Sunday, 26th September 2021

Il bene del paese, l’espressione più screditata dalle mille e una declinazione.

Posted on 22. set, 2021 by in Argomenti

Il bene del paese, l’espressione più screditata dalle mille e una declinazione.

Chi non evoca il bene del paese per giustificare le proprie gesta politiche?

Il fatto è che se il tal partito vuole fare una cosa, e il tal’altro partito ne vuole fare un’altra opposta e contraria, entrambi beninteso per il bene del paese, mi sorge il dubbio che si sia fatto un uso indecente dell’espressione.
Se poi, alla fine, scopriamo che il bene del paese per Draghi è ancora un’altra cosa, è chiaro che con l’abusata espressione non solo non si sa cosa si dice, ma probabilmente se ne fa un uso improprio, cioè si imbroglia la gente.
Draghi esordì col favore di tutti per l’incapacità dei partiti anche solo di mettersi d’accordo per un fine comune, importante, come la soluzione della crisi, sanitaria ed economica.
Si trovarono d’accordo soltanto per scrollarsi il problema dalle spalle e per deporlo su quelle di Draghi, evidentemente ben più possenti di tutte le loro messe insieme.
Dichiararono la loro fine, i partiti, ma ancora non ne sono consapevoli.
Si sono offerti al ridicolo, innanzitutto, ma hanno consegnato il paese nelle mani di Draghi, il quale ancora non ci ha spiegato cosa significhi, per lui, il bene del paese.
Di riforme non ne ha fatte. Ha restituito nelle fauci del fisco la fragile stabilità economica di milioni di italiani, ha abbozzato una riforma del processo civile, schiava di una veduta di parte del problema, quella dei magistrati, veduta che finora ha partorito riforme fallimentari, ma i veri problemi, sebbene ci siano soldi per rifare tutta l’Italia e affrontare tutto, sono tutti ancora lì e non si è neanche capaci di eliminare contraddizioni tanto evidenti quanto ingiuste nella battaglia sanitaria.
Dove c’è da investire, trasporti, scuola, fisco, lo Stato latita, come con Conte e con chi prima di lui; dove c’è da prelevare lo Stato risponde un presente squillante e cristallino. Eppure Draghi aveva esordito con una roboante frase “non è il tempo di prendere, ma di dare”, sottoscrivendo come ogni politucolo uno slogan destinato a rimanere tale.
Aver consegnato le chiavi della vettura Italia a un banchiere, alla fine, potrebbe risultare una mossa suicida. E tale fin d’ora è per la politica, che non esiste più, salvo che per riempire gli inutili talk show.
Gli osanna del primo giorno nei confronti del banchiere neopromosso dio in terra, lasceranno il passo a feroci ripensamenti e rimorsi divoranti, ma sarà troppo tardi.
Signori politici avete fallito e la relativa sentenza ve la siete scritta da soli. Irresponsabili, davvero irresponsabili, perché una vostra personale fine sarebbe anche stata auspicabile, ma la fine della politica no. Questo è il danno più grave che l’avvento di Draghi poteva comportare. Non lo avete calcolato, perché non siete capaci di calcolare niente. Ora mentre voi continuate a giocare, lautamente pagati, verranno fuori ferite inguaribili che gli italiani si leccheranno da soli.
Un Draghi crocerossino, infatti, non lo immagino proprio.

Il referendum, la grande presa per i fondelli degli italiani. Radionoff.

Posted on 05. set, 2021 by in Argomenti

La scelta costituzionale di limitare le capacità legiferanti dei referendum, non fu una scelta causale. Né fu dettata da una visione miope della democrazia. Tutt’altro. Soltanto si tenne conto del fatto che una democrazia rappresentativa, con le due camere perfettamente funzionanti, avesse in queste il luogo deputato per emettere una legge; un luogo dove le necessarie discussioni potessero indirizzare al meglio le decisioni. Credo che abbia influito, nella scelta dei costituenti, anche la considerazione che una decisione popolare, in genere più umorale che ponderata, più faziosa che saggia, tipo “liberate Barabba e crocifiggete Gesù”, non fosse il meglio per una democrazia, giovanissima, ma molto ambiziosa. Poi, pian pianino, l’uso del decreto legge ha soppiantato il lavoro delle camere, rendendole, ormai, ameni luoghi di inutile chicchiericcio, dove il massimo dell’espressione politica è l’obbediente alzata di mano; il che, peraltro, dovrebbe far riflettere sull’odierno meccanismo, non più rispondente ai suoi principi fondativi. Diversamente argomentando, ha un senso un referendum proposto da una forza politica assolutamente minoritaria, come lo erano i radicali, impossibilitati numericamente a imporre una discussione in parlamento, ma portatori di sensibilità particolari, mentre non ne ha davvero nessuno quando a proporre un referendum sia una forza politica dal grande consenso, meglio ancora se più forze politiche che, assieme, fanno quasi la maggioranza. In altri termini, se una maggioranza politica anziché proporre/imporre un dibattito parlamentare per proporre una seria modifica legislativa, ovvero una nuova legge, si limita a promuovere un referendum, significa che il sistema ha perso ogni forma di democrazia sostanziale, che il parlamento non conta un fico secco e che i partiti che sostengono il governo non riescono a incidere neanche sull’ora di apertura della bouvette; hanno accettato, cioè, un ruolo tanto marginale, quanto servile, nei confronti chissà se di una persona o se di una astratta entità senza nome, e la promozione dei referendum sta a dimostrare però che rimangono dei bimbi monelli, vivaci, ma nulla più. Non discuto la bontà dei referendum in via di promozione: la giustizia è al capolinea da tempo, e, in tempi di alta velocità, viaggia al ritmo delle calabro-lucane degli anni settanta; una vergogna inaudita venduta a carissimo prezzo: come essere costretti a pagare cento euro per ogni chilo di mele marce. Quella che discuto è l’ennesima, perentoria, sbeffeggiante presa per i fondelli degli italiani, costretti a convincersi che una forza di governo, per fare una legge sacrosanta, in un sistema di democrazia rappresentativa, debba chiamare a raccolta il popolo, per poi, semmai, fatta la legge, trovare il solito inganno, come chi ha memoria può ben ricordare, soprattutto in tema di giustizia, dove, evidentemente, gli interessi e i poteri in ballo sono più grandi e importanti di tutti gli italiani messi insieme e moltiplicati per due .E allora, fin quando partiti di governo promuoveranno referendum, vorrà dire che l’unica (spuntata) arma in mano alle minoranze (sociali, politichi ed etiche) è stata fatalmente espropriata e che di democratico c’è rimasta solo la possibilità di cambiare canale in TV, pensa te!, per scegliere nientepopodimenoche Gruber anziché Palombelli. Insomma, di che esserne davvero orgoglioni.

 

 

I diari di Gigio Gigi, bivaccinato, passaporto munito, scorpione, milite esente.

Posted on 10. ago, 2021 by in Argomenti

I diari di Gigio Gigi, bivaccinato, passaporto munito, scorpione, milite esente.
Buongiorno sono Gigio Gigi e devo prendere la metro per andare al ristorante. Il passaporto ce l’ho. La mascherina pure. I soldi sono in tasca. Disinfettante nello zaino. Tessera sanitaria, presente, carta di credito, presente.
Salgo sulla metro, qualche mascherina che lascia il naso scoperto, nessuno mi chiede il passaporto, io lo faccio vedere lo stesso, uno mi dice “vai a cagare”. La persona più vicina è a venti centimetri.
Arrivo al ristorante, mi fanno accomodare a un tavolo distante un metro e mezzo dal tavolo vicino. Mi chiedono il passaporto, lo mostro con gesto fiero e spavaldo. Mangio. Bevo. Con una mano sulla bocca rutto. Ho gradito. Mi alzo, pago e saluto. Riprendo la metro, è affollata. Mostro il passaporto, in tre mi dicono “vai a cagare”, chiedo a loro di mostrarmi il loro. Uno mi fa un gesto inequivoco avvicinando le mani a coppa davanti ai suoi organi genitali, e traduce “sticazzi”, la prendo male.
Perchè io il passaporto ce l’ho.
Torno a casa, mostro il passaporto al vicino, che mi guarda storto, al negoziante che mi dice “ma questo è scemo” e mi chiedo, alla fine, se quelli che non hanno il passaporto andranno in paradiso. Io sicuro sì.
Forse. Speriamo.
Nooo? Lì ce ne vuole uno diverso?
Lo voglio! Dove si fa la domanda? Cosa occorre fare? Ci vuole la marca da bollo?

Che danno stasera? La Carrà, i vaccini e le olimpiadi. Che goduria!

Posted on 09. ago, 2021 by in Argomenti

Sono vaccinato e ho il passaporto. Quindi non posso essere accusato di poropompo.

Ogni giorno arriva il bollettino dei nuovi contagi. Ieri, quasi seimila.

Non dicono, però, quanti dei nuovi contagiati fossero vaccinati, le fasce di età e altre notiziuole che renderebbero l’informazione seria e utile.

Solo una cifra, scagliata come un pugno in faccia. Dovrebbe bastarci.

Non ci basta e non dovrebbe bastare ai media. Ergo, come diceva Peppino alzando di un paio di toni la voce, qualcosa non mi torna.

Non sono scienziato, né medico, ma provo a usare la logica. Se dei nuovi contagiati, nessuno fosse vaccinato, sarebbe lo spot definitivo per convincere tutti a vaccinarsi. Non ci vuole il genio di Archimede Pitagorico per capirlo. Magari, allora, qualche vaccinato c’è. E anche non pochi se tacciono il dato, ma è solo un’ipotesi.

Certo è che al numero precisissimo, infatti non vedo mai un circa nei bollettini, segue una informazione vaga: il virus si diffonde fra i giovani (quanti?), grazie al vaccino bla bla bla.

I giornalisti non si interrogano sul punto, si convincono di qualcosa, in linea di massima sulla sponda governativa, dimostrando un eccesso di prudenza che tracima nell’adulazione servile, e la propinano con tanto di “detto questo” inframezzato a banalità di spessore illuminante.

L’informazione, nel suo complesso, vaga dal vaccino alle medaglie d’oro alle olimpiadi, non si scappa. Ogni tanto un respiro con la notizia di una coltellata o l’immagine di Messi in lacrime per una manciata di milioni.

Di che preferire un Tex d’annata o il Corriere dei Piccoli, solo lo facessero ancora.

A proposito l’infornata dei (pessimi) programmi della Carrà impazza ancora, talchè non vedo l’ora di morire per sentir parlare bene di me, solo fossi noto.

Un bacione, estensibile.

 

Veri avvocati, ad averceli….

Posted on 03. ago, 2021 by in Argomenti

Veri avvocati, ad averceli….

Ci sono costi della giustizia, come i diritti di copia, che aumentano periodicamente. Non tengono conto, gli aumenti, dello scarso servizio offerto. Uno Stato coerente e vicino al suo popolo dovrebbe semmai ridurle le spese ove mai si rendesse conto che il servizio è sempre più scadente.

In Italia accade, quindi, che sebbene la giustizia sia riformata ogni sei mesi, sempre con infallibili insuccessi, i suoi costi aumentino sempre, cioè, meno funziona la giustizia e più costa.

La circostanza non dovrebbe sfuggire al nostro attento parlamento, che qualche domanda dovrebbe porsela. Non dovrebbe sfuggire anche agli avvocati, che, pure, dovrebbero finalmente chiedersi quale china sono spinti a prendere.

Ma né l’uno, né gli altri possono perdere tempo con simili quisquilie.

Talchè intraprendere una causa è diventata un’avventura da scellerati. Chi grida alla denegata giustizia, grida bene, ma orecchie aperte non se ne trovano, e poi anche chi grida, è un raro esempio di grillo parlante, scansato dai più, tollerato da pochi. La rassegnazione, del tipo di quella contadina della Basilicata ai tempi di Levi, insomma, ha preso piede nella classe degli avvocati che hanno raggiunto la consapevolezza di essere fuori dal mondo della giustizia e di comparirvi solo per sanare quelle nullità richiamate dalla Costituzione giusto per facciata.

Ma un avvocato rassegnato è un mezzo avvocato, anzi, non dovrebbe neanche comparire fra i modelli in produzione. Quindi l’avvocato in uso è una sottospecie dell’avvocato per definizione.

Un’avvocatura che non protesta, seriamente, sui problemi della giustizia e sui suoi costi non costituisce più un pilastro della giustizia, semmai arriva a poter essere considerato un orpello a volte stravagante, più spesso inutile che il legislatore e i magistrati si palleggiano a seconda della circostanza.

Contenti così, contenti tutti.

Ma occorrerebbe suonare la sveglia, senza limitarsi ai referendum, che pure potrebbero servire, ma che non costituiscono protesta, ma piuttosto anche e soprattutto propaganda politica, e chiamare a raccolta i veri avvocati, evitando le sottospecie. E sono sicuro che anche un manipolo scarno di veri avvocati sarebbe in grado di rovesciare il sistema. Giuro. Ad averceli, beninteso.

 

 

Quando la giustizia funziona come un orologio

Posted on 21. lug, 2021 by in Argomenti

C’era un signore che aveva proposto un ricorso al Tar nel lontano 1991. La sentenza arrivò nel 2009. Cioè 18 anni dopo.
La Corte di Appello, adita per ottenere un indennizzo per i 18 anni di attesa, valutò che sarebbero stati sufficienti 3 anni, invece dei 18, pari a 6 volte tanto il tempo necessario.
Nel 2012 la stessa Corte di Appello condannò il Ministero competente a pagare un indennizzo pari a €. 14.250,00 oltre alla consueta mancia per le spese di giudizio. Soldi di tutti noi, beninteso.
A fronte dell’inerzia del Ministero che semplicemente è rimasto indifferente al decreto esecutivo, nel 2020 è stato proposto ricorso al Tar per l’ottemperanza del decreto di condanna.
Nel corrente anno, esattamente nel mese di febbraio, il Tar ha imposto al Ministero di pagare l’importo dovuto, oltre a un’altra mancetta per le spese legali (soldi di tutti noi, come sempre) entro 60 giorni, ovvero entro altri 90 a mezzo di un commissario (pagato sempre anche dal mio giornalaio fra tutti).
Sono scaduti anche tutti questi termini ma il Ministero, e per esso il Commissario, ancora si rigira i pollici.
Quindi a oggi, il sistema giustizia ha partorito una sentenza in soli 18 anni e dopo altri 12 anni ancora non ha messo assieme i soldi per pagare i danni, peraltro coi soldi tirati fuori dalle tasche del popolo italiano, al malcapitato.
Basta questo per dire che in Italia la giustizia e la burocrazia, messe assieme, sono inguardabili?
Basta questo per affermare che siamo stati e siamo governati coi piedi?
Basta questo per poter incaricare Grillo di riesumare lo slogan politico più azzeccato degli ultimi 50 anni?
Del che è triste verbale.

La consapevolezza, i marciapiedi e il magistrato.

Posted on 21. lug, 2021 by in Argomenti

Uno dei più elementari insegnamenti zen è la consapevolezza. Tale viene considerata l’attenzione riposta in ogni attività quotidiana, foss’anche lavare la tazzina sporca del caffè o allacciarsi le scarpe.

Anche nel camminare è necessario avere consapevolezza. Del movimento delle gambe, per esempio, della respirazione, del suolo che si calpesta. Ecco che quindi la consapevolezza diventa anche strumento di conoscenza approfondita di quell’attività che stiamo svolgendo.

Oggi ho camminato per un bel pezzo, ripetendo lo stesso percorso due volte perché avevo appunto mancato di consapevolezza e avevo dimenticato di trasportare un documento da un luogo a un altro. Ho deciso di farlo con consapevolezza e …..  ho avuto modo di conoscere lo stato dei marciapiedi nella mia città.

Le strade, beh, quelle le stanno rifacendo, mentre i marciapiedi versano in uno stato comatoso.

Brutti a guardarsi, difficili da percorrere, figuriamoci per un genitore col carrozzino o un anziano con la busta della spesa.

E allora ho pensato che se il grado di civiltà di un paese si calcola dai marciapiedi siamo messi male.

Poi ho pensato a chi un marciapiedi non ce l’ha, in TV si vedono realtà da terzo mondo simili, e ho maturato l’idea che bisogna accontentarsi e ringraziare il cielo che, al massimo, possiamo slogarci una caviglia. Certo un marciapiedi malridotto mal si concilia con una pressione fiscale fra le più alte al mondo, ma poi ti ricordi che bisogna pur mantenere burocrazia, vizi parlamentari, enti per raccomandati, bustarelle negli appalti, malavita, subappalti e inefficienze tanto varie quanto frequenti, illegalità spalmate equamente, indennizzi per galera gratuita o per un processo che dura troppo e altre mille sciocchezzuole, e, guardandoti allo specchio, ti fai il segno della vittoria con la mano destra e ti dici che è sufficiente ci sia la salute.

Certo ancora, se apri la TV ti dicono che la salute è a rischio se non vivi da galeotto volontario, mascherato e plurivaccinato e che anche così, speriamo che vada bene, e un momento di esitazione arriva, le certezze cominciano a vacillare, senti di aver bisogno di una speranza, prendi un amuleto e ti riempi le tasche, tocchi ferro e torni a pregare come un bambino a ogni ansia. Perché poi ti prende l’ansia.

Ma se ti ammali per l’ansia poi devi distrarti, uscire, fare un viaggio, curarti, evitare attività e luoghi che ti spediscono al buio, ma non puoi farlo se prima non arriva la visita fiscale, che non arriva se non il penultimo giorno di malattia, e nel frattempo non ti sei curato, ma devi tornare al lavoro e addio distrazioni, viaggio e cose belle.

Insomma sembra che siamo finiti in un labirinto senza uscita.

Ma l’importante è starci con consapevolezza. Facile che ti accorgi come i marciapiedi del labirinto siano fatiscenti come quelli della tua città, anzi sono quelli della tua città e allora …. Ti rassegni e pensi che magari per una bella vita sarà il caso di riprovarci. In un futuro più o meno prossimo. Magari rinascendo direttamente magistrato.

Inconsapevolmente

Posted on 15. lug, 2021 by in Argomenti

Buongiorno, vorrei entrare.

Mi dica la su password.

Luciano04.

Troppo facile, la cambi, per esempio può usare Wwert5***breHH87619_stumpfl

Va bene, me la scrivo.

Non le conviene, la impari a memoria.

Va bene. Ora posso entrare?

Mi mostri il pass vaccinale.

Eccolo.

Bene, ma il suo telefono non è protetto adeguatamente, ci pensi.

Va bene, posso entrare?

Mi dia tessera sanitaria, carta di identità e codice fiscale.

Aspetti, li cerco, eccoli.

Bene, li scannerizziamo. Ora lasci l’impronta, qui.

Indice destro?

No, tutte le dita.

Va bene. Posso entrare?

Manca il certificato penale, quello dei carichi pendenti e quello di avvenuto regolare pagamento delle tasse. Compili un’autocertificazione. Si metta lì e non ingombri la fila.

Ma ce ne è una anche al tavolo dove mi sta mandando.

E cosa vuole da me, io faccio il mio lavoro.

Vuole che le lasci anche il DNA?

Ovvio, glielo avrei chiesto. Si faccia tirare un capello.

No, ne ho pochi. Mi tiri un pelo da qui, aspetti che mi sbottono.

Immagino stia proponendo una cosa figurata, non vorrà davvero che le tiri un pelo da lì.

Ovvio, scherzavo, intendevo dire che non mi interessa più entrare, me ne vado.

Bene allora si accomodi all’uscita n. 4 per le formalità di rinuncia e uscita.

Posso suicidarmi?

Uscita 21, troverà uno psicologo, ma dovrà prima compilare i moduli.

(Finì male. L’avventore colpì il commesso con un calcio e gli morse un braccio. Morirono entrambi per l’agitazione. Non intervenne nessuno. Ma vennero girati dei filmati che puoi vedere su youtube, sottoscrivendo il relativo abbonamento).

Piscrai.

Posted on 28. giu, 2021 by in Argomenti

Piscrai.

In Basilicata, dopo il regno della sinistra, che, inteso nella sua forma allargata, e cioè comprensivo del centro, è durato da quando l’uomo inventò le regioni all’altro ieri, è in voga un vecchio refrain riadattato: “si stava meglio quando si stava peggio”.

I mugugni variano dal “non è cambiato niente” al più tragico “questi fanno addirittura peggio di quelli di prima”.

Certo, sono i commenti estemporanei di una cittadinanza che, forse, aveva immaginato che Bardi e compagnia cantante fossero in grado di operare il miracolo.

Ma poi quale miracolo?

Noi lucani siamo adattabili a qualunque scempio amministrativo. Abbiamo assorbito più di qualche dissesto finanziario di più amministrazioni comunali, viviamo la raccomandazione come passepartout della vita, la brandiamo come fosse uno speciale ed eccezionale merito personale, riconosciamo nel vincente il migliore e gli voltiamo le spalle se non visti, e, non per ultimo, abbiamo metabolizzato il furto di petrolio, fatte salve le scorie che ci rimangono per mancia, quindi, di quale miracolo parliamo?

Certo, poter parlare male del governo anche soltanto per la saltuarietà delle presenze del governatore non ci par vero; sebbene questi pare soltanto abbia machiavellicamente adottato il principio dell’eccezionalità della presenza materiale, in favore di quella virtuale, più adattabile alle situazioni di pericolo.

La verità è che non abbiamo grandi pretese, ci basta poter avere la libertà di polemizzare, poi fa niente se chi vale espatria per vivere e chi sa far da claque fa strada nella vita.

A dispetto, però, della povertà endemica, di strade come di portafogli, di ferrovie come di aeroporti, i lucani sono ricchi di umanità. Quella umanità che li spinge, ogni tornata elettorale, a soddisfare le richieste di elemosina elettorale nei confronti di una classe politica di second’ordine, che, nella politica appunto, ha trovato il suo ammortizzatore sociale, il suo (abbondante) reddito di cittadinanza.

In effetti, mutuando da una famosa e datata pubblicità, possiamo affermare che a noi lucani “potete toglierci tutto, dal petrolio a un asfalto dignitoso, ma non potete toglierci il sarcasmo e l’ironia.

Quindi si stava meglio quando si stava peggio. E domani sarà lo stesso, come piscrai e il giorno dopo ancora.

 

Spari alla Stazione Termini. La politica stesse al suo posto.

Posted on 22. giu, 2021 by in Argomenti

Spari alla Stazione Termini. La politica stesse al suo posto.

Un poliziotto, a Roma, alza il fuoco su un delinquente armato e lo ferisce. Viene aperto un fascicolo. Mi sembra il minimo, rientra nelle regole. Bisogna verificare se il ferimento comporta una responsabilità penale a carico del poliziotto o meno. Altrimenti saremmo nel far west e il solo fatto di portare una coppola, consentirebbe anche un uso improprio delle armi.

Immagino che il poliziotto sia stato costretto al gesto, ma questo conta poco, lo deve giudicare un magistrato.

La destra insorge, però, e si dichiara dalla parte del poliziotto, così, alla sola notizia del fatto.

Quasi che essere poliziotto esima da una verifica dei fatti.

Ecco, io non sono d’accordo con questo approccio aprioristico. La giustizia sta lì per valutare questi fatti; non li deve valutare il leader politico di turno, e se lo fa, invade un campo che non gli compete. L’approccio è negativamente populistico, è evidente che è un approccio acchiappa-consenso e non un approccio serio.

Tutti dobbiamo stare col poliziotto che fa il suo dovere, ma se lo ha fatto, non lo dobbiamo valutare noi, né Meloni, né la politica, ma un giudice.

Questa destra porterà alla deriva.

Non condivido. Ci vuole serietà.

La destra che ci vuole è un’altra.

Zeman, Foggia, il calcio, a 74 anni.

Posted on 22. giu, 2021 by in Argomenti

Zeman, Foggia, il calcio, a 74 anni.

Che Zeman torni ad allenare è una notizia che un po’ mi fa piacere, un po’ mi preoccupa.

Dovesse andar male, perché la squadra non è di qualità, perché i suoi metodi non attecchiscono, o cos’altro, un esonero a 74 anni suonerebbe come un’umiliazione professionale e umana.

Ma lui di questo se ne frega altamente: vuole allenare ancora e quindi va bene il Foggia, la serie C e il rinnovato connubio con Pavone.

Assieme i due non so quanti anni sommano, ma sono curioso di verificare se la saggezza, l’esperienza, o se vogliamo il rincitrullimento, possano contare anche nel calcio.

Il panorama è parzialmente cambiato, ora si allenano un po’ di più tutti, una volta fisicamente solo Zeman faceva fare gli straordinari, oggi invece ce ne sono tanti. E tatticamente, poi, saprà essere ancora rivoluzionario, o c’è da aspettarsi un compromesso tattico come con l’ultimo Pescara?

Insomma si torna a soffrire, nel vedere gli attaccanti avversari sfrecciare da metà campo soli soletti verso il portiere zemaniano, o a gioire nel vedere un’azione che in dieci secondi porta al gol.

Un avviso al patron del Foggia: con Zeman non si vince mai subito, ci vuole tempo ma se i giocatori sono quelli giusti, in un anno la serie C si può anche vincere. Ma Zeman è una fede, non un tentativo. Quindi se gli propone di lavorare non cambiasse idea dopo una eventuale serie di sconfitte (a Foggia, ai tempi di Casillo e Finiguerra, ne perse diverse di seguito, ma poi mise il turbo nel girone di ritorno), ma stesse tranquillo. Se poi crede di aver già vinto il campionato scelga un allenatore “normale”, non un fuoriclasse del calcio e della vita.

Lugubri alchimie del pensiero refrattario

Posted on 21. giu, 2021 by in Argomenti

Lugubri alchimie del pensiero refrattario

Quello che manca a questi politici è la consapevolezza che senza di loro non cambia niente.

Ma andiamo oltre il concetto, se vogliamo banale, del “nessuno è indispensabile”, molto oltre, per approdare alla teorizzazione di un mondo senza l’ingombro di chi, senza arte né parte, senza una specifica competenza e con una modesta intelligenza, debba determinare le sorti di una società che autonomamente se la caverebbe alla grande, e che deve subire il carico, per non dire la zavorra, di una classe politica tanto costosa quanto incompetente.

Basta l’esempio di moda, del resto, per intenderci: per il recovery vattelapesca, Mattarella ha dovuto chiamare una persona che non appartiene al mondo della politica dei partiti. I politici continuano a pascolare a Roma, però, fra un bucatino, un abbacchio e un talk show, eternamente in ferie, tipo che beati loro.

Ecco, se un referendum è necessario, è quello che imponga il pagamento dei politici a risultato.

Ma questo referendum dovremmo proporlo noi cittadini, vittime indiscusse del politico self made man. Quindi non lo proporremo perché noi di diventare cittadini veri ancora non ci ingozza.

Amen.

 

La memoria perduta, l’apatia, l’indifferenza.

Posted on 17. giu, 2021 by in Argomenti

La memoria perduta, l’apatia, l’indifferenza.
La città di Potenza e i suoi cantori hanno dovuto aspettare che un comune, peraltro del nord, ricordasse Nino Postiglione, con una importante dedica, per interrogarsi sul perchè nessuno abbia fatto altrettanto nella città dove visse e fu attivo, e Dio solo sa quanto attivo. Da figlio di un dimenticato non mi meraviglio più di tanto. L’ipocrisia tutta potentina periodicamente prova a fare a gara a chi è più brava fra lei e la presuntuosa e invidiosa indifferenza.
A mio padre viene finanche negato di aver condotto il Potenza Calcio negli anni del miracolo rossoblu, attribuendone meriti e carica di Presidente ad altri.
Quindi, caro Nino, e tu lo sai bene, tutto scorre come sempre e come avresti previsto.
Fra poco, cessata l’eco dell’iniziativa settentrionale, anche l’ipocrisia potentina riprenderà sonno, per risvegliarsi al prossimo squillo di tromba.
Quindi trovo fastidioso questo rincorrersi di tanti nel ricordare Nino Postiglione e nel rimarcare la mancanza di memoria di questa città. Avrebbero potuto farlo prima e per primi. Oggi è una gara squallida. Piuttosto, senza proclami, facessero quello che sentono, se lo sentono davvero, insomma parlassero coi fatti.

Una banda di pistola

Posted on 14. giu, 2021 by in Argomenti

Una banda di pistola

Tutti d’accordo che la classe politica, intera, non sia in grado di portare i pantaloni lunghi, tant’è che ha avuto bisogno di Mario Draghi, che i pantaloni corti li ha dismessi in età adolescenziale per non calzarli più, non ci rimane che togliercela davanti.

Che torni a giocare a palla nei cortili, la stagione degli apprendisti stregoni dovrebbe volgere al termine.

Facciamo tipo che il covid, col dolore, abbia almeno estirpato la gramigna e sgominato questa banda di incompetenti e talvolta pure ladruncoli, purificando la politica, ormai confinata nei talk-show, dai quali non riemergerà più.

Per quello che fanno, ormai, i nostri politici, non meriterebbero neanche il lauto appannaggio, che presupporrebbe un lavoro che dia risultati, non l’inconcludente farsa che, ragionevolmente, Berlusconi chiamava teatrino, da prim’attore, beninteso.

Orbene, che andassero a far danni altrove.

Un ex ministro, ex leader del primo partito, ex, insomma, che si fa ritrarre con rosari e che prega la Madonna per il suo paese, è semplicemente sconcertante, non risultasse comico. Un ex primo ministro che non va al di là dei temi bandiera della sinistra più sinistrata della storia, dimenticando o trascurando i temi legati alla sopravvivenza di un paese, è oltremodo inopportuno oltre che inutile. Una leader della destra che passa le giornate in TV, è buona per l’isola dei famosi. E via discorrendo.

Infine, un paese che vive davanti alla TV, è un paese che ha un handicap e ha bisogno dell’amministratore di sostegno.

Ieri ho incontrato tre miei coetanei in bici che venivano dall’Etna, diretti allo Stelvio. Mi hanno chiesto informazioni sui percorsi. Li ho invidiati e ammirati.

Ora si alza uno e dice: e cosa c’entra?

C’entra, eccome se c’entra, pistola.

Ravanelli in pinzimonio

Posted on 10. giu, 2021 by in Argomenti

Ravanelli in pinzimonio

Non so a voi, ma a me la politica italiana, peraltro somministrata in dosi da cavallo attraverso tutti i canali di comunicazione che l’uomo ha creato, procura fastidi tipo quelli che causano le allergie: irritazioni cutanee, brufoli, starnuti, battito accelerato, respiro corto e affannoso e, di conseguenza, stati d’ansia, disturbi del sonno e insicurezza, complessi psicologici e uno stato umorale da domenica sera.

Ragion per cui ho smesso di seguire i nuovi guru delle serate televisive, tipo Palombelli, Gruber, Del Bebbio, quel sagrestano del martedì sera della Sette, quello che urla sulla Quattro e quell’altro bluff del lunedì sera (gli ultimi tre mi scuseranno se ho dimenticato il loro nome).

Intendiamoci: non lo faccio per supponenza o presunzione, anzi, proprio il contrario, e cioè per la mia dichiarata incapacità di capirli, apprezzarli e digerirli, come probabilmente meriterebbero, visto che ce li propinano sempre e li pagheranno pure bene.

Questo mio evidente handicap mi sta escludendo dai dibattiti al bar, dalla commemorazione di quelli sfortunati che se ne vanno, dalle discussioni che si accendono nelle lunghe pause fra una chiamata di una causa e un’altra e dalle chat sui social.

Mi sento più a mio agio, ormai, nelle vesti dell’italiano maschio di qualche decennio fa, quando calcio, donne e motori tenevano il posto di Salvini e compagnia cantante, dominando la scena. Che tempi!

Certo, ai motori sostituirei le bici, ai discorsi sulle donne quelli sulla birra, ma per il resto, insomma, mi ci troverei alla grande.

Capisco, e me ne rammarico, che potrei essere tacciato di appartenere alla squallida categoria di quelli che “la cultura è una cosa che si mangia?”, ma poi quasi ne sarei fiero, visto che con la cultura che vorrebbero propinarmi non ho nulla da spartire. Mentre trovo raffinate le discussioni sulla mediocrità di Conte (allenatore) e sulla propensione offensiva di Sarri, pensa te. Beninteso, non sono un fanatico della lettura tattica delle singole partite, tipo dovevi far giocare tizio che spinge di più e provare ad arginare le folate offensive del terzino avversario, no, queste cialtronerie non mi piacciono. Mi piace parlare di schemi, di originalità, di idee, di preparazione fisica, di tecnica individuale.

Anche le questioni sul rigore dato o meno mi annoiano, perché entrano nel particolare e perdono le caratteristiche più strettamente filosofiche del tema calcio.

Ah, anche i quotidiani mi hanno martoriato la capacità critica, tranne uno che non nomino per evitare di scoprire le mie intime carte.

In conclusione, nonevèro, sto per fondare un associazione post-movimentista, post-liberale, post-salvinilettamelonibersanirenziberlusconidimaioegrillo, che promuova la decrescita culturale, le dimissioni da italiani e la nutella proteica con pochi zuccheri per pedalare felici. Certo del Tuo consenso, pertanto e per ora, mi limito a significarTi i segni della mia stima per quello che potrai fare per la nuova causa.

 

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>