Monday, 10th December 2018

Mare calmo, venti poco mossi, rivoluzione di là da venire, no protesta. Tutto bene, grazie.

Posted on 06. set, 2018 by in Argomenti

Mare calmo, venti poco mossi, rivoluzione di là da venire, no protesta. Tutto bene, grazie.

La normalizzazione del dissenso. Non è un concetto mio, bensì di uno dei pochi teorici del comunismo residuati. In effetti oggi come oggi, sebbene appaia come un caos indescrivibile, la vita è ben controllata anche attraverso le sue distorsioni.

Pensate soltanto ai sabato sera violenti e dissacranti, dove si concepisce ormai di tutto: ebbene questi sabato sera li abbiamo talmente ben metabolizzati da conviverci serenamente.

Convogliare tutto il disagio, la protesta, il dissenso in una nottata troverete palese che diventa una genialata mascherandolo da fenomeno di routine che non sconvolge niente.

Ma anche in politica è ormai così. Tutto è già successo, tutto è stato già sentito, una parola originale è rara come la neve ad agosto.

Non ci sono più le ideologia e quindi non c’è più politica, ovvero questa si è trasformata in altro.

C’è una sovrabbondanza di banalità che ci esce ormai dalle orecchie.

Finanche personalità come il Papa o il Presidente della Repubblica, più che dire le cose più scontate e banali, che in bocca a chiunque sembrerebbero autentiche idiozie, non sanno fare.

Qualcuno dice che esiste il pensiero unico, ormai, così come esiste solo una ricetta o sistema politico, quello del liberismo che poggia su un’ipotetica crescita illimitata pressocchè impossibile da attuarsi, se non con diseguaglianze sociali ed economiche mostruose o con disastri ambientali immani.

Ma pare che a nessuno freghi niente.

L’indignazione ha preso il posto della contestazione e la prossima rivoluzione sarà fatta di musi lunghi e sguardi offesi. Siamo pronti a tollerare tutto, che ci freghino i soldi con le mazzette, che realizzino opere pubbliche con la farina doppio zero, che un imbecille amministri e un imbroglione pure, che la malavita sguazzi nei miliardi.

Chi sta male non pensa possa mai stare meglio e ha imparato a vivere con la vita degli altri: quella vista in una serie TV, in un film o letta in un romanzo di quart’ordine.

Ci si è tutti adagiati e la diseguaglianza viene vista come una caratteristica insopprimibile. Non si protesta perché si è passati all’accettazione di tutto, comprese le orribili regole del gioco.

Vero che il numero di chi sta male aumenta sempre di più, ma vedrete che abbassando il prezzo delle armi di dissuasione, quali abbonamenti a internet, partite di calcio e lotterie varie, si tirerà avanti ancora per parecchio.

Motivi di incazzarsi ce ne sono a iosa lungo una giornata, ma nessuno lo fa più, e chi si incazza passa per pazzo: queste manifestazioni sono belle in un telefilm non nella realtà. Che poi chiamarla realtà mi sembra anche un po’ esagerato, perché noi con la realtà abbiamo fatto e facciamo solo a pugni, non la vediamo, proiettati come siamo in un sogno, che rimarrà tale, beninteso, ma che è la migliore droga esistente. Certo crea una bella dipendenza, perché chi comincia a vivere di sogni ci muore pure, ma chissenefrega. Il bello è che sto male e che non c’è via d’uscita, quindi ritrovo un’apparente serenità scossa ogni tanto da un’angoscia vagante, ma tranquilli, anche chi sta bene, apparentemente bene, vive nel suo bel sogno, con la sua bell’angoscia. E’ l’effetto democratico della globalizzazione: stare tutti, chi in una maniera chi in un’altra, di merda. E come si dice: mal comune mezzo gaudio. Che tristezza.

http:/https://www.youtube.com/watch?v=wh7r_f_rw0c

 

Abili non intelligenti.

Posted on 22. ago, 2018 by in Argomenti

Abili non intelligenti.

Di Eckart Tolle:

l’ego puo essere abile, ma non è intelligente. L’abilitá persegue le sue piccole mire. L’abilitá è motivata da interessi personali ed è estremamente miope.

La maggior parte dei politici e degli uomini d’affari è abile. Solamente pochi sono intelligenti. Qualunque cosa sia ottenuta con l’abilItá ha vita breve e, alla fine,si rivela sempre controproducente.

L’abilitá divide; l’intelligenza include.

Note: l’Italia è la patria dell’abilitá, la galera dell’intelligenza e il festival dell’ignoranza. La cosiddetta genialità italica è l’eccezione che conferma l’amara regola.

La banda degli sfessati

Posted on 22. ago, 2018 by in Argomenti

La banda degli sfessati

Come tantissimi altri italiani di buon senso ho simpatia per il nuovo governo.

Finalmente aria nuova, modo di pensarla e comportarsi diversi e tanta speranza che il fondo, toccato a lungo di recente, non sia più la condizione stabile dell’Italia.

Per esempio, dopo la tragedia di Genova, si è tornati a fare politica. IL fatto di essersi posti il problema di un’eventuale nazionalizzazione del servizio di gestione delle Autostrade è un fatto assolutamente politico, e solo Dio sa da quanto tempo non si affrontavano temi politici in questo paese.

C’è un però, comunque. Per parlare e trattare di politica, cioè affrontare i problemi come problemi di politica e non di affari, non ci deve essere bisogno delle tragedie, altrimenti arriva prima la fine del mondo che noi si possa tornare a sorridere.

In questa nuova aurora brilla, in ogni caso, la posizione dell’opposizione che, finora, si è contraddistinta per la sindrome della bertuccia e per una opulenta ignoranza.

La sindrome della bertuccia è quella che fa dire sempre il contrario di quello che dice, pensa o fa il governo; comportamento infantile che denota scarso senso di responsabilità e alcuna autonomia di pensiero. Un’opposizione seria deve avere la consapevolezza e il coraggio di plaudire alle cose buone che si fanno, votandole pure, perché il suo ruolo non è quello di dire testardamente di no, ma di elevare il dibattito politico, porre alternative, controllare certosinamente ogni azione del governo, ma, ripeto, non dire solo no, semmai senza leggere una carta.

Sull’ignoranza, poi, bisogna aprire un capitolo extra. Quando il premier Conte parlò di revocare le concessioni ai Benetton e compagnia cantante, oppose uno spavaldo e compiaciuto, oltre che supponente, giudizio critico, affermando che così si sarebbero dovuti pagare miliardi e miliardi di penale. Semplice: non avevano capito niente, né avevano inteso studiare, neanche per un secondo. Premesso che quand’anche così fosse stato, sarebbe stato meglio pagare che far morire la gente, ebbene sia chiaro che una revoca sic et simpliciter può comportare il pagamento di penali, ma una risoluzione per inadempimento giammai. E vuoi che non ci sia inadempimento dopo 43 morti 43?

Eppure lo hanno bellamente sostenuto, tronfi e presuntuosi, tracimando ignoranza a fiumi, infelicemente accompagnati dalla maggior parte della stampa, che, adeguatasi, neanche aveva capito il problema.

Bene, questa opposizione è perniciosa, oltre che scadente.

Quando la sinistra si affrancherà dalla superficialità, dallo slogan facile e tornerà a studiare?

Speriamo presto, perché una democrazia con un’opposizione da quattro soldi, ci perde assai.

Un po’ quello che è successo in Basilicata, dove un bolso PD ha fatto quello che ha voluto, senza fare il bene della regione, facilitata da una opposizione da bancarella dell’usato.

L’opposizione, invece, anziché poltrire sparando sentenze inopportune o addirittura, come dicevo, scandalosamente impregnate di ignoranza, dovrebbe sempre alzare il livello del dibattito politico, e dico politico non da osteria di infimo ordine. Il fatto è che proprio non ci arrivano, saturi di se stessi e di anni di malgoverno, spacciato per riformismo.

Comunque nel plaudire, con gli italiani, ripeto, di buon senso, al nuovo governo, lo sollecito a guardarsi intorno prima che un altro scandalo o sciagura glieli apra con violenza. Magari sarà il momento della maturità anche per quella banda di sfessati che è ormai diventata la sinistra italiana.

La ciclabile friulana, i ponti genovesi e i tempi della ingiustizia.

Posted on 20. ago, 2018 by in Argomenti

La ciclabile friulana, i ponti genovesi e i tempi della ingiustizia.

A percorrere la ciclabile che da Tarvisio porta a Resiutta da un lato, in Austria da un altro lato e in Slovenia da un terzo lato, penso che la Basilicata si presterebbe molto a un intreccio di piste ciclabili che la attraversino da ogni lato.

Probabilmente qualcuno degli amministratori ci penserà, diciamo fra un cinque o sei anni, se ci va bene.

 

Il premier Conte ha detto che non si possono aspettare i tempi della giustizia, dopo il dramma del ponte caduto. Sono contento che un uomo di governo la pensi come i cittadini normali che, tutti, sono sicuri che i tempi della giustizia sono tanto biblici quanto assurdi. Finora non lo aveva mai detto nessuno, dalle parti del governo. Passi avanti verso la civiltà.

 

Sempre il premier Conte vuole risolvere il contratto con la società che gestisce le autostrade: chiunque farebbe uguale, salvo una frangia di PD e sinistri vari, che non si capisce perché affermino altro.

 

Quando gli italiani sono travolti da una tragedia si riuniscono per commemorare commossi, salvo pensare ad altro contemporaneamente e dimenticare tutto il giorno dopo. Io odio le commemorazioni in pompa magna, soprattutto quando si commemorano i morti di Stato, cioè quelli morti a causa dell’inefficienza dello Stato. Semmai, poi, oltre all’inefficienza ci trovi pure qualche abuso, una mazzetta e un occhio chiuso e facciamo bingo. Ma alla commemorazione non mancano mai: quando si dice che l’assassino non si perde il funerale della vittima.

 

I contratti con la società Autostrade sono secretati. Non lo prevede una legge, pare, ma si è sempre fatto così.

La trasparenza all’italiana è un esempio di alta cristallinità; ma ora c’è chi li renderà pubblici. Domani, o al massimo la settimana prossima, dicono. Noi aspettiamo.

 

Pare che i Benetton non abbiano rinunciato alla festa di Ferragosto. Ma era tutto pronto, sarebbe stato un peccato gettare tutta quella roba, dai, su e che caspita.

 

Ma la sensibilità italica ha dato ampia manifestazione della sua magnificenza posticipando le partite delle due squadre di calcio di Genova. Perbacco, che sforzo, cribbio che sensibilità. Le altre partite si potevano giocare. Nel calcio vige la solidarietà territoriale, quella nazionale la lasciamo ai TG dove la costernazione generale tracima lo schermo e invade le tavole imbandite.

 

Nelle altre partite, regolarmente svoltesi, però, gli stadi si sono fermati per un minuto uno, durante il quale i cuori hanno palpitato all’unisono unendosi al dolore delle famiglie delle vittime e della città di Genova e così le coscienze sono state sistemate. In quel minuto parte delle tifoserie ha anche inneggiato alla città di Genova: quando si dice che siamo un popolo solidale, si dice giusto; a tempo, ma davvero solidale.

 

Dicono che gli azionisti di Autostrade non dovevano essere spaventati con lo spauracchio della revoca della concessione. Vero, poverini e che cazzo, mai un po’ di sensibilità soverchia per chi ci sta perdendo da questa tragedia, soldi, beninteso, non vite umane, quindi roba seria, diamine.

 

Ecco io degli azionisti di Autostrade me ne frego altamente e sono convinto di non essere solo. Ma ovunque si è sentito dire che non andavano spaventati, almeno fino alla fine delle indagini che si presume si concluderanno nel 2022. E che volete le ragioni della finanza prevalgono sempre. Ma potevate dirlo prima, avremmo potuto rendere ufficiale la morte delle vittime a causa di una botta di vento o di un colpo di sonno generale, così le azioni non perdevano valore. Peccato, ma la prossima volta pensateci a tempo, siamo uomini di mondo, capiamo, tranquilli.

 

La ciclabile friulana è davvero incantevole. Dicono che ce ne siano di altrettanto belle anche altrove. Anche in Basilicata le avremo, oh!, se le avremo.

 

la preghiera del giorno dopo

Posted on 17. ago, 2018 by in Argomenti

la preghiera del giorno dopo

I ponti crollano e i galli cantano.

Qualcuno si arricchisce ogni giorno di più e l’inferno pare non esista per i cattivi, ma solo, in terra, per i disgraziati.

Toccare i 62 e cominciare a sentirli, non nel fisico, ma nella testa.

Il bluff è scoperto, e lo hai scoperto proprio tu: sei stato un illuso, ma da ora in poi sempre di meno. Credo. Ma non è una consolazione.

Amen.

Sale la borsa e scende lo spread.

Posted on 14. ago, 2018 by in Argomenti

Sale la borsa e scende lo spread.

Ogni giorno, i notiziari ci illuminano sui valori della borsa, italiana ma anche dei paesi economicamente di riferimento. Quindi sono notizie ritenute fondamentali. Eppure interessano, effettivamente, una percentuale meno che decimale della popolazione, sebbene in tanti facciano finta di essere esperti.

Evidentemente lo scopo è un altro che non tenerci informati, chè altrimenti le notizie da offrirci sarebbero soprattutto tante altre; forse quello di tenerci sempre in tensione nervosa, quasi che la nostra quotidiana pastasciutta leghi la sua precaria e costante presenza proprio ai valori di borsa e ai suoi accessori, come lo spread e altre sciccherie finanziarie.

Non ci prendono più per la gola delle idee, ma ci fanno temere lo spread come un terremoto, cioè qualcosa che ti può capitare, soprattutto se non fai una vita intellettuale allineata e coperta.

I partiti, a questo proposito, non ci aiutano. Una volta avevano l’ambizione di formarci, di creare opinione, di indicarci la strada per la felicità, la giustizia, un mondo migliore. Ora si limitano a riflettere gli umori sociali, quali essi siano, con il risultato di non aver più bisogno di personaggi di valore, anzi di poterne bellamente farne a meno, chè, per quello che serve, basta un ruffiano qualunque.

Anche la letteratura segue strade di mercato, diciamo che si è finaziarizzata, quindi meglio un libro che colpisca l’immaginazione meno ambiziosa che provare a lasciare un segno. Il prodotto letterario deve essere tale da durare poco e vendere molto, come un cellulare, nè più nè meno.

E così come non c’è bisogno più di politici di spessore si può fare a meno di scrittori di valore: meglio un manipolo di scagnozzi della penna che uno capace di scrivere un classico che non alimenta il mercato, anzi lo incattivisce, col suo bel volume capace di resistere per mille e più anni nelle biblioteche.

Non ci sono fari nè uomini guida se anche il Papa si limita a dire quello che la gente vuole che dica e cioè banalità cosmiche di facile appiglio.

Una democratizzazione dei valori tale da far sentire chiunque buono per ogni avventura, missione, speciale e non, impresa. Tutti buoni per un premio letterario o per una intervista alla saga del formaggio pecorino, per fare il sindaco o il ministro della pubblica istruzione.

Cambiando argomento, ma non senso di spossatezza, rilevo come si faccia un gran parlare di privacy, salvo violentarla di continuo, mentre è proprio la sfera pubblica bisognosa di attenzioni, cure e affetto. Penso, infatti, alla continua aggressione dello spazio pubblico dai fatti privati di ognuno, dalle telefonate di tizio a voce alta al ristorante e dai litigi di caio e Sempronio. Alla tranquillità pubblica scossa dalle azioni private e volgari di certuni e dalla prepotenza-arroganza-villaneria di certaltri. Prevaricatori di professione che trovano nella sfera pubblica il loro campo di battaglia, evidentemente non appagati nei loro spazi privati; prevaricatori che la maggioranza deve subire senza fiatare, pena anche un fracco di notte o se va bene di insulti, se solo prova a ristabilire il rispetto delle regole  o a difendersi.

Dice uno dei politici del momento che col servizio militare si potrebbe rieducare una popolazione. Non lo so, ma se così fosse vorrebbe significare che stiamo messi maluccio. Ma a noi piace così. Ci sono sempre i monasteri per chi non si vuole adeguare, tanto alla fine a stare maluccio fa piacere a tutti. Senza più educatori, sognatori, maestri e politici siamo tutti bravi, belli e meritevoli di successo.

A proposito, sono disponibile per interviste. :-)

 

Utopia? No grazie.

Posted on 11. ago, 2018 by in Argomenti

Utopia? No grazie.

A prescindere dalla pragmatica linearità di molte scelte di questo governo, mi riferisco, per esempio, al cambio della modulistica che prevede le figure del padre e della madre, al posto dell’enigmatico e per certi versi angosciante genitore 1 e genitore 2, scelte che non sconvolgono la vita degli italiani, ma danno l’impressione di un “ritorno a casa” dopo un viaggio in un mondo alieno, ebbene, a parte queste scelte di dettaglio ancora non appaiono all’orizzonte scelte progettuali di un certo significato.

Probabilmente il tempo passato sotto la guida giallo verde non è tale da consentire sentenze, ma l’impressione di trovarci di fronte a una certa “continuità” nella mancanza di idee di fondo comincia a fare capolino.

Del resto fare politica con gli slogan talvolta provoca imbarazzi. Per esempio la sicumera mostrata in campagna elettorale sulla realizzazione di una tassazione più equa e più bassa in tempi minimi, mostra qualche piccola crepa, come del resto il reddito di cittadinanza. Dei due slogan di battaglia delle due formazioni oggi alleate, di certo, quella sulle tasse è più sistemica e strutturale della seconda, nondimeno entrambe oggi sembrano difficili da attuare.

Evidentemente erano slogan e tradurre uno slogan in azione politica comporta qualche problema.

Il problema, probabilmente, sta tutto, appunto, nella politica degli slogan, che provengono da una cultura politica da tweet, che a sua volta poggia le sue basi su una cultura generale solo elementare e talvolta neanche tale.

Invece di lavorare su un paio di pantaloni nuovi, è come se si lavorasse per rattoppare i vecchi, o solo allungarli o stringerli o cambiare i passanti per metterci una cinta nuova e diversa.

Ci torno spesso sull’argomento: la politica è visione, progetto, utopia. Dalle nostre parti si pensa che un paio di novità possano sconvolgere o solo scalfire un sistema economico e sociale ormai mondiale, che ci vede non attori protagonisti ma comparse su un palcoscenico disegnato da altri per i loro fini. Talchè, con la strada ben segnata, rimane stravagante pensare di cambiare il mondo solo se quel percorso lo facciamo con un berretto colorato piuttosto che con un colbacco.

Per affrontare i problemi della modernità, forse, e lo dico sussurrando, ci vorrebbe un pò più di cervello è un pò più di cultura, rispetto alla vergognosa media della situazione attuale e degli ultimi decenni. Insomma se anche Berlusconi e Renzi sono passati per uomini significativi della politica vuol dire che a gareggiare sono rimaste solo le schiappe e i potenzialmente buoni sono stati rinchiusi in soffitta.

Ma la moda degli slogan imperversa e sembra che abbia contagiato in maniera irreversibile taluni personaggi della politica lucana che, dal comodo della loro poltrona, sfidano il mondo politico con tweet autoritari e autoreferenziali; fortuna che lasciamo indifferenti pressocchè tutti.

Quanto alla legge elettorale di noialtri lucani, pare che non se ne faccia nulla. Quindi niente quote di genere e vai col listino. Un dramma? Ma per favore. Qua il dramma non è il come eleggere ma chi eleggere, e da quest’ultimo punto di vista rimane il buio più fitto.

Pittella, quello nostrano e non anglofono, non ci pensa a dimettersi. Non userò i termini più in voga e quindi più inflazionati con conseguente perdita del loro valore, quali vergogna e degrado, che vedo pullulare sui social quale moderno refrain di chi non ci sta più, perbacco!, ma piuttosto provo ammirazione per un sedicente gladiatore sempre più solo e quindi sempre più meritevole di considerazione. Probabilmente tiene ancora sotto scacco parecchi politici e amministratori, ma anche Renzi che aveva ingolfato la burocrazia coi suoi uomini, alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca, anche se lui pensa di essere ancora al fronte. Alla fine brontolerà anche Pittella da solo mentre i suoi luogotenenti si saranno accasati presso un altro padrone oppure vagheranno nel limbo dei politici continuando a chiedersi in cosa cappero hanno sbagliato, ma noi non staremo meglio, staremo uguale, perchè perso un Pittella ce ne troveremo un altro. Perchè politici non ci si inventa o si diventa, si nasce, e, da questo punto di vista, vedo troppi contraccettivi in giro.

Oggi io non sono nessuno, domani sono il presidente.

Posted on 29. apr, 2018 by in Argomenti

Oggi io non sono nessuno, domani sono il presidente.

Pigiare sul link e ascoltare la canzone, indi chiedersi se i Giganti, all’epoca, non abbiano avuto una visione mistica preveggente.

https://youtu.be/VJYK04CfKIc

Apprendista stregone

Posted on 29. apr, 2018 by in Argomenti

Apprendista stregone

Istruzioni:

pigiare sul link e ascoltare la canzone che si intitola, appunto, l’apprendista stregone, di Branduardi.

Valutare se l’autore non si sia ispirato, prevedendo il futuro, al prode Di Maio, infine rispondere alla domanda posta dal refrain della canzone.

 

 

https://youtu.be/UcBRsgCzHzk

 

Le clausole generali e la storia di un disservizio

Posted on 02. apr, 2018 by in Diritto e giustizia

Le clausole generali e la storia di un disservizio

Il giudice italiano non è vincolato dal precedente giudiziario. Cionondimeno presta particolare ascolto a quello che dice di volta in volta la Cassazione, facendone tesoro nella maggior parte dei casi.

Il codice di procedura civile tende sempre più a rendere inalterabile la decisione del Tribunale, avendo reso l’appello e il ricorso per Cassazione veri e propri giudizi impossibili, costosi e penalizzanti per chi li intraprende.

L’invito, subliminale e neanche tanto, è quello di dare il meno fastidio possibile, quindi di fidarsi della decisione del giudice di primo grado in maniera da sfoltire il lavoro dei sommi magistrati delle magistrature superiori e anche del grado di appello.

Le decisioni di primo grado, poi, vengono affidate in maniera sempre più massiccia a giudici onorari, la cui selezione costituisce un manuale vero e proprio della svendita nel commercio. E mi spiego: con uguali costi, uguale sostanziale inefficienza, uguale supponente presunzione, lo Stato italiano offre lo stesso scadente servizio, spendendo quattro soldi. Non solo, ma scrollandosi di dosso ogni pretesa di offrire un prodotto di qualità, dal momento che per fare il giudice onorario non si pretende neanche un dignitoso voto di laurea, o una certificata esperienza professionale, o il superamento di un test di quinta elementare.

Poi c’è la Cassazione che riesce a decidere bianco o nero, giallo o verde, libera di mortificare la certezza del diritto e garantendo che uguali situazioni vengano decise una volta in un senso e una volta in un altro.

Beati gli anglosassoni che, pragmatici quanto basta, sono vincolati dal precedente giudiziario che garantisce uguale trattamento per ogni singolo cristiano. Noi italiani, invece, siamo soggetti anche ai cambiamenti di umore o di pensiero del singolo magistrato. Nei prossimi mesi, per esempio, sarò impegnato in una causa di due dipendenti di una amministrazione pubblica che si sono visti negare un risarcimento dopo che un loro collega, nella medesima situazione, se lo era visto riconoscere. Il magistrato era lo stesso ed ebbe modo di dire in una epocale decisione che era ben conscio di avere deciso la stessa questione in una certa maniera, pochi mesi primi, ma “melius re perpensa” aveva cambiato idea.

Quando si dice la giustizia.

“E’ tutta colpa delle clausole generali del diritto”! Tuonò uno che aveva tanta esperienza. Quelle norme, cioè, il cui contenuto è tanto vago quanto modellabile alla bisogna; il tutto affidato alla interpretazione del singolo giudice, che declinato all’italiana porta, poi, a quegli scempi come quello appena raccontato.

Considerazioni, quelle suesposte, che portano gli operatori del diritto, come gli avvocati o gli studiosi, ove ancora portatori di un pensiero,  a ritenere che il sistema giustizia italiano è teoricamente evoluto, ma sostanzialmente corrotto. Ma, si badi bene, non corrotto nel senso propriamente italico del termine, cioè di scambio di beni per un risultato ingiusto, cosa che purtroppo viene pure registrata, ma corruzione nel senso di “andato a male”, marcito, depravato, informe, se non proprio putrido.

Ma del resto basta la considerazione che una causa debba durare obbligatoriamente almeno dieci anni, per esempio davanti al Tribunale di Potenza, perchè se una causa non ha compiuto almeno, appunto, i dieci anni, non può essere decisa, per poter definire la giustizia italiana un disservizio grave e pagato a caro prezzo, non solo per i contributi allo stato in termini di marche, di spese di registrazione e soldi, questi sempre meno, agli avvocati, ma soprattutto per la aleatorietà delle decisioni, per la mancanza della certezza del diritto e dei suoi tempi, per l’immancabile teatrino che ogni udienza costituisce, col balletto dei rinvii e tanto altro, rinvii, beninteso, che molto raramente sono il frutto delle richieste degli avvocati.

Probabilmente la mia visione della giustizia è condizionata dalla versione “lucana” della stessa, ma mi rifiuto di credere che la Basilicata, anche in questo caso, sia un’isola, stavolta infelice, continuando a essere convinto che se da qualche parte la giustizia davvero funziona, si tratta di eccezioni che confermano l’andazzo.

Lo Stato è responsabile di tutto questo, ma non paga mai, perché si è inventata una legge, ignobile, che rende ardua anche la tutela risarcitoria per la lunghezza dei processi.

Eppure la nostra Costituzione parla della solidarietà politica, economica e sociale, offendendo le intelligenze di chi è costretto ancora a studiarla, senza poter preferire un bel Tex o Diabolik o Topolino che, sia chiaro, sono molto più seri della carta costituzionale, icona della più squallida e incoerente italianità.

Italian style

Posted on 16. feb, 2018 by in Argomenti

Italian style

La campagna elettorale si è presentata subito come rissosa, violenta e senza esclusione di colpi bassi.

Sembra, però, che a ogni colpo baso non segua sempre e comunque un boato di consensi, anzi, quando a scagliarli è Renzi, per contraccolpo esce fuori un sondaggio che dà il PD in decrescita. Che si tratti di decrescita felice o meno, non so, ma stando alla pervicace volontà di Renzi di non azzeccarne una, temo si tratti di decrescita felice, a meno che non si tratti di una forma di autolesionismo benefico.

 

I 5 Stelle hanno conosciuto il tradimento, hanno toccato con mano i mille risvolti dell’umanità, le bassezze, le menzogne, l’imbroglio.

Qualcuno non potrà gridare onestà, e comunque chi continuasse a gridarlo non sarebbe credibile a prescindere.

Per il resto imperversa Berlusconi che ha annunciato che starà accanto al nuovo premier per indicargli la strada maestra, mentre piuttosto sfacciatamente Gentiloni ha annunciato, davanti alla Merkel, che ci sarà un governo stabile non contaminato dai populisti. Quindi facendo due conti un governo senza Fratelli d’Italia, il M5S e la Lega, stando ai criteri dell’attuale premier.

Insomma ha annunciato il renzusconi in mondovisione. Se a qualcuno residuava qualche dubbio sul futuro è stato servito.

 

Ma tornando ai conti se il PD prende il 20% più spiccioli e FI il 15% e spiccioli, manca ancora un cincinin di seggi per governare stabilmente. Mi rifiuto di pensare che non ci saranno volontari responsabili anche a questo giro e quindi i giochi sono fatti. Inutile anche andare a votare. Un Berlusconi in un governo di destra non se lo augura neanche lui.

 

Scovati massoni nei 5 Stelle. Certo che, ancora non sapendo io se i massoni sono persone per bene o da evitare, te li trovi dappertutto, quando si dice la trasversalità.

Io non ho mai visto un massone disoccupato, in disagio o in miseria. In genere sono dal benestante in su e beati loro. Dicono che si aiutano molto fra di loro e quindi si sparpagliano per tutti i partiti sì da governare sempre e comunque. Ma quante ne pensano.

A conti fatti nei 5 Stelle poteva entrare chiunque avesse un certificato penale pulito e niente altro in più di chicchessia. Possibile quindi che ci siano state infiltrazioni di ogni tipo; come in ogni altro partito, beninteso. Che delusione.

La politica tutta sta mostrando il peggio di sé. Di statisti veri neanche l’ombra e, se esistenti, vengono tenuti ai margini, tante di quelle volte si mettono ad aggiustare le cose, sarebbe la fine per molti. Alla larga!

 

In attesa dello spoglio che comunque vada non sorprenderà nessuno, val la pena non farsi illusioni, soprattutto su noi stessi, intendo italiani. Avremo sempre qualcuno che proverà a vendere la fontana di Trevi e il resto a riderci sopra senza muovere un dito.

Il miracolo italiano continua.

Omologazione!

Posted on 10. feb, 2018 by in Politica nazionale

Omologazione!

Che nostalgia per la prima versione del M5S, quello che dal nulla, o meglio da un vaffa, arrivò a essere il primo partito. Oggi è sempre il primo partito, ma ha cambiato pelle. Fa politica come tutti gli altri, né più, né meno. Recluta candidati dalla società civile, come una volta predicava Berlusconi, accoglie gli ex, va in televisione, ripete slogan, promette; stringe mani, dà pacche sulle spalle e immancabilmente sorride, come sorridono tutti i politici in campagna elettorale.

Perché ti sono amici, in campagna, si preoccupano del tuo futuro, della città, della regione, dei tuoi figli, nipoti e nuore, della squadra di calcio e di quella di pallavolo, del lavoro che manca e dei tombini otturati.

Ed è giusto che sia così, perbacco. Perché dopo le elezioni avranno altro da fare: o leccarsi le ferite, o legiferare, quindi chi ha qualcosa da dire loro lo dica oggi o solo fra cinque anni.

Con la omologazione dei 5 Stelle, almeno da un punto di vista della maschera da indossare, pertanto, il quadro non presenta increspature, tutti belli buoni e volenterosi.

Se fra cinque anni staremo uguale o addirittura peggio, fa niente, fa parte del rischio che ci assumiamo da cittadini alias sudditi. E se ci dovesse capitare di stare meglio, tranquilli, difficilmente sarà dipeso dalla politica: qualche contingenza fortunata, un clima mondiale diverso, il fantasma formaggino.

Questo fino a quando ci troveremo a scegliere una classe politica inadeguata, per essere buoni.

Il politico di oggi, infatti, è una specie di apprendista stregone. Non sa fare niente di suo e cialtronesca per far finta di capirne di tutto.

Poi dice che la gente non vota più; diamine, mi sembra il minimo, con la mediocre se non scadente offerta politica generale che c’è!

Ma potrebbe andare peggio, per Giove, pensate, potrebbe tornare il fascismo. Ah beh!, allora teniamoci questi, suvvia, anzi facciamo di tutto perché ci pensino loro a fermare l’orda fascista che ci minaccia. Quindi a votare!

Benedetto, Viceconte o Caiata?

Non so, ma il fascismo è davvero peggio?

L’ultima grillata.

Posted on 03. feb, 2018 by in Politica nazionale

L’ultima grillata.

Perché secondo voi uno si inventa un movimento politico che in pochissimi anni arriva a essere il primo partito, che scombussola il quadro del sistema, rivoluziona il linguaggio politico, partendo addirittura da un vaffa e poi, quando si tratta di raccogliere il frutto del seminato dice “grazie, ma ho altro da pensare”?

Ma c’è davvero qualcuno che crede in questa versione?

Guarda caso, poi, la sua fuga, discreta e fatta in un momento di grande clamore mediatico in clima di elezioni, sì da passare quasi inosservata, coincide con lo stravolgimento dello Statuto del Movimento e con una infornata di ex o quasi ex di altri partiti, presunti fenomeni da consenso, secondo una traccia da sempre reietta al fondatore del Movimento.

No, grazie, io non ci credo.

La verità può risiedere in sole due ipotesi, scartando quelle di fantapolitica che troveranno pubblicazione sulla stampa clandestina, e cioè:

1)   Grillo non condivide più nulla del Movimento, non riesce a governarlo perchè  gli è sfuggito di mano, intravede un futuro da partito qualsiasi, alimentato da brame personali e presuntuosa autoreferenzialità e getta la spugna, sapendo che quello che doveva fare l’ha fatto e che di più non poteva, anzi, forse sì, e quindi via a un altro superiore progetto, secondo una visione del mondo e della politica sempre un po’ più avanti degli altri;

2)   Grillo si è semplicemente stancato di andare dietro ai corrotti, temendo di coltivarne qualcuno pure lui –di infiltrati non ce n’è mai abbastanza- si è reso conto che il sistema non lo può abbattere con una squadra che sta cambiando i connotati e getta la spugna per tornare a godere delle cose belle, perché la politica, che potrebbe esserlo, non lo è affatto.

Altre ipotesi non ne vedo e queste due mi angosciano.

Ma, a preoccuparmi, o quantomeno a sorprendermi, è che nessuno dà all’allontanamento di Grillo dal Movimento la giusta considerazione.

Superficialità o dolosa e scientifica omissione?

Non lo so, già è tanto che ho individuato le due ipotesi di cui sopra.

Certo è che Grillo ha segnato la nostra politica, regalandoci una speranza, comunque lo si valuti, e da qualunque parte politica lo si guardie, che è uscito di scena con classe e discrezione, oserei dire tatto, o magari soltanto rispetto per la creatura che aveva messo al mondo e che vede sempre più lontana.

 

Padre Onnipotente

Posted on 30. gen, 2018 by in Argomenti

Padre Onnipotente

Padre Onnipotente,

mi pento di ogni peccato.

Perdonami e regalami la vita eterna.

La quadriglia della politica e il Gioca Jouer

Posted on 30. gen, 2018 by in Argomenti

E ora i maschietti si cambieranno la dama

trunz trunz trullallero
indagati da un lato imputati dall’altro
trunz trunz trullallero
tutti sotto l’arco
trunz trunz trullallero
cambio di dama!
trunz trunz trullallero

Accidenti escluso Razzi

Sapientoni fanno un cerchio e gli altri dentro

trunz trunz trullallero

I sapientoni a sedere gli altri in circolo

trunz trunz trullallero

Renzusconi

tattataratattataratattataratà

Gentiloni

Paraparappapparaparapà paraparappaparaperroroperoroperoro

Viceconte

Paraparappapparaparapà paraparappaparaperroroperoroperoro

 

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>