Wednesday, 2nd December 2020

Oggi faccio shopping a New York

Posted on 30. nov, 2020 by in Argomenti

Oggi faccio shopping a New York

In un futuro prossimo sarà possibile vivere senza uscire da una ipotetica stanza.

La tecnologia sta lavorando in tal senso.

Con un computer potrai, infatti, lavorare, qualsiasi lavoro, beninteso, dalle operazioni chirurgiche col 5G, alla difesa di un imputato, scrivendo una memorietta, dal disbrigo di pratiche burocratiche a tutto il resto.

Quanto allo svago ci saranno i giochi e i social, sempre al computer.

Per l’attività fisica basterà una cyclette con un monitor che riproduce la salita dello Stelvio e per le vacanze potrai sdraiarti virtualmente dove caspita vorrai.

I pasti verranno recapitati a domicilio, ma una telefonata non te la negherà mai nessuno.

Che pacchia.

Il mondo vero rimarrà appannaggio di pochi stramiliardari, con le loro coorti di schiavetti, già sazi per aver sentito soltanto l’odore.

Ma saremo felici, suvvia, perché avremo, virtualment,e tutto e anche di più. E poi vuoi mettere la sicurezza: nessun virus potrà mai contagiarci, eh eh!

Ognuno la sua stanza, cui però, potremo rifare le pareti, virtualmente, anche ogni giorno, come con lo schermo del cellulare o la home page.

La scuola sarà virtuale, i libri on line, e potrai vedere tutte le partite di calcio, teletrasmesse a ogni ora della giornata.

Dice … ma una passeggiata?

Non scherziamo, ci vorrà l’autodichiarazione della sua assoluta necessità e il pagamento di una tassa di qualche centinaio di euro a ora, roba da far passare ogni desiderio.

Ovvio, si scherza, ma non sottovalutate le visioni di un

Gigio Gigi qualsiasi.

 

Lettera al ministro della sanità

Posted on 09. nov, 2020 by in Argomenti

Lettera al ministro della sanità

Caro Roberto,
Il nuovo commissario in Calabria ha sposato la tua prima versione sul COVID e non l’ha più dismessa. Tipico esempio di fedeltà non aggiornata, il che crea evidenti problemi. Talchè mi propongo, allo stesso prezzo, per un qualsivoglia incarico, garantendo aggiornamenti in tempo reale del tuo pensieroumoreorientamento. Insomma una fedeltà on line e di questi tempi non è poco. Peraltro non limono e sono intrattabile, quindi refrattario al COVID, insomma, un affare.

Braciole al sugo.

Posted on 08. nov, 2020 by in Argomenti

Braciole al sugo.

I partiti di oggi sono strutturati in maniera piramidale e personale.

Escludiamo, per ora, il PD, che ha tradizione e schemi di un grande partito e parliamo degli altri, che hanno, tutti, lo schema dianzi indicato.

Comune, però, a ogni manifestazione politica è l’assenza delle idee la cui realizzazione, o tentativo di realizzazione, non costituisce più lo scopo da perseguire.

Da perseguire è la carriera del capo, che, a cascata, garantisce la carriera dei sottoposti.

Penso, per esempio, a Fratelli d’Italia in Basilicata, partito nel quale, fin dalla sua nascita ha avuto come scopo la carriera di Gianni Rosa non l’affermazione di un modello diverso (tant’è che ora che governa non ne ha imposti di nuovi).

Difatti i sottoposti anelavano alla sua elezione a parlamentare perchè si liberassero dei posti in regione.

Un esempio come un altro, certo, perchè la situazione altrove non cambia.

L’idea è un orpello, quasi inutile, perchè non richiesta, neanche dall’elettorato.

Sarà per questo che le amministrazioni si susseguono senza che cambi niente.

Due eccezioni, però esistono.

Da un lato, come dicevo, il PD, dove la piramide ha molti apici, i quali fanno squadra, come si usa dire, abituati, come sono, a fare gruppo, a difendersi l’un con l’altro, salvi farsi guerra all’interno, diversamente da quegli individualisti di destra. Dall’altro i 5 Stelle, che, almeno all’inizio, se non un’idea politica precisa, almeno avevano un comune innovativo intento, poi svanito miseramente, in favore di un modulo tipo PD.

Questi partiti tendono a scomparire con i loro capi fondatori: non avendo una idea politica originale e da perseguire, vivono di gloria riflessa. Penso all’IDV, per esempio. Questo sistema facilita le transumanze. Infatti quando qualcuno proprio non trova spazio, cambia partito, giammai idea, perchè inesistente, quindi operazione impossibile.

Se qualche volta accade qualcosa di amministrativamente o politicamente rilevante, poi, questa è il frutto estemporaneo di una trovata casuale o di una intuizione fortuita del singolo.

Sarà anche per questo che sono ormai disertate le riunioni di partito, infatti non essendoci nulla su cui discutere in linea teorica, meglio vedere la televisione con gli i protagonisti originali a raccolta e non con quelle fotocopie senza toner dei leadership locali.

Infine, e questo è sintomatico, in tanti si fanno un partito proprio per evitare di dover aspettare un turno che non arriva mai. Si sa, tutti si credono importanti, preziosi e di valore, pur senza un’idea, interpretando un individualismo da bar, come se la politica fosse un’eterna partita a calcio balilla, dove il massimo è una palla a fermo con rete che favorisce quel momento di gloria col quale passare la giornata. Gli under 40 potranno usare un esempio diverso, tipo gioco elettronico con relativo record, ma le cose non cambiano.

Che poi chissà perchè le idee non vanno più di moda in politica. Sarà perchè è rimasta affidata a manovali del pensiero o chissà perchè.

Del che è verbale.

 

 

Senti ti dico. L’avvocato Samurai.

Posted on 04. nov, 2020 by in Argomenti

Senti ti dico. L’avvocato Samurai.
Senti ti dico.
Stamattina avevo udienza dal giudice di pace di Pisticci, roba penale, minacce e cose simili.
Responsabilmente, nella giornata di ieri, provavo a capire se era stato stilato un ordine di chiamata, sai com’è, con questo covid, è possibile che il giudice ci pensi. Infatti ci aveva pensato, redigendo all’uopo un bel provvedimento, comunicato ufficialmente e pubblicato come si conviene. La mia causa era alle 11:40.
Quindi partivo per tempo, ma una difficoltà di parcheggio, nel centro di Pisticci, mi frenava, ma non tanto da tardare, infatti alle 11:39 e 40’’ circa facevo il mio trionfale ingresso in aula.
Non mi aspettavo applausi o cori di benvenuto, giuro, ma nemmeno di trovare l’aula deserta.
Mi recavo in cancelleria per capire dove avessi sbagliato, sai com’è, l’avvocato prima di tutto pensa di aver sbagliato lui, per una sorte di complesso di imperfezione che lo angustia anche di notte, e solo poi pensa a errori altrui.
Bene, rinvenivo il giudice in persona, dal quale mi accompagnava un solerte cancelliere che doveva aver intuito il mio malessere.
Chiedevo come mai l’aula fosse deserta. “L’udienza è finita, semplice, mi rispondeva più o meno seraficamente il giudice”.
“Perdinci, riuscivo ad articolare, ma la mia causa è alle 11:40”! Avevo l’ardire di osservare.
“Sicuro?”
“Certo, lo ha previsto lei in questo provvedimento” gli rispondevo mostrando l’ordine di chiamata comunicato “d’ordine del giudice” (così recitava il decreto o cos’altro).
“Vedo, ma sa, il PM aveva fretta di rientrare e quindi l’abbiamo chiamata prima, ma non deve preoccuparsi, non c’era neanche l’imputato (io ero per la parte offesa)”.
E certo.
Ora, a margine l’accondiscendenza, la colleganza, la solidarietà fra giudici onorari, ma, perbacco, non se lo sono posti il problema di una evidente nullità? Della inopportunità? Della mancanza di rispetto per le parti e gli avvocati, peraltro provenienti da circa 100 km?
Pare di no.
Difatti un PM resta sempre un PM, poffarbacco, e Davigo ha ormai creato un mito, quello di questa figura mezzo divina, mezzo umana, questo superuomo, la cui trasparenzaonestàautorevolezzaimmanenza non lascia scampo agli umani, peccatori, rei e cornuti, tiè, quali siamo. Noi e i nostri clienti, siano essi imputati, parti offese, testimoni o curiosi.
Morale della favola.
Non credere mai a un decreto, avvocato, non fidarti, non badare a quello che c’è scritto, ma fai uno sforzo in più e pensa a cosa potrebbe accadere, tipo che un PM ha dolore ai calli e non può stare in udienza più di due ore oppure che a un certo punto può innervosirsi o decidere di andare dal barbiere/parrucchiere/coiffeur perché “ora o mai più” oppure nella versione più in “se non ora quando”. Perché un avvocato deve essere come, se non più, di un samurai, avere occhi davanti e dietro, un superudito e psicologicamente deve valere un Freud. Devi insomma allenarti, allenarti e allenarti, soprattutto ad avere pazienza. Ma quando ci vuole, ribaltala una scrivania.

L’unità nazionale alla puttanesca.

Posted on 03. nov, 2020 by in Argomenti

L’unità nazionale alla puttanesca.
L’unità nazionale è invocata da molte parti. Soprattutto da Mattarella.
Ma è un concetto di unità nazionale sui generis, alla puttanesca, vien da pensare, dove diversi forti sapori dovrebbero sposarsi grazie a quel magnifico collante che è il pomodoro.
Non so chi giochi il ruolo del pomodoro, forse lo stesso Mattarella, ma è facile individuare gli ingredienti.
Dico alla puttanesca perché è un modello di unità nazionale tutto italiano, dove non si sta insieme al governo, giammai, ma si condividono le scelte e le responsabilità, dietro il contentino di cambiare qualcosa su proposta dell’opposizione, giusto per far vedere che di vera unità si tratta.
Ridicolo.
La verità è che andiamo incontro a un momento nel quale il problema saranno le proteste e quindi si fa largo l’idea che sostenerle non sia politicamente corretto, diamine, e che quindi mettendosi tutti insieme, i protestanti rimarrebbero politicamente isolati, quindi meglio gestibili, ma si illudono.
E l’opposizione sembra cascarci. L’amo gettato da Mattarella non porta con sé neanche una allettante esca, macchè, ma il complesso che si porta dietro la destra, quello cioè di essere solo populista, la condiziona a tal punto da pensare di fare una cosa seria partecipando alla giostra.
Il ruolo dell’opposizione è invece ben altro, e cioè quello di fare le pulci al governo, smascherandone le eventuali incapacità, che non sono tanto eventuali in verità, e facendo intravedere soluzioni che appaiano più consone, appetibili, percorribili.
Una unità può essere immaginata e applicata solo con un governo di unità, appunto, che preveda anche ministri dell’opposizione e che faccia giuramento, solenne, di curarsi dei problemi gravi correnti e non del consenso o della sistemazione degli amici, usanza in vigore da quando Iddio inventò gli italiani; che poi abbia un limite temporale con obiettivi precisi, chiari e ufficiali.
Diversamente è la solita presa per il culo, anche questa solenne, infiocchettata col tricolore e fatta passare pure per un eccezionale sforzo con sacrificio di ogni partito per il bene comune, cazzate insomma.
Ma alla fine pure la faranno questa unità nazionale alla puttanesca, perché nessuno sa cosa fare, né chi governa, né chi potrebbe governare domani, ed è interesse comune salvare il salvabile, prima che uno tsunami di protesta non travolga la politica più e meglio di quello che fece tangentopoli.

Come diventai negazionista.

Posted on 29. ott, 2020 by in Argomenti

Come diventai negazionista.
Lo ammetto sono un negazionista del cazzo.
Il Covid non esiste, è una invenzione per renderci tutti soldatini al servizio del Re.
In effetti stava vincendo la paura, indossavo la mascherina (avevo messo anche un berretto e gli occhiali neri perché il virus non mi riconoscesse, in uno al benzinaio, che altrimenti attaccava bottone, e solo Iddio sa quanto mi scocci), evitavo le persone più di quanto già facessi in condizioni normali, continuando a evitare anche zucchero, alcoolici e caramelle mou, per via del diabete.
Quand’ecco che, dopo l’ultimo dpcm che era riuscito a convincermi del tutto, inducendomi a intraprendere la dieta del digiuno per evitare contatti anche con il cane che si azzecca sempre, trovandomi costretto a provare anche a guadagnare, sono andato in tribunale in udienza.
Le udienze, per la verità, sono abbastanza rispettose della privacy di ognuno, in pochi, distribuiti nell’arco della giornata, mimetizzati e in grado di riconoscerci solo per il timbro della voce. Ma davanti alla porta del giudice una moltitudine che, sebbene omogenea (solo avvocati, tipo il gregge che però non si immunizza), sprezzante del virus, conviveva in pochi metri quadri, mi ha illuminato: insomma tipo che se al ristorante non si va, al bar neppure, ci si riunisce per video conferenza e non si invita nessuno a cena, e poi davanti alla stanza dei giudici gli avvocati si scambiano bacilli, virus oltre alle solite menate, beh, qualcosa non quadra.
Se, cioè, l’attento Conte non ha vietato gli assembramenti degli avvocati in attesa di fare udienza, vorrà dire che il virus è una bufala. Non c’è partita, è così. Subliminalmente, escludendoci dai divieti, il premier ci ha strizzato l’occhio, a noi avvocati, sottintendendo che “e che cappero è ovvio che il virus non esiste, altrimenti mica vi mandavo al massacro”.
E quindi sono diventato negazionista. Mi tocca per andare avanti.
Diversamente dovrei pensare che noi avvocati siamo carne da macello, ottimi per propagare il virus dopo averlo condiviso fra di noi. Il che non può essere, perbacco di un Bacco, per mille balene e quant’altro, come direbbe un qualsiasi politico dopo aver puntoeacapizzato un bel “detto questo”.
Ho quindi bruciato la riserva di mascherine, dato l’amuchina ai sorci, e, passando davanti allo specchio, mi sono fatto l’occhiolino da solo: e chi mi frega a me?

Perfettamente splendidi

Posted on 14. ott, 2020 by in Argomenti

Perfettamente splendidi

Magari sono strano, ma, al giudice che fa udienza con lo schermo in plexigas, preferisco la sedia che sbarra l’entrata in cancelleria con il cartaceo avvertimento di “non oltrepassare”.

Dico parlando di amenità tribunalizie da covid.

Considerato, poi, che dagli altri giudici non c’è la schermata e nelle altra cancellerie si può “oltrepassare”, è evidente che ognuno se la canta come meglio crede, il che pure non è male, vista l’italica indisciplina di fondo.

Suggerirei, però, ai cancellieri al fronte, di abbellire gli avvertimenti o con una segnaletica terrorizzante, tipo teschio e tibie incrociate, o un più chiaro “vade retro avvocato”, visto che ai magistrati e ai loro colleghi è consentito “oltrepassare”.

Al giudice col plexigas, invece, converrebbe indossare anche maschera e boccaglio.

Si scherza, è ovvio. Capisco gli uni e gli altri. Loro possono gestire la loro sfera privata tenendo lontani i presumibili infetti.

Noi avvocati, no.

Noi dobbiamo assembrarci fuori dell’aula, per giunta senza festeggiare e in numero superiore a sei; noi non possiamo girare col plexigas, né pretendere che altri non oltrepassino un ideale cerchio che ci vede al centro e che abbia un raggio di almeno un metro.

Noi avvocati siamo vaccinati per definizione, sebbene si faccia a gara a tenerci distanti.

Oggi misuravo di febbre 34,5, all’entrata del tribunale, il che mi conforta, perché, considerato lo scarto con la realtà che sarà di almeno due gradi, potrò fare udienza anche con 39 di febbre, tanto ne verranno rilevati solo 37. Che culo che ho.

 

Ci sono giudici che non hanno ancora l’accesso al processo telematico, che pure è una sciccheria, visto che i depositi solo telematicamente si possono fare e ci sono giudici che rinviano le loro udienze con avviso notificato a mezzo pec il giorno prima, di sera. Il che significa che se un avvocato è in viaggio, tipo da Torino a Potenza per andare proprio a quella udienza, ha gettato soldi e tempo.

Ma vuoi mettere con una ipotetica tedesca metodica perfezione? Ma per l’amor di Dio.

Infine va sottolineato, per oggi, anche la raffinata e sconclusionata ingegneria legislativa del nostro governo, che, in tema processuale è stato capace di scrivere un altro codice, quest’ultimo, però, incomprensibile, talchè non è dato comprendere se, per esempio, la prescrizione di un reato è decorsa o meno nel periodo covid, e se sì, per quanti giorni. La Cassazione prova a interpretare e i giudici di merito pure; ne verrà fuori una confusione che solo l’accondiscendente pazienza degli italiani saprà sopportare.

Essere italiani non è facile per niente e credo che a noi toccherà uno sconto nella pena finale che iddio ci comminerà, tipo un terzo in meno di purgatorio, come in applicazione di un’attenuante specifica. Agli avvocati, invece, la pena verrà condonata, addirittura, perché l’inferno lo vivono già in tribunale; basterà non “oltrepassare”, ovviamente.

Bacioni, estensibili in famiglia, e mi raccomando, non “oltrepassate” e sarete perfettamente splendidi.

 

Ho nausea, è covid? No, allergia ai politici, tranquillo. Ma passa? No!

Posted on 28. set, 2020 by in Argomenti

Ho nausea, è covid? No, allergia ai politici, tranquillo. Ma passa? No!

Una sensazione di nausea, fisica e spirituale, talvolta mi assale al pensiero di essere governato da chi, fra le altre cose, se decide di darmi esempio, me lo dà pessimo.

Penso al coronavairus di Di Maio e alle sue altre nefandezze, linguistiche, geografiche e cos’altro sia riuscito a fare.

Penso alle Madonne di Salvini, ai suoi rosari e al principio sotteso che non può essere diverso dal “che Dio ce la mandi buona”.

Penso ai cambiamenti di alleati e di principi, basati su opportunità momentanee.

Penso al nulla pneumatico fattosi pensiero politico.

Penso agli ausiliari di Cupparo, all’etica prossima ventura dell’assessore con contributo covid, ma anche all’assessore sempre con contributo ma salvato misteriosamente dallo tsunami amministrativo.

Ma voglio fermarmi qui.

Mettere assieme tutte le gaffe prodotte negli ultimi anni dal ceto politico è un atto di autoumiliazione che supera il limite di tolleranza medio.

Il problema è che potrebbe andare pure peggio.

Sarà che me lo ho meritato, perché se sarei nato altrove …. Beh!, che volete? Loro sì e io no?

Anzi già che ci sono faccio miei tutti gli esempi che mi sono stati dati nella mia vita e quindi da oggi sono pronto a corrompere e a essere corrotto, a iscrivermi a Unicost e brigare per qualcosa anche se non sono magistrato, a omettere, ritardare, concedere aumenti di stipendi a spese degli italiani, rinviare sine die la celebrazione dei processi, dare e prendere mazzette, raccomandare e farmi raccomandare, fare un uso spregiudicato del condizionale e aggressivo del congiuntivo, usare gli ausiliari a capocchia, chiedere contributi, reddito di cittadinanza, evadere, leccare il culo, e disimparare.

Per Giove!, mi sento già un uomo nuovo, pronto a affrontare il mondo finalmente col piglio giusto!

E vai!!!!!!

 

Non ho votato e me ne vanto.

Posted on 21. set, 2020 by in Argomenti

Non ho votato e me ne vanto.

Quando capirò perchè un uomo di partito sia preconfezionato per ogni ruolo amministrativo, purchè retribuito, sarà comunque troppo tardi.

Tardi per convincermi ad andare a votare il referendum sul taglio dei parlamentari.

Le ragioni del sì temo abbiano un peso politico tale e quale a quelle del no, in sintesi non hanno una ragione politica. Sono solo spot, peraltro di pessimo gusto.

La nostra macchina amministrativa non funziona, i poteri e le funzioni sono alterate, deviate arriverei a dire, e il taglio di quei buoni a nulla, e li definisco tali perchè non riescono a produrre più nulla e perchè danno il culo a qualsiasi governo e i suoi decreti, non cambierà l’andazzo.

Saranno di meno, costeranno di meno, ma mi immagino con quale supplemento di supponenza in più.

Mi sarebbe piaciuta una riforma che riportava il governo al ruolo meramente esecutivo, il parlamento a quello legislativo, rubandolo a quello del fancazzismo, e la magistratura a quello giudiziario, togliendolo alle copertine dei rotocalchi.

Ma hanno pensato di farne una che facesse scalpore senza cambiare una beneamata cippa.

Quindi ho pensato di alimentare la quota degli assenteisti, caratterizzando il mio rifiuto di partecipare alla commedia, con un contenuto politico.

Mi spiego: all’antipolitica dei fautori del sì, e a quella dei fautori del no, genuine, autentiche, contrappongo le ragioni politiche del mio “andate a quel paese”, che si basa su un evidente difetto di rappresentanza. Infatti a Roma, non c’è una persona, nè ci sarebbe potuta essere, che abbia scelto autonomamente. Nella pur meschina griglia di candidati predisposta dai partiti, io non ho potuto scegliere, nè il mio preferito, nè il meno peggio. Hanno deciso altri per me, con un risultato nefasto, vista la barbarie culturale che portano avanti.

Quindi non mi sporco le mani con una putrida scheda che prova a illudermi di essere artefice del mio destino. Preferisco il ruolo di vittima totale, senza concorrere coi partiti.

Che si assumano loro ogni responsabilità.

Fanculo.

Ndr: Fanculo ora lo può dire chiunque senza essere grillino. Il suo non uso ha tolto al M5S ogni copyright.

 

Anatema su di Voi! Prove di politica nobile.

Posted on 15. set, 2020 by in Argomenti

Anatema su di Voi! Prove di politica nobile.

Zingaretti di recente ha dato dimostrazione del suo spessore politico in due specifiche occasioni. Quando ha detto che se vince il no ci saranno ricadute sul governo, e quando ha detto che votare il PD serve ad arrestare l’avanzata delle destre. Due dichiarazioni dal contenuto politico misero, seppure in coerenza coi tempi.

La sinistra una volta aveva delle idee, dei principi che, oggi, sono stati tradotti in rivendicazioni di potere, da ottenere, conservare e perpetuare in ogni maniera possibile, tranne che con le idee, chè, evidentemente, non usano più.

Zingaretti, da perfetto interprete del politicamente scarso, non ha nulla da proporre, non ha “visioni”, non ha scenari da condividere. Adotta la politica del contro ogni avversario, politicizzando anche il voto referendario, ripetendo l’errore che fu di Renzi, e provando a costringere gli elettori, minacciandoli, a evitare quel baratro che lui identifica in un governo delle destre.

Quanto ci sia di democratico nel suo atteggiamento è tutto da inventare, quanto invece stimoli la contrapposizione, demonizzando gli avversari, è di lampante evidenza.

Tutto quello che esecra nella destra, lo fa lui, presumendo che sia lecito fare di tutto solo ai suoi avversari politici.

La destra, invece, parimenti immiserita, non coglie l’occasione e, senza arrivare allo stesso minestrone di improperi, si limita a criticare un criticabilissimo governo, senza disegnare, neanche lei, quegli scenari che dovrebbero ingolosire gli italiani.

Questi quindi si barcamenano secondo gli umori del momento, abboccando agli ami delle urgenze, vere o presunte, che la politica dispensa per evitare di guardarsi allo specchio e di guardare al futuro, cosa che non le riesce in nessuna maniera.

Il giorno che voterò un partito solo per evitare che vinca un altro, però, sarà il giorno in cui si celebrerà la mia morte civile, politica e intellettuale. Quindi, caro Zingaretti, spero che arrivi il più tardi possibile.

Ve lo ricordate il politichese?

Posted on 15. set, 2020 by in Argomenti

Ve lo ricordate il politichese?

Vi ricordate il politichese? Era un linguaggio criptico, proprio delle classi politiche, molto tecnico, utile, anche, per non far capire niente, dando l’impressione di aver detto qualcosa di tanto importante da risultare normale non averla capita.

Oggi, invece, il linguaggio dei politici è molto semplice, contiene al massimo cento vocaboli, dei quali almeno una quarantina vengono ripetuti da tutti in ogni periodo. Forse non scrivono mai, perché se scrivessero, nel rileggersi, troverebbero tante di quelle volte il fatidico “detto questo”, per esempio, che ne proverebbero vergogna.

L’uso di un linguaggio scarno, da parte dei politici, induce a pensare che l’italiano da parlare sia proprio quello. Ma, se togliamo anche una certa ricercatezza nel parlare, possiamo mai sperare che la superficialità la finisca di trionfare in ogni dove?

Per parlare bene, bisogna leggere molto, poi bisogna pensare a quello che si dice, ci vuole, cioè, un atteggiamento consapevole e responsabile che dimostra cura per se stessi e per gli altri.

Quella cura della quale non ci sono che scarne tracce nel mondo della politica e, a pioggia, dal momento che i politici sono lo specchio di un popolo, nella società.

Si incontrano, sempre più spesso, o si guardano in TV, politici che fanno ricorso all’esempio per spiegare la loro idea (parolone, ma giusto per capirsi). Non hanno, cioè, gli strumenti per trasferire il loro pensiero se non attraverso il riferimento a qualcosa di analogo che raccontano nel dettaglio.

Come se, per spiegare il significato dell’aggettivo “buono”, si finisse per far riferimento a una persona che aiuta una vecchina ad attraversare la strada senza riuscire a spiegarlo a parole.

E’ un peccato, però, perché ogni mente ha un mondo inesplorato, di sensazioni, di intuizioni, di riflessioni, e non avere gli strumenti per farle venire fuori è un fattore fortemente limitante.

A meno che le menti non siano quel patrimonio che immagino io, e, anche quelle, si siano inaridite assieme al linguaggio.

Certo è che un parlato che non trasmette niente presuppone un altrettanto niente alla base del pensiero.

Detto questo (perdonatemi, ma il conformismo è una brutta malattia, diffusa in maniera capillare, che tramuta la democrazia in schiavitù) non mi resta che prendere la mia opinione e vedere se anche lei puzza, come quelle degli altri.

Le opinioni e le scoregge.

Posted on 14. set, 2020 by in Argomenti

I piaceri della vita sono innumerevoli, ognuno poi ne ha di specifici.

Ma il piacere comune a tutti gli esseri più o meno senzienti, quindi il più squisito, è indiscutibilmente quello di avere ragione.

Un piacere che viene coltivato fin dalla più tenera età, trasversale, si direbbe oggi, perché è del triste come dell’allegro, del felice come del disperato, dell’intelligente come dell’idiota, del colto come dell’ignorante, del tifoso come del giornalista, figuriamoci se non lo è anche del politico, fosse di destra, di sinistra, ambidestro, ovvero di centro.

Questo piacere viene coltivato con sprezzo della logica, alimentato dall’ultima cosa che sta davvero a cuore, e cioè la preziosa considerazione che si ha di se stessi.

Tutti inevitabilmente specialisti di tutto, alimentiamo il nostro amor proprio attraverso l’ignoranza degli altri. Questa, pressocchè diffusa, in un mondo di specialismi, infonde sicurezza al cosiddetto specialista di turno, più di ogni altra cosa.

E quindi tutti sappiamo tutto, abbiamo opinioni esatte e abbiamo sempre ragione.

Il risultato è sconcertante, ma è quello che abbiamo sotto gli occhi.

Credo sia doveroso chiudere con una espressione di Jack Haubner secondo la quale le opinioni sono come le scoregge, nel senso che puzzano tutte tranne le proprie.

Bene e ora per essere consequenziale, invito chi si trovasse a leggere, a violentarsi dandomi ragione; io per conto mio penserò a darmi torto.

Vattelappesca pride.

Posted on 13. set, 2020 by in Argomenti

La mappa delle alleanze in politica è simile alla campagna acquisti dei calciatori: rari i casi di assoluta fedeltà a una squadra, in politica a un’idea o a un’alleanza.

E così la girandola dei passaggi da un partito a un altro o le improvvise alleanze col nemico giurato di ieri, o ancora l’abbandono di un’idea per un’altra (vero Toninelli? Ieri la rappresentanza parlamentare era sacra, oggi non più), si succedono come i campioni cambiano casacca. Sarà la globalizzazione, chissà.

I vecchi marpioni dicono che questa è la politica. Sarà, ma a me sembra il mercato delle vacche in tempi di svendita.

L’ impudenza di fare un comizio accanto a chi solo ieri mi sembrava un mostro, la facilità con la quale oggi decido con te, domani contro di te, oltre ad aver eletto la faccia tosta a icona dell’eccellenza, dimostrano che questo non è un mondo per persone per bene. Anzi, queste bisogna cominciare a definirle dannose, perchè ostacolano, seppur a parole, il corso della supponente ignoranza-arroganza verso il dominio del mondo.

Quando guardo la mia rappresentanza al governo, statale siccome regionale, ho la netta sensazione di incomunicabilità, estraneità, diversità. Ma quella diversità che non va di moda, quella vera, quella non manifestabile con un vattelappesca pride.

Quindi, per sopportare al meglio un quotidiano che mi crea reazioni allergiche, proverò a fantasticare un politica-mercato, alias calciomercato (Giulio Petrullo ci lavorava su decenni orsono) che si tenga ogni anno in date precise. Potrò tifare perchè il mio partito acquisti Cuperlo e ceda l’ ignorante di turno, o che Fratelli d’Italia si allei con Speranza per una battaglia civile per l’abolizione della birra analcolica.

Per dire, ci mancherebbe.

E lo so, che te lo dico a fare.

Richiami fra un mese per un sollecito.

Posted on 12. set, 2020 by in Argomenti

Richiami fra un mese per un sollecito.

La sanità lucana è da sempre un’eccellenza. Per esempio è un’eccellenza della burocrazia italiana.

A parte le prenotazioni che fai prima a morire, rinascere, e ancora non è il tuo turno, o gli esami particolari che quando ti danno la data ti sembra di stare su scherzi a parte, l’apice dell’efficienza viene garantita quando devi chiedere la tua cartella clinica.

Ti tocca, sia chiaro, è roba tua, con quella ottieni anche il pagamento dall’assicurazione, se ce l’hai, ma la gestiscono loro, quelli dell’ospedale, con una cura e una gelosia tali da far invidia a un sedicenne innamorato.

Funziona così, il fenomeno Basilicata:

-Buongiorno avrei bisogno della mia cartella clinica.

-Riempi il modulo.

-Ecco.

-Ora mi stia a sentire. Fra un mese chiami questo numero per un sollecito.

La trovata è geniale, perchè a quel numero non risponde nessuno, salvo passare una settimana a comporre e ricomporre il numero, nell’eventualità remota che si trovi a passare uno che non ha davvero niente da fare ed è pure annoiato ed è programmato per raccogliere il sollecito e invitarne a fare un altro dopo un altro mese.

Ma il sistema, sofisticato invero, ha delle falle.

Per esempio se conosci “qualcuno”, la cartella può essere pronta in un -quasi- battibaleno.

Quel piacere ti peserà per una vita, perchè dovrai garantire il tuo voto e quello della tua famiglia, più o meno vita natural durante.

Ma queste eccezioni non tolgono lucentezza all’impeccabile sistema che, per il resto, viaggia a produttività zero.

Non so se l’inventore dell’espressione “telefoni fra un mese per sollecitare” abbia il copyright, di certo non troverebbe d’accordo un qualsiasi tribunale amministrativo che, in tema di accesso agli atti, gli darebbe torto, ma vallo a fare un ricorso, paga un avvocato e fai passare altri sei mesi.

Dai, meglio rinunciarci, in fondo l’assicurazione pagava una miseria e chissà quando, poi. E così il sistema diventa un sistema di successo, fatica zero, costi zero e fanculo al tuo diritto.

Modello Basilicata, e che te lo dico a fare.

Mattarella che abbaia non morde.

Posted on 12. set, 2020 by in Argomenti

Mattarella che abbaia non morde.

Da sbellicarsi dalle risate.

È notizia delle ultime ore quella di un Mattarella sorprendentemente severo che bacchetta il governo per aver inserito in un decreto tutto e il suo contrario, ivi compresa la riforma del codice della strada, che è come se il governo avesse rimodulato il codice di procedura penale d’imperio, roba che neanche Mussolini fece.

Evidentemente la stravaganza governativa non gli ha impedito di firmare la legge, da buon cane che, pur abbaiando, giammai morde.

Facile pensare che Conte è c. se ne fottano altamente, cosa che immagina anche il bell’addormentato nel bosco.

Orbene la vicenda esalta il ruolo di comprimario del parlamento, relegato a un’ alzata di mano che “mi raccomando coerente con le scelte della segreteria, sennò addio poltrona”.

Su un parlamento così malridotto dovremo esprimere la nostra volontà in relazione al numero dei suoi componenti.

Se l’attuale esercito è obbediente come uno scolaretto timido, mi immagino che quando l’esercito sarà diventata una pattuglia potranno anche ordinargli di pulire le scarpe ai ministri.

Ma non è questo il punto.

Il problema dei problemi è che farcene di un parlamento idiota e inutile, servile e emotivamente piatto.

Risparmio per risparmio, meglio abolirlo.

Talchè, di fronte alla putrida volontà di questi tempi, di abolire la democrazia, tocca votare no, come segnale di esistenza di un residuo di dignità e di libertà. Solo per questo. Auspicando tempi migliori, con politici migliori e con democrazia, vera, e libertà restituite al loro splendore.

Per il momento crogioliamoci nel nostro porcile, in attesa di essere sgozzati e fatti salsiccia.

 

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>