Monday, 10th August 2020

Il Bignami del consigliere.

Posted on 29. lug, 2020 by in Argomenti

La democrazia è imprescindibilmente fondata sulla contrapposizione maggioranza-opposizione.

Ogni tentativo di grande coalizione, larghe intese e altro del tipo, sono deviazioni della democrazia, possibili in determinati momenti soltanto quando la maggioranza è ricattata da un manipolo di parlamentari numericamente decisivi.

Il ruolo dell’opposizione è determinante: deve controllare, fare le pulci, stimolare, criticare, trovare i punti deboli dell’attività politica e amministrativa.

Una forte e sapiente oltre che coerente opposizione rende un servigio enorme non solo alla collettività, ma ai governi, perchè li stimola a non sbagliare.

Per fare una buona opposizione non occorre essere “costruttivi”, questa è una cazzata cosmica periodicamente sparata da chi non sa cosa dire, ma occorre picconare l’attività della maggioranza, perchè solo così fa il suo dovere.

Urge però un chiarimento: picconare non significa fare una interrogazione in più e un comunicato stampa al giorno. Occorre invece fare qualcosa che difficilmente riesce all’esercito dei politici di opposizione: occorre, infatti, studiare. Le leggi, innanzitutto, poi i regolamenti e il funzionamento di tutta la macchina amministrativa, dalla formazione del bilancio, alla emissione di un mandato.

Ho avuto modo di scoprire, invece, che soprattutto le leggi e i regolamenti costituiscono un vero e proprio tabù per la maggioranza dei politici. Per esempio ho ascoltato da tanti consiglieri la scempiaggine che per accedere a un documento debbano aspettare i tempi previsti dalla legge per l’accesso dei privati. Benedetta ignoranza. Il consigliere può frugare nei cassetti, per dire, aprire armadi e pretendere copie di tutto, e, udite udite, immediatamente. Ma la maggior parte di loro neanche lo sa. Sì, benedetta ignoranza.

Insomma il consigliere di opposizione è un guerriero che lavora per scoprire quello che non va, che litiga, si impone, si fa sentire, si fa un’opinione, legge carte instancabilmente, chiede, è curioso e, soprattutto, sa tutto o almeno ci prova.

Diversamente è un peso morto, inutile a se stesso, alla politica, alla democrazia, e ai suoi votanti.

Ragion per cui occorre un vero e proprio “vademecum” del consigliere o parlamentare di opposizione, che insegni l’abc dei diritti e delle prerogative, oltre che dei doveri, anche morali.

Immagino che debba essere succinto e di facile lettura, per quella conclamata riluttanza a piegarsi sulle carte che fa pensare a dei perditempo con coppola magari anche saccenti e boriosi, soltanto convinti di avere un valore specifico pure elevato.

Proporrei anche un corso serale per consiglieri ignoranti, da frequentare al di fuori degli orari di lavoro. Sono però convinto che non servirebbe a granchè, perchè l’ignoranza non è solo dei consiglieri, ma si espande a macchia d’olio in questa Italia che si bea solo della cosiddetta visibilità social.

Cionondimeno è necessario che rimanga una testimonianza di questo momento storico dominato dalla più profonda presunzione di conoscenza, quasi che il sapere si ottenga con duecento voti e un incarico.

Ecco un Bignami, facile facile, dove scoprire il mondo della politica e dell’amministrazione, come i nostri politici arrivano a conoscere solo dopo averci sbattuto il muso per decenni, e questo per pigrizia e somma presunzione.

Gli acquari. A ognuno il suo.

Posted on 16. lug, 2020 by in Argomenti

Gli acquari. A ognuno il suo.

L’impressione è che i social ti facciano stare al centro del mondo. La dipendenza, che ormai caratterizza una preponderante percentuale di persone, da social, sembra una malattia.

In effetti se vuoi “scomparire” agli occhi dei più, basta non frequentarli, i social; presto in tanti si chiederanno che fine hai fatto. Non se lo chiederanno se non ti vedono in giro o nei posti che abitualmente frequenti, perché se ti cercano, ti cercano lì e non altrove.

Ma non è questo il problema.

Il problema, vero, come dicono in TV i politici di oggi -un tempo non l’avrebbero mai detto, ma oggi le espressioni rafforzate piacciono di più- è che è scomparso il dibattito. Non si discute più, nel senso che non si discute per sviscerare il problema, ma solo per trovare un’intesa. Per il resto si litiga. La discussione è limitata alla spartonza del bottino.

Chi fa finta di voler discutere, in effetti si approccia con l’unico intento di smontarti e affermare quello che aveva in testa, semmai concedendoti una mancia. La democrazia, oggi, significa questo.

Le menti brillanti, illuminate, fanno parte di un altro mondo. Ecco, penso che esistano, ormai, tanti acquari e ognuno ciondoli nel suo.

La crisi economica ha affinato gli istinti: non si può perder tempo dietro le discussioni, occorre combattere, nel vero senso della parola, per ottenere qualcosa di redditivo, o almeno di apparentemente redditivo. Non fa niente come, questa è filosofia, inutile chiacchiericcio.

La cultura della speculazione, del sacrificio, del riserbo, del rispetto, cioè, in una parola sola, la cultura liberale, ha lasciato il posto a fondamentalismi di cricca. Sembra essere ritornati a quando eravamo ragazzi negli anni 50 e 60, a quella vita di rione, dove le bande si contendevano il territorio, non fa niente se povero, meschino e di nessun valore.

Eppure …..

Sì, io credo in un eppure, sebbene non riesca a definirlo e non abbia voglia di fare niente perché si realizzi quel futuro più roseo che nasconde il mio “eppure”.

So di parlare una lingua poco diffusa, che mi rende estraneo e cerco, senza dannarmi, un livello nel quale poter spendere le mie residue energie disinteressatamente.

Non sono mai riuscito a inseguire un tornaconto personale, anzi sono riuscito a giocarmi pure quello che mi spettava di diritto. Sono convinto che il disinteresse non aiuti, ma emarginalizzi, non incuriosisca, ma spaventi, non sia ritenuto un valore, ma un difetto; tipica caratteristica del perdente, qual probabilmente sono ritenuto, secondo i criteri e le regole in uso.

No, non dirò che mi piaccio perdente, perché non sarebbe vero, ma sono cosciente di essere disarmato nella competizione umana.

Vorrei bere. Alcool. Freddo.

Uscirò a berne.

Lo smart and economyc work

Posted on 02. lug, 2020 by in Argomenti

Lo smart and economyc work

Lo Stato italiano è una sagoma. E ci prova continuamente.

E’ notorio come lo smart working funzioni, come dire, all’italiana, cioè a spese e a carico del lavoratore.

A prescindere dalla esiguità dei mezzi e delle linee, infatti, il lavoratore ci deve mettere tutto, dalla linea internet, spesso al computer, se non vuole sforzarsi coi reperti forniti dalle amministrazioni, carta, penne e pulizia a corredo.

Incredibile anche come i lavoratori abbiano accettano tutto supinamente e come i sindacati si girino i pollici a riguardo.

Non bastasse, i lavoratori debbono spesso lavorare con un bambino sulle ginocchia, mentre danno uno sguardo al sugo, apparecchiano la tavola e cos’altro accada in una normalissima casa. Inoltre finiscono per lavorare anche la notte o negli orari che una volta, quando si andava in ufficio, rimanevano sacri.

Facile così, vien da pensare.

Dire che questo è uno Stato cialtrone è normale, ma ora bisogna anche dire quanto sia misero, quanto siano visibili le pezze che porta al culo e come i buchi nelle scarpe facciano traspirare anche i suoi luridi piedi.

Insomma lo Stato si approfitta dei lavoratori, in una maniera che, se lo facesse un privato, sarebbe da tempo stato messo in croce.

So di lavoratori che smartizzano workando anche al mare, in vacanza, perché ormai così usa.

Ah!, andare al voto servirebbe a poco, sia chiaro. Che sian movimentisti, comunisti, leghisti, fascisti o moderati di questa minchia, negli anni sono tutti riusciti a non invertire il senso di marcia che rimane quello verso il baratro, economico ma soprattutto morale.

E tu che italiano sei?

Posted on 11. mag, 2020 by in Argomenti

E tu che italiano sei?

Negli Stati Uniti, ma anche in altri paesi meno affermati economicamente, come la Spagna, per tacer degli altri, gli aiuti statali sono piovuti con diretta semplicità nelle tasche dei cittadini.

In Italia sono arrivate briciole buone per i passerotti, mentre per il resto Conte e la sua immane squadra di prezzolati esperti sta per partorire un mostro a cento teste. Il futuro decreto sarà di difficile lettura, immagino quindi di complessa applicazione e di scarso risultato.

Il perché l’Italia si ostini a essere complicata o dipende dalla mancanza di risorse o dalla dabbenaggine dei governanti o è il frutto di un mefistofelico intento di renderci la vita impossibile.

La terza e ultima ipotesi rimane la più tenebrosa ma anche la più affascinante.

Però non si scappa, una delle tre ipotesi è quella giusta. Dal momento che le prime due, non c’è una lira ovvero sono degli incapaci, hanno una facile giustificazione, mi soffermerò sulla terza.

 

L’italiano è un cittadino diverso dagli altri. Gode di una vasta immunità, in genere. Infatti se è debitore o se è un reo ha degli ottimi strumenti per tirare a campare senza problemi: il processo.

L’italiano in difetto trova sempre solidarietà, il che ci rende un popolo dalla grande umanità, una spalla su cui piangere e non di rado corre il rischio di diventare una vera e propria vittima.

L’italiano in regola, seppur anch’egli in buon numero, fa meno chiasso, è un invisibile, al più mugugna, ma obbedisce, quantunque si senta un po’ sfruttato. E’ come il fratello del figliuol prodigo, per lui non c’è mai una festa, il maiale più grasso da ammazzare e cucinare, il miglior vino da mescere. Ma, proprio per questa connaturata tendenza al sadismo, non si contano levate di testa dell’italiano in regola dalla notte dei secoli e finisce per fungere da cuscinetto per gli strali statuali.

E’ il prototipo del cittadino che ti fa sentire un’autorità, a te che governi, chè l’altro italiano ti disegna sempre come una macchietta, un inutile comandante la cui truppa se ne fa semplicemente beffa.

Ecco, quindi, che uno stato in difficoltà, rabbioso perché non può semplicemente portare la coppola con disinvoltura, impegnato come appare dalle continue emergenze e tragedie, per sfogare la sua compressa invidia nei confronti di quelli che pur in difetto campano cent’anni, si abbatte come un’ascia vichinga sull’italiano in regola, torturandolo. E così sarà anche col nuovo decreto: promesse, chiacchiere e tanta, e della peggiore, burocrazia.

 

Riassumendo in Italia esiste questo tipo di gerarchia: al primo posto l’italiano in difetto che se ne fotte di tutto e di tutti, paga mazzette, corrompe, si fa corrompere, viene raccomandato, imbroglia, salta le file, evade, eccetera, poi lo stato, e alla fine l’italiano in regola.

Il primo frega il secondo che frega il terzo. Attenzione, non è un cane che si morde la coda, quindi il terzo a sua volta non fregherà il primo, la corsa finisce lì.

 

E tu quale italiano sei?

Il taccuino di Luciano Petrullo. I criteri di nomina di Bonafede

Posted on 06. mag, 2020 by in Argomenti

Promesse di matrimonio infrante, la galera che non usa più. Giustizialisti e non.

https://omny.fm/shows/radio-tour-podcast/il-taccuino-di-luciano-petrullo-del-06-05-2020

Il taccuino di Luciano Petrullo del 30 marzo 2020

Posted on 30. mar, 2020 by in Argomenti

Il taccuino di Luciano Petrullo del 30 marzo 2020

Il taccuino di Luciano Petrullo del 30 marzo 2020

 

Rubrica radiofonica quotidiana. Radio Tour.

Diario di un contagio che non era un contagio.

Diario del cazzeggio col culo degli italiani, quale gioco principale della politica da decenni.

Diario degli aiuti dello Stato a pioggia, in periodo di siccità.

N.B. Per ascoltare cliccare sul link sottolineato.

Riconciliazione

Posted on 14. mar, 2020 by in Argomenti

Riconciliazione

Pare che un effetto collaterale allo stop delle attività umane sia il ritorno dei pesci in laguna, dei delfini a largo di Trieste e dei caprioli a Bormio.

Segno che il primo nemico della natura è l’uomo.

Se il coronavirus sia l’arma che la natura sta usando verso l’uomo per fargli intendere che deve porsi dei limiti, o l’urlo di rabbia delle specie estinte o in via di estinzione, o il messaggio che a fare guerre non ci vuole niente, è forse un pò fantascientifico, ma un attimo di riflessione lo impone.

La vignetta, opera di Giulio Petrullo, rappresenta una natura che si riprende attorno a un teschio umano.

Ogni tragedia comporta sempre anche un’occasione.

Sfruttiamola.

Il lavoro nero, la Raggi e il coronavirus.

Posted on 12. mar, 2020 by in Argomenti

Il lavoro nero, la Raggi e il coronavirus.

Il Sindaco, o la sindaca, come preferite, Raggi ha espresso parole di solidarietà per i lavoratori a nero che, mannaggione, stanno perdendo la fonte delle loro non tassate retribuzioni, a causa di questo dannato coronavirus.

E’ una forma di solidarietà commovente perché è la prima volta che una istituzione riconosce lo status di lavoratore in nero.

In tempi di crisi così profonda, forse, chissà, è una conquista di civiltà. Per dire.

Il sindacato dei ricettatori e quello degli usurai, pure in crisi, perdinci, stanno annunciando forme di protesta che variano dal flash mob, col rispetto delle distanze, al corteo gomito a gomito, che già lascia un po’ più sgomenti, per sostenere un classico “ci siamo anche noi!”

Il coronavirus, insomma, ha bloccato tutto, dalle attività produttive lecite a quelle parassitarie illecite, quindi, secondo i principi cristiani di solidarietà, quella vera e non quella a parole, vanno aiutate tutte, o almeno, alla Raggi, una parola gentile non dobbiamo farla mancare a nessuna di esse.

Davanti al coronavirus, del resto, siamo tutti uguali, non c’è nobiltà o ricchezza materiale a fare la differenza o che tenga.

Un villano, ecco, questo virus, un vero rivoluzionario, un terrorista e, di conseguenza, pare che sia stato inserito, anche lui, fra i venti che potrebbero cambiare il mondo. Per dirla tutta, io gli darei direttamente il podio, davvero, sebbene mi stia cordialmente antipatico.

Ma tornando alla Raggi, v’è da auspicare anche una buona parola per gli evasori e gli sfruttatori della prostituzione, nonché le stesse prostitute, che se la vedono davvero brutta perché, pare, a distanza di un metro è difficile lavorare in quel campo, e pare, anche, che gli assembramenti a due potrebbero essere sanzionati. Dai sindaca, prega per tutti noi.

Il virus non sta cambiando solo le nostre abitudini, ma sta cambiando anche i valori della legalità, tutti accanto, alla pari, onesti e disonesti, come nel giudizio universale, dove non valgono più le leggi dell’uomo, ma quelle di Dio. E sappiamo bene che la legge di Dio, più che all’osservante, punta al peccatore, che è da redimere.

Insomma tira brutta aria per i normali e per quelli che rispettano la legge. Ma è sempre stato così. Il normale non ha mai fatto la storia, anche se ha costruito le più forti civiltà. Il normale non è appariscente, non suscita curiosità, non merita comprensione o un contributo speciale o una indennità una tantum.

Ma, alla fine, quella auspicabile è proprio una società di normali, di quelli che fanno la fila e rispettano i segnali stradali, o la regola di rimanere a casa. Roba insomma che non si addice a noi italiani. O almeno non ancora. Purtroppo.

 

 

Coronavairech

Posted on 27. feb, 2020 by in Argomenti

Coronavairech

Se ci fosse stato uguale urgente affanno per le precedenti epidemie, o per l’inquinamento lucano, o per la carenza di parcheggi o per l’esosità delle tasse, oggi saremmo un popolo diverso.

Credo.

O forse no.

Il risultato più importante, comunque, questo vairus lo ha prodotto nel portare in tv il duo Conte e Speranza in maniera superiore, addirittura, alla pubblicità di Tim.

Io, notorio zozzoso, ora dovrei lavarmi le mani con consapevolezza Zen dieci o più volte al giorno. Io, che mangio quel che è caduto per terra e dormo col cane sul letto. Io, che una saponetta mi dura un mese e mezzo. Ma mi piace obbedire. Quindi lo farò.

La magia dell’obbedienza sta nel non aver bisogno di capire il perchè, limitandosi a eseguire gli ordini. Porta serenità e felicità. Nei limiti, beninteso, ma diamine, funziona così.

Vuoi mettere col tormento del raziocinante senza tregua. Via via.

Mi dovessero ordinare di fare la fame la farei.

Zozzoso ma soldato.

Quando mi prescrivono una dieta, semplicemente la faccio.

Unica deformazione, oserei dire professionale, sta nel pretendere uguale comportamento da chi nell’obbedire deve relazionarsi con me.

Esempio: se un tipo deve aprirmi una porta alle dieci e non lo fa mi arrabbio. Ma se un mio superiore gerarchico mi dice di stare calmo, mi calmo.

Ma non ho superiori gerarchici.

Vocazione da soldato e destino da cane sciolto.

I migliori soldati sono quelli che non lo sono.

Mi piace vairus. Bravo Di Maio. Anche io storpio le parole all’inglese. Invece di “studio” dico “stadio” infatti. Oppure, inventandomi nuovi idiomi, finisco tutte le parole in ech, tipo da gallo a gallech. Vedrà Di Maio che è ancora più bello. Coronavairech, tipo, insomma.

A ogni modo mi piacerebbe mi ordinassero una quarantena, obbedirei col piglio del kamikaze al quale si ordina di andare incontro alla morte. Ma nessuno ci pensa, uffa.

Quando feci outing

Posted on 24. feb, 2020 by in Argomenti

Quando feci outing

E insomma a un certo punto capii che non mi sarebbe riuscito di  tenere oltre il segreto solo per me.

Dovevo dirlo a qualcuno.

Anzi dovevo gridarlo al mondo. Indossare una maglietta con su scritto, a caratteri cubitali, il mio segreto. Sentii dire che si chiamava “fare outing”.

Facile a dirsi, meno a farsi. Ci voleva coraggio e io decisi che ne avrei accumulato tanto da farcela.

Perché no? Mi era riuscito, con la sola forza della volontà, di fare 160 km in bici di seguito, fermandomi solo per fare pipì, bere e mangiare, mi era riuscito di guardare un’intera partita del Potenza, senza gol, senza emozioni, senza niente di quello che si chiama calcio, mi era riuscito di leggere un intero numero della Lettura del Corriere senza prendere sonno, di provare a meditare per un’ora senza capire cosa esattamente stessi facendo, quindi, mi sarebbe riuscito anche mettere assieme il coraggio per gridarlo al mondo, diamine.

Ai genitori, agli amici, ai professori, al parroco, ai vicini e ai conoscenti, sì, l’avrei detto a tutti. Già mi immaginavo la mia futura andatura, anche nella corsa o nelle salite in bici, senza quel fardello, sarebbe stata più lieve, più agilmente spedita.

Quindi cominciai a lavorare sulla mia testa. Ci misi mesi. Ma alla fine ero pronto.

E lo dissi.

Cominciai coi familiari, genitori e fratelli. Passai agli amici e poi a tutti gli altri, finii per dirlo anche a chi non conoscevo e mi stava accanto nella fila per la comunione.

Ai genitori lo dissi balbettando, ma con gli altri finii per essere sempre più disinvolto.

Andò più o meno così la prima volta:

-Sono etero

-Come?

-Etero

-……….

-Mi piacciono le donne.

-Ah!

-Non posso farci niente. E’ così. La natura ha voluto questo!

-Vabbè, poteva andare peggio. Dai, vieni qui e fatti abbracciare. Noi ti ameremo lo stesso.

E così con gli amici, qualcuno incredulo, qualcun altro, più sveglio, mi confessò di averlo sempre saputo, ma tutti, dico tutti, più o meno, compresero.

E io mi sentii finalmente un altro. Non dico fiero della mia tendenza sessuale, che di questi tempi, insomma, non aiuta tanto, ma sapete che vi dico? Noi, intendo come popolo, siamo molto più avanti di quello che comunemente si pensa. Ecco.

Da allora sono cresciuto finalmente più sereno e da grande mi è riuscito davvero di essere me stesso, pur fra mille difficoltà, ma responsabilmente etero.

Quindi non abbiate timore, fate outing anche voi pochi che siete come me. Nessuno farà salti di gioia, ma almeno ora si può finalmente dire. Sono finiti i tempi bui di una volta.
Evviva.

 

Commissariare l’Italia.

Posted on 23. feb, 2020 by in Argomenti

Commissariare l’Italia.

Che senso ha bloccare il nord e non il resto d’Italia?

Che senso ha chiudere la Corte di Appello di Milano e non la Cassazione dove arriva gente da tutt’Italia?

Balordi, irresponsabili, cialtroni.

Nominate un Commissario.

 

Da Palazzo Chigi, Gigio Gigi, cronista per caso.

Posted on 23. feb, 2020 by in Argomenti

Da Palazzo Chigi, Gigio Gigi, cronista per caso.

Parliamone.

Siamo passati dal “cazzo vuoi che sia, è tutto sotto controllo” al “non aprire quella porta”. Dalla tranquillità di Stato all’allarmismo che porta Conte e Speranza a fare anche gli straordinari, e senza passare dal via.

Una via di mezzo proprio no.

La conferenza stampa governativa è stata mitica. Un buon 25% è trascorsa in ringraziamenti. Come quando si vince qualcosa, tipo un campionato e chi rappresenta il team vincente ricorda tutti quelli che hanno contribuito al successo, dal magazziniere al cassiere, da chi stacca i biglietti a chi massaggia i muscoli dei giocatori. Però non avevamo vinto niente, salvo cavalcare in solitaria la classifica europea dei contagi, che pure è qualcosa, suvvia.

Il ministro Speranza, che ricordo da quando non diceva niente al Comune di Potenza, per ritrovarmelo a non dire niente da ministro, il che dimostra coerenza e barra fissa, ha, col piglio di chi ci capisce qualcosa, se non tutto, rovistato nel suo forziere di banalità per aggiungere le sue a quelle di un Conte raddoppiato (dicesi raddoppiato quel modo d parlare nel quale si ripete il concetto sempre due o tre volte, usando parole diverse ma con lo stesso significato, e in questo è bravo assai, il premier per caso), ha recitato la poesia di Natale davanti al popolo italiano. In piedi, con i pantaloni all’inglese e i calzettoni blu, dondolando a ogni rima, ha sciorinato il vademecum del “ministro per caso”.

Ma la ciliegina sulla torta va al “coronavairus” di Di Maio. Una perla, una gemma -vedete come ci si Contizza- un diamante in questo deserto culturale. Lui è ministro dell’estero, parla un inglese fluente, ma tanto fluente da trasferire anche nell’italiano le modalità di pronuncia. Di Maio è un mito. Se non ci fosse l’avrebbe inventato l’autore dei Simpson durante una gita a Napoli, giusto per.

Ma è caduta la linea e devo la   Arbia. C a o. All pr sa ma.

Gigio Gigi, cronista per caso.

 

Gocce di sudore virtuale

Posted on 22. feb, 2020 by in Argomenti

Gocce di sudore virtuale

Vivere da rifugiato oggi in Italia.

Evitare i social, non guardare la televisione.

Sfuggire alle telecamere della vita virtuale.

Evitare l’inquinamento mediatico.

Purificarsi.
Speranza è al suo primo vero lavoro, angosciante, non fosse che lo affronta come una partita di subbuteo.

L’avv. De Bonis non è ai domiciliari, è solo diventato Nero Wolfe.

La prescrizione e le bestialità di moda

Posted on 11. feb, 2020 by in Argomenti

La prescrizione e le bestialità di moda

In TV e sui giornali si sentono e leggono tante di quelle bestialità sul problema della prescrizione e si urlano tanti di quegli inutili slogan da far accapponare la pelle.

A ogni modo quello che sconcerta è che nessuno e dico nessuno pone il problema su quello che davvero non va, e cioè i processi troppo lunghi.

Anche le vittime di reati davvero importanti o comunque raccapriccianti, non se la prendono mai con chi è responsabile della durata dei processi, ma confidano in un blocco della prescrizione, preferendo rimanere nel processo una vita e accettando, quindi, supinamente, che un processo duri una vita.

E’ sconcertante.

Che siano i magistrati o che siano i governi, i responsabili vanno indicati e additati.

Che si tratti di magistrati che non lavorano abbastanza o di situazioni critiche dove non si può lavorare data la scarsezza di mezzi e di persone, il rimedio va posto, una volta per tutte. Inutile parlare dell’esempio americano, perché lì i processi si fanno velocemente, quindi la prescrizione è un dettaglio davvero trascurabile.

Bisogna infatti parlare anche di quegli imputati che sono innocenti e che tali saranno per la giustizia solo dopo troppi anni di vicende giudiziarie.

Invito chiunque a guardare come procede un’udienza penale per farsi un’idea, senza sproloquiare a vuoto. Il fiato lo risparmiasse per altre e più serie cose.

La verità è che ci sono tribunali che funzionano e tribunali che non funzionano e a nessuno frega granché.

Sezioni bloccate per mesi per mancanza di magistrati, ruoli appesi, decisioni contingentate, fissazioni di udienze dopo mesi e mesi. BASTA!

Ma gli avvocati non sanno badare a se stessi e il legislatore è un broccolo lesso da troppi decenni, salvo mostrare bravura nell’aumentare i costi di una giustizia che non funziona col solo scopo di disincentivarne l’accesso.

Che Repubblica delle banane, l’Italia.

E ora la finissero coi loro discorsi quotidiani. A volte penso che anche la prescrizione sia diventata un diversivo per distrarre la massa da veri e più importanti problemi, oppure è la solita manfrina perché un partito vuole una cosa e un altro partito un’altra. Ma vergognatevi.

La Nausea, da Sartre alla Basilicata.

Posted on 09. feb, 2020 by in Argomenti

La Nausea, da Sartre alla Basilicata.

La politica dell’occupazione delle poltrone.

Ma è possibile che un fanatico della politica, che la fa attivamente da giovane, punti, inequivocabilmente, solo a una poltrona di un qualsivoglia ente? Non è preferibile farla, la politica, con le mani libere, senza cioè faccende amministrative da svolgere e senza il legaccio di un indennizzo più o meno pingue?

La politica è nauseante.

Notare come interi nuclei familiari siano in ascesa o in picchiata a seconda di chi comanda è sconfortante.

Dicono che le persone per bene non si avvicinano alla politica. E’ sbagliato. La verità è che le persone per bene vengono cacciate dalla politica o, al più, relegate in un angolo e rispolverate per un convegno o congresso, per la vetrina.

Il cambiamento viene sbandierato come un mantra capace di portare la felicità, ma è uno slogan che fa ormai solo sorridere.

Non c’è un politico diverso da un altro. La razza si è affinata.

Lo ammetto, soffro di una forma di razzismo latente, è quello che riguarda i politici nei confronti dei quali non riesco a nutrire più alcuna considerazione, pur restando costretto a subirne le evoluzioni da circo: oggi la piroetta la fa uno, domani un altro. Ma la piroetta è sempre la stessa, un carpiato con spiccata tendenza all’egoistica affermazione.

Non curano più neanche la preparazione personale, si avventurano in vicende che dovrebbero essere più grandi di loro, ma che ormai hanno portato giù al loro livello senza provare a elevarsi loro, e noi si vivacchia secondo il caso.

Io non mi fido da anni di nessuno e i fatti mi cosano, quindi ciccia.

E ora facciamo lo stadio. Dodicimila posti? Ma facciamo quindici e non se ne parli più.

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>