Monday, 28th September 2020

Il taccuino di Luciano Petrullo. I criteri di nomina di Bonafede

Posted on 06. mag, 2020 by in Argomenti

Promesse di matrimonio infrante, la galera che non usa più. Giustizialisti e non.

https://omny.fm/shows/radio-tour-podcast/il-taccuino-di-luciano-petrullo-del-06-05-2020

Il taccuino di Luciano Petrullo del 30 marzo 2020

Posted on 30. mar, 2020 by in Argomenti

Il taccuino di Luciano Petrullo del 30 marzo 2020

Il taccuino di Luciano Petrullo del 30 marzo 2020

 

Rubrica radiofonica quotidiana. Radio Tour.

Diario di un contagio che non era un contagio.

Diario del cazzeggio col culo degli italiani, quale gioco principale della politica da decenni.

Diario degli aiuti dello Stato a pioggia, in periodo di siccità.

N.B. Per ascoltare cliccare sul link sottolineato.

Riconciliazione

Posted on 14. mar, 2020 by in Argomenti

Riconciliazione

Pare che un effetto collaterale allo stop delle attività umane sia il ritorno dei pesci in laguna, dei delfini a largo di Trieste e dei caprioli a Bormio.

Segno che il primo nemico della natura è l’uomo.

Se il coronavirus sia l’arma che la natura sta usando verso l’uomo per fargli intendere che deve porsi dei limiti, o l’urlo di rabbia delle specie estinte o in via di estinzione, o il messaggio che a fare guerre non ci vuole niente, è forse un pò fantascientifico, ma un attimo di riflessione lo impone.

La vignetta, opera di Giulio Petrullo, rappresenta una natura che si riprende attorno a un teschio umano.

Ogni tragedia comporta sempre anche un’occasione.

Sfruttiamola.

Il lavoro nero, la Raggi e il coronavirus.

Posted on 12. mar, 2020 by in Argomenti

Il lavoro nero, la Raggi e il coronavirus.

Il Sindaco, o la sindaca, come preferite, Raggi ha espresso parole di solidarietà per i lavoratori a nero che, mannaggione, stanno perdendo la fonte delle loro non tassate retribuzioni, a causa di questo dannato coronavirus.

E’ una forma di solidarietà commovente perché è la prima volta che una istituzione riconosce lo status di lavoratore in nero.

In tempi di crisi così profonda, forse, chissà, è una conquista di civiltà. Per dire.

Il sindacato dei ricettatori e quello degli usurai, pure in crisi, perdinci, stanno annunciando forme di protesta che variano dal flash mob, col rispetto delle distanze, al corteo gomito a gomito, che già lascia un po’ più sgomenti, per sostenere un classico “ci siamo anche noi!”

Il coronavirus, insomma, ha bloccato tutto, dalle attività produttive lecite a quelle parassitarie illecite, quindi, secondo i principi cristiani di solidarietà, quella vera e non quella a parole, vanno aiutate tutte, o almeno, alla Raggi, una parola gentile non dobbiamo farla mancare a nessuna di esse.

Davanti al coronavirus, del resto, siamo tutti uguali, non c’è nobiltà o ricchezza materiale a fare la differenza o che tenga.

Un villano, ecco, questo virus, un vero rivoluzionario, un terrorista e, di conseguenza, pare che sia stato inserito, anche lui, fra i venti che potrebbero cambiare il mondo. Per dirla tutta, io gli darei direttamente il podio, davvero, sebbene mi stia cordialmente antipatico.

Ma tornando alla Raggi, v’è da auspicare anche una buona parola per gli evasori e gli sfruttatori della prostituzione, nonché le stesse prostitute, che se la vedono davvero brutta perché, pare, a distanza di un metro è difficile lavorare in quel campo, e pare, anche, che gli assembramenti a due potrebbero essere sanzionati. Dai sindaca, prega per tutti noi.

Il virus non sta cambiando solo le nostre abitudini, ma sta cambiando anche i valori della legalità, tutti accanto, alla pari, onesti e disonesti, come nel giudizio universale, dove non valgono più le leggi dell’uomo, ma quelle di Dio. E sappiamo bene che la legge di Dio, più che all’osservante, punta al peccatore, che è da redimere.

Insomma tira brutta aria per i normali e per quelli che rispettano la legge. Ma è sempre stato così. Il normale non ha mai fatto la storia, anche se ha costruito le più forti civiltà. Il normale non è appariscente, non suscita curiosità, non merita comprensione o un contributo speciale o una indennità una tantum.

Ma, alla fine, quella auspicabile è proprio una società di normali, di quelli che fanno la fila e rispettano i segnali stradali, o la regola di rimanere a casa. Roba insomma che non si addice a noi italiani. O almeno non ancora. Purtroppo.

 

 

Coronavairech

Posted on 27. feb, 2020 by in Argomenti

Coronavairech

Se ci fosse stato uguale urgente affanno per le precedenti epidemie, o per l’inquinamento lucano, o per la carenza di parcheggi o per l’esosità delle tasse, oggi saremmo un popolo diverso.

Credo.

O forse no.

Il risultato più importante, comunque, questo vairus lo ha prodotto nel portare in tv il duo Conte e Speranza in maniera superiore, addirittura, alla pubblicità di Tim.

Io, notorio zozzoso, ora dovrei lavarmi le mani con consapevolezza Zen dieci o più volte al giorno. Io, che mangio quel che è caduto per terra e dormo col cane sul letto. Io, che una saponetta mi dura un mese e mezzo. Ma mi piace obbedire. Quindi lo farò.

La magia dell’obbedienza sta nel non aver bisogno di capire il perchè, limitandosi a eseguire gli ordini. Porta serenità e felicità. Nei limiti, beninteso, ma diamine, funziona così.

Vuoi mettere col tormento del raziocinante senza tregua. Via via.

Mi dovessero ordinare di fare la fame la farei.

Zozzoso ma soldato.

Quando mi prescrivono una dieta, semplicemente la faccio.

Unica deformazione, oserei dire professionale, sta nel pretendere uguale comportamento da chi nell’obbedire deve relazionarsi con me.

Esempio: se un tipo deve aprirmi una porta alle dieci e non lo fa mi arrabbio. Ma se un mio superiore gerarchico mi dice di stare calmo, mi calmo.

Ma non ho superiori gerarchici.

Vocazione da soldato e destino da cane sciolto.

I migliori soldati sono quelli che non lo sono.

Mi piace vairus. Bravo Di Maio. Anche io storpio le parole all’inglese. Invece di “studio” dico “stadio” infatti. Oppure, inventandomi nuovi idiomi, finisco tutte le parole in ech, tipo da gallo a gallech. Vedrà Di Maio che è ancora più bello. Coronavairech, tipo, insomma.

A ogni modo mi piacerebbe mi ordinassero una quarantena, obbedirei col piglio del kamikaze al quale si ordina di andare incontro alla morte. Ma nessuno ci pensa, uffa.

Quando feci outing

Posted on 24. feb, 2020 by in Argomenti

Quando feci outing

E insomma a un certo punto capii che non mi sarebbe riuscito di  tenere oltre il segreto solo per me.

Dovevo dirlo a qualcuno.

Anzi dovevo gridarlo al mondo. Indossare una maglietta con su scritto, a caratteri cubitali, il mio segreto. Sentii dire che si chiamava “fare outing”.

Facile a dirsi, meno a farsi. Ci voleva coraggio e io decisi che ne avrei accumulato tanto da farcela.

Perché no? Mi era riuscito, con la sola forza della volontà, di fare 160 km in bici di seguito, fermandomi solo per fare pipì, bere e mangiare, mi era riuscito di guardare un’intera partita del Potenza, senza gol, senza emozioni, senza niente di quello che si chiama calcio, mi era riuscito di leggere un intero numero della Lettura del Corriere senza prendere sonno, di provare a meditare per un’ora senza capire cosa esattamente stessi facendo, quindi, mi sarebbe riuscito anche mettere assieme il coraggio per gridarlo al mondo, diamine.

Ai genitori, agli amici, ai professori, al parroco, ai vicini e ai conoscenti, sì, l’avrei detto a tutti. Già mi immaginavo la mia futura andatura, anche nella corsa o nelle salite in bici, senza quel fardello, sarebbe stata più lieve, più agilmente spedita.

Quindi cominciai a lavorare sulla mia testa. Ci misi mesi. Ma alla fine ero pronto.

E lo dissi.

Cominciai coi familiari, genitori e fratelli. Passai agli amici e poi a tutti gli altri, finii per dirlo anche a chi non conoscevo e mi stava accanto nella fila per la comunione.

Ai genitori lo dissi balbettando, ma con gli altri finii per essere sempre più disinvolto.

Andò più o meno così la prima volta:

-Sono etero

-Come?

-Etero

-……….

-Mi piacciono le donne.

-Ah!

-Non posso farci niente. E’ così. La natura ha voluto questo!

-Vabbè, poteva andare peggio. Dai, vieni qui e fatti abbracciare. Noi ti ameremo lo stesso.

E così con gli amici, qualcuno incredulo, qualcun altro, più sveglio, mi confessò di averlo sempre saputo, ma tutti, dico tutti, più o meno, compresero.

E io mi sentii finalmente un altro. Non dico fiero della mia tendenza sessuale, che di questi tempi, insomma, non aiuta tanto, ma sapete che vi dico? Noi, intendo come popolo, siamo molto più avanti di quello che comunemente si pensa. Ecco.

Da allora sono cresciuto finalmente più sereno e da grande mi è riuscito davvero di essere me stesso, pur fra mille difficoltà, ma responsabilmente etero.

Quindi non abbiate timore, fate outing anche voi pochi che siete come me. Nessuno farà salti di gioia, ma almeno ora si può finalmente dire. Sono finiti i tempi bui di una volta.
Evviva.

 

Commissariare l’Italia.

Posted on 23. feb, 2020 by in Argomenti

Commissariare l’Italia.

Che senso ha bloccare il nord e non il resto d’Italia?

Che senso ha chiudere la Corte di Appello di Milano e non la Cassazione dove arriva gente da tutt’Italia?

Balordi, irresponsabili, cialtroni.

Nominate un Commissario.

 

Da Palazzo Chigi, Gigio Gigi, cronista per caso.

Posted on 23. feb, 2020 by in Argomenti

Da Palazzo Chigi, Gigio Gigi, cronista per caso.

Parliamone.

Siamo passati dal “cazzo vuoi che sia, è tutto sotto controllo” al “non aprire quella porta”. Dalla tranquillità di Stato all’allarmismo che porta Conte e Speranza a fare anche gli straordinari, e senza passare dal via.

Una via di mezzo proprio no.

La conferenza stampa governativa è stata mitica. Un buon 25% è trascorsa in ringraziamenti. Come quando si vince qualcosa, tipo un campionato e chi rappresenta il team vincente ricorda tutti quelli che hanno contribuito al successo, dal magazziniere al cassiere, da chi stacca i biglietti a chi massaggia i muscoli dei giocatori. Però non avevamo vinto niente, salvo cavalcare in solitaria la classifica europea dei contagi, che pure è qualcosa, suvvia.

Il ministro Speranza, che ricordo da quando non diceva niente al Comune di Potenza, per ritrovarmelo a non dire niente da ministro, il che dimostra coerenza e barra fissa, ha, col piglio di chi ci capisce qualcosa, se non tutto, rovistato nel suo forziere di banalità per aggiungere le sue a quelle di un Conte raddoppiato (dicesi raddoppiato quel modo d parlare nel quale si ripete il concetto sempre due o tre volte, usando parole diverse ma con lo stesso significato, e in questo è bravo assai, il premier per caso), ha recitato la poesia di Natale davanti al popolo italiano. In piedi, con i pantaloni all’inglese e i calzettoni blu, dondolando a ogni rima, ha sciorinato il vademecum del “ministro per caso”.

Ma la ciliegina sulla torta va al “coronavairus” di Di Maio. Una perla, una gemma -vedete come ci si Contizza- un diamante in questo deserto culturale. Lui è ministro dell’estero, parla un inglese fluente, ma tanto fluente da trasferire anche nell’italiano le modalità di pronuncia. Di Maio è un mito. Se non ci fosse l’avrebbe inventato l’autore dei Simpson durante una gita a Napoli, giusto per.

Ma è caduta la linea e devo la   Arbia. C a o. All pr sa ma.

Gigio Gigi, cronista per caso.

 

Gocce di sudore virtuale

Posted on 22. feb, 2020 by in Argomenti

Gocce di sudore virtuale

Vivere da rifugiato oggi in Italia.

Evitare i social, non guardare la televisione.

Sfuggire alle telecamere della vita virtuale.

Evitare l’inquinamento mediatico.

Purificarsi.
Speranza è al suo primo vero lavoro, angosciante, non fosse che lo affronta come una partita di subbuteo.

L’avv. De Bonis non è ai domiciliari, è solo diventato Nero Wolfe.

La prescrizione e le bestialità di moda

Posted on 11. feb, 2020 by in Argomenti

La prescrizione e le bestialità di moda

In TV e sui giornali si sentono e leggono tante di quelle bestialità sul problema della prescrizione e si urlano tanti di quegli inutili slogan da far accapponare la pelle.

A ogni modo quello che sconcerta è che nessuno e dico nessuno pone il problema su quello che davvero non va, e cioè i processi troppo lunghi.

Anche le vittime di reati davvero importanti o comunque raccapriccianti, non se la prendono mai con chi è responsabile della durata dei processi, ma confidano in un blocco della prescrizione, preferendo rimanere nel processo una vita e accettando, quindi, supinamente, che un processo duri una vita.

E’ sconcertante.

Che siano i magistrati o che siano i governi, i responsabili vanno indicati e additati.

Che si tratti di magistrati che non lavorano abbastanza o di situazioni critiche dove non si può lavorare data la scarsezza di mezzi e di persone, il rimedio va posto, una volta per tutte. Inutile parlare dell’esempio americano, perché lì i processi si fanno velocemente, quindi la prescrizione è un dettaglio davvero trascurabile.

Bisogna infatti parlare anche di quegli imputati che sono innocenti e che tali saranno per la giustizia solo dopo troppi anni di vicende giudiziarie.

Invito chiunque a guardare come procede un’udienza penale per farsi un’idea, senza sproloquiare a vuoto. Il fiato lo risparmiasse per altre e più serie cose.

La verità è che ci sono tribunali che funzionano e tribunali che non funzionano e a nessuno frega granché.

Sezioni bloccate per mesi per mancanza di magistrati, ruoli appesi, decisioni contingentate, fissazioni di udienze dopo mesi e mesi. BASTA!

Ma gli avvocati non sanno badare a se stessi e il legislatore è un broccolo lesso da troppi decenni, salvo mostrare bravura nell’aumentare i costi di una giustizia che non funziona col solo scopo di disincentivarne l’accesso.

Che Repubblica delle banane, l’Italia.

E ora la finissero coi loro discorsi quotidiani. A volte penso che anche la prescrizione sia diventata un diversivo per distrarre la massa da veri e più importanti problemi, oppure è la solita manfrina perché un partito vuole una cosa e un altro partito un’altra. Ma vergognatevi.

La Nausea, da Sartre alla Basilicata.

Posted on 09. feb, 2020 by in Argomenti

La Nausea, da Sartre alla Basilicata.

La politica dell’occupazione delle poltrone.

Ma è possibile che un fanatico della politica, che la fa attivamente da giovane, punti, inequivocabilmente, solo a una poltrona di un qualsivoglia ente? Non è preferibile farla, la politica, con le mani libere, senza cioè faccende amministrative da svolgere e senza il legaccio di un indennizzo più o meno pingue?

La politica è nauseante.

Notare come interi nuclei familiari siano in ascesa o in picchiata a seconda di chi comanda è sconfortante.

Dicono che le persone per bene non si avvicinano alla politica. E’ sbagliato. La verità è che le persone per bene vengono cacciate dalla politica o, al più, relegate in un angolo e rispolverate per un convegno o congresso, per la vetrina.

Il cambiamento viene sbandierato come un mantra capace di portare la felicità, ma è uno slogan che fa ormai solo sorridere.

Non c’è un politico diverso da un altro. La razza si è affinata.

Lo ammetto, soffro di una forma di razzismo latente, è quello che riguarda i politici nei confronti dei quali non riesco a nutrire più alcuna considerazione, pur restando costretto a subirne le evoluzioni da circo: oggi la piroetta la fa uno, domani un altro. Ma la piroetta è sempre la stessa, un carpiato con spiccata tendenza all’egoistica affermazione.

Non curano più neanche la preparazione personale, si avventurano in vicende che dovrebbero essere più grandi di loro, ma che ormai hanno portato giù al loro livello senza provare a elevarsi loro, e noi si vivacchia secondo il caso.

Io non mi fido da anni di nessuno e i fatti mi cosano, quindi ciccia.

E ora facciamo lo stadio. Dodicimila posti? Ma facciamo quindici e non se ne parli più.

Davinik colpisce ancora.

Posted on 06. feb, 2020 by in Argomenti

Davinik colpisce ancora.

Diceva Epitteto che abbiamo due orecchie ma una sola bocca per poter parlare la metà di quanto ascoltiamo.

Se però tutti ci comportassimo così, finiremmo per stare tutti sempre zitti, perché io ascolterei diciamo 10 e parlerei 5, chi mi ascolta a sua volta parlerebbe 2,5 e via discorrendo.

Quindi diciamo che era un consiglio per pochi.

Oggi si parla molto, forse troppo. Oppure diciamo che le fonti di provenienza delle parole altrui sono considerevolmente aumentate.

Ha cominciato la radio, seguita dalla tv, ma con l’arrivo di internet e dei social siamo in grado di percepire il pensato (poco) e il parlato (molto) di tutti o quasi gli esseri umani.

Se il discorso squilibrato di un ignorante una volta rimaneva circoscritto al suo bar, oggi lo tracima e ti arriva sul cellulare assieme al risultato della Juve. Ma nel contempo anche il pensiero illuminato di una persona intelligente segue lo stesso percorso, così come l’ironia di tanti, oggi, ti arriva a casa, talchè il video esilarante si diffonde, per esempio, più velocemente dell’influenza e una notizia, che sia bella o brutta, ti colpisce quasi in diretta.

Evidente che il ritmo della nostra vita è aumentato a dismisura e una insensata velocità caratterizza i nostri comportamenti. Ancora per esempio, se ti viene una battuta hai l’ansia di condividerla col mondo e solo dopo ti senti soddisfatto. Sembra una malattia e forse lo è davvero.

Quando frequentavo l’università, ricordo che le telefonate coi miei genitori erano settimanali. Oggi genitori e figli, anche se nella stessa città, si telefonano almeno tre o quattro volte al giorno, se non di più.

Ricordo che un mio coinquilino di Marsala telefonava alla madre soltanto quando finiva i soldi, e la sua conversazione, gridata e quindi udibile anche dal vicinato, consisteva in una esplicita e imperiosa invocazione “ i suordi! Mannaia la miseria, i suordi!” e chiudeva con grinta la cornetta per evitare di spendere troppo.

Da un paio di giorni sto sperimentando un uso contingentato dei social e di ogni divagazione consentita dal palmare, tipo giochi vari e messaggistica, per lo più inutile, e mi sono accorto di avere a disposizione tanto di quel tempo in più per poter realizzare progetti che avevo in testa e che mi sembrava di non poterli portare avanti per mancanza, appunto, di tempo.

Ma il richiamo del palmare è forte. Bisognerà resistere però, con tenacia e vigore, per vedere come andrà a finire.

In fondo è meglio leggere un libro in più che disquisire eccessivamente sul nuovo stadio di Potenza; per quest’ultimo argomento, diventato importante come lo fu la caduta del muro di Berlino, ma forse anche di più, a margine che due risultati negativi e un abbattimento del numero degli spettatori sembrano aver già infranto l’incantesimo e appassito gli ardori -pensa che ti fa un rigore sbagliato, per dire- basterebbe un post al mese, diciamolo francamente, ogni post in più rischia di infrangere il principio di Epitteto, in fondo, sempre che si ritenga di far parte dei pochi destinatari del pensiero del filosofo, presunzione a parte, ovviamente.

Ma con questo cosa volevo dire?

Non lo so, ma i conti mi cosano e quindi ciccia.

P.S.: il titolo, evidentemente, non ha alcun collegamento col contenuto del post, per specifica scelta editoriale che affonda la sua logica nella tecnica della rete da pesca. Si scherza, ovvio.

Prescrizione e quant’altro.

Posted on 05. feb, 2020 by in Argomenti

Prescrizione e quant’altro.

Da qualche ambiente della magistratura si assume che il blocco della prescrizione sia qualcosa di inopportuno. A margine le labili e rare discettazioni sulla sua antigiuridicità e le inesistenti considerazioni sulla circostanza che il problema non è la prescrizione e il suo blocco, ma i processi che non finiscono mai, rimane lo sconcerto per la fatica immane che appare all’orizzonte.

Le Corti di Appello, siccome la Corte di Cassazione non potranno più sfoltire i ruoli con sentenze di applicazione della prescrizione, ma dovranno fare i processi, tutti. Quindi se questi sono già lunghi l’impossibile, con il blocco della prescrizione diventeranno eterni e causeranno una stasi della giustizia immane.

Per gli avvocati, parliamoci chiaro, prescrizione bloccata significa più cause e più introiti, ma si battono contro il suo blocco per un motivo di civiltà giuridica.

Verrà capito questo passaggio?

Ne dubito, perché gli avvocati hanno torto a prescindere, come sostenuto dal duo Davigo-Travaglio.

Gli avvocati sono arrivati a un punto tale di irrilevanza da far vergognare i padri della professione, quelli che per autorevolezza e situazione economica, spessore giuridico e morale, erano molto rispettati, e da tutti.

I magistrati, prima, lavoravano e punto. Oggi vanno in televisione, fanno i politici, scrivono gialli o romanzi che scalano le classifiche di gradimento dei lettori e non di rado scrivono di diritto, su riviste o attraverso monografie o voci di enciclopedie, tanto che la voce stipendiale, già notevole di suo, perché aumentata nei decenni in maniera superiore a ogni altro stipendio, può diventare il contorno di maggior e più lauti guadagni. Hanno insomma acquistato una credibilità superiore anche agli effettivi meriti, in linea generale, tanto da superare senza danni anche i non rari casi di corruzione che non arrivano ad intaccarne la generale fiducia.

E’ il mondo che cambia, cari avvocati, accettate la situazione e magari bofonchiate di meno: un Davigo o un Travaglio ve li siete proprio meritati, infatti avete deciso, o accettato, che il numero si ingigantisse oltre ogni necessità, mediante un accesso alla professione quantomeno bislacco, che il livello medio si abbassasse sempre di più e che il credito morale della categoria, prima inestinguibile,  si esaurisse. Ricostruire non sarà facile, perché l’avvocato non sembra più generalmente affidabile, non è tutelato nei guadagni ed è anche sfruttato dallo Stato che fa ricadere su di lui i costi del patrocinio gratuito, riconoscendo quattro lire ai difensori dei non abbienti e liquidandole, queste quattro lire, dopo troppo tempo. Una categoria ormai debole e, appunto, totalmente irrilevante.

Pazienza. Tanto io, almeno, insegno i Riti Tibetani, vuoi mettere?

Vittoria, pareggio, sconfitta

Posted on 29. gen, 2020 by in Argomenti

La sinistra ha vinto, ha stravinto, ha limitato i danni. La destra ha perso, ha fatto una bella figura, ha vinto perché ha sfondato la barriera rossa dell’Emilia Romagna. Il M5S è scomparso, defunto, ei fu.

Che palle!

Si continua a giocare in un paese che va letteralmente a rotoli facendo finta di preoccuparsi del bene comune.

Ora ne vedremo delle belle: il PD si rifarà il trucco, ma mi raccomando!, non dimentichiamoci più le piazze (letteralmente, pare, cioè lo stare assieme stretti stretti), il M5S si riunirà per partorire una nuova linea politica, se mai ne ha avuta una, ma magari sarà la prima seria, a destra si mangeranno le mani per aver preteso, osato troppo o per essersi illusi di essere onnipotenti.

Tutta questa attività, che farebbe pensare a un laboratorio di idee in piena attività, a pensatori chiusi in conclave per elaborare la teoria economica del secolo, a filosofi in punto di sfornare la teoria che ci salverà o che quantomeno tornerà a dare speranza alla gente, ebbene poggia su un emblematico vuoto di idee. E’ un vuoto però compatto, solido, robusto, capace di sostenere agilmente l’altrettanto vuoto che si va costruendo al di sopra.

Il nostro futuro è affidato al sorriso di Sartori, alle certezze di Giorgia Meloni, ma soprattutto a un sistema navigato che non cambia di una virgola, cambiando solo la maschera.

*

Dicono che ci siano altre navi con migranti in mare alle quali non viene concesso l’attracco. Vabbè mettete tutto sul conto penale di Salvini, passa lui e paga per tutti.

La circostanza, se confermata, ma pare proprio che sia vera, lascia perplessi. La giustizia si muove solo in alcuni casi, la stampa pure e i talk show puranche. In che mondo viviamo?

Ma, probabilmente, è solo un sogno, di quelli che ti svegliano lasciandoti confuso, quelli “ai confini della realtà”, poi metti i piedi a terra e con un classico “ma sì che mi frega” cominci la tua routine fatta di ansie, problemi e infelicità.

Perché io di persone felici non ne incontro più da tempo. Ma neanche solo serene, fatta eccezione per quei pensionati privilegiati con l’aria soddisfatta, che io definisco “sazi”, che mostrano sempre quel po’ di sobrietà e di certezza, ormai fuori luogo perché non hanno niente da condividere con la realtà. Vivono fuori del tempo reale. Sempre ben vestiti, sorridenti, garbati, impegnati a impegnare il loro tempo, non si rendono conto dell’inferno reale che li circonda.

*

Bonafede impazza con le sue pseudo-riforme, Travaglio sfarfalla sull’onnipotenza dei giudici che possono arrestare anche un innocente, tanto che ci frega a noi e Davigo se la piglia con gli avvocati. Ognuno dei tre ha le sue certezze, il che ci può pure stare, non le facessero passare per verità assolute. Di verità ce n’è sempre a iosa. L’importante sarebbe accettare anche quelle degli altri e non agire in regime di monopolio della verità. Dicono si chiami democrazia. Ma da noi ognuno si gode la sua personale autocrazia, sul suo giornale, nella sua intervista e non di rado nel suo libro.

Chiamano pure questa democrazia. Per me è, invece, una forma, neanche tanto lieve, di eccesso di autostima patologica manifestata con supponenza e alterigia, una malattia insomma, pericolosa assai perché contagiosa. Il vaccino esiste, ma è l’unico non obbligatorio, eppure è gratis e non devi neanche infilarti l’ago nella carne: si chiama umiltà, bene perduto da qualche anno, pare sia emigrato pure lui, in cerca di lidi migliori dove poter attecchire.

E niente, se ne vanno sempre i migliori.

Il Truman Show è qui

Posted on 22. gen, 2020 by in Argomenti

Il Truman Show è qui

Odiatori? Quanti ne vuoi. Manifestanti? Sì, ma a favore del governo.

L’odio, quindi, non tracima in lotta politica seria, ma rimane un discreto utensile nelle mani dei teorici dei social.

Un odio a salve, si potrebbe dire, col gommino rosso sulla canna.

Meglio così, dai. Vuoi mettere con la Francia dove manifestano tutti, dai professionisti ai lavoratori, dai pensionati agli studenti. La loro dimensione fisica, non può raggiungere le vette della dimensione spiritual-virtuale italiana.

E poi, piglia, esci, urla, cammina, indignati seriamente, appassionati, ma stiamo scherzando? Tanto più comodo stare in poltrona con un attrezzo in mano che ti proietta in mezzo al mondo, al suo centro, all’attenzione di tutti e non solo dei poliziotti in versione anti-sommossa che ti possono pure fare male.

Il nostro livello è concettualmente tanto più elevato e democratico, antiviolento e cionondimeno penetrante che i francesi ci fanno sorridere.

Certo, così cambia poco, ma perchè in Francia è cambiato qualcosa?

Noi siamo più furbi, c’è poco da dire. Sapienti, saggi, tutti con diciotto mesi di militare a Cuneo, ci divertiamo a fare gli odiatori oggi, i supersolidali domani, ci commuoviamo dopodomani, facciamo i severi moralisti ovvero i comprensivi con chi sbaglia, i moderni e i conservatori, i manichei i giorni dispari e cristiani al fine settimana, i fedeli e i libertini, i razzisti e quelli che i migranti venissero a mangiare a casa mia, tutto in maniera virtuale, una volta da un lato e un’altra dall’altro a seconda del tempo, dell’umore e di chi è quello col quale si polemizza o discute.

Un esempio disarmante è quello che offrono gli avvocati di fronte all’andamento lento, abulico e irriverente della giustizia: nei corridoi e sui social sembrano guerrieri armati fini al collo , samurai pronti a combattere per la giustizia, in veste ufficiale umili servitori, vittime designate. Alla prima iniziativa di protesta mostrano solidarietà col classico “ti seguo” senza però mai uscire fuori dal cono d’ombra che li difende dalle presunte schermaglie di rivalsa, più immaginate che reali.

E quindi odiamo, ma ce la prendiamo con gli odiatori, odiandoli a nostra volta roba, che se ti prendo……

Altro fulminante esempio sono i politici: in tv, sui social, sui giornali sono feroci nemici, bava alla bocca, nulla di tuo è mio, ci mancherebbe, puah, che schifo, ma fanno parte della stessa casta, con lo stesso stipendio, stesse prerogative, stessi privilegi, uguale difesa del loro status.

Un quotidiano Truman Show. Una vita a fare finta. I doveri morali liquidati con un like o con una faccina lacrima-munita. Siamo tutti pronti per il grande fratello, un enorme, totale grande fratello.

Una voglia di esibirsi emblematica, ma per finta, sia chiaro.

Quando faremo sul serio?

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>