Wednesday, 16th October 2019

La grande truffa

Posted on 29. set, 2012 by in Attualità, Commenti

La grande truffa

La grande truffa.

L’Italia è ostaggio della politica. La democrazia si trova da troppo tempo in stand by, o, quantomeno, il suo esercizio è irrimediabilmente truccato.

Le interconnessioni fra politica, finanza e magistratura sono talmente fitte che non v’è maniera di uscirne fuori.

Pensiamo alle regioni e ai loro sprechi.

Dicono non si tratti di reato, il più delle volte, ma di etica da quattro soldi. Mi rifiuto di pensare che comprare un Suv coi soldi pubblici, o falsificare una missione sia penalmente ineccepibile. Ma tant’è.

La Corte dei Conti ha finora dormito, in uno alle Procure. Eppure era proprio impossibile non sapere, e quindi non condividere. Bastava guardare ai numeri, e cioè alla mole di danaro pubblico che prendeva la strada della mala politica, senza neanche preoccuparsi di guardare a eventuali pezze giustificative.

Alfano, Bersani e gli altri non hanno alcuna giustificazione. E con loro chi ci ha governato negli ultimi decenni.

Ma ora si prepara la grande truffa.

Monti si rende disponibile, a richiesta, a continuare a governare. Grazie mille. Ma a richiesta di chi?

Se la richiesta deve essere, come dovrebbe essere, del popolo italiano, questa non potrà che avvenire attraverso le elezioni.

Ma Monti nessuno se lo può caricare sulle spalle come candidato per il semplice motivo che lui non vuole etichette politiche, e, quindi, è disponibile solo a servizio di una larga maggioranza.

La maggioranza deve essere ampia come ora e deve escludere Di Pietro, Grillo e forse Vendola. Ovvio, poi, che la maggioranza che deve sostenerlo non può presentarsi assieme alle elezioni con Monti premier per non farsi ridere dietro.

Il PD al suo interno gioca sporco. Bersani preferisce Monti a Renzi, pacifico, così come Veltroni e qualche altro vecchio trombone. Quindi anche se Renzi vincesse le primarie non avrebbe un futuro serio.

Berlusconi, che pare abbia investito da sempre per far cadere i governi e fare altre schifezze, tifa per Monti, pur di non scomparire.

Insomma la vecchia e incapace politica ha deciso di fare dell’Italia una grande spa. Le quote azionarie le decidono le elezioni, e Monti ne costituisce l’amministratore unico, eletto dal consiglio di amministrazione dei partiti della cosiddetta maggioranza.

Violate, così, tutte le regole della democrazia sull’altare della sopravvivenza di una classe politica vecchia, decrepita, polverosa e lorda.

Di Pietro prova disperatamente a entrare nel consiglio di amministrazione, ma non è affidabile, secondo i criteri del grande potere.

Sembrerebbe che l’unica speranza sia Grillo e i suoi giovani.

Ma Grillo anche se arrivasse al 30% sarebbe in minoranza, perché non troverebbe alleati. Il mantra è isolare Grillo.

Nel frattempo Monti sforna leggi ad tecnicum: Gubitosi (Rai) ha evitato per una strana temporizzazione degli eventi il limite degli stipendi dei manager e guadagnerà il doppio del massimo previsto per altri tre anni circa. Difficile pensare al caso. E Monti ci toccherà anche per il futuro.

Insomma la grande truffa è in atto.

Per portarla a termine a dovere basterà non toccare la legge elettorale, così ognuno potrà infornare i suoi fidi e i suoi intimi, magari non gli stessi di ora, così non si dà all’occhio, ma della stessa specie è sicuro.

La conclusione è che Monti è parte integrante del sistema, di un sistema che, pur alla frutta, non smette di imperversare senza dignità e soprattutto senza vergogna.

Ora assistiamo allo sdegno di tutti per lo scandalo delle regioni. Sono ridicoli e ipocriti.

L’avanspettacolo continua. Italiani, una volta si tirava la frutta marcia agli attori scadenti.

E ora?

Il giudizio universale

Posted on 27. set, 2012 by in Amenità, Racconti

Il giudizio universale

E venne l’ora del giudizio universale.

Tutta la gente come attratta ipnoticamente cominciò a dirigersi verso la piazza. E questo avvenne simultaneamente in ogni città, in ogni paese, in ogni contrada se distante più di cinque chilometri dal comune di appartenenza.

Il Padreterno stabilì che lui avrebbe presieduto il giudizio che si celebrava in Roma, e i vari santi patroni avrebbero gestito le assemblee locali.

Gli stati d’animo erano i più svariati, ma tutti erano accomunati da un’ansia dolorosa: che futuro sarebbe toccato all’umanità? Davvero i buoni si sarebbero salvati e i cattivi sarebbero finiti nelle fiamme dell’inferno?

Qualcuno continuava ad avere dubbi, la qualcosa costituiva un tormento aggiuntivo, perché era accompagnato dallo scrupolo di questa ulteriore mancanza di fede che avrebbe potuto cancellare di colpo tutte le azioni buone fatte.

Quando le masse si ritrovarono riunite nelle varie piazze, al tavolo della presidenza cominciarono a schiarirsi la voce e a versare l’acqua nei bicchieri; qualcuno provò la bontà del sistema di amplificazione con l’usuale metodo degli umani “prova”, “prova”. Il comportamento sì poco divino portò un po’ più di calma: in fondo non doveva trattarsi di persone cattive.

E cominciarono i discorsi: sulla onnipotenza di Dio, sulle virtù, sulla malvagità, sulla possibilità di redimersi, eccetera. A un certo punto venne avanzata una offerta; irripetibile, dichiarò il divino nuncius.

A fronte di un piccolo esborso in danaro sarebbero stati cancellati tutti i peccati commessi fino al giorno prima. Una specie di condono tombale.

Un urlo di gioia si levò in cielo. Poi cominciarono i dubbi “e se non ho tutta la somma necessaria? E’ possibile una rateizzazione?”, e le polemiche: “e noi che ci siamo comportati sempre bene? Che ci guadagniamo?”

L’Eccelso, che davvero era un giusto mix di sapienza, ragione e bontà, rimase colpito dalle diverse istanze e, sorseggiando un divino cognac fattogli arrivare direttamente dalla regione francese di produzione, roba artigianale, pochi litri all’anno, provò a riflettere.

Alla fine disse: è giusto che chi non ha tutti i soldi paghi a rate, ma applicheremo un piccolo interesse di mora. E’ giusto che chi si è comportato bene possa godere di una settimana di libertà assoluta, nella quale fare di tutto e di più. Indi si ritirò e rinviò il giudizio alla settimana successiva.

La gente tornò alle case commentando l’epocale avvenimento.

La settimana successiva venne risistemato il palco con l’aggiunta dei botteghini per i versamenti del condono. Fu un successo. Pagarono tutti. Molti versarono solo la prima rata impegnandosi per il futuro. Pagarono anche gli ex buoni ormai diventati peccatori doc, e le casse di Dio alla fine della giornate risultarono stracolme.

Gli angeli e i santi impacchettarono i soldi e tornarono in cielo.

La massa dei cittadini si ritrovò come prima solo senza una lira.

Qualcuno cominciò a vociferare si fosse trattato di una colossale truffa. Ma il Vaticano assicurò tutti: nessuna truffa, solo un segnale della bontà di Dio.

Ma non si convinsero tutti.

E ancora oggi c’è chi sostiene che quella sia stata la più grande truffa che sia mai stata ideata.

Ma molti ancora saggiamente commentano: meglio un accordo costoso che una sentenza.

E il mondo continuò a vivere per altre venticinquemila anni, purtroppo in maniera più disincantata, però, scomparvero infatti le persone pie e virtuose, tanto, dissero, poi arriva un altro condono e siamo a posto.

Seguirono anni bui e, dicono le cronache, per rivedere la luce di un’alba migliore fu necessaria la materiale distruzione di ogni forma di vita. Ma forse non andò così. Chissà.

Bancario a me? Da “Basilicata24″

Posted on 26. set, 2012 by in Commenti, Regione Basilicata

Bancario a me? Da “Basilicata24″

bancario-5233.php

http://m.youtube.com/#/watchv=SSbBvKaM6sk&desktop_uri=%2Fwatch%3Fv%3DSSbBvKaM6sk&gl=IT

Vota Antonio

Posted on 26. set, 2012 by in Commenti

Vota Antonio

La sistematica candidatura di strani personaggi, capaci sì di prendere tanti voti, ma incapaci di garantire un livello di comportamenti eticamente sufficiente, ha da sempre caratterizzato la strategia del PDL, e non solo.

Essere eletti con tanti voti, in Italia, poi, non significa assolutamente rappresentare il meglio, bensì prima di ogni cosa garantirsi una filiera attraverso la distribuzione di incarichi e favori, raccomandazioni e altro, poi il resto, se ne avanza.

Che questo sia il livello della politica italiana è cosa ben nota.

V’è però da dire che il PD ha talvolta individuato qualche personaggio dalla faccia seria e l’ha accompagnato al successo.

Questo il PDL non lo ha quasi mai fatto. Mai, in ogni caso, a livello locale.

Ma v’è anche da aggiungere che le facce nuove sono sempre state accolte con diffidenza dall’elettorato, incline, troppo spesso, all’usato sicuro, e cioè a votare il politico conosciuto al quale può chiedersi una cortesia.

Sistema indiscutibilmente bloccato.

Ora dicono che stia per saltare il banco.

Sarà. Ma bisogna estirpare le radici, e non è facile. Bisogna seminare qualità, e ci vuole coraggio e competenza, e sicuramente non può farlo chi ha consentito che crescesse solo erbaccia.

Napolitano, i cui weekend sono di tipo lungo, ieri si è svegliato e ha tuonato contro il sistema Lazio.

Nella politica italiana evidentemente nessuno sapeva niente. Roba da ridere.

In Italia si trova sempre la maniera di trasformare una tragedia in una farsa.

La legge anti corruzione non si fa, qualcuno non la vuole fare. Chissà perché. Ma in fondo si può anche capire: può mai chicchessia votare una legge che lo condanna?

Questa politica ha perso ogni legittimazione.

Ci vorrebbe il tasto reset. Una volta pensai che potesse essere situato a sud del Conero, come sui pc, al lato destro.

Ma va bene anche in Basilicata, o in fondo alla Calabria, o sul Friuli.

Poi ci vorrebbe un padreterno che lo sappia e lo voglia pigiare.

Un colpo e via. Si riparte da zero.

Poi mi chiedo: conviene cominciare la giornata sognando a occhi aperti?

Spettacolo Italia

Posted on 25. set, 2012 by in Commenti

Spettacolo Italia

Spettacolo Italia, in onda su tutte le reti ventiquattrore su ventiquattro.

Allora la Polverini si dimette e riferisce di una situazione immorale esistente già in epoca precedente. Alfano assicura che Fiorito non sarà ricandidato. Berlusconi assicura che il PDL non è allo sbando e che nel Lazio ci sono responsabilità condivise con gli altri partiti.

In Basilicata Modrone si dimette dal prestigioso ruolo di vice segretario provinciale ed esce dal partito assicurando i cittadini che presto saprà indicar loro la strada maestra.

Riesaminando:

che cosa ha fatto la Polverini a fronte di una situazione immorale per due anni? Pare abbia assistito all’attacco alla diligenza e punto. Brava, bis.

Che Fiorito non sia ricandidato è una dichiarazione che potevano risparmiarci. Comunque ora staremo tranquilli; in fondo se non cambiano i criteri di scelta dei candidati, tolto un Fiorito ce ne appiopperanno un altro, ma almeno faremo beneficenza diversificata.

Il PDL non è allo sbando. Certo. Non v’è dubbio a riguardo. E chi l’ha pensato mai. Allo sbando è tutta l’Italia e i suoi mediocri eroi che menano la macabra danza.

Quanto al dirigente Modrone e al suo comunicato stampa:

siamo in fervida attesa che ci indichi la stella polare da seguire. In fondo, però, ha ammesso di aver sbagliato e questo gli rende onore. Ma non sarà soltanto cominciato il fuggi fuggi generale?

La novità è che il generale Rosa perde i pezzi. Comunque si è liberata una coppola, inutile ma sempre coppola, e si è aperta la corsa alla successione. Cercasi aspiranti.

Il guaio è che ce ne saranno parecchi.

Fiorito, se ti manca un centone, te lo do io.

Posted on 23. set, 2012 by in Commenti

Fiorito, se ti manca un centone, te lo do io.

Che bello spettacolo alla Regione Lazio.

Io credo che, senza distinzione di partito, siano una banda di manigoldi.

Monti e Napolitano non hanno espresso il loro esimio pensiero a riguardo.

Forse chi scrive i loro interventi si è beccato un week end lungo, forse. O forse ci stanno pensando bene sopra. O forse non gliene frega niente. O forse sono rimasti senza parole. Ma no, questo non lo credo. Soprattutto Napolitano, politico di lungo corso, figuriamoci. Al più avrà pensato “che dilettanti”.

Qualcuno dice che il livello è colmo. Io non credo. Penso che si possa addirittura scendere qualche altro gradino in basso.

Perché se non c’è sdegno da parte della popolazione vuol dire che c’è spazio per porcate ulteriori, e magari più gravi ancora.

Fiorito è un artista, mentre i consiglieri del PD e dell’IdV, trovandosi tutti quei soldi nelle tasche, hanno sempre pensato alla fata turchina.

Berlusconi ha confermato tutti.

Bravo. Questa è coerenza.

Visto che li ha scelti, se li difendesse. Ma pare che stia preparando qualcosa di sconvolgente, di epocale. Per ora riflette, ma lunedì vedrete.

Detto fra di noi l’Italia non è fatta per le regioni. Meglio solo lo stato centrale, almeno si sperpera a un solo livello. Figuriamoci il federalismo. Mamma li turchi, se la mangerebbero l’Italia.

La Corte dei Conti, poi, ha fatto una bella figura. Cose così macroscopiche non le ha neanche subodorate. A casa pure loro, per quello che servono.

La strategia di Monti è infallibile: visto che l’evasione è un male atavico, cronicizzato e duro a scomparire, non sapendo, fra l’altro, come fare, e visto che il malaffare è difficile da estirpare, ma che dico difficile, impossibile, tanto vale tassare e far pagare chi paga regolarmente da sempre. Una fonte di incasso sicura che non scontenta nessuno. Evasori e malfattori possono continuare nelle loro attività lucrose, e chi lavora per le tasse continuerà a farlo, tanto ci è abituato. Che furbo di un Monti.

Di Pietro ha cambiato opinione. Ora che tocca a lui non sapere, è possibile non sapere quello che hanno combinato alla regione Lazio. Solo per i suoi inquisiti valeva il teorema che era impossibile non sapessero.

Benedetta Italia, ogni giorno stupisce di più.

Ma a stupire in maniera sbalorditiva è il popolo che, a cacciarli a pedate nel culo, a questi delinquenti, non ci pensa proprio. Evidentemente a marciarci sono molti di più di quelli che si crede. O no?

Ma quanti Fiorito ci ritroviamo? E quante Polverini?

Posted on 21. set, 2012 by in Commenti

Ma quanti Fiorito ci ritroviamo? E quante Polverini?

Centomila euro all’anno per ogni consigliere da spendere come volevano. Oltre, ovviamente, lo stipendio e le varie indennità mensili.

Mica male.

Soprattutto se rapportati all’attività, che, temo, era un’attività più amena che impegnativa.

Ma la Polverini non sapeva. Cioè sapeva che arrivavano tutti quei soldi, ma non conosceva la loro distribuzione e come venivano spesi.

Permettete, io non ci credo. Ma se così fosse, credo che un governatore che non si interessi di queste cose è meglio se cambia mestiere.

Un Fiorito così spavaldo, sarebbe il caso che dicesse davvero come andavano le cose. Non lo farà, è evidente.

Di tutta la classe politica salverei le stringhe delle loro scarpe, ma non le rieleggerei.

Che brutta settimana abbiamo passato. Ma ora bisogna concentrarsi sul campionato.

Zeman gioca a Cagliari, dove non ci sarà pubblico perché lo stadio fa più o meno schifo. E siamo nel 2012.

Complimenti.

The Way it is

Posted on 20. set, 2012 by in Commenti

The Way it is

Certo che alla Regione Lazio non si prende pace.

Dopo il romantico Marrazzo, ecco la dinamica Polverini. Pare si voglia dimettere anche quest’ultima.

No, lei non ha rapporti con i trans. Tutt’altro. E’ una questione di soldi pubblici sperperati. Diversa la materia specifica, uguale il contesto: etica ai minimi storici.

Non c’è verso di imbattersi in classi politiche nobili, preparate e oneste. Niente. Solo monnezza.

Dice un mio collega che la monnezza (eufemismo) è arrivata a un livello così alto che per respirare occorre munirsi di boccaglio.

Siamo tutti aspiranti sub, insomma.

Sui giornali si sprecano gli articoli di fondo, solo che, invece di puntare il dito sul malcostume dilagante e davvero trasversale, si continua nel perverso gioco di vedere il male solo dalla parte politica avversaria.

Lo schifo, invece, è generale.

Pensate che in Basilicata è il Presidente della regione che si autoaccusa di gestire un sistema clientelare. E’ quanto dire.

Chissà se alla fine la Polverini si dimetterà. In ogni caso mi sembra che la sua pur brillante carriera sia al capolinea.

Vedremo in futuro alternarsi facce serie e responsabili?

Una tale ipotesi è data ancora uno a trenta.

Più facile che il Novara vinca il campionato di serie A giocando la serie B, insomma.

In fondo la sceneggiata in consiglio regionale poteva risparmiarcela e risparmiarsela: se davvero il contesto è fetido, e non lo conosceva prima (e Franti rise) meglio spegnere la luce silenziosamente, con un’uscita all’inglese; scomparendo del tutto e ritirandosi a vita privata.

Ma io mi illudo di trattare con veri uomini e signori, mentre qua si tratta di personaggi capaci di sperperare il danaro altrui svolgendo funzioni pubbliche, una figura talmente contraria a ogni buon principio, ma talmente usuale, che strano non ci siano cadute ancora le braccia.

E se quelli di Repubblica davvero credono che la politica faccia a cazzotti con la morale solo a destra, bè non sono degli illusi, ma sono in mala fede. E di giornalismo in mala fede l’Italia ne ha piene le scatole. Buono per i tifosi, non per i cittadini.

“Scusi ma perché lei non è tifoso?”

“Certo, tengo per la Roma. Quest’anno. L’anno prossimo non so”.

“Brava la mia bandieruola. Che mancanza di coerenza”.

Sarà.

Sarà che in fondo la colpa è solo la mia, che continuo inutilmente a indignarmi.

Tanti altri fanno solo finta.

Per concludere: uno stato che mantiene in vita, coccolandoseli e perdonandogli tutto, una schiera di politici vecchia come il mondo e cromosomicamente corrotta, è uno stato senza più un alito di vita, morto, in via di putrefazione.

E gli italiani sono zombie.

E io ho paura degli zombie. Ma basterà essere morso, e l’incubo finirà, perché sarò zombie pure io.

Asta la vista.

Il consigliere comunale

Posted on 19. set, 2012 by in Amenità

Il consigliere comunale

Buongiorno sono un consigliere comunale.

Non becco granchè, ma almeno con i gettoni di presenza ci pago qualche bolletta e faccio la spesa, e mi pago i quotidiani. La ricarica telefonica me la paga il gruppo. Non è male essere consigliere comunale, incomincio a essere conosciuto, e qualche volta faccio pure un comunicato stampa. Niente di speciale, però. Partecipo alle commissioni consiliari e prendo pure la parola. Qualche volta, però, entro, mi faccio registrare la presenza e vado a farmi qualche fatto mio.

A volte in commissione viene pure il Sindaco. Come parla bene lui. Forse un giorno parlerò bene pure io. E poi forse un giorno sarò assessore. E magari poi sindaco. Ma chissà se lo saprei fare. Mi piacerebbe fare carriera, questo sì. I consiglieri regionali prendono un sacco di soldi e stanno sempre sui giornali. Magari provo prima alla Provincia. Al partito mi dicono che è un passo necessario. Bisogna crescere. E io crescerò.

I provvedimenti che arrivano in commissione, però, non mi piacciono. Sono complicati e non ci capisco quasi niente. In Consiglio, invece, mi diverto. Parlano tutti, e l’opposizione alza la voce, e poi il Sindaco gli risponde. E’ bravo il mio Sindaco. Lui parla bene. E risolve tutti i problemi. Anzi devo ricordarmi di chiedergli se mi fa fermare l’autobus vicino casa che mia suocera non può camminare troppo.

Pure io una volta ho parlato al Consiglio Comunale. Ero un po’ emozionato ma il capo gruppo mi ha tenuto la mano idealmente e mi sorrideva e mi faceva segno di sì con la testa. Ma non erano cose mie; me le aveva scritte il capo gruppo, che lui non le poteva dire quelle cose. Così mi ha detto.

Ho preso un sacco di voti, tutto il rione, bè, quasi, mi ha votato. Ora sono importante nel rione e tutti mi chiedono un sacco di cortesie. Io mi scrivo tutto e poi una alla volta le faccio. Il certificato a tizio, la domanda a caio e l’informazione a sempronio. Mi piace essere di aiuto ai miei elettori. Ma anche se non mi hanno eletto io le cortesie gliele faccio lo stesso, così mi votano la prossima volta. Il mio capo gruppo mi ha detto che così si fa: ogni cortesia che faccio me la scrivo su un libricino che tengo sempre in tasca. Poi a Natale faccio gli auguri a tutti e tre mesi prima delle elezioni comincio a chiamarli, li vado a trovare. Così si fa in politica. Bisogna dire sempre sì a tutti, e sorridere a tutti. E io lo faccio.

Ho una carriera davanti. E al partito sono sicuri che ce la farò. Poi capace pure che imparo un mestiere, con tutte le amicizie che mi sto facendo.

Zavorra per tutti

Posted on 19. set, 2012 by in Regione Basilicata

Zavorra per tutti

De Filippo superstar. Ma anche Molinari superstar. Ma anche Folino, dai.

Purchè del PD i politici sono delle star.

Ogni giorno a esternare qualcosa, sui giornali, sul web, peccato non su Sky, ancora non ci sono arrivati.

E tutti lì a pendere dalle loro labbra.

“De Filippo ha detto che il sistema è clientelare”, “Ma che bravo”, “che uomo onesto”.

Poi passano alla cassa.

Ma c’è democrazia.

Per esempio io sono libero di leggere le esternazioni di De Filippo o anche di non leggerle. Mica poco. Vuoi mettere.

Chi esercita un ruolo politico, in Italia e in Basilicata, ritiene di essere un eletto. E non nel senso che ha vinto le elezioni, no, che è un predestinato, un uomo indicato da Dio in persona.

Come tale può dispensare il verbo. Ed è talmente convinto di questo ruolo che riesce a sottolineare il male anche quando ne è l’autore principale, ma facendolo passare per un male di cui non ha responsabilità.

Prendete la leggerezza, intesa come qualità, beninteso, con la quale Vito De Filippo affronta il problema, endemico, del clientelismo. Pare quasi che sia un qualcosa sì di brutto ma che accade a cento miglia da lui.

E poi la condiscendenza con la quale afferma che le segnalazioni che arrivano dalla gente sono bene accette. Ma vuoi davvero scherzare?

E il segretario provinciale? Maestoso: i politici pensano alle indennità. E cosa fa lui per promuovere una classe politica più nobile? Per caso predispone un regolamento interno che vieti il conferimento degli incarichi ai dirigenti di partito? No. Che c’entra questo. Si discuteva, che diamine.

A ogni modo, tutti questi bei personaggi rischiamo davvero di perderli. Con tutte le arie che si danno e l’importanza che si attribuiscono, finiranno come i palloncini delle feste del Santo patrono se si stacca il filo.

Meglio zavorrarli.

Ipocrisia? No, solo PD.

Posted on 18. set, 2012 by in Attualità, Commenti, Regione Basilicata

Ipocrisia? No, solo PD.

Il PD lucano è onerato di troppi compiti.

Governa e fa opposizione a se stesso, per esempio.

Oppure alimenta il clientelismo e poi lo critica.

Non è roba per tutti, diamine.

De Filippo ha parlato, infatti, di un sistema clientelare. Il suo, devo immaginare, visto che ci governa e amministra da tanti anni. Ma ha la facciatosta (per alcuni l’onestà) di dirlo pure.

Un altro schiaffo in faccia, insomma, ai lucani che, da un lato sopportano il clientelismo, facendo a gara a diventare clienti, dall’altro si senteno dire che così non si può andare avanti.

Anche Santarsiero disse qualcosa del genere qualche anno fa.

Ma non è cambiato niente.

Mutatis mutandis è come se Riina affermasse che la mafia esiste.

Gli fa eco, a De Filippo, il segretario provinciale del PD, avv. Molinari che dichiara che i politici in carica pensano alle indennità. Sono d’accordo, ma parlasse anche degli incarichi che il PD distribuisce ai suoi dirigenti, e facesse outing, se, tante di quelle volte, ne avesse ricevuto qualcuno.

Ma su una cosa sono d’accordo con l’avv. Molinari: sull’inesistenza dell’opposizione. Questa, al di là di qualche tuono fine a se stesso, interpreta il ruolo del passerotto della politica: si ciba, cioè, delle molliche lasciate sul terrazzo dal bulimico PD.

Un’altra cosa molto interessante è questa qui: fin quando di clientelismo ne parla uno qualunque, nessuno gli dà risalto, ma se lo dice un esponente emerito del PD tutti lì a riportare la notizia bomba.

I lucani e i giornalisti lucani dovrebbero gridare ogni giorno in che situazione paludosa siamo finiti, non farselo dire dai loro autori principali.

Siamo arrivati, cioè, al culmine della ipocrisia: è come se a una tavola imbandita si alzasse il capo tavola e dopo aver sparato un rutto affermasse a una platea adorante che non si deve ruttare a tavola. Se l’obiettivo è far ridere, va benissimo; ma se, come credo, l’obiettivo è altro, e cioè apparire anche per quello che non si è mai stati e non si sarà mai, allora no.

Pazienza, comunque, ci vuole pazienza.

Oggi ho partecipato a un’assemblea nella quale chi l’ha organizzata si è autoconferito un incarico di rappresentanza con i suoi voti unanimi. Democrazia?

Diciamo di sì, dai. Altrimenti a non essere ipocriti si finisce per apparire pazzi.

Il letargo della politica

Posted on 18. set, 2012 by in Commenti

Il letargo della politica

polverini-fara-piazza-pulita-5117.php

il Tex Willer della Fornero

Posted on 17. set, 2012 by in Commenti

il Tex Willer della Fornero

Cambiano i governi, ma non gli italiani.

La scorta della Fornero ha dato spettacolo, pistola in pugno, per guardare un gran premio in prima fila.

La Fornero li ha difesi dicendo che davanti a lei sono sempre stati ineccepibili. E ci mancherebbe. Ma che risposta è mai questa. E noi a immaginarci che davanti alla Fornero la scorta si scaccolava il naso e giocava al tiro al piattello.

Monza è comunque spesso teatro di gesta eroiche dei politici. Qualche tempo fa ci fu l’aereo di Mastella e via discorrendo.

Io credo che l’episodio occorso meriterebbe una indagine amministrativa e forse anche penale, perché qualche reatuccio potrebbe ben ravvisarsi.

Andrebbe poi verificata la parte giocata dal ministro, se cioè è davvero esente da responsabilità ovvero ne abbia qualcuna.

E a questo punto va in onda il solito refrain: in altri paese per un fatto del genere ci sarebbero state le dimissioni.

Ok, ma in Italia non usa, punto.

Che sia un ministro berlusconiano, o che si tratti di un ministro tecnico, professore emerito, salvatore della patria.

Passera è pure indagato. Figuriamoci.

Ma parliamo di cose serie.

Il Tex Willer della Fornero, quando è tornato a casa, cosa ha raccontato?

“Dovevate vedere le facce di quei grulli quando ho cacciato fuori la berta!”

oppure “A momenti se la facevano addosso”.

Fatto sta che secondo voci abbastanza attendibili dopo la minaccia a mano armata dentro è entrata una squadra intera, composta non solo dalla scorta, ma anche da un sottosegretario e compagnia cantante.

Per mille balene! Se così fosse il sottosegretario avrebbe avallato la manovra di sfondamento.

Comunque a tutto c’è riparo. Basta mettere su un altro piccolo balzello e il biglietto, a quei morti di fame, glielo compriamo noi la prossima volta.

PS: saranno pure professori, ma la smania di apparire non manca loro. Anche i tecnici ce li troviamo ovunque. Mai a avere un ministro che fa il ministro e basta.

Fred ci racconta la prima batosta della Roma.

Posted on 17. set, 2012 by in Sport

Fred ci racconta la prima batosta della Roma.

L: Fred ti vedo abbacchiato.

F: Sì, lo sono. Una vita da zemaniano non mi aiuta ancora a vivere con distacco le bizzarrie di alcune partite. Eppure ne ho viste tante.

L: dai, racconta, e sfogati.

F: Ma cosa voglio dirti, la Roma ieri è partita col piede giusto e il Bologna appariva come una barchetta a remi nella tempesta oceanica. Un divario impressionante. E due meritati gol.

Nel secondo tempo, invece, si è capito subito che le gambe erano altre, e le teste pure. Distratti, sufficienti, stanchi, confusi.

Esperienza dolorosa.

Allora la domanda è: quale è la Roma vera?

La Roma vera è quella del primo tempo, perché non è casuale giocare in quella maniera. E allora io dico che i motivi sono i seguenti, e so di non sbagliare:

1)   allenarsi per due settimane in maniera diversa (parlo dei nazionali) comporta un calo di tensione fisica.

2)   La Roma sta crescendo. I meccanismi e la mentalità si apprendono col tempo. La serie A poi non perdona, e un Gilardino due gol te li fa tranquillamente.

3)   La perfezione arriverà a febbraio. Fino ad allora arriveranno altre sorprese, qualche filotto negativo, ma tante belle vittorie.

Se si riuscirà a limitare il distacco la Roma vince il campionato perché dovrebbe vincere le ultime sei o sette partite.

L’anno prossimo andrà meglio.

Si tenga conto comunque che ieri hanno giocato un paio di diciottenni, un paio di ventenni, e altri tre sotto i ventiquattro anni. La prospettiva, quindi, è rosea.

Zeman verrà preso di mira, ovvio, ma ci è abituato.

C’è un esercito di stupidi che alle vittorie di Zeman lo osanna, e alla prima sconfitta tira fuori le solite critiche.

Zeman è questo: spettacolo nello spettacolo. Zeman è bellezza e pazzia. E stimarlo aiuta a digerire e considerare la nobiltà delle sconfitte, esercizio che non fa mai male, e di cui in Italia c’è molto bisogno.

Il Bologna è una squadra come tante, nulla più.

Nella Roma qualche ritocco sarà necessario.

L: E per il resto?

F: Grande Lazio, mi piace il suo allenatore. Ottima Juve, è davvero forte e bella da vedere. Buona la Fiorentina, gioca un calcio piacevole. Il resto è ordinario, purtroppo.

L: La prossima?

F: Si vince a Cagliari. Giuro!

http://www.youtube.com/watch?v=dHjFdhQjYj0

Magari.

Posted on 15. set, 2012 by in Commenti

Il quadro desolante e nauseabondo della politica italiana, regione per regione, lascia trapelare quali sistemi nobili abbiano adottato i partiti per selezionare i rappresentanti del popolo.

L’immagine media del politico è, ormai, seriamente compromessa.

Se poi consideriamo che ci sono parlamentari che sono quarant’anni che siedono in parlamento, molti senza lasciare tracce significative, e che non sanno cosa significhi lavorare per guadagnarsi da mangiare, il quadro è completo.

Se ti va bene acchiappi il politico che ti mastica la gomma di fronte a un convegno, ma se ti va male rischi di finanziare le vacanze a qualcun altro e alle sue amanti.

Ci sarebbe da provare vergogna a essere un politico. Ma per fortuna i nostri rappresentanti non ne hanno. Meno ancora ne ha il popolo italiano che li ha votati.

Ma quello che mi deprime maggiormente è vedere i politici affannarsi a sembrare quello che non sono, che vorrebbero essere e che non saranno mai.

Per esempio va molto fra i politici sembrare colti; e allora si appiccicano nella testa qualche nozione, e te la sputano fuori a cadenza regolare. Ma emerge in tutta chiarezza la loro sostanziale ignoranza, o forse è meglio dire la loro totale approssimazione.

Ecco l’approssimazione è la loro caratteristica massima.

Ma non si deve né dire e né pensare.

Tranne qualcheduno che funge da eccezione e che chissà come c’è finito dentro, la maggioranza non legge neanche quello che vota, non sa neppure cosa c’è dietro un provvedimento.

Noi li manteniamo lo stesso, per pura tendenza al masochismo, devo ritenere.

Non facciamo mai una selezione. Un po’ non ce la consentono e un po’ ci mettiamo del nostro.

Io, e con me tanti altri, sono stato rappresentato alternativamente o insieme, da gente che o si addormentava in parlamento, o si scaccolava il naso, sempre in parlamento, o mastica gomme in pubblico, o va a puttane, o sniffa cocaina come un mantice, o, semplicemente, è corrotto. Credo di meritare qualcuno di levatura un po’ superiore.

Non foss’altro per il fatto che lavoro per pagare le tasse e, con quello che mi resta, le bollette.

Ma basta lamentarsi. Su! Animo, che Casini ha detto che farà un partito che manco ce lo sogniamo, e Bersani ha detto che è pronto per governare, e Berlusconi forse ci prova di nuovo, e Rutelli ha detto basta al centro e sì al centro sinistra, purchè esca un posto per lui, e Fini tace, e la Bindi è inossidabile, e D’Alema studia da ministro, e la Meloni c’ha un futuro davanti.

Ah!, è vero, sto già meglio.

Magari Restaino arriva a 22 anni alla Regione Basilicata e De Filippo ministro. Magari.

http://www.youtube.com/watch?v=6A_NOgqZcYM

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>