Saturday, 14th December 2019

Zeman, la favola continua.

Posted on 19. feb, 2017 by in Argomenti, Racconti, Sport

Zeman, la favola continua.

Zeman.

Pensavo di non vederlo più in panchina e invece eccolo là a settant’anni.

Finora il Pescara ne ha perse tante, ma da stasera non ne perderà più una, a perdere sarà Zeman. Un grande personaggio è così, assorbe per tutti.

Zeman è ideologia, forse utopia, è coraggio, spavalderia e umiltà. Zeman è il prototipo dello sportivo, insegna a vincere, a stravincere e a perdere.

I suoi detrattori sono scomparsi, sommersi dalla melma del malaffare. Lui è ancora lì, in serie A. Pronto a sposare l’impossibile; un uomo che non ha paura dei miracoli, perché non ha paura di provarci, mettendoci, come usa dire, la faccia.

Zeman ama il calcio, ma la sua passione non traspare. Non si saprà mai se a un gol dopo una triangolazione spettacolare gioisca o meno. Lui rimane impassibile. Solo una volta l’ho visto con gli occhi umidi e fu alla promozione del Pescara, poi mai più.

Tifare Zeman significa credere, osare, vivere l’impossibile. E’ immaginare un mondo trasparente, pulito, felice, nella vittoria siccome nella sconfitta.

Zeman significa offrire il petto all’avversario o renderlo insignificante senza umiliarlo. Zeman è giocare bene per vincere, ma mettendo in conto di perdere. Tradotto nella vita significa mettercela tutta per fare bene e non appassionarsi a un esito per forza vincente, ma con la certezza che mettendocela davvero tutta è possibile vincere, laddove vincere non significa affermare, marchiare, impossessarsi, ma soltanto aver fatto bene quello per il quale si viene pagati e anche se non si viene pagati.

Zeman non è mai stato contestato e qualcosa significherà.

Oggi ricomincia l’avventura. Perderà? Vincerà?

Non è importante. Giuro, non lo è.

La striscia del Roma Cronache Lucane, Mario, Marcello e l’inglese

Posted on 19. feb, 2017 by in Amenità, Regione Basilicata

La striscia del Roma Cronache Lucane, Mario, Marcello e l’inglese

-Mario, benvenuto nella famiglia degli attenzionati dalla giustizia.

-Grazie, Marcello, ma, se permetti, la mia è una ipotesi, la tua una ipotesi un tantino più concreta.

-Crescerai, Mario, vedrai, ci arriverai pure tu.

-Scusa Marcello, mi tocca dire un “non vedo l’ora” o posso risparmiarmelo?

-Like you want, dear Mario.

-Ehy da quando parli inglese?

-Una fissa di Gianni. Dice che non si può fare senza.

-Ok, ma non quell’inglese che parla lui, voglio sperare.

-Cosa c’è che non va?

-Ma dai, ha fatto ridere mezza Italia.

-E io? Faccio ridere?

-Fammi sentire qualche altra frase, dai.

-I Want to know where is the book.

-Si vabbuò, the book is on the table, arrivederci, tu stai messo pure peggio.

-Che giudice severo che sei, però vorrei sentire te, saputello.

-I’m probably better of you.

-E questo è inglese? Ma fammi il piacere.

-Liverpool, vedi che pronuncia.

-Yes, senti queste London, library, difficult ….

-But you are very beautiful.

-Thanks, my dear, come with me to bring a coffee

-Yes, I do.

 

Dario, Rocco e gli amici degli amici

Posted on 18. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza

Dario, Rocco e gli amici degli amici

-e quattro che ne riportavo …. più sei ….
- zitto Rocco, l’assessore sta rifacendo il bilancio, non disturbiamolo, vieni di qua. Dimmi Rocco, sto fatto degli appalti non mi piace proprio. Chi l’ha fatta questa gara?
-Dario, non si capisce bene, pare che l’incaricato non fosse uno stinco di santo
-ohibò e chi l’ha scelto?
-pare il dirigente
-e chi controlla il dirigente
-e che ne so Dario, immagino l’assessore
-ah! E chi è l’assessore?
-cavolo, Dario, ma non sai niente?
-Rocco Rocco, ma io porto la fascia, inauguro, stringo mani, non ho tempo per altro
-intanto qua ci hanno messo in un bel casino
-e che c’entriamo noi?
-c’entriamo eccome, pare che l’arrestato sia un amico dell’amico
-amico dell’amico, mi ricorda qualcosa questa espressione
-ah sí? Ma che c …..
-Rocco Rocco c’è la ruota della fortuna, andiamo, anzi vado, tu vai a prendere pizza, tanta pizza
-corro

Le avventure di dario e Rocco. Rocco e i buchi nel bilancio

Posted on 18. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza, Racconti

Le avventure di dario e Rocco. Rocco e i buchi nel bilancio
Le avventure di Dario e Rocco. Rocco e i buchi di bilancio.
-Rocco cosa fai?
-rattoppo i buchi.
-Qual buchi
-Quelli nel bilancio, ovviamente
-Abbiamo dei buchi in bilancio e io non ne so niente?
-Dario, chiariamoci, se tu continui a guardare Rintintin in TV non saprai mai niente di quello che succede in comune, va bene?
-Per mille borlotti, mi stai muovendo un’accusa grave. Ti ricordo che io sono il sindaco, non un assessore o un dirigente.
-Va bene, va bene, fammi lavorare che con questi aghi mi pungo sempre.
-Ma hai messo il ditale?, mia nonna diceva sempre ….
-DARIO! Fammi lavorare.
-Senti, Rocco, tu che sai tutto, e di questo appalto al Viviani, ma è vero che è tutto uno schifo, sai, leggendo i giornali ….
-Dario, sei o no il sindaco?, e devi leggere i giornali? Chiamati il dirigente e chiarisci, il malcontento sta montando.
-Ohibò, ehm, e non potresti vedertela tu?
-E certo, ci mancherebbe, tu lanci gli slogan e io ….
-Quali slogan?
-Gli amici e gli amici degli amici!
-Ma era per scherzo, diamine, e che diavolo saettante, non si può più far niente qua, quasi quasi me ne torno allo studio.
-Davvero?
-Beh, dicevo per dire.
-Ah, ecco, dicevi per dire …. AHI!, sto ago e sto buco mamma quanto è grande.
-Pizza da Lorusso?
-Con le cipolle!!!!!

Legalità vo cercando, editoriale del Roma Cronache Lucane del 17 febbraio 2017

Posted on 17. feb, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza

Legalità vo cercando, editoriale del Roma Cronache Lucane del 17 febbraio 2017

E insomma, stavamo dicendo ….. ma come fanno i politici a scegliere fiduciariamente autentici faccendieri e non saperne mai nulla? Delle due l’una: o sono degli ingenui, alias tonti, o sono in malafede e, quindi, conoscono le arti di chi vanno a scegliere e semmai scelgono proprio per queste virtu’.

L’ingresso ufficiale della corruzione al Comune di Potenza lascia sgomenti.

Un Sindaco che ha fatto della legalita’ la sua prima e principale battaglia, che ha denunciato altari e altarini, malaffare e sitemi di riferimento per amici e amici degli amici (testuale da un consiglio comunale), cade nel tranello del sistema al primo, o almeno uno dei primi, banchi di prova.

L’appalto per il rifacimento del manto erboso allo stadio Viviani puzzava gia’ di suo, ma le indagini in corso conferiscono all’affare connotati cupi.

Dal Sindaco ormai ci aspettavamo solo questo: che, cioe’, almeno la legalita’ facesse da protagonista assoluta in un quadro politico confuso e ambiguo. Le vicissitudini che hanno portato De Luca a prostrarsi davanti alla maggioranza politica in consiglio, accettando nomi di assessori e dichiarando di poterne accettare altri, “basta che non mi toccate i miei due gioielli”, sono note a tutti. Le decisioni di De Luca sono opinabili ma comunque da rispettare perche’ libero di cambiare casacca quando e come vuole, ma sul suo percorso di trasparenza non si possono fare sconti.

Premesso, quindi, che il Sindaco e la giunta intera e’ immune da contaminazioni, rimane il giudizio politico che non puo’ che essere severo, non tanto per una vitalita’ amministrativa prossima al coma, quanto, appunto, per la gestione amministrativa affidata a persone che hanno dimostrato (le intercettazioni parlano per tutti) essere prive di scrupoli e oltre i confini della legalita’.

Dicevamo della questione Viviani nata sotto una cattiva stella.

Passi per il responsabile commerciale della ditta vincitrice dell’appalto consigliere comunale, un caso, certo; passi per il ribasso piu’ basso da quando l’uomo ha inventato gli appalti pubblici (4%, pari allo sconto degli spiccioli, piu’ o meno), passi per le dimensioni del manto erboso sottodimensionato; ma sapere che il responsabile fiduciario del comune prima della indizione della gara gia’ brigava coi futuri vincitori, beh, lascia perplessi. Passi ancora per l’assessore che “non ha chiesto nulla” (si legge nelle intercettazioni) che signore!, e ci mancherebbe, ma sarebbe possibile conoscere come sia stato individuato il faccendiere progettista dal Comune di Potenza?

A questa domanda il Sindaco deve immediatamente rispondere, confessando la sua incapacita’ a saper scegliere o la sua sudditanza a chi ha scelto per lui, concludendo su come intende affermare la legalita’ affidandosi a persone che in maniera conclamata fanno gia’ parte di un sistema inquinato.

L’impressione e’ che la situazione gli sia sfuggita di mano subito, e che per guidare una nave che  fa acqua da tutte le parti, forse, non sia strutturalmente adeguato, per usare una formula gia’ in uso per altri contesti dove l’ingenuita’ amministrativa detta il tempo alla cronaca politica e giudiziaria di questo carnevalesco paese.

Non dovesse rispondere saremo costretti a giudicare con le notizie che arrivano dalla procura. E non sara’ un giudizio benevolo.

 

Splenetenetonete del 17 febbraio 2017, il Frecciarossa a 78 Km/h, appalti al comune e odio in rete.

Posted on 17. feb, 2017 by in Amenità, Argomenti, Città di Potenza, Diritto e giustizia, Politica nazionale, Regione Basilicata

Splenetenetonete del 17 febbraio 2017, il Frecciarossa a 78 Km/h, appalti al comune e odio in rete.

https://www.youtube.com/watch?v=V4flpKE9OP4

Il sistema della mazzetta, editoriale del Roma Cronache Lucane del 16 febbraio 17

Posted on 16. feb, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza, Diritto e giustizia

Il sistema della mazzetta, editoriale del Roma Cronache Lucane del 16 febbraio 17

Proprio l’altro ieri mi azzardavo ad affrontare un discorso delicato come quello delle mazzette. No!, lo chiarisco subito, non avevo avuto nessuna soffiata, ci mancherebbe, sviluppavo un ragionamento che il destino duro e cinico ha voluto subito confermare coi fatti.

Ebbene e’ vero, anche l’isola felice e’ abbondantemente attinta dal fenomeno della corruzione. Da ora in poi quando incrociamo una di quelle facce cosi’ per bene, pultite, distinte che popolano la burocrazia lucana, zona limitrofa alle stanze della politica, faremo bene ad avere dubbi, perche’ dietro quella faccia potrebbe celarsi un divino mazzettaro.

Potremmo ovviare chiedendo un giuramento di onore, se proprio vogliamo levarci ogni dubbio e sperare che la formula sacra del giuramento scalfisca la faccia tosta inducendo a sincerita’, oppure potremmo fidarci del sorriso o della stretta di mano. Vabbe’, per dire.

Si complicano le cose, pero’, se il fenomeno si scoprisse essere generale e se la solerte Procura, amante delle conferenze stampa e delle immagini a corredo -sul punto avanzerei qualche dubbio di opportunita’, se non altro- avesse la capacita’ di sgombrare il campo da faccendieri, mazzettari e truffatori. Insomma, un sistema e’ un sistema, smantellarlo puo’ creare contraccolpi psicologici e strutturali. E’ come se a un grattacielo togliessi, di colpo, le fondamenta, qua crolla tutto.

Punti di riferimento, certezze, prassi, vere e proprie cerimonie tutte in fumo. Roba da matti.

E poi, diamine, come la costruisci una coscienza civica dopo anni di inquinamento? E dall’oggi al domani, come si fa? Ci vorrebbe almeno un periodo transitorio di adattamento, suvvia.

Molti, pero’ assicurano che a essere scoperto e’ un caso su cento, quindi paga uno per tutti una volta ogni tanto. Dicono, questi esperti, che il sistema e’ duro a morire, che si trasforma, si adatta, pare insomma sia come un batterio che vince l’antibiotico, cambia di continuo pelle, interpreti e teorici. Sara’. Anzi sara’ sicuramente cosi’ se e’ vero come e’ vero che tangentopoli non abbatte’ il sistema delle mazzette ma lo rese piu’ impermeabile.

Insomma non ne usciremo mai.

E se poi, davvero, fosse uno ogni tanto a pagare, secondo l’assunto che trovare una gara o un concorso pulito e’ come cercare l’oro nel fiume Basento, chiediamoci se ne valga la pena. E mi spiego: un sistema incancrenito, che da’ certezze, a fronte di uno stato incapace di imporsi siccome di dare quelle stesse certezze, pressocche’ inattaccabile, sebbene da rifiutare, trova pero’ un’adesione generalizzata. Che paghi uno su tanti pure fa pena e non cambia le cose.

E tornaimo a bomba, ma non sarebbe il caso di legalizzarle le mazzette? Almeno ci pagherebbero le tasse, diamine. Ma suvvia, scherzavo, puo’ anche essere che arriva la fata turchina e benedice i politici, i quali faranno pulizia di faccendieri dall’oggi al domani, finalmente consapevoli del marciume che lin circonda. Poi parleremo pure di questo altro sensazionale fenomeno: i politici stanno li’, gomito a gomito coi faccendieri, che scelgono pure, ma non c’entrano mai. Caspita che bravura, vivere nel fango e mantenere la camicia sempre pulita non e’ da tutti, perbacco.

La febbre del sabato sera, editoriale del Roma Cronache Lucane del 15 febbraio 2017

Posted on 15. feb, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza, Società e costume

La febbre del sabato sera, editoriale del Roma Cronache Lucane del 15 febbraio 2017

Meriterebbe un serio approfondimento il fenomeno dei “sabato sera” potentini. Questi hanno particolari caratteristiche che li differenziano dai sabato sera delle altre città per specifici connotati.

Cosa avvenga nel particolare non è ben conosciuto da adulti, padri, e forze dell’ordine, tutti in buona sostanza assenti al momento opportuno. Lo si può desumere, però, dalle condizioni del “campo di battaglia” il giorno dopo.

Al di là della sporcizia diffusa che connota un senso civico dei nostri giovani inferiore allo zero, veri e propri tappeti di vetri rotti residuano in svariate parti del centro storico. I vetri sono quelli verde scuso tipici delle bottiglie di birra, la necessità della loro distruzione non è data capire né è possibile desumerla a posteriori. Cioè se non se le tirano dietro l’un con l’altro sarebbe interessante conoscere la motivazione della loro sistematica frantumazione, chissà sarà un nuovo gioco di società, oppure la cosciente volontà di danneggiare chi ci dovrà passare sopra.

Il centro storico, comunque, è un’area delimitata e poco estesa. Controllarla per un paio di ore durante le fatidiche notti del sabato sera non sembra impresa da cervelloni; cionondimeno le forze dell’Ordine non hanno evidentemente questo specifico incarico, visto che i sabato si susseguono così ormai da anni. Neanche la polizia locale, alias municipale, pare interessata al fenomeno. La notte, insomma, sfugge ai controlli di legalità rimanendo uno spazio temporale di nessuno, durante il quale si può distruggere una città, insozzarla e trasformarla in una terra senza legge, o meglio con la legge del più violento, senza che il Sindaco avverta la necessità di provvedere, nonostante gli competa pensare alla sua città anche da questo punto di vista.

Io non capirò mai il motivo di tanta indifferenza, che, se oggi può essere giustificata dalla mancanza di soldi –ma la sicurezza non dovrebbe mai subire questi limiti, come la giustizia- non lo era ieri e l’altro ieri.

Così come risulta incomprensibile il totale disinteresse da parte dei genitori di queste anime ribelli che perdono ogni senso di protezione durante le ore notturne, durante le quali i loro figli diventano i padroni della notte.

Ma non è solo una questione di controllo, genitoriale o altro, benchè basti un vigile che passi ogni tanto per impedire almeno il 70% di quello che accade, bensì di cosa viene insegnato ai ragazzi oggi nelle famiglie e nelle scuole.

Visti i risultati si può pensare che il momento educativo sia ridotto al di sotto del minimo indispensabile e questo è semplicemente drammatico e apre scenari futuri da tregenda e, di rimando, una tale situazione pone seri interrogativi sul come rimediare, ammesso che una società civile debba porsi questioni del genere, cosa che sembra da escludere stante il silenzio generale, di istituzioni siccome delle famiglie.

Un aneddoto: anni fa, uscendo di casa verso mezzanotte in una serata di agosto, in piena strada, perfettamente illuminata, trovai una macchina con lo sportello lato passeggero aperto e due ragazzi che consumavano un rapporto sessuale in piena regola che, al mio passare, non interruppero la cavalcata o chiusero la porta.

Evoluzione? Modernità? O solo sfacciata inciviltà?

Le mazzette e paraggi, editoriale del Roma Cronache Lucane del 14 febbraio 2017

Posted on 14. feb, 2017 by in Argomenti, Diritto e giustizia, Politica nazionale, Regione Basilicata

Le mazzette e paraggi, editoriale del Roma Cronache Lucane del 14 febbraio 2017

Le mazzette alimentano l’economia. Se non riusciamo a eliminarle o quantomeno a contingentarle, sara’ il caso di farci i conti e valutarne gli aspetti positivi. Scherzo, ovviamente, ma fenomeni di tangenti ci accompagnano da sempre e nessuna Procura e’ riuscita a debellarne l’infausta presenza.

Non ci e’, poi, riuscita la politica, nell’ambito della quale hanno trovato facile carriera proprio quelli tendenzialmente portati ala percentuale sull’importo totale. Ragion per cui alla mazzetta dobbiamo riconoscere piena cittadinanza nel bel paese.

La vox populi attesta la presenza del fenomeno storicamente anche in Basilicata, ma non si rinvengono particolari casi giudiziari a riguardo. La ricorrenza, pero’, di reati di abuso di ufficio nelle aule giudiziarie, testimonia o di una particolare abilita’ a mascherare la corruzione o di una generale sbadataggine degli amministratori nel gestire la cosa pubblica.

L’abuso di ufficio, come si sa, e’ il fratello minore della corruzione: prevede una violazione tesa a beneficiare qualcuno o a danneggiare qualcun altro, ma non prevede il pagamento dell’obolo, alias mazzetta.

Comunque, non esistesse la magistratura, il fenomeno sarebbe bell’e metabolizzato da tutti, una normale prassi che, dal prosciutto degli anni sessanta e’ col tempo diventata una complicata manovra finanziaria, magari anche all’estero.

Una evoluzione costante, fino a diventare una raffinata operazione difficilmente scopribile.

La mazzetta, poi, storicamente, non e’ legata soltanto agli appalti e le opere pubbliche. Esiste anche la mazzetta legata ai poteri di ufficio ispettivi, presenti in molte amministrazioni, anche se la politica sembra piu’ affidabile nel rendere il servizio.

Poi esiste il figlio minore della mazzetta, consistente nello scambio di favore fra uomini di potere.

Avrete notato che il figlio di un politico non rimane mai senza un buon lavoro, nella lista dei disoccupati o nella lista di attesa per un esame radiologico particolare. Oppure supera brillantemente i concorsi o si accomoda, entrando dalla porta principale, negli studi piu’ rinomati d’Italia.

Ma anche la moglie o il marito di un uomo potente ottiene sempre il giusto trasferimento o il comando voluto. Sono quei piccoli vantaggi del potere, cui ci si affeziona e senza dei quali non si puo’ fare piu’ senza una volta assaggiati. Forse anche per questo i culi si attaccano febbilmente alle poltrone e non li lasciano piu’, costi quel che costi.

Ma tutti questi ameni fenomeni si verificano anche nell’isola felice? Ma questo non credo, risponderebbe il Razzi di Crozza. In fondo quel familismo amorale, di cui si parlava anni addietro, era solo il frutto di uno studio malmesso e che non ha trovato consenso in seguito, malmesso e isolato, ecco.

Da noi esiste solo il rispetto, inteso come manifestazione di educazione e umile riconoscimento dell’autorevolezza dell’Autorita’, comunque vestita. Cosi’ come esiste la colleganza solidale, che e’ ben altra cosa, sia chiaro, dai fenomeni esecrabili tanto diffusi in Italia.

Certo, poi esce Italo Bocchino e dice che in Basilicata il potere si accentra in pochissime mani, lui dice esattamente quattro, ma dal parlare a vanvera alla verita’, la strada e’ lunga, e poi parliamo di altro, esattamente di potere regale, che e’ un’altra cosa.

Se questa è una città, editoriale del Roma Cronache Lucane del 13 febbraio 2017

Posted on 13. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza, Commenti, Regione Basilicata, Società e costume

Se questa è una città, editoriale del Roma Cronache Lucane del 13 febbraio 2017

Caro Sindaco, cari assessori, cari consiglieri, vengo con questa mia a complimentarmi della risoluzione adottata in consiglio sull’atavico problema della sicurezza in citta’ e della pulizia delle strade. Il nemico numero uno, infatti, della prima come della seconda, il cane con padrone, e’ avvisato: non saranno tollerati oltre guinzagli lunghi e cacche variopinte. Era tutto gia’ vietato, ma una politica seria e responsabile non trascura i dettagli.
Ora, pero’, stante l’incombere di problemi cronici quanto essenziali, come la poltrona di presidente e di vicesindaco, occorre procedere ancora per priorita’ secondo il grado dell’urgenza. Quindi, immagino, saprete trovare unita’ d’intenti anche sulle deiezioni, alias cacchette, dei piccioni sui cornicioni del palazzo di giustizia, oppure sulla mancanza di precisione degli orologi nelle piazze nell’era di internet.
Quanto ai marciapiedipercorsidiguerra, agli edifici abbandonati, alias hotel a 5 stelle per topi e fantasmi, ai crateri lungo le strade, possiamo aspettare. Non corrispondono ad altrettante voci di “urgenze” nella vostra agenda e questo basta a tranquillizzare tutti e ad alimentare la pazienza nell’attesa di un giorno migliore.
Del resto amministrare una citta’ e’ una questione di alta politica: se non si capisce chi e’ il vicesindaco, o se non si chiarisce il ruolo degli speranziani nell’universo deluchiano, non potranno essere restituiti alla decenza i marciapiedi, perche’ esiste il marciapiede secondo Margiotta e quello secondo Pittella o Polese, fate voi. Cosi’ come disegnare un futuro neanche tanto remoto sulla destinazione degli edifici abbandonati della citta’, quando a Bucaletto le casette prendono fuoco, non puo’ che essere il risultato della visione moderata di Pace abbinata alla sapienza politica e strategica di Taddei.
Pensare a restituire decoro alla citta’ capoluogo, senza chiarire i nodi politici che la affliggono, sarebbe come calare la pasta quando l’acqua e’ ancora fredda e non bolle, o leggere l’ultima pagina di un romanzo senza aver letto le prime 400 pagine.
I potentini lo sanno e l’hanno capito, e, fra una “storta” alla caviglia e un cerchione danneggiato da un cratere, almeno gioiscono per la decisione di multare i padroni che non puliscono la strada dopo che il loro Fuffy ha fatto l’atto grande. Ricordare al Consiglio Comunale, tutti in piedi, che gia’ si potevano multare i padroni distratti, ma che quello che manca e’ proprio qualcuno che sanzioni le violazioni e che quindi la loro benemerita risoluzione resta lettera morta se non si traducono le imprese amministrative in fatti, e’ tempo sprecato.
Resta la speranza nella sensibilita’ dei potentini, i quali, tutto sommato, dopo aver chiesto con petulanza una raccomandazione dal dopoguerra in poi, dando lustro a figure, a riguardo, storiche, come Colombo e i suoi eredi, potrebbero utilizzare la stessa proverbiale costanza nel reclamare i loro diritti, tanto l’allenamento lo hanno fatto, la preparazione atletica e’ sempre al meglio e la grinta non manca. In fondo lo spettacolo offerto dal Comune di Potenza ormai, dopo aver fatto inorridire, ridere a crepapelle e drizzare i capelli anche al sosia di Yul Brynner, puo’ finalmente bastare.

Ieri come oggi

Posted on 12. feb, 2017 by in Amenità, Regione Basilicata

eni ani

Le avventure di Marcello, Mario, Dario e Rocco. La difficile intesa fra Regione e Comune sul futuro politico.

Posted on 12. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza, Racconti, Regione Basilicata

Le avventure di Marcello, Mario, Dario e Rocco. La difficile intesa fra Regione e Comune sul futuro politico.

Marcello -Amici vi ho riuniti per decidere il futuro politico di Potenza e della Regione. Rocco fara’ da segretario, Mario intrdourra’ i lavori, io e Dario trarremo le conclusioni, io, infine, decidero’. D’accordo?
Mario -Ecco, Marcello, solo per il momento della decisione propongo una condivisione, almeno con me.
Rocco -E che, Dario e’ fesso?, cosi’ per dire.
Dario -Bravo Rocco, concordo.
Marcello -Amici, calmi, sapro’ tener conto delle vostre stimabili opinioni, ma non facciamo confusione, decide uno solo, cioe’ io, lo ha detto pure Repubblica.
Mario -Veramente lo ha detto Bocchino, Repubblica lo ha solo pubblicato.
Marcello -Non sottilizziamo, dai.
Rocco -Insisto, Dario deve decidere.
Marcello- Va be’, ho perso tempo, andate tutti via. Il progetto lo porto avanti con Aurelio e Francesco.
Mario – Ah, si’? E io mi scocchio.
Dario – Io pure.
Rocco – Calma, ragioniamo.
Marcello – Rocco, bravo, mi piaci, che ne diresti di un posto buono, molto buono, in regione?
Rocco -Sempre pronto
Dario -Traditore!
Mario -Traditore.
(A questo punto la registrazione non e’ comprensibile, seguiono infatti rumori vari e parole estemporanee, come cazxx, diamine, assurd…, mann…, mo’ ca ies…. e l’operatore ha trovato impossibile una chiara trascrizione. Poi uno sbattere di porte. Alla fine Marcello e Rocco sono andati al bar da un lato e Dario e Mario stanno ancora confabulando in un corridoio).

Le avventure di Mario e Marcello dal Roma Cronache Lucane

Posted on 11. feb, 2017 by in Amenità, Racconti, Regione Basilicata

Le avventure di Mario e Marcello dal Roma Cronache Lucane

-Scusa, Marcello, hi hi, hai letto Repubblica? Ma tu saresti solo il più aggressivo fra i due Pittella, hihi?

-Mario stai facendo ironia?

-Ma dai scherzo. Però, diamine, ora tutti sanno che tu comandi in Basilicata, e solo tu!

-Veramente nominano anche Gianni ….

-Beh!, è sempre uno di famiglia, pensa a quando nomineranno solo me …

-Cosa???????

-E dai, ma non si può proprio scherzare con te, allora è vero che sei aggressivo, hi hi.

-Basta Mario, non mi piace questo gioco. Facciamo, invece, un giro di Monopoli?

-Caspita, ci siamo evoluti, e quando lo hai imparato? Fino a ieri volevi giocare solo coi playmobil.

-Beh, quelli sono la mia passione. Ma perché tu non hai un gioco preferito?

-Ehm, sì, ce l’ho ….. è …… ehm ….. palla prigioniera.

-Che bella, dai giochiamo un po’, facciamo le squadre, chiamiamo gli assessori e i dirigenti, dai.

-Sì dai, prendiamoci una pausa.

-Dai, che poi ci facciamo un giro dei quattro cantoni.

-Wow, sì sì sì, evviva.

Giustizia a 4 euro, editoriale del Roma Cronache Lucane del 10 febbraio 2017

Posted on 10. feb, 2017 by in Amenità, Argomenti, Città di Potenza, Diritto e giustizia

Giustizia a 4 euro, editoriale del Roma Cronache Lucane del 10 febbraio 2017

-Mi scusi, domani si terrà l’udienza penale del Giudice XYX?

-E’ in dubbio, il Giudice ha un impegno professionale concomitante. Purtroppo non posso essere precisa.

Un esempio di dialogo fra un avvocato e un cancelliere nel tal tribunale.

Ma il testo del dialogo necessita di una spiegazione.

Il Giudice in questione è un giudice onorario che, oltre a fare il giudice, fa anche l’avvocato. No, non vi allarmate, non lo fa nello stesso tribunale dove fa il giudice, questo il legislatore ce lo risparmia.

Ebbene il giudice in questione deve tenere la sua classica udienza penale, perché gli è stato affidato un vero e proprio ruolo, cioè un tot di cause da trattare e decidere come un giudice togato, uno cioè che ha superato un concorso. Non è retribuito con uno stipendio, ma con una miseria, senza nessuna delle garanzie, in genere, garantite ai lavoratori dipendenti. Si potrebbe pensare che i got siano sfruttati dallo Stato, depositario e controllore della legalità. Ma non è così, perché lo sfruttamento dei lavoratori per legge non può avvenire da parte dello Stato, perché se no “e che diamine”!

Il got, pertanto, può avere anche altro da fare, quantomeno per campare e, quindi, se nella stessa data ha una udienza penale e un impegno professionale da avvocato, deve decidere quale dei due lasciar perdere. Vista la responsabilità che gli compete come avvocato, probabilmente più grande di quella che lo Stato pretende per una udienza, dovrà prediligere l’impegno professionale e rinviare l’udienza.

Quindi la giustizia italiana viene dopo un impegno professionale di un giudice, seppur onorario, ma che svolge appieno tutte le funzioni della giurisdizione.

Ora se se ne viene qualcuno e ripete il solo ritornello dell’Italia Repubblica delle banane, io mi arrabbio! Perché non è così.

La giustizia in Italia è un concetto relativo. Se un giudizio può durare fino al maturare della prescrizione cosa si può pretendere da un giudice onorario, che probabilmente deve anche fare la spesa, solo perché rinvia una udienza? Nulla, e ci mancherebbe. Anzi tutta la solidarietà al giudice onorario, fa niente se avvocati, imputati, parti civili, testimoni, CTU faranno un giro a vuoto nel tribunale per il suo impegno personale.

Quanto allo Stato italiano, tutto impegnato a inventarsi una legge elettorale che abbia i requisiti minimi di costituzionalità, accontenti tutti i famelici partiti, anzi anche le singole correnti e quindi uno Stato davvero indaffarato con cose serie:

ha scelto di delegare la giustizia a giudici onorari che fanno anche altro, senza testarne la preparazione con un concorso, pur di risparmiare. Uno Stato che risparmia sulla giustizia è uno Stato irresponsabile. Uno Stato che riesce a posporre il servizio della giustizia agli impegni personali del giudice onorario è uno Stato carnevalesco. Un paese che sopporta tutto questo è un paese di ospiti, non di cittadini.

PS: presso il tal tribunale manca anche chi predisponga i fascicoli materialmente per la causa, la carta per le fotocopie e qualche altra cosuccia, per gradire. Ma non parlatemi di inefficienza dello Stato italiano, è solo una coincidenza.

Splene, fra la Raggi, lo sceriffo di Muro, i Pittella’s brothers,lo Spread e i cani al guinzaglio.

Posted on 10. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza, Politica nazionale, Regione Basilicata

Splene, fra la Raggi, lo sceriffo di Muro, i Pittella’s brothers,lo Spread e i cani al guinzaglio.

https://www.youtube.com/watch?v=Uxv8NB89E1E&t=92s

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>