Wednesday, 16th October 2019

Uno buono proprio no. Dal Quotidiano del Sud

Posted on 11. ago, 2019 by in Argomenti

In quanti si sono avvicendati alla guida dell’Italia negli ultimi anni? Tanti, vero? La gamma è ampia e soddisfa ogni tipo di gusto: centro destra, centro sinistra, destra, sinistra, movimentismo, non ci è mancato nessuno. Dai tromboni ai cavalieri, dai giovani rampanti ai professori, giovani e meno giovani, dagli avvocati a digiuno di politica ai vecchi cannoni della vecchia democrazia cristiana. Eppure il risultato è stato sempre e comunque un costante lento declino che, con una pazienza certosina, ci ha portati a uno stato di crisi grave e ben superiore a quello che indicano gli occhi.

La giustizia va a rotoli e costa cara, la disoccupazione ecc. ecc., la sfilza è lunga e la conosciamo tutti molto bene, ma la cosa più grave è che stiamo male e non abbiamo granchè speranza per il futuro, prossimo e meno prossimo.

Berlusconi, Prodi, Letta, Renzi, Salvini, Gentiloni, Conte e Di Maio, ne dimentico qualcuno? Ah, sì, Monti, perbacco, dimenticavo proprio lui.

La diagnosi, quindi, è chiara e non necessita di ulteriori indagini: la classe politica italiana è scadente. Senza appello. Incapace, da destra a sinistra, passando dal centro, di risollevare le sorti dell’Italia, affidata, come sempre, più alla sagacia degli italiani che alla sapienza dei politici.

Questi hanno dimostrato una generale tendenza al malaffare e una cocciuta visione egoistica, che, congiunte a una miopia congenita e a un peso specifico di vera politica misurabile in tracce, hanno manifestato spudoratamente solo la loro tendenza alla bega quotidiana, al litigio, al pettegolezzo, all’inciucio, una volta con tizio e una volta con caio.

Un parlamento ridotto ad alzamano a comando, ben nutrito e pagato, riottoso a qualsivoglia tentativo di migliorarsi.

Questo è un dato di fatto, indiscutibile, mai abbastanza messo in luce da chi potrebbe, tipo intellettuali e stampa, perché anche questi figli di un sistema che premia la manovalanza più o menofedele a discapito del valore effettivo.

Una partigianeria da stadio condisce uno status quo pietoso, nel quale l’ultimo indecente spettacolo di una crisi alla vigilia della finanziaria, in pieno ferragosto, lascia intendere che l’Italia tutta è davvero alla frutta. Il senso di responsabilità è solo nominale e un’idea politica non si fa spazio neanche sotto somministrazione di oppiacei.

Soluzioni non se ne vedono né vengono prospettate per un futuro remoto. Siamo in balia dell’inettitudine vestita a festa.

A ogni modo le esequie del buon senso e della competenza avranno luogo alla prossima seduta parlamentare. Si dispensa dalle visite. Non fiori ma opere di bene.

 

 

 

Titoli di coda

Posted on 10. apr, 2013 by in Argomenti, Politica nazionale

Titoli di coda

La capacità della politica di risolvere i problemi  è pari alla capacità della formica di gareggiare per il salto in lungo.

Ormai è conclamato.

Così come è scarsa assai la capacità di proposta dei nostri partiti se è vero come è vero che parlano a vuoto e del nulla, mentre la gente muore o si avvia alla fame.

Fra l’altro non sono neanche capaci di rendersi conto della gravità del problema.

Continuiamo a sentire discori vuoti su quello che, troppo genericamente, bisognerebbe fare.

“Bisogna creare opportunità di lavoro!”, tuonano in TV; ebbene fatelo. Queste frasi o proclami lasciateli alla gente comune che, alla bisogna, ci affiancherà pure una più o meno colorita bestemmia.

All’incapacità si accompagna la faccia tosta. Nessuno che si proclami incapace e che dichiari il proprio assoluto fallimento. Niente.

Non c’è da stare allegri, o meglio, bisogna affidarsi alla volontà del Signore, perché passando per quelle teste si ricava davvero poco.

Nel frattempo impazza la violenza.

Credo che un periodo così cupo non si attraversava da anni e anni.

Il peggio è la crescente mancanza di speranza, la rassegnazione.

Il grido di dolore non dovrebbe costringere la politica a “darsi una mossa”, ma costringerla a fare un passo indietro, consentendo l’ingresso di gente più responsabile e capace.

Oggi non è più un problema di destra o di sinistra, o di centro, tiè, perché l’incapacità è un valore trasversale.

E poi mi chiedo: la difficoltà dell’Italia è davvero quella della inconciliabilità fra forze politiche per fare un governo e governare? Impossibile che questo accada fra persone serie quando c’è un’emergenza. E se accade è perché quelle persone non sono serie, o non sanno che pesci prendere. E delle due risposte non so quale è la peggiore.

O dobbiamo finire morti di fame per colpa di questi politici che da un lato si bisticciano e dall’altro non sanno cosa fare?

Ma che guaio dovevamo passare. Ma ce lo siamo voluto, delegando troppo, per la cura dei nostri interessi, e delegando male, in quanto ci siamo fidati di perdigiorno più dediti al malaffare e alla bella vita che agli interessi del paese.

In casa PD hanno preferito un personaggio ambiguo invece di Renzi come grande elettore. I bersaniani hanno punito il ribelle.

Forse siamo alle comiche.

O ai titoli di coda.

Speriamo.

Profondo Rosso

Posted on 28. feb, 2013 by in Argomenti, Politica nazionale

Profondo Rosso

Credo che il sistema Italia stia implodendo.

Tutti ce l’hanno con Grillo, il quale, tomo, ha chiesto che si facciano quelle 4 o 5 riforme che tutti i partiti, bene o male, sostengono si debbano fare. E allora quale è il problema?

Se tutti vogliono farle perché non dare dimostrazione di responsabilità e serietà, una volta tanto?

Evidentemente quelle riforme sono in grado solo di sbandierarle, prigionieri, come sono, tutti i partiti, dei lacci che le minoranze interne frappongono, ovvero non hanno nessuna intenzione di farle.

E allora si inventeranno un governo di programma e salute pubblica che non farà un piffero, o creerà solo ulteriori sconci.

Per esempio sulla legge elettorale manderanno in onda il solito tira e molla dettato solo dalle proprie rispettive esigenze, senza guardare lontano, cioè a fare una legge giusta che consenta rappresentanza e governabilità.

Le scaramucce parlamentari sono note e fanno davvero provare sgomento; farcele rivedere significa non avere dignità, rispetto per noi, e intelligenza.

 

In TV si alternano politici di second’ordine, e anche critici politici di second’ordine. Ovvero critici che critici non sono affatto, del tipo di Alba Parietti.

Propinarcela è davvero un affronto. Dice “e tu cambia canale”. Fatto, perbacco, dopo il secondo pensiero (?) della nostra, cionondimento rimane lo sdegno per un’offerta di così bassa qualità.

Anche le esponenti dei partiti tradizionali sono davvero scadenti. Si litigano, alzano la voce, e a turno difendono l’indifendibile, e cioè Bersani e Berlusconi. Va di moda la donna in TV, e ce le mandano quasi tutte belle, in nome di chissà quale criterio. Ma almeno le mandassero preparate, con un proprio pensiero e una personalità. Invece assistiamo a dibattiti gridati di una qualità che pensare a “telecafone” significa mancare di rispetto a questa testata.

 

Ha detto Grillo che l’onestà diventerà di moda. Lo credo anch’io. Ma ce ne vorrà ancora di tempo. Le incrostazioni di cinquant’anni di mazzette e raccomandazioni sono coriacee, e al di sotto c’è carne viva. Solo affidandoci a un governo di trentenni, ma ben selezionati, si può nutrire qualche speranza. Io ne ho molti di più, di anni, ma tifo per i giovani.

 

D’Alema ancora parla, Bersani rischia di fare il primo ministro, Berlusconi impera, e in panchina v’è gente alla Amato. Il trend che si prospetta è sulla scorta della hit parade del passato prossimo dello squallore. Un moto di orgogliosa lucidità da parte di Napolitano potrebbe segnare una svolta, ma farà prima ad arrivare la fata turchina che Napolitano a rivoluzionare il nostro mondo. Ma è anche giusto che sia così. Napolitano rappresenta la vecchia politica, anche se talvolta proprio i vecchietti sono quelli che capiscono prima i nipoti.

 

Fra un anno si vota per il sindaco a Potenza. Non c’è speranza che il PD ci sorprenda con qualche nome rivoluzionario, né il PDL mi sembra in grado, ancora, di esprimere concetti politici dignitosi. Si apre un’autostrada per il M5S. Speriamo che saprà approfittarne.

 

Augh!

Berlusconi, Bersani, Monti, Grillo, Zeman. Come guardare la vita con crescente ottimismo.

Posted on 09. dic, 2012 by in Argomenti, Commenti

Berlusconi, Bersani, Monti, Grillo, Zeman. Come guardare la vita con crescente ottimismo.

Del perché noi italiani si debba pagare l’enorme debito fatto da pochi, e non per fini di interesse pubblico, rimane un mistero che Monti non intende chiarire.

Per esempio sui miliardi che vengono spesi per imprese militari e armamenti, Monti, né chiunque altro prima di lui, ha inteso spiegare perché costituiscano una spesa sì necessaria.

Così come non si capisce perché non si dia un taglio netto ai costi della politica e degli enti inutili. Così come, ancora, non si capisce perché in Italia sia tanto facile evadere, da un lato, e svolgere vere e proprie attività criminali in forma di impresa, dall’altro.

Su questi argomenti, che costituiscono l’obiettivo programmatico di ogni coalizione si candidi a governare il paese di Pulcinella, un governo di tecnici, senza gli imbarazzi dei governi politici, avrebbe potuto spiegare perché non se ne parla oppure perché siano problemi irresolubili.

In questo silenzio, ovvero in questa mancanza di chiarezza, il popolo italiano, che per la Costituzione è sovrano, non riesce a esprimere neanche un’opinione su questi argomenti che, pure, condizionano la loro vita in maniera determinante.

Le ragion di stato non appartengono a vere democrazie, così come i segreti, militari, di stato e non. E infatti la nostra è una democrazia solo sulla carta.

Bello il duetto fra Monti e Berlusconi, con Napolitano arbitro di parte.

Berlusconi non vive più la trance nervosa che lo aveva portato alle dimissioni, e ha deciso di tirare uno scherzetto a Napolitano. Monti reagisce con sprezzante alterigia dichiarando che si dimetterà.

Trovo sia il primo che il secondo davvero irresponsabili.

Berlsuconi, anzi, più che irresponsabile mi sembra un personaggio da farsa, però con tanto di esercito al seguito; Monti, invece, è davvero irresponsabile. Reagisce come una bertuccia al normale dibattito parlamentare. “Non mi votate sempre a favore? E io sbatto la porta, e vediamo che vi succede?”, e puntuali arrivano le bacchettate europee.

Eppure un tecnico, un nobiluomo, avrebbe dovuto dire “votate come ritenete. Io farò fino in fondo il mio dovere”.

Ci ha preso gusto, insomma, e gli piace assai governare, e senza opposizione, sia chiaro. Gratis, poi, nel senso che non deve neanche promettere, solo sacrificarsi per la nazione. Che roba.

Gli editorialisti del Corsera, infine, giocano un gioco sporco. Massimo Franco, per esempio, se deve nominare il M5S, dice “il movimento del comico Grillo”; è stupidamente sprezzante, il giornalista, ignaro del cambiamento nella testa degli italiani, che, loro, credono ancora di addomesticare con poco.

Certo è un periodo di transizione: i partiti non sono più partiti, ma associazioni di dopo lavoro, i sindacati non sono più sindacati, ma comitati di potere e centri economici potenti, i politici sono avventurieri senza dignità, il capitalismo non è più il capitalismo ma un sistema che difende i creditori e vuole un popolo di debitori, il proletariato ha perso la sua personalità, e il ceto medio costituisce il nuovo proletariato, continuando a indossare, però, la cravatta, perché non prende coscienza del suo nuovo stato.

Qualcuno dice che in Italia scarseggiano i “lavoratori della conoscenza”, e forse è vero: da noi, infatti, spadroneggiano solo i mistificatori della conoscenza.

Forza Zeman. L’utopia continua.

A tal proposito, a voce molto bassa, va considerato che i giocatori della Roma sembrano aver capito che compongono una squadra. E sembra, anche, che si siano resi conto di poter scrivere una pagina di calcio rivoluzionaria. Pare, almeno. Ma non diciamolo a voce alta. Sussurriamolo soltanto. Una nuova Italia passa da una concezione della vita, della società e della politica, diciamo, zemaniana. Sssssshhhhh! però, che non si sappia troppo in giro, altrimenti il sistema prende le contromisure.

Bersani, il nuovo che avanza. Coraggio.

Posted on 03. dic, 2012 by in Argomenti, Commenti, Politica nazionale

Bersani, il nuovo che avanza. Coraggio.

Sul perché il popolo del PD abbia scelto Bersani, anziché un giovanotto come Renzi, ci sarebbe da riflettere un po’.

Che Renzi costituisca una novità non è revocabile in dubbio. Che Renzi parli meglio di Bersani è sotto gli occhi di tutti. Che sia portatore di qualche idea nuova, pure è vero. Invece ha vinto Bersani, l’uomo dalle metafore impossibili, dall’italiano zoppicante, ma anche l’uomo di partito, l’anziano, l’erede dei vari Veltroni e D’Alema, la tradizione.

Se si dovessero mettere assieme le idee del futuro dell’Italia di Bersani, si rimarrebbe fortemente delusi dalla loro povertà e prevedibilità.

Il partito più vecchio e importante d’Italia non si rinnova, continua ad arrancare sul fronte della modernità, della chiarezza, dei programmi.

Poco male, tanto a destra si registra un proclama di Quagliariello che la dice lunga sulla sostanza politica del PDL: ora dobbiamo trovare candidati e programmi, ha detto. Figuriamoci.

Roba da matti.

L’urgenza di rinnovamento non lambisce i partiti tradizionali, questo è certo. Ora vedremo cosa raccoglierà Grillo, che, dalla vittoria di Bersani, può trarre un benefit elettorale cospicuo.

Vedremo anche come funziona il PD: sarà gratificato Renzi con qualche contentino anche sostanzioso? O verrà accantonato? E lui? Si proporrà  a segretario del partito?

E poi, Bersani se davvero vincesse le elezioni, Grillo permettendo, cederà la poltrona a Monti?

Quest’ultimo è una nuova figura da istituzionalizzare al più presto. Visto che governa senza candidarsi, e visto che si propone sempre senza scontrarsi col voto, si dovrebbe prevedere una modifica della Costituzione ad hoc, del tipo: amministratore delegato di governi in panne, da nominare primo ministro ogni qualvolta la politica si dimostrasse incapace, e il tutto a insindacabile parere del Presidente della Repubblica. Oppure: Commissario Straordinario di governi in liquidazione.

Io ho, però, fiducia. Se Zeman ha ripreso a vincere qualcosa vorrà pur dire. E allora musica!

Cari Grillo e Di Pietro il futuro è vostro, ma tranquilli, fanno tutto loro.

Posted on 24. ago, 2012 by in Commenti

Cari Grillo e Di Pietro il futuro è vostro, ma tranquilli, fanno tutto loro.

Larghe intese.

Sembra un concetto facile, seppur applicato alla politica.

Ma se applicato alla politica italiana ha un doppio significato.

Ve ne è uno ufficiale, mutuato dalla considerazione generale che di quel concetto si ha nel mondo. E c’è il significato recondito, collegato alla più tradizionale italianità.

Tutti brigano per un Monti bis. Il problema sono le elezioni che mai, nei secoli, sono state tanto invise ai più. E allora, per fare un Monti bis stanno disegnando una legge elettorale che più circostanziata non si può.

Stanno modellando una legge elettorale che accontenti i partiti che appoggiano Monti, e che consenta di rieleggere Monti a capo di una coalizione tipo quella che già lo appoggia oggi.

Evidente che, tale porcata, un domani andrà rifatta, perché un tale progetto sfugge ai canoni generali di risposta alle esigenze di una democrazia evoluta, rispondendo solo ai canoni dettati dalla cogente necessità.

Uno schifo, insomma, nella più classica tradizione italiana.

Uno schifo che si tradurrà in una elezione dei pupilli dei capi partito e capi corrente, i quali si coalizzeranno dopo, non prima, -per non essere spernacchiati dall’elettorato, pur sempre prono, ma con un minimo di dignità, e sempre più tendente al verde grillo-, e per rieleggere il boia Monti.

E questo è il significato recondito di larghe intese.

Insomma, se si era abdicato alla politica per pura necessità, ora si abdica per pura sopravvivenza.

A un esame clinico risulterebbe quanto segue:

politica: tracce

convenienza: 120                            min 5, max 25

paraculaggine 652                          min 5, max 78

resistenza alla vergogna 251         min 5, max 19.

Tanto per capirci.

Le considerazioni che hanno spinto i nostri prodi a tanta scempiaggine sono, nell’ordine:

Berlusconi: bisogna governare le sconfitte; ergo meglio esserci seppur in condominio, che star fuori, qualcosa pur mi toccherà;

Bersani: non saprei da dove cominciare, qua mica è il luna park. Tanto finisco primo e Monti fa le esecuzioni capitali; poi arrivo io e mi becco la torta;

Casini: alla fine ammetteranno che sono stato io a voler davvero Monti e il risanamento. Sono il più saggio. Il più bello. Il più figo. E alla fine mi porteranno in trionfo, e sarò il Presidente della Repubblica. Una vita senza una goccia di sudore, senza sapere cosa è la fatica. Vai che sei forte!

La speranza è che l’Italia si dimostri meno prona del solito e che sia pronta a mandare a cagare definitivamente i giostranti. Tanto, peggio di così è impossibile. Tanto vale azzardare (!) con facce nuove, giovani e fresche.

Forza Roma.

Nel frattempo la Juventus si trucca di ridicolo. Sbeffeggia i giudici sportici come il peggior Berlusconi coi PM di Milano e autorizza qualsiasi violenza. Conte va dal patteggiamento, rigettato, al vittimismo, e la Bongiorno inaugura la stagione delle (sue) cause perse.

A proposito, bello il Monti di agosto che spara sui PM e sull’abuso delle intercettazioni, sembra anche lui Berlusconi, che, è bene dirlo, ha fatto davvero scuola.

Agosto volge al termine e l’estate pure, e l’Italia è più brutta che mai. Che barba, che noia, che noia, che barba.

Forza Roma, forza Zeman.

E ora tutti a tifare per la crescita

Posted on 24. apr, 2012 by in Argomenti

E ora tutti a tifare per la crescita

Mi ha colpito un commento sentito in calce alle elezioni francesi. Le borse avrebbero reagito male all’esito delle primarie perché una eventuale vittoria del candidato socialista sposterebbe l’accento dal rigore fiscale alla crescita economica.

Come dire che l’Europa non deve crescere più di tanto, o almeno non deve crescere tutta, e che viene visto di buon occhio il massacro fiscale in atti.

Detto così sembra che sia in atto un progetto destabilizzante che tende a impoverire buona parte del vecchio continente, faccia eccezione per la Germania.

Tremo al solo pensiero che ciò possa essere vero.

Bersani fa il giocoliere, plaude al risultato francese, capisce che si può costruire una politica di crescita, ma appoggia Monti. A lui la palma del miglior frescone della politica italiana.

Ma anche gli altri plaudono all’idea di politiche di crescita. Anche Casini si sveglia dal letargo e dice “più crescita”, nel contempo arruola i tecnici anti-crescita nel il suo partito.

Alla faccia della coerenza.

Insomma altrove girano idee, si pensi anche a quelle di Le Pen, che sono idee, discutibili o meno, ma idee, da noi girano i prestigiatori che cambiano nomi ai partiti e non sanno dire una cosa originale, ma solo accodarsi a chi sa dire qualcosa o fare qualcun’altra cosa.

Viva l’Italia.

Berlusconi, Bersani e la legge elettorale

Posted on 09. feb, 2012 by in Amenità

Berlusconi, Bersani e la legge elettorale

L’incontro Berlusconi-Bersani pare sia andato più o meno così:

-Compagno, come va?

-Come vedi, ci si consola con una birretta

-Ma quante volte devo dirti che è meglio un goccio di rosso. La birra lascia uno strano sapore in bocca che non piace alle gnocche.

-Ma io mica ci credo che tu abbia ancora tanta energia da scopare. Io ho smesso nell’89, dopo un comizio storico.

-Voi comunisti non date il giusto peso alla gnocca. La gnocca è arte, sai che ti dico la gnocca è l’arte dei suoni.

-Ma quella è la musica!

-Ma era una battuta, tontone. Comunque qua ci tocca parlare della legge elettorale. Pensa te.

-Allora veniamo al dunque. A me quella che c’è non dispiace, e tu lo sai. Ma qua ci mangiano vivi se non facciamo qualcosa.

-A chi lo dici. Io la amo, posso portare in parlamento quanta gnocca voglio. Senti facciamo una bella litigata e portiamo la trattativa alle calende greche.

-Sei proprio un furbastro. Va bene. Comunichiamo che oggi abbiamo cominciato a trattare ma che le distanze sono ancora troppe.

-La comunicazione lasciala a me, se permetti. Diremo che c’è la volontà comune di risolvere il problema nella convinzione di fare il bene degli italiani.

-Bravo. Però! Mica scemo.

-Tutto merito della gnocca. Ne assumo dosi gigantesche da quando avevo i pantaloni corti.

-Ma tu e sta gnocca, che fissazione. Dai beviti una birra.

-Sei matto. Meglio una mentina.

I veri trombati

Posted on 13. nov, 2011 by in Amenità, Commenti, Politica nazionale

I veri trombati

La mascella serrata non gli si addice.

Un uomo vincente, come si autodefinisce, sorride sempre, e la sua sconfitta è solo apparente, perché costituisce la base del suo rilancio.

No, la mascella serrata lasciamola ai tedeschi. L’italiano accondiscende, ammortizza, e alla fine tratta, anche la resa. Ma lo fa col cappello in mano e un promettente sorriso.

Un uomo vincente, ieri, ai fischi avrebbe risposto con un nuovo discorso sul predellino.

Ragion per cui, oggi, possiamo dire che il Berlu non è un uomo vincente, o non lo è più.

E’ solo un uomo sconfitto. E agli sconfitti io offro solidarietà, e un piatto di pasta.

Tanto dove mangiano cinque, mangiano anche sei.

Ma cosa stai dicendo?

Non so, non so bene, sono confuso.

E le ministre?

Via i tacchi e fuori le ballerine dall’armadio. Pare che Monti sia di stile sobrio e alla Bocconi vada più la donna con occhiali, tailleur pantalone, e filofax in pelle con penna da 1.000 euro, meglio se stilo.

E le sottosegretarie?

Quarantottore a piangere Silvio, per mostrare coerenza, e poi tutte a studiare economia; già pronti corsi accelerati presso camera e senato.

Bersani si morde le mani: dovrà approvare misure liberiste che non avrebbe mai approvato con Berlu. E poi al primo sciopero della CGIL dovrà adottare uno stile cangiante, al mattino politico di sinistra, e alla sera finanziere liberista.

Di Pietro non potrà più protestare, e pare che, finalmente, voglia studiare l’italiano; Monti, infatti, parla solo italiano, inglese e tedesco, e col molisano non intende averci a che fare.

In crisi anche i conduttori di Ballarò e roba simile. I politici non contano più niente, quindi inutile invitarli, e i bocconiani, che non hanno bisogno di consenso, li snobberanno.

Sconvolgimento in casa Berlusconi: le cameriere hanno dismesso le giarrettiere, perché scomode, e hanno indossato i collant. Il segno del vero declino del Berlu è proprio questo.

Gasparri al Secolo d’Italia da oggi aggiungerà il Sole 24 ore e Italia Oggi, via il Corriere dello Sport. Lui è già proiettato nel futuro prossimo.

E infine Bossi. Il suo linguaggio semplice e rozzo non verrà tradotto in transatlantico, dovrà abolire la canottiera, e abbandonare i sogni di una Padania indipendente.

E ora su con gli ottoni. Che si intoni una suonata per i nuovi veri trombati: i nostri politici.

La visita di Bersani a Potenza in pillole

Posted on 22. ott, 2010 by in Amenità, Regione Basilicata

La visita di Bersani a Potenza in pillole

Alla notizia dell’acquisto di 218 milioni di derivati da parte della Regione Basilicata, Bersani ha esclamato “Viva il modello Basilicata, qui si riesce a fare di tutto e nessuno rompe i coglioni”.

De Filippo ha spiegato a Bersani come fa a tenere a bada l’opposizione: basta dar loro qualche nocciolina! Pare che a questo punto Bersani abbia cambiato discorso.

Bersani in tour a Bucaletto pare abbia detto: “Bravi, altro che l’Aquila, viva il modello lucano”.

Bersani sulla Basentana :” A che ora passa la diligenza?”

Bersani a Speranza “Ma li fate bene i tortellini?”

Bersani a De Filippo “Vengo con l’aereo?”, De Filippo “Ehm, ma poi ti perdi il panorama!”

Bersani a Speranza “Vengo col treno”, Speranza “Allora scendi a Salerno, passo io con la macchina.

Bersani “Ma è stupenda la Basilicata, sembra che il tempo si sia fermato trent’anni fa”

Bersani ai lucani “Vi invidio De Filippo”, I Lucani “Ma Eduardo era di Napoli”

Bersani a Colombo “Ma come fai a rimanere sempre così giovane e arzillo”, Colombo “ehm, vieni che ti spiego”

Bersani ai saluti “E’ stato bello, mi piacete, però per quest’anno basta safari”.

Bersani finalmente a Roma “Ma siete sicuri che non ci volevano i vaccini?”

Bersani a casa “Avevate proprio ragione. Per andare a Potenza basta la carta d’identità.”

Concorso di idee bandito dal PD: “Una idea per la nostra politica”

Posted on 14. lug, 2010 by in Amenità, Politica nazionale

Concorso di idee bandito dal PD: “Una idea per la nostra politica”

Incerti fra un dipietrismo “nature”, un dipietrismo mascherato, un dalemismo a vela, un veltronismo di colore, un gallismo rutelliano, un massimalismo bindiano, un piatto bersanismo e un giustizialismo unidirezionale alla santoro e travaglio spa, gli uomini del PD si sono tragicamente accorti di non avere una idea, che sia una, che faccia da guida alla loro politica. Nè in campo economico, nè in campo sociale, nè in campo finanziario, nè in campo etico. Dovessero immaginarsi per l’eternità all’opposizione, potrebbero anche continuare semplicemente a dipietrare, e cioè a gridare scompostamente ingiurie, contumelie e detti popolari applicati alla politica così come tira il vento, realizzando, nel contempo, la politica della occupazione di postazioni per sistemare poche persona di fiducia. Ma se, invece, nel programma più o meno futuro del PD ci sta pure il ritorno al governo, bisogna farsi venire una idea. Nel vuoto generale, mascherato quello di D’Alema, che sembra saperne una più di chiunque, tranne traghettare indirettamente il suo partito da anni allo sfascio, palese quello di Bersani che, in pochi mesi, ha già dimostrato la sua inesistente fantasia, si è alzata una voce, quella della spontaneità, quella ingenua dell’elettorato residuo, che ha più o meno detto e proposto “ma se non sappiamo più chi siamo, cosa vogliamo, e dove vogliamo andare, perchè non bandiamo un concorso interno? Ci sarà pure qualcuno che un’idea ce l’ha!”. I vertici sono rimasti scettici, perchè, da depositari di ogni verità, non la ritengono effettivamente rispettosa della loro grandezza, ma furbi come sono, hanno sorriso con bonomia avallando l’idea, anzi facendola propria (chissà che si distraggono un pò, pare abbia affermato l’intelligente Fassino). Ed eccoci al bando. Possono partecipare tutti, purchè versino un euro all’atto di deposito della domanda di partecipazione. Termine ultimo il 30 febbraio 2015. Sono ammesse società di professionisti, purchè abbiano un capofila. Non sono ammessi spunti polemici e cose complicate. Buon lavoro.

UO HO EEEEEEEEEEEHò

Posted on 26. giu, 2010 by in Attualità

UO HO EEEEEEEEEEEHò
Uo ho eeeeeeeehò

Uo ho eeeeeeeehò

Freak di Samuele Bersani. Un bel ritmo che invita al ballo. Penso ai ballerini di Studio Uno, tutti in fila, identici movimenti, e sorriso stampato in faccia in primo piano per tutti. Loro ballavano altri ritmi, ma con freak li vedo ottimi.
Oppure quel ballerino lungagnone, solista, che compariva anche nei film di Adriano Celentano, quel magnifico contorsionista, bravissimo, passi da favola, che faceva smorfie con la bocca. Che roba.

Non vorrei stare al posto di Brancher. Chissà quanti deve coprirne, per averlo fatto ministro, così di fretta, all’attuazione del minchia dio bon. Ora non se sa niente nessuno, e chi ci crede?
Berlusconi tace. Devono averlo preso davvero per il culo.
Eppure sembravano tutti d’accordo. Solo qualche mugugno. Poi arriva Napolitano e fa il patatrac; e ora tutti costretti a storcere la bocca e a fare i moralisti. Sbaglierò ma questa Italia è un’Italia di merda.

Uo ho eeeeeeeehò

Uo ho eeeeeeeehò

Io lo ballerei volentieri. Ma in luogo sacro, che so, a un convegno sull’evoluzione della politica lucana che ha abolito le comunità montane, inutili, per fare un altro ente, del quale non ricordo il nome, altrettanto inutile. Musica che si diffonde all’improvviso, relatore zittito, facce sbalordite, e io lì a seguire il ritmo con movimenti tanto avventati quanto aggraziati, con camminate stile ballo della pioggia, o con goffe e maldestre figure inventate lì per lì.

Rigore sì, stringere la cinghia, tutti d’accordo, purchè non riguardi me, o la mia categoria. Così la crisi la possiamo affrontare tutti. Ce ne fosse uno d’accordo. E scioperano pure. I magistrati per esempio. Per un pugno di spiccioli alzano le braccia. I sindaci dicono no, i governatori dicono no, le province, gridano il loro sos, manifestano tutti, tranne i veri danneggiati, quelli che davvero lavorano, se lavorano, e che non gli avanza niente oltre lo stretto necessario. Sarò anche un filosofo, ma questa Italia mi sembra un’Italia schifosa.

Uo ho eeeeeeeehò

Uo ho eeeeeeeehò

Oppure camminando fra la folla. Come in un fil americano d’altri tempi; o nella sala d’attesa di un ufficio pubblico, dove le facce grigie fanno pensare a un mondo in bianco e nero. Giuro che ballerei felice. Purchè la gente non sappia mai perché. Perché non c’è un perché.

Quante storie per il rinvio della causa di Brancher. Io ho una causa lunedì prossimo che verrà rinviata a oltre un anno per impedimento del magistrato. Impedimento legittimo? Fate un po’ voi. La giustizia è a brandelli, e la politica la combatte duramente. La giustizia è praticamente inoffensiva, ma si sveglia con i potenti. Questi, invece, la irridono, facendosi le leggi. Ma poi non riescono ad applicarle. Non ci fosse da ridere, si potrebbe piangere appassionatamente. O è il contrario? Comunque se solo ce ne fottesse un po’ di più. Italia di merda.

Uo ho eeeeeeeehò

Uo ho eeeeeeeehò

Ma il massimo sarebbe a una cena Lyons o Rotari, o succedanei o omogenei. Durante il discorso sul lionismo oggi, e il rotarismo domani. Con le signore eleganti e gli uomini in scuro. Con le facce sussiegose, e la noia malcelata che ogni tanto costringe allo sbadiglio represso con smorfie orribili. E io lì ad agitarmi, e le signore con le mani alla bocca per nascondere la disapprovazione. In questa occasione vestirei un ciclistino lungo a vita alta, e fiancotti rotondi in bella vista, oltre ad un accenno di pancia e stomaco a offendere la vista dei benpensanti.

Il problema è che l’Italia è diventata triste, noiosa e torbida, presuntuosa, diffidente, grigia e supponente; scostumata e irrispettosa, e, come sempre, maestosamente ipocrita. E’, semplicemente, un’Italia di merda. E andrebbe irrisa col sorriso, sopportata con benevola pazienza. Probabile che sia un malato in stato terminale. Facciamola morire contenta, allora.
Chi se ne va, che male fa?, cantava Caterina Caselli. E se non muore? Muore, muore, tranquilli, muore.

http://www.youtube.com/watch?v=Tg_leVuhvAU


<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>