Tuesday, 18th June 2019

Una antologia delle dichiarazioni sul terremoto, esigenza storica.

Posted on 01. mag, 2017 by in Argomenti, Commenti, Regione Basilicata

Una antologia delle dichiarazioni sul terremoto, esigenza storica.

In settimana il dott. Enrico Mazzeo Cicchetti e’ intervenuto sul tema, attualissimo, del petrolio, ricordando la sua esperienza da consigliere regionale. Il suo intervento e’ stato significativo della posizione istituzionale, in regione, sull’argomento all’epoca.

Ha ricordato come l’allora governatore, Vito De Filippo, ritenesse il sistema di controllo dell’attivita’ estrattiva, in Basilicata, il migliore del mondo; avete sentito bene, del mondo, certo, non della galassia, ma, insomma, mica poco.

Ha ricordato anche come un altro politico ebbe a parlare della VIE, e cioe’ della valutazione di impatto emotivo, ironizzando sugli allarmisti. Non ha fornito il nome di questo campione, ma fa niente, dai, spulciando si puo’ risalire all’autore della meravigliosa battuta.

Ecco, spulciando. Spulciando si potrebbe scrivere un’antologia delle dichiarazioni che, dal primo zampillo di oro nero a oggi, le istituzioni, i nostri politici e le organizzazioni ambientaliste hanno rilasciato sul tema. E anche delle posizioni ufficiali e dei provvedimenti adottati.

Dice ma a che servirebbe? Servirebbe a tanto, invece. I fatti di oggi vivrebbero di una nuova luce. E poi una ripassatina sulle responsabilita’ non farebbe male.

Visto che il punto zero della chiarezza sullo stato di inquinamento non arriva mai, almeno ci rifaremmo occhi e palato col senno di poi.

Questa antologia, da scrivere a cento mani, e cioe’ attraverso le mani di chiunque abbia avuto un ruolo, conservi un articolo di giornale o abbia memoria documentata dei fatti, potrebbe essere ordinata per lettera, personaggio per personaggio, o per legislatura, se non per anno, verbale per verbale, delibera per delibera, consiglio per consiglio.

Essi’, perche’ oggi si gioca molto sulla memoria corta. L’incalzare delle notizie, false o vere che siano, ha costruito una seconda realta’ virtuale, nella quale ci troviamo a nostro agio, perche’ liquida, eterea, evanescente, superficiale, che non necessita di approfondimento, autentico nemico dei nostri tempi. Quello che e’ stato detto un mese fa sembra provenire dal trapassato remoto, gia’ bell’e archiviato, relegato negli scantinati a prendere polvere.

A farci riflettere non e’ giammai la verita’, che nessuno persegue, ma il racconto che della stessa ne fanno, di giorno in giorno, i protagonisti o i loro mentori o i commentatori, di regime e non. I protagonisti di questi racconti, lo sono molto meno, protagonisti, della verita’, dalla quale prendono quello che gli fa comodo e nulla di piu’.

Quindi, tornando a noi, ricostruire la pseudo verita’ dai racconti di chi ha accompagati alle fiammate, agli sversamenti e alle chiusure coatte del centro oli per via di qualche forellino nei serbatoi gia’ ci aiuterebbe a farci un quadro preciso quanto meno delle supponenti difese di ufficio, dall’una come dall’altra parte. Questo in mancanza della verita’ vera, come dire, anzi diciamo cosi’, come intercalerebbe Pittella, verita’ che neanche la magistratura sembra ancora in grado di fornirci, a dispetto della presumibile facilita’ di ogni verifica.

Infatti niente e nessuno mi leva dalla testa che se la magistratura facesse accurate indagini sull’inquinamento attraverso professionisti matematicamente inavvicinabili, sapremmo in pochissimo tempo tutto, sullo stato dell’inquinamento delle acque, dei terreni e dell’aria, perche’, forse sara’ sfuggito ai piu’, questi esami non sono affatto difficili, forse addirittura routinari.

Ma forse sto bestemmiando, vero?

Filosofi lucani al governo. Spinoza ringrazia.

Posted on 28. feb, 2014 by in Argomenti, Commenti

Filosofi lucani al governo. Spinoza ringrazia.

http://italia.basilicata24.it/rubriche/filosofia-governo-caro-spinoza-doveva-dire-12598.php

Memorandum per gli elettori

Posted on 05. ott, 2013 by in Argomenti, Regione Basilicata

Memorandum per gli elettori

Memorandum per gli elettori lucani

Si avvicinano le regionali, Giustizia amministrativa permettendo, ed è bene che i lucani rammentino i dati di fatto essenziali:

le elezioni si svolgono perché il Governatore De Filippo disse game over, dopo lo scandalo dei rimborsi e anche tanto altro. Scandalo nel quale c’entra pure lui per un fascio enorme di francobolli acquistati nell’era della posta elettronica.

Il candidato governatore del PD è inquisito nell’ambito della inchiesta sugli scontrini truccati, che oltre al codice penale offende anche il codice di quelli che chiedono l’elemosina.

Quindi il PD si presenta ai nastri di partenza con un inquisito segretario regionale e uno candidato governatore. Encomiabile.

Non bastasse litigano per i posti in lista. Un gioco di potere sporco neanche taciuto ma ben esposto agli occhi di tutti.

Il PDL si prostituisce a Pittella con la speranza che rompa col PD, mandando a cagare chi ancora si attacca a un’idea di politica che senza pretendere di essere ideologica, quantomeno cerca di avere un senso, un valore, uno spessore.

Il M5S litiga prima ancora di cominciare. E, badare bene, non sui progetti o le idee politiche, ma per le candidature, nasce, insomma, vecchio, e presenta un colorito da seconda repubblica (che, stando ai sondaggi, supera in schifezza la prima).

La Basilicata è stremata, dalle poche aziende ai professionisti, dai giovani, laureati e non, ai meno giovani, da chi ha un lavoro a chi non ce l’ha neanche, e sono tragicamente tanti.

Per finire anche la nobiltà del “fanculo” scema dopo l’uso dispersivo che se ne sta facendo in politica (da quello di Pittella a quello di Di Bello).

L’elettore lucano tenga conto di tutto quanto sopra elencato.

Se lo ritiene.

 

Alta Politica!!! Chi tocca i fili muore!!!

Posted on 11. set, 2013 by in Regione Basilicata

Alta Politica!!! Chi tocca i fili muore!!!

Alta Politica! Chi tocca i fili muore!

http://basilicata.basilicata24.it/rubriche/alta-politica-basilicata-unoccupazione-ben-remunerata-10133.php

La lista dei Parroci ….

Posted on 09. set, 2013 by in Regione Basilicata

La lista dei Parroci ….

Anche i Sindaci si sono fatti una lista e concorrono per governare la Basilicata.

Poi sarà il turno dei segretari comunali, dei parroci e perché no, dei presidenti delle squadre di calcio.

Trovo che la scelta dei Sindaci sia un qualcosa di paradossale.

Infatti sono stati eletti sindaci perché inseriti in una lista, di partito o civica poco importa. Dalla quale, evidentemente, oggi si dissociano perché stufi di portare acqua al mulino del PD, o del PDL.

Si ritengono, quindi, portatori di un tributo elettorale del quale si sentono proprietari, beninteso in linea con le idee regali dei potenti del PD.

Temo che il sistema stia implodendo.

Non più, i sindaci, al servizio delle comunità, ma sedicenti portatori di un diritto al governo della regione in quanto sindaci. Pazzesco.

Da registrare, comunque, il loro dissociarsi dai partiti del regime lucano.

Così come anche il pretendente al trono di Basilicata Pittella ha rilasciato dichiarazioni al vetriolo sui potenti suoi colleghi del PD.

Come dargli torto. Ma sono i suoi compagni di partito. Quelli con i quali ha governato la nostra dilaniata regione. Quelli con i quali ha diviso rimborsi e dilapidato un tesoro fatto di royalties, peraltro povere, contributi europei, e non, tutti utilizzati per ingrassare filiere senza che la spesa abbia aiutato in qualche misura la Basilicata.

Il PD, per sua natura, onnivoro, insomma, coltiva al suo interno l’opposizione, governandola.

Pittella dice quello che pensa di Speranza e De Filippo, rimanendo però al suo posto, senza sbattere la porta. Non vorrei che, accontentato un De Filippo minaccioso, non pensi di essere accontentato anch’egli alzando la voce.

Io di questi qua ho paura.

E ora aspettiamo solo che tutti i candidati siano ufficiali, sperando che qualche lista proponga qualcosa di serio e lontano dalla solita e vecchia politica, e dintorni.

 

Bozza di manifesto per i lucani

Posted on 04. ago, 2013 by in Città di Potenza, Regione Basilicata

Bozza di manifesto per i lucani

Rassegnazione? Fatalismo? Paura di cambiare?

Cosa affligge l’unica regione italiana dallo sperimentare il cambiamento?

Ovunque si è provato a cambiare comandante, da noi no.

Ma quando parlo di cambiamento, non mi riferisco esclusivamente al passare dalla sinistra alla destra, no, mi riferisco soprattutto al cambiamento di uomini, sistema e politiche.

Una causa di questo immobilismo è rinvenibile nel prepotente individualismo che connota la nostra regione. Quell’individualismo, che, come ben spiegato da tanti, non ci fa sentire come nostro tutto quello che è pubblico. Quell’individualismo cieco, che ci porta a sperare di poter usufruire di un favore o di un privilegio, che dir si voglia, anziché preferire una vita migliore per tutti.

Quell’individualismo che arriva a portare genitori senza anima a garantire ai propri figli una borsa di studio sicura anziché spingerli a un costruttivo confronto con gli altri giovani, facendo loro del male, che difficilmente sarà poi emendabile.

Quell’individualismo che nel quotidiano si traduce nel provare a farsi cancellare una multa e pretendere che gli altri vengano tutti multati, o che ci consenta di evadere un fisco che riesca poi a essere inflessibile con gli altri.

Un individualismo ipocrita che ci porta a parlare male dei contravventori della legge nello stesso istante in cui la  violiamo.

Quell’individualismo idiota che ci costringe a seguire il più forte, a tesserne le lodi, a lustrargli le scarpe, sebbene si capisca facilmente che è un individuo che vale solo per il potere che ha.

Quell’individualismo che, anziché liberarci, ci rende ancora più schiavi di un sistema che di democratico ha soltanto lo stemma.

Per vivere bene la democrazia, invece, ci vuole serietà, responsabilità, capacità di autonoma riflessione, rispetto per gli altri e per le regole. Senza questo bagaglio il viaggio nella democrazia diventa un viaggio in balia di mediocri personaggi che giocano a fare gli statisti di turno, ma che di fatto in nulla si discostano dai signorotti di un tempo.

Forse, in un’Italia che boccheggia dietro i fatti personali di un uomo maturo per la pensione, e le lobby di potere, c’è spazio per un rigurgito di dignità anche qui in Basilicata.

Forse è arrivato il momento di capire che le scorciatoie comode che ci hanno portato alla schiavitù, alla rinnegazione di ogni forma di reazione, a una posizione prona pur di ottenere qualche favore, oltre che a interpretare il ruolo di popolazione più violentata della nazione, perché quotidianamente saccheggiata, oltre che depositaria delle schifezze prodotte da chiunque nel mondo, oltre che isolata fisicamente e intellettualmente, vanno abbandonate.

Forse.

E se non l’abbiamo ancora capito farà bene chi prenderà le sue poche cose e andrà via.

E a chi rimarrà verrà servito il solito piatto di brodaglia, dalla pseudo cultura divulgata attraverso una persona il cui alfabeto non supera le 17 lettere, essendogli venute a mancare una serie di consonanti, alla pseudo modernità sulla cui facciata è stata dipinta  la copertina di un Simone di filosofia d’annata.

Ma per chi avrà accettato questa realtà varrà come una libagione principesca.

 

PD lucano, un vero e proprio marchio.

Posted on 18. lug, 2013 by in Argomenti, Attualità

PD lucano, un vero e proprio marchio.

La politica in Basilicata è in fermento.

Beninteso, non per disegnare il futuro della regione, non per studiare binari per prospettive di sviluppo, no, assolutamente, da noi non si perde tempo in ciance.

E’ in fermento per capire chi saranno i futuri papi a ogni livello.

Sullo scacchiere le pedine viaggiano a cento all’ora, i capifila fanno riunioni, e la campagna acquisti e cessioni –o meglio divorzi- è in pieno funzionamento.

Per esempio chi governerà la Basilicata? Un uomo di Folino? Pare di sì. Poi basterà diramare la decisione e il popolo lucano ubbidirà.

E poi chi saranno gli assessori, e chi il sindaco del capoluogo, e, infine, dovessero farsi anche quelle provinciali, chi sostituirà Lacorazza.

Insomma roba seria.

Il mercato delle coppole è avviato.

Folino pare la faccia da padrone. Uomo politico di statura (pare oltre 1,80 cm.), di peso (pare oltre 93 Kg), di cultura, pardon, quello è Santarsiero, fine stratega, autore del modello lucano, modello che ha fatto fare un balzo in alto alle nostre esportazioni, Folino ha partorito molti amministratori e uomini politici, qualcuno addirittura elevatosi alle massime vette.

Oddio, queste vette non sembrano molto alte, ma questo passa il convento, e comunque la strada per arrampicarsi è molto affollata, ed essere arrivati su qualcosa significherà.

Insomma Folino pare guardare tutti dall’alto dei suoi centimetri politici.

Poi c’è De Filippo, che però, oggi come oggi, è senza sedia, e per uno come lui è cosa grave e che porta ansia assai. Dopo decenni con una poltrona sicura, temere di passare su una panca o addirittura di rimanere in piedi è cosa che lo mandia in depressione.

Ma gli ambasciatori sono all’opera, e, poi, un posto a un fedele governatore non si nega mai, così raccontano gli annali della storia della politica italiana. Anche Colombo, buon’anima, a un certo punto, dimenticato da tutti, si vide lanciare una fune che lo fece diventare senatore a vita.

E poi c’è il sindaco cultura; cosa farà da grande?

Possibile che provincia e comune siano gestiti attraverso un delegato per consentire ai vertici attuali di partecipare alla campagna elettorale. In fondo ubi major minor cessat. Ma del resto due enti dissestati come provincia di Potenza e Comune, se lasciati in balia di un vice, poco rischiano di più di quello che rischiano quotidianamente.

E poi ci sono i pesci piccoli, che, per noi comuni mortali, sono sempre come squali; quelli che vanno dietro i transatlantici per mangiare i resti, e gli scarti. Costituiscono una nutrita schiera di gente ormai facoltosa, boriosa, usa ai privilegi, di dubbia qualità.

Una cosa però davvero sconcerta: tutto questo esercito di apprendisti statisti hanno un rapporto conflittuale con tutto quello che significa precisione e seria amministrazione, non navigano bene fra le norme e hanno sempre bisogno di un interprete, troppo spesso scelto con criteri minimali, quale l’appartenenza, e mai perché bravi. La bravura la fa l’appartenenza.

E così andremo avanti, perbacco.

Da noi l’eccellenza ha il marchio di fabbrica: PD.

 

Chi sarà il nuovo imperatore di Basilicata?

Posted on 25. mag, 2013 by in Argomenti, Città di Potenza, Regione Basilicata

Chi sarà il nuovo imperatore di Basilicata?

Chissà come fervono le trattative, le schermaglie, i tatticismi, per arrivare alla scelta del futuro imperatore di Basilicata.

Diverse sono le strategie. Proviamo a schematizzarle.

Casa PDL.

Il problema maggiore è trovare una collocazione, con relativo reddito, all’ex parlamentare Vincenzo Taddei. Problema di non poco conto. Altro problema è trovare una collocazione ai maggiorenti orfani di poltrona. Penso ai Pici, ai Pagliuca, e via discorrendo. Un occhio, benevolo, poi, a chi ha fatto la fila e meriterebbe un palcoscenico più luminoso.

L’ordine dei problemi è per importanza, ovviamente.

Allora, Taddei potrebbe essere candidato governatore, beninteso non per vincere, chè costerebbe una fatica enorme, responsabilità e noie che a una certa età pure pesano, soprattutto per chi conta ancora oggi le gocce di sudore profuso nel corso della vita solo con le dita, nonevèro, ma soltanto per ottenere un comodissimo posto da consigliere, e quindi il tanto agognato stipendiuccio, da contraccambiare col solito catalogo di frasi fatte, di qualche incarico distribuito, e di tante strette di mano ai militanti. Altra collocazione per Taddei potrebbe essere la poltrona di candidato Sindaco della città. Scelta minimale e di riserva, perché il gettone di consigliere è poca cosa rispetto allo stipendio di consigliere regionale, ma unito alla buonuscita parlamentare, e alla pensioncina, insomma fa cassa.

Poi rimane il nodo da sciogliere: gli indagati vanno ricandidati o no? Problema irrisolvibile, e quindi ci pensiamo dopo, tempo passa e Dio provvede.

Un programma per la regione o per la città? Cazzo, è caduta la linea!

Casa PD.

Il problema viene qui vissuto in maniera manageriale: c’è da sfruttare un prodotto, il prodotto Basilicata, e va sfruttato al meglio. Tutto sommato il consenso bulgaro costa molto; bisogna infatti alimentarlo come un maiale avido, ed è rischioso perché si rischia sempre qualche indagine, anche se la Procura sembra più orientata alle briciole che alla panella. Insomma da rifletterci.

La scelta, conseguentemente, finirà per beneficiare una filiera anziché un’altra, anche se c’è da sempre una stanza di compensazione fra correnti, nella quale il bilancino è il metodo più collaudato per non scontentare nessuno.

I nomi sono sempre quelli. Folino, Speranza, De Filippo, Lacorazza, Santarsiero, Margiotta, Santochirico, Pittella. Non c’è speranza in un nome vergine perché la classifica va rispettata.

Certo un ampio e schiacciante consenso consente una maggiore possibilità di collocazione per baronetti e loro fidi, ma l’apparato è elefantiaco, e una cura dimagrante sarebbe in linea coi tempi, come si accennava dianzi. Magari sacrificando qualcuno si potrebbe cedere un pacchetto di voti al centro destra, casomai contribuendo a scelte ponderate e condivise nel sottobosco amministrativo, e continuando a gestire tutto il potere facendo finta di averlo perso.

Progetti per il rilancio della Basilicata? Cazzo, a questo punto cade sempre la linea.

A ogni modo la partita a scacchi è ben cominciata.

Avremo una regione-cultura? Rimarremo al centro del futuro? Avremo una linea diretta con l’Europa? O vincerà la fuffa, oppure il pane e salsiccia? Vedremo.

L’importante è che non cambi nulla. Stiamo tanto male che cambiare per un non meglio identificato mondo migliore spaventa un po’. Tieniamoci stretta la nostra bella mediocrità, e non abbandoniamo la via maestra della sudditanza senza se e senza ma.

Sempre Vostro.

 

VeDrai VeDrai…..

Posted on 23. mag, 2013 by in Argomenti

VeDrai VeDrai…..

http://basilicata.basilicata24.it/rubriche/paese-8616.php

Posted on 07. mag, 2013 by in Argomenti, Politica nazionale, Regione Basilicata

Letta, conferato e sottoscritto

Santa Nchè dà di stomaco, ma è vomito di Stato.

Posted on 30. apr, 2013 by in Argomenti, Città di Potenza, Politica nazionale, Regione Basilicata

Santa Nchè dà di stomaco, ma è vomito di Stato.

Premesso che sono io a non capire niente di calcio, premesso ancora che gnegnegnè e gnegnegnè, ebbene tanto premesso mi chiedo:

ma se le cose che ha promesso Letta quali programma di governo le avesse dette Berlusconi? Tutti a ridere e a dargli del populista arruffone, imbrogliacarte, sfasciapaese.

Che strano il mondo.

E poi, ancora, il programma di Letta è lontano mille miglia da quello del PD, non solo, ma alcune misure erano state escluse inderogabilmente. Cazzo, cosa è cambiato?

Non è che assieme si può, separati mai?

Sarebbe un bello scherzo, perché saremmo costretti, di fatto, al partito unico.

Nel frattempo la Santanchè da giù di stomaco che è una bellezza. Governare col PD le fa questo effetto, ce lo aveva anticipato, ma è vomito di Stato, espulso per senso di responsabilità e sacrificio. T’adoriamo Santa Chè.

Alfano e Letta sembrano due amiconi. E lo sono, da anni, facendo parti entrambi di VeDrò, laboratorio di idee multipartizan, trasversale, ben sponsorizzato, che indiscutibilmente fa gli interessi del paese, dovessero pure andare contro l’Eni che paga ogni anno le sue manifestazioni.

La compresenza dell’Eni, quale sponsor, e di De Filippo in VeDrò, è gratificante, visto l’ammontare delle royalties che vengono pagate alla Basilicata, e che cappero, manco una buona parola fra una serata e un convegno?

A Potenza hanno rubato nelle aree pubbliche splendidi gerani appena piantati. Questa città, fra omicidi, ruberie, scippi, e rimborsi osceni, non è più la stessa.

I partiti continuano a tacere su rimborsopoli, vergognosamente. Andassero a quel paese.

Insomma un bel quadretto, del quale andare fieri.

Ma le cose cambieranno. Bastava scegliere il giusto timoniere e i giusti mozzi. Ora che stiamo in mano a Vedrò, anche l’Europa pretende di meno. Vedrete che un paio di elemosine pur ci arriveranno.

In fondo basta che ci sta il sole, che ci è rimasto il mare, dai scordiamoci il passato, trullallero trullallà.

VeDrò. Mani sull’Italia? Scherzo, è solo fantapolitica.

Posted on 28. apr, 2013 by in Argomenti, Politica nazionale, Regione Basilicata

VeDrò. Mani sull’Italia? Scherzo, è solo fantapolitica.

Magari sono io, figuriamoci, sarà così. Ma vi racconto.

Mi sono imbattuto in un think net. Si chiama VeDrò. Pare sia nato, anni fa, per “riflettere sulle declinazioni future dell’Italia”, pensa te.

Non so cosa significhi, esattamente, né come avviene la declinazione, per la verità.

Certo è che oggi fra le sue file conta due sindaci, Tosi e De Magistris, due governatori, De Filippo e Serracchiani, e, freschi freschi, una manciata di ministri, premier inclusi, del tipo di Letta, Alfano, Patroni Griffi, Bernini, Lupi, De Girolamo, tanto per dire. Poi conta anche Renzi, Boccia, Emiliano, Ravetto, Urso, Della Vedova, per gradire. E un bel manipolo di giornalisti, fra i quali spiccano Piroso e Polito, e, per completare l’opera, ci sono anche inprenditori e magistrati.

Si volesse pensare a un “mani sull’Italia” sarebbe facilissimo. Ma non sarà così, ovvio. Tutto alla luce del sole, perbacco, ci mancherebbe.

Fatto sta che in un momento di bipolarismo gridato, rissoso, violento, vedere una così bella schiera di ufficiali duellanti, riunirsi per declinare il futuro dell’Italia, e poi vederli tutti, o quasi, insieme nel nuovo governo, un po’ spaventa. Sarà pure fantapolitica, certo, ma spaventa.

Impiegati, o poveracci, non ce ne sono. E’ un club speciale, diciamo d’elite, senza colore politico, anzi con tutti i colori politici.

E allora tanto per scherzare ragioniamoci un po’.

Dice “ma se è tutto alla luce del sole!”, vero, ma te l’immagini se si fosse scoperto che ragionavano insieme e che era un’associazione segreta, cosa sarebbe successo. Meglio un bel sito con l’elenco, e senza clamori di sorta, senza che nessuno, o meglio senza che il volgo sappia.

Certo per un’associazione che declina il futuro, inventarsi le larghe intese, e ficcarci tanti ministri, insomma cazzo che culo!

Dettaglio di poco conto è che ne fa parte anche Giulio Napolitano, figlio del più famoso Giorgio, il quale, non so se ancora oggi lavori nella Presidenza del Consiglio, e comunque ci ha lavorato.

Insomma pare proprio che il governo lo abbiano fatto da qualche altra parte, forse in via del Tritone, dove pare abbia sede VeDrò, dopo aver conquistato singole ma significative postazioni in giro per l’Italia.

Ma è fantapolitica, lo so, e io sono scemo, scontato.

Però che strano. Poi magari ce lo spiegheranno se nelle ipotesi di declinazione c’era pure l’incarico a Letta e quello consequenziale a tanti ministri di VeDrò, dopo aver sperimentato, casomai a cena, le larghe intese.

A proposito il sito è www.vedro.it.

La presenza di De Filippo, oltre ad allungare la sfilza dei lucani che contano, fa presagire un incarico di sottogoverno al dimissionario filosofo, governatore del petrolio d’Italia. Chissà. Magari avverrà pure, ma sarà stato il caso, o i meriti indiscussi del nostro.

E ora una bell’associazione di disperati me la faccio io e la chiamerò “Già visto, grazie.it”, per declinare la nostra futura povertà o l’evoluzione delle antiche oligarchie con facciata da democrazia matura, of course.

Bacioni, estensibili.

PS: l’Italia aveva bisogno di un governo. Certo, da anni. Ma non vorrei che un governo l’Italia l’abbia sempre avuto, anche se ufficioso, e che ora quello ufficioso sia diventato anche ufficiale. Scherzo, lo ripeto. Gioco alla fantapolitica, chè non so che fare.

 

Fred intervista De Filippo sul rimborso facile facile.

Posted on 27. apr, 2013 by in Amenità, Le grandi interviste di Fred Mulligan, Regione Basilicata

Fred intervista De Filippo sul rimborso facile facile.

F: allora, Governatore, non ce l’ha proprio fatta più?

D: caro Fred, il mio gesto non suoni come condanna, ma come atto a difesa della politica, quella buona, quella che piace a me. Le cose hanno preso un andazzo che, sebbene ritenga sfiorino soltanto il codice penale, ci impongono un passo indietro per sostenere la nostra legittimazione nei confronti del popolo lucano che ci ha sempre tributato ampio consenso.

F: governatore, nonché filosofo, ma la gente si chiede se lei sapesse o meno.

D: un governatore non conta nella tasca degli altri, per fortuna vola un po’ più alto, se permetti. Abbraccia e vive della politica allo stato puro, si inebria delle logiche, delle strategie e, perché no, delle tattiche. Coltiva le idee, guarda oltre, pe dirla breve.

F: magnifico. Ma la gente dice che lei è stato anche assessore, quindi sa come andavano le cose.

D: pensa Fred, che assessore lo sono stato quando ero ragazzino, e io, da ragazzino, credevo nei valori cristiani, e poi erano altri tempi. Freschi di studi cercavamo di riscontrare nella vita di tutti i giorni l’esattezza dei principi filosofici che avevano ispirato le nostre ambizioni, e poi, sinceramente, non posso ricordare le prassi di allora.

F: e la storia dei francobolli?

D: mi ha fatto sorridere, e senza gridare al complotto, ti dico di chiedere in giro se io ami o meno vergare le mie lettere anche a mano e poi scrivere ai lucani.

F: accidenti, sono sfortunato, a me non è arrivato mai niente.

D: controlla bene, Fred, vedi nella cassetta delle lettere. Fruga, ne troverai tantissime.

F: vedrò meglio, governatore. Ma, la gente si chiede, lei scriveva a tutti o solo ai suoi elettori?

D: a tutti, caro Fred, quindi solo ai miei elettori, perché tutti sono miei elettori, e in quanto governatore, governo i destini anche di chi non è stato benedetto dalla fede. Io sono tollerante, caro Fred.

F: ma la vedo comunque amareggiato.

D: certo Fred, lasciare la poltrona, questa bella e comoda poltrona, ma anche questa scomodissima e piena di chiodi poltrona, il trono della Lucania, fa male. Fa male a chi, come me, ha speso una vita per portare la Basilicata al centro del futuro, e non poter completare l’opera mi amareggia assai. Vedi, Fred, io avevo programmato un bel viaggio nel futuro con meta finale il 2007.

F: come? Il 2007?

D: e certo. La Basilicata io l’ho ereditata ferma al 1952. Pian pianino l’avrei portata al 2007. Oggi ci troviamo già al 1971. E, bada bene, senza l’incubo del 68! E ora, per questi quattro pezz…..

F: governatore!

D: per questi quattro pezzi di consiglio, dicevo, tutto può saltare.

F: perché non si è dimesso già?

D: sì, ma la vita continua. Insomma vedremo, studieremo, vedremo se da Roma arriverà qualche chiamata alle armi. Io sono pronto. Un guerriero della democrazia come me è sempre pronto.

F: e la Basilicata?

D: risorgerà. Vedrà la storia ci darà ragione: il futuro val bene qualche rimborso. E mi spiego. Se un Consigliere mi rende meglio ben appagato, ma glielo paghiamo volentieri l’albergo a ore. Se a un consigliere piace il caciocavallo silano, o piace mangiare tanto, finanche tre volte a mezzogiorno e in tre posti diversi, ma poi mi legifera di lusso, ma che ci frega. Il risultato è positivo.

F: ma non mi sembra che la Basilicata abbia potuto godere di eccellenze..

D: Fred, hai la vista corta, e il respiro affannoso. Per capire devi, come dicevo, volare alto, guardare oltre, interpretare il futuro, prevedere la direzione del vento. Insomma Fred, devi mangiarne di polvere.

F: giusto, ma lei l’ha mangiata la polvere?

D: qualcuno mi ha definito un cavallo di razza. Sì ne ho mangiata, ma a me tocca farla mangiare agli altri.

F: ammirato mio governatore, mio filosofo, capo di tutti noi, Presidente dei Presidenti. Mi genufletto.

D: Bravo Fred, bravo, ma alzati e …. cammina.

(Questa intervista è frutto della fantasia di un buontempone prostrato dagli avvenimenti)

Mannaggiopoli

Posted on 26. apr, 2013 by in Amenità, Regione Basilicata

Mannaggiopoli

Parliamoci chiaro; che alla regione si facessero rimborsare anche lo zucchero filato comprato al circo per il nipotino, era cosa ben risaputa anche ai ciottoli del cortile antistante i palazzi del potere. Che la magistratura abbia avuto bisogno della stura da parte delle Procure delle altre regioni, è circostanza antipatica, perdinci, però.

Faccio un esempio, così tanto per capirci: se l’estrazione dell’oro nero nascondesse qualche reato, non essendoci in Italia altre regioni con il medesimo patrimonio, capace che nessuno se ne accorgerebbe.

Mannaggia, anzi, mannaggiopoli, come dovranno essere chiamati tutti quelli che appartengono a quelli che assistono impavidi agli scandali della classe politica nazionalregionale.

Prima esisteva solo Paperopoli, città della fantasia dove abitavano i paperi di Walt Disney. Poi arrivò tangentopoli, ora abbiamo rimborsopoli. E quindi i cittadini spettatori di cotanta arte sono di diritto inclusi nel paese di Mannaggiopoli.

Quello che mi dispiace è che fra i rimborsi manca quello della callista; mi sarebbe piaciuto, avrebbe dato un tono domestico tanto soft quanto snob, se vogliamo.

Così come manca quello per le spese dello spurgo pozzi neri e quello dei lassativi.

Per queste ultime spese non posso che riconoscere l’onestà dei nostri prodi, fra i quali fisiologicamente ce ne sarà uno stitico, e che cappero, e non aver trovato il corrispondente scontrino, ebbene, vuol dire che se l’è comprato coi suoi soldi. Tanto di cappello. Così come ai sofferenti di emorroidi, perbacco. Che cuore e che generosità.

Ma si scherza, poffarbacco, suvvia, non prendetevela a male.

Quanto ai francobolli di De Filippo, bè, una considerazione si impone. Il Governatore filosofo ha detto che non si può pretendere da un Governatore, appunto qual egli è, che stia a contare i francobolli, o, aggiungo io, che stia ad attaccarli personalmente sulle buste. Ed è giusto. Però ha anche aggiunto che i lucani sanno come lui usi frequentemente la posta. A me e a molti altri notoriamente non del PD, non è arrivata nessuna missiva, ragion per cui quelle lettere saranno state destinate ai suoi elettori, quindi senza un motivo istituzionale, a meno che una Istituzione non possa fare figli e figliastri fra i cittadini. E allora? Mi sembra una confessione bella e buona: quei francobolli non avranno avuto un uso istituzionale. Che poi, nell’era di internet si spendano tanti euro per la posta normale vuol dire che per portar De Filippo in giro forse si usa ancora il calesse.

Sempre per dire e per riderci un po’ su, cosa che non fa mai male.

Speranza in un messaggio in TV ha recitato il mantra del nulla. Lo ammiro. E’ un’arte quella di parlare senza dire niente.

Amici che dire, a ognuno il suo rimborso, pare sia l’augurio migliore dei nostri tempi. Quello mio è misero assai, perché l’unico sarebbe quello promesso da Berlsuconi per l’Imu.

Pensa te!

Fred intervista De Filippo, una intervista verità di rara intensità.

Posted on 17. feb, 2013 by in Amenità, Regione Basilicata

Fred intervista De Filippo, una intervista verità di rara intensità.

F: Governatore, maestro di filosofia applicata alla politica ovvero di politica permeata di filosofia, nella consapevolezza di farLe domande che chissà quanti altri giornalisti Le hanno rivolto, cionondimeno sento il bisogno di intervistarLa sui problemi della politica lucana e sui fatti amministrativi che di recente hanno sollevato non poco malumore.

D: La prego Fred, Lei sa che non mi tiro indietro, Lei conosce bene la mia trasparenza intellettuale, la mia duttilità dialettica, il mio desiderio di offrire la chiarezza che il popolo lucano chiede, La prego, mi chieda tutto quello che ritiene.

F: Bene, partiamo dai rimborsi spese dei consiglieri regionali. Pare che la Regione abbia rimborsato anche le allegre compagnie, e comunque tante cose che, forse, non andrebbero mai rimborsate. Lei cosa ha da dire ai lucani?

D: Fred, Lei è un ragazzo intelligente e sa bene, perché non devo insegnarglielo io, che il politico ha una vita stressante; il politico fa politica anche quando va al bagno, o quando guarda una partita di calcio; perché la politica ce l’ha nel sangue. Allora quando sembra che si distrae, il politico continua a seminare, a innaffiare, a curare, a preoccuparsi dei problemi della gente. E quindi i rimborsi sono, a monte, sacrosanti, qualunque cosa servano ad acquistare. E le faccio un esempio: se un politico acquista un ghiacciolo è un gesto politico, perché si avvicina al mondo dei bambini, perché alimenta il commercio, perché ne valuta il messaggio antropologico, perché mostra la sua umanità, perché avvicina le istituzioni alla gente comune. Non so se mi sono spiegato.

F: Perbacco, Governatore, è una visione brillante che illumina un palcoscenico finora sembrato nell’ombra.

D: Bravo Fred, lo vede che comincia a capirmi?

F: E questa trasversalità di comportamenti?

D: Fred, questa è la democrazia.

F: Illuminante. Ma andiamo avanti. Ci sono vincitori di concorso che non vengono assunti. E’ gente che ha fatto sacrifici e merita. Ci spiega il motivo?

D: Guardi, quei ragazzi sono la prova che i concorsi della Regione sono puliti. Sono la prova che non vi erano raccomandati. E il fatto che non vengono assunti conferma il dato. Mi spiego? Se ci fossero stati raccomandati, ebbene, sarebbero già stati assunti. Quindi noi rappresentiamo la frontiera etica della politica. O no?

F: Tutto molto bello. Un ultima domanda. La Regione ha assunto tutti i dipendenti Agrobios senza concorso. Non è una cosa contro la legge, se non proprio contro la Costituzione?

D: Lei vuole dirmi che un’opera di bene non è contemplata dalla Costituzione. Suvvia, Fred. Quella gente avrebbe perso il lavoro, e noi glielo conserviamo.

F: E quelli che vincono i concorsi?

D: Sono problematiche diverse che risolveremo al meglio. Lei sa che non ci spaventano le difficoltà. Lei sa quanto abbiamo a cuore il bene della nostra terra. Fateci lavorare e non ve ne pentirete.

F: Governatore, ma perché altri giornalisti non Le hanno rivolto le stesse domande?

D: Altri giornalisti? Ma se li ho assunti tutti! A proposito, Fred, la vuole una bella stanza in regione, con uno stipendio sicuro? Mi serve proprio un giornalista d’assalto che racconti quanto è difficile fare il governatore.

F: Ma non ne ha già uno?

D: Lo vedo un po’ stanco, e poi Lei è fresco, giovane, pimpante. Può dare tanto alla Sua regione. L’aspetto domani, su, non si faccia pregare. La Basilicata ha bisogno di Lei. Anzi. Di Te, Fred, e ora abbracciamoci.

 

l’intervista é frutto di fantasia. Quanto, poi, la fantasia si avvicini alla realtà nessuno può saperlo.

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>