Saturday, 14th December 2019

A te sì e a te no, comando io. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 07. set, 2017 by in Città di Potenza

A te sì e a te no, comando io. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Parafrasando altre testate, potremmo affermare che questo giornale è l’unico a  non ricevere pubblicità istituzionale da parte del Comune di Potenza.

Noi lo sapevamo, ma pochi credevano che fosse davvero così. Ci ha pensato allora il Sindaco, in un comunicato ufficiale, a chiarire una volta per tutte che quando ha bisogno di pubblicare qualche avviso pubblico, o cos’altro, lo fa attraverso tutte le testate locali tranne questa.

Beninteso le pubblicazioni a pagamento. Perché, per esempio, il comunicato che provava a chiarire vicende legate all’Acta e che, per inciso, dichiarava appunto la preferenza indifferenziata per tutte le testate tranne il Roma Cronache Lucane, gratuito, è stato mandato anche al RCL.

Il comportamento dell’amministrazione comunale è opinabile, quantomeno, perché di fatto può creare un gap rispetto alle altre testate non tanto economico, quanto di effetto sul mercato: chiunque potrebbe per esempio non comprare un giorno questo giornale perché sugli altri c’è un avviso pubblico del Comune di Potenza.

Ma, a ben vedere, potrebbe anche contenere un messaggio subliminale del tipo “badate alle critiche che muovete a questa amministrazione”, con deflagranti possibili effetti sulla libertà di stampa, di critica e di opinione.

Ecco perché una amministrazione pubblica avrebbe il dovere di non discriminare nessuno, men che meno le testate giornalistiche, ovvero di non discriminare quella che potrebbe essere definita come la testata meno gradita.

Perché evidentemente è la meno gradita.

Ma qui cominciano gli effetti positivi della discriminazione operata.

Se si ritiene che una testata muova troppe critiche e per questo motivo viene esclusa dall’elenco dei giornali sui quali pubblicare a pagamento, vuol dire che quelle critiche colgono nel segno. Vuol dire che chi scrive sul Roma Cronache Lucane non ha debiti da pagare ed è effettivamente e sinceramente libero e che, quindi, una amministrazione stupidamente combatte.

Per la verità può voler dire anche, a mò di monito, “fai sempre in tempo a cambiare rotta” o tante altre cose messe assieme, miscelate e servite fredde.

Può, infine poter dire altro, ma rimane nella testa del Sindaco o di chi per o con lui.

Fatto sta che la discriminazione non depone a favore dell’amministrazione comunale che quale bandiera della propria gestione sventola da sempre l’imparzialità e la trasparenza.

Da voci raccolte pare che il Comune di Potenza provveda all’acquisto giornaliero di tutte le testate tranne che questa. Può essere, da verificare. Questo può voler significare, però, che il sindaco con il RCL, alla potentina, si sia proprio “scocchiato”, ma val la pena ricordare che l’ing. De Luca è libero di “scocchiarsi” con chi crede, il Sindaco De Luca un po’ meno, altrimenti si trascina dietro tutto il Comune che, fino a prova del contrario, non è cosa sua e nel caso in cui stesse personalizzando una particolare situazione, non dovrebbe, come detto, farla da sindaco.

Ma tant’è, ci mancherebbe. Il danno è irrilevante, per il giornale, per il sindaco De Luca non so. I suoi sembrano sistemi che, a mente lucida, forse, sarebbe il primo a stigmatizzare, ma evidentemente l’enfasi della fascia tricolore fa entrare in dimensioni divine quanto alla sensazione del potere che può esercitarsi e sul come esercitarlo, quindi c’è poco da fare.

La libertà non ha prezzo, comunque, men che meno quello della pubblicazione di un avviso.

Complimenti, a ogni modo, per la faccia tosta mostrata nell’invio della richiesta di pubblicazione del comunicato che ha trovato, ovviamente, comunque, spazio sul giornale.

Ha vinto, come sempre, l’informazione, perché da queste parti, non dipende da quale fonte arrivi.

Il sogno americano, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 21. lug, 2017 by in Città di Potenza, Politica nazionale

Il sogno americano, editoriale del Roma Cronache Lucane

Una volta le dimissioni di un ministro per motivi politici provocavano vere e proprie crisi di governo che portavano quantomeno a una verifica del permanere della maggioranza.

Oggi, invece, un ministro sbatte la porta, chissà se a tanto invitato o se agendo spontaneamente, dichiara di andarsene all’opposizione e per tutti non è accaduto niente.

Costa, il ministro dimissionario, aveva posto un veto alla approvazione della legge sullo ius soli, palesando come una intesa sul punto mancasse finanche nel governo.

Aveva anche creato problemi sulla riforma penale recente, per la verità.

Se vogliamo è stato un assaggio della impossibilità di una convivenza fra Forza Italia e il PD.

Alfano mantiene una posizione ibrida mentre la fuga dal suo partito continua.

Tutti tornano nel centro destra che i sondaggi danno vincente.

Non ci fosse un paranoico attaccamento alle poltrone, con l’aria che tira, anche gli ibridi locali dei comuni di Potenza e Matera, dovrebbero porsi delle domande. Il loro pervicace tentativo di stare tutti assieme accontentandosi ognuno di una porzione minore di potere, oltre a produrre amministrativamente poco o niente, offre la cifra della statura politica e della sensibilità dei protagonisti.

A Potenza, come a Matera, come a Roma, l’imperativo è vegetare, farsi scivolare addosso sconfitte, critiche e polemiche, e fare della politica la ricetta per stare attaccati a una poltrona a dispetto dei santi e dei propri conclamati limiti.

Limiti che invece non incontrano il desiderio di protagonismo e l’opinionismo eletto a professione di chi, magari, più che opinioni dovrebbe avere idee.

Ed ecco che i nostri politici fanno conferenze stampa, comizi, rilasciano interviste, scrivono libri e presenziano pure la nomina del nuovo capocondomino, tranne che amministrare o fare semplicemente il loro dovere di politici, cioè di portatori di progetti per vivere meglio, ovvero di portatori di soluzioni ai problemi.

Godono di notorietà e popolarità, sono in radio e tv, si sentono, e forse lo sono anche, star senza neanche aver fatto un casting, un provino, un esame di italiano o di dizione.

Il sogno americano in salsa italiana, dove può capitarti di rappresentare un popolo o una comunità per virtù dello spirito santo, per volontà del pater familias, inteso relativamente beninteso, per puro culo o per raccomandazione. Oppure perché si fa parte o si è la longa manus di un centro più o meno forte di potere. Insomma difficilmente per volontà popolare. Eccezion fatta per i sindaci, la cui elezione ricorda per sommi capi, sistemi presidenziali, nei cui confronti, ovviamente, vige il veto più assoluto proprio perché potrebbero sortire autentiche sorprese, come un Trump.

Distorsioni di una democrazia malata, che, presumibilmente, nessuno vuole guarire.

Il bello è che da parte dei nostri sindaci, forti come nessuno di un consenso popolare concreto, viene mostrata timidezza politica e amministrativa ingiustificabile e alcuna capacità di indirizzare l’orchestra, rimanendone, invece, autentiche vittime.

Quindi dove funziona il sistema, non ci sono gli uomini; ma non sarà frutto del caso, bensì della perfida strategia di partiti gelosi dei loro candidati al punto da sceglierli cromosomicamente fagocitabili in cambio della sola scena.

Esagero?

Ovvio che sì, ma in bene e solo nel senso che le cose stanno molto, ma molto peggio.

Il deluchismo, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 04. lug, 2017 by in Città di Potenza

Il deluchismo, editoriale del Roma Cronache Lucane

Folino sostiene De Luca, ci mancava solo lui nell’allegra combriccola della maggioranza potentina. Cosa leghi la sinistra più sinistra a un sindaco autodichiaratosi uomo di destra, con due paggetti ex Fratelli d’Italia, è coperto da segreto istruttorio, ovvero è contenuto nell’ultimo mistero della Madonna di Fatima.

Ma nulla di strano, ci mancherebbe, fin quando funziona. Ecco, è sul concetto di buon funzionamento però, che bisogna soffermarsi.

Per esempio, se anche le cose hanno un’anima, sentimenti, pensieri e gusti, anche le rampe delle scale mobili potrebbero avere delle preferenze e quel fermarsi e non voler salire e scendere potrebbe essere il frutto di una vera e propria protesta politica.

Ieri da piazza Vittorio Enanuele a scendere in via Marconi le rampe non funzionanti erano quattro cioè la metà o forse addirittura di più. Forse stanno scioperando proprio per l’incauto accoppiamento degli avanzi di destra e sinistra in giunta e nel consiglio comunale. Niente di più difficile. Pensate, infatti, che un elettore di Bellettieri, conclamato uomo di destra, addirittura segretario provinciale per anni di Fratelli d’Italia, oggi deve tubare con un sostenitore del vice sindaco neo foliniano.

Come se Speranza si mettesse a collaborare con la Meloni per fare una legge sulla immigrazione, insomma roba dell’altro mondo.

Ma per il governo delle città è diverso! Certo, come no. Ma c’è una versione diversa che recita che per il potere tutto è possibile, purché esista il marchio di qualità del “bene della città”.

Ecco anche sul bene della città bisognerebbe capire cosa significa. È bene della città pretendere il pagamento completo di una corsa delle scale mobili quando ne funziona il 50%?

No, così, giusto per sapere. Perché se fosse una rapina bella e buona, o un furto con destrezza oppure solo una truffa, magari i cittadini potrebbero far causa. Dice, ma fai causa per 25 centesimi? No, si fa causa per il bene della città, chissà che a quel punto magicamente non funzioneranno a pieno ritmo tutte le rampe.

A meno che non si sia inaugurata la stagione del fitness e il Comune d’intesa con la Trotta non consenta di fare l’esercizio di step a soli 25 centesimi, scendendo le rampe.

Si badi bene, però, che, in tempi di caduta libera del renzismo è in ascesa il deluchismo. Il deluschismo è una maniera di fare politica che annienta, appunto, la politica, una specie di evoluzione del renzismo che pure qualche nemico lo contempla.

Nè destra, né sinistra, né moderati, né radicali, né riformisti, né conservatori. Basta convergere sul primo cittadino, poi non conta l’estrazione politica, le idee che hai e chi ti manda.

C’è spazio per pittelliani e speranziani, per quanto riguarda i santarsierani che imparino a tacere e potranno fare ingresso anche in giunta, perbacco. L’importante è supportare il Sindaco e ancor di più imparare a vegetare amministrativamente parlando.

Comunque c’è un bel dire che Pittella ha le redini di regione e capoluoghi regionali in mano, De Luca ha raso al suolo la politica; certo, c’era ancora poco da demolire, per la verità, ma De Luca le ha dato il colpo di grazia. Ora il voto a Potenza rischia di diventare una carnevalata, dopo la ammucchiata deluchiana e gli effetti benefici dello step comunale nelle scale mobili, infatti, pare si stiano preparando liste miste, perchè chi unisce De Luca nessuno potrà mai più dividere, anche Sergio Potenza e Rocco Coviello, per dire.

Amen.

 

Matera vs Potenza 0 a 0

Posted on 22. giu, 2017 by in Città di Potenza

Matera vs Potenza 0 a 0

Da un certo punto di vista Potenza e Matera, però, si equivalgono. Al di là dei campalinismi e della tradizionale contrapposizione, c’è un campo comune alle due realtà lucane. Alle solite battutacce “noi abbiamo i sassi” e “noi abbiamo la ferrovia” in una cosa le due città sono identiche. Si tratta della politica comunale dove sembra che un destino incrociato abbia portato le due città a storie simili.

De Luca e De Ruggieri, infatti, sono entrambi scesi a patti col PD; eletti da qualche altra parte e con l’appoggio di ben altre forze politiche, pur avendo sconfitto gli avversari targati PD, oggi sono allo sua mercè.

Certo, il capolavoro potentino è condito con le feroci diversità fra le correnti, per esempio i pro dissesto e gli anti dissesto, oltre a consumarsi una quotidiana contraddittorietà fra chi dice che il PD è opposizione e chi strabuzza gli occhi vedendo in giunta fior di assessore piddine. Il quadro è completato con la ufficiale insubordinazione generale del PD potentino a qualsiasi linea comune, come ricordato dal segretario cittadino avv. Enzo Sarli.

Il PD ha diversi padroni o comunque più di qualcuno che si ritiene tale. Nella provincia di Matera il quadro è meno conflittuale, ma a ogni modo, ripeto, le due storie coincidono.

Dicevamo in entrambe le città un sindaco proveniente da altre esperienze politiche e con alle spalle altre forze, poco alla volta è stato fagocitato dal partito democratico. Questo ha pensato bene di logorarlo poco alla volta insinuandosi subdolamente fino a ottenere la resa più completa. A Potenza ancora mascherata, anche se goffamente, come la lettera accorata della segreteria cittadina al governatore Pittella sta a dimostrare, ma con un De Luca sempre disponibile a qualsiasi decisione provenga dall’universo pittelliano, anche scavalcando organismi di partito qualificati, a Matera più cristallinamente con un’operazione di chirurgia plastica di poco pregio.

Complimenti, comunque. Al PD che anziché fare l’opposizione e puntare a nuove elezioni ha preferito andare in campagna acquisti sindaci, e a questi ultimi per aver voltato la faccia a chi li aveva scelti in antitesi proprio al partito democratico. Della serie come ti prendo un risultato elettorale e te lo rivolto come un calzino. In campagna elettorale doveva essere la macchina comunale a essere rivoltata come un calzino, ma che vuoi, si cresce, si maturano esperienze e conoscenze e gli obiettivi possono cambiare, soprattutto se l’affezione allo scranno e alla striscia tricolore supera il limite della coerenza politica.

Certo, si dirà che è per il bene della città e nanì e nanera, come no, ma lo sapevamo già ed è inutile ripeterlo.

La democrazia nei comuni, brillantemente costruita con una legge che prevede l’elezione diretta del sindaco, in salsa pittelliana è una democrazia colabrodo che, o ha il PD in maggioranza e all’opposizione in una magica interpretazione del trasformismo alla Brachetti con capacità di passare da una posizione all’altra in un battito di ciglia, o presenta giunte e maggioranze indefinite dove si coalizzano nemici politici che trovano, evidentemente, nel tornaconto di partito, la chiave per imporre governi diversamente politici.

Grazie dello spettacolo, ma alla fine del mandato voglio vedere proprio come tutti proverete a riciclarvi.

Anac, De Luca, Pec e multe. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 31. mag, 2017 by in Amenità, Argomenti, Attualità, Città di Potenza, Regione Basilicata

Anac, De Luca, Pec e multe. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Una delle coraggiose iniziative della attuale amministrazione comunale di Potenza, che poggia su una cospicua maggioranza per virtù divina, visto che destra e sinistra starebbero all’opposizione (della sinistra non lo sapevamo ma ce lo hanno detto ufficialmente pochi giorni fa), è consistita nell’affidare i trasporti a una nuova azienda dopo anni di elargizioni ingiustificate al precedente concessionario. Prima della stagione della trasparenza, inaugurata dalla attuale amministrazione, i metodi pare fossero variamente illegali, secondo quanto ebbe modo di denunciare il Sindaco.

Oggi sappiamo che anche l’affidamento alla ditta Trotta non è stato regolare, per via di qualche documento, mancante o invalido, circostanza venuta alla luce già da tempo, ma minimizzata dall’Ente fino a quando l’Anac ci ha messo le mani, elevando una bella multa al Comune.

Detta diversamente, quella gara o quell’affidamento, se fossero stati impugnati davanti al Tar, sarebbero presumibilmente finiti nel cestino, più o meno come il concorso di Franceschini per i musei. Traducendo, ancora, significa che erano e sono illegittimi.

Ora se il malaffare va combattuto, ove esistente, andrebbe sì combattuto, ma con le armi che offre la legge, non con provvedimenti illegittimi, oserei dire, vistosamente illegittimi.

Qualcuno potrebbe maliziosamente insinuare che l’affidamento sia stato forzato e che abbia ingiustamente favorito uno dei concorrenti. Ma noi non la pensiamo così. Preferiamo immaginare esistente ed esistita la più cristallina buona fede.

In questo caso, però, come non sottolineare l’evidente cialtroneria, la goffa superficiale gestione se non proprio l’ingenua faciloneria di chi non sa individuare un documento da un pacco, come si è dimostrata la polizza fideiussoria della ditta assegnataria del servizio? O ancora di più, come non sottolineare la furbizia e/o scaltrezza della ditta vincitrice della gara che non poteva ignorare che la polizza non aveva alcun valore giuridico, perchè proveniente da società non autorizzata?

La vicenda, ormai, è datata, ma il dubbio di legittimità di ieri, spedito al mittente da una supponente amministrazione, oggi è certezza.

Giova ricordare come, fra l’altro, i fatti, strada facendo, si siano arricchiti di gustosi siparietti, tipo le richieste dell’Anac non riscontrate dal Comune perchè la Pec -udite udite- non era stata aperta e/o letta, roba che al Bracco Baldo Show l’avrebbero resa meno comica.

Volendo tirare le somme il risultato sarebbe misero: o si forzò la mano per evitare di escludere la Trotta, ipotesi che ripeto tendiamo a escludere fino a prova contraria, o la gestione della vicenda è stata a dir poco dilettantistica. Figuriamoci se uguale circostanziata professionalità (e giù risate) sia stata la regola amministrativa, perchè in tal caso, col tempo, potremmo vederne delle altre belle.

Rimane un piccolo dettaglio.

La multa fa 40.000 euro, per gradire; se non revocata o annullata, ammesso che un tanto sia possibile, andrà pagata e la pagheremo tutti. E’ giusto? O è una canagliata? Ci dicessero cosa ne pensano. Dopo le arroganti risposte ai primi dubbi sarebbe il caso che arrivasse una seria risposta, che alla dignità collegasse la responsabilità. Dai stupiteci e, assieme alla banda del rimborso, chiedete scusa e mettete mano al portafoglio.

Splene, fra la Raggi, lo sceriffo di Muro, i Pittella’s brothers,lo Spread e i cani al guinzaglio.

Posted on 10. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza, Politica nazionale, Regione Basilicata

Splene, fra la Raggi, lo sceriffo di Muro, i Pittella’s brothers,lo Spread e i cani al guinzaglio.

https://www.youtube.com/watch?v=Uxv8NB89E1E&t=92s

Renzi recordman – Roma Cronache Lucane Editoriale del 3 febbraio 2017

Posted on 03. feb, 2017 by in Amenità, Città di Potenza, Politica nazionale, Regione Basilicata

Renzi recordman – Roma Cronache Lucane Editoriale del 3 febbraio 2017

Renzi è davvero un recordman, sebbene in negativo. Dal cronoprogramma governativo, saltato alla prima scadenza, alle riforme bocciate, per finire alla figura di segretario del maggior partito italiano meno credibile che ci sia.

Gli hanno voltato le spalle tutti e, in ossequio alla disciplina olimpionica che vanta tutti i maggior campioni solo italiani, la fuga dal carro del perdente è cominciata subito e continua imperterrita. I carri di destinazione di questa massa di incoerenti voltagabbana sono vari e la sensazione è che il partito democratico sia agli sgoccioli. E questo è l’ultimo record di Renzi, aver polverizzato, anzi rottamato in un baleno un partito che lo aveva incoronato re indiscusso.

Le ripercussioni dell’agonia del PD arrivano anche dalle nostre parti dove gli ormai ex renziani aspettano ordini, provano a capire cosa dovranno fare, mentre i bersaniani sono già più attrezzati.

Della situazione indiscutibilmente se ne giova la giunta De Luca, l’unica a essere passata da destra a sinistra, con assessori ex Fratelli d’Italia, assessori PD e con la ciliegina dell’appoggio esterno del PD, insomma, una carnevalata. A fronte di una richiesta ufficiale del PD di chiarimento politico, che in soldoni vuol dire appoggio politico ufficiale in cambio di qualche scranno, De Luca nicchia, prende tempo. Può approfittare del momento di crisi esistenziale di un partito che negli anni ha subito una trasformazione genetica che lo ha ridotto politicamente a un coma irreversibile, non alimentabile neanche meccanicamente.

In pratica può un partito svuotato e diviso imporre al Sindaco alcunchè?

Tatticamente è da ritenere pregevole l’intervista di De Luca contro Santarsiero, il suo predecessore, tesa, troppo chiaramente, a scompaginare ulteriormente una formazione che litiga anche per una coppola senza indennità, vedi Provincia.

De Luca, è evidente, sposerebbe, per il futuro prossimo, anche una costola dell’attuale PD, che chiameremo moderata, per quel che può significare, ma che strategicamente si porrebbe un po’ più al centro, quel tanto da non consentire a nessuno di definire De Luca uomo già di destra ma che ha trovato l’illuminazione al di fuori della borghesia, lato sinistro.

Insomma un PD spaccato e diviso in due sarebbe più accettabile per il Sindaco che già corteggia da tempo i suoi bravi ragazzi, bravi soprattutto ad aver preso le distanze dalla stagione passata. Un soggetto nuovo col quale dialogare e programmare il futuro politico per un ormai ex ingegnere rapito dalla politica tanto da passare dalle disincantate dimissioni di un professionista solo prestato a un tattico programmatore del suo personale futuro amministrativo.

Ma il fallimento di Renzi potrebbe rovinare questi piani e regalare un PD a Potenza forte proprio sul fronte meno moderato e più sinistroide col quale De Luca avrebbe più imbarazzo a dialogare. Ma come si dice tempo passa e Dio provvede, quindi il rinvio, oltre alla storica arma dei penalisti per avvicinare la prescrizione, rimane lo strumento per risolvere le questioni più complicate. Il segretario Sarli potrà anche utilizzare il piccione viaggiatore anziché il telegramma per sollecitare una risposta, tanto al Comune non leggono neanche le Pec, figuriamoci i telegrammi.

Trenta culi per nove poltrone

Posted on 01. ott, 2015 by in Amenità, Città di Potenza

Trenta culi per nove poltrone

A sentire i quotidiani la battaglia sulle poltrone assessorili a Potenza è perennemente in fase calda, caldissima. L’orizzonte politico, evidentemente, è costituito dalla punta del naso degli interpreti. La città langue, nel frattempo, sporca, trascurata, ma in perenne cementificazione.

Si legge di incontri fra De Luca e Luongo, ma si legge anche di autorevoli (!) prese di posizione nei confronti del segretario regionale del PD, reo, si legge, di fare balzi in avanti.

Io mi immagino il non esile segretario proteso come un atleta di salto in lungo col ghigno dettato dallo sforzo agonistico e rido da solo.

Le immagini evocate dalle espressioni di moda sono portatrici di buonumore, per la verità, anche se la sostanza della realtà è deprimente.

In regione bastano quattro assessori, al comune non è sufficiente un numero doppio.

Nel frattempo il comune più dissestato del dopoguerra concede da troppo tempo parcheggi gratuiti e selvaggi a dimostrazione che “poveri sì, ma signori”.

Vero è che Potenza si sta europeizzando attraverso la realizzazione di rotonde nei punti nevralgici del traffico, ma all’occhio di un attento osservatore pare che questo non basti in una città che molti definiscono allo sbando.

Privo, comunque, di una persona che si curi del malato più grave del Comune, il bilancio, continua la querelle sul riequilibrio: mancano molti documenti, si legge, ma verranno consegnati tutti; e meno male. Magari li mandavano direttamente loro, si faceva prima; “ a sapere quali?” tuona qualcuno. Giusto, chiedo scusa, ci mancherebbe.

Il toto assessori, che tanto appassiona la stampa, un po’ meno la gente, pare sia il gioco dell’anno. Ora la Celi viene data a due, mentre Coviello sale di quota a quattro; Iudicello vice sindaco è pagato più di Petrone, infine il sempreverde Falotico è dato a uno e l’outsider Guarente a 22. Un quotidiano si è preso la briga di riferire guadagni e presenze dei consiglieri. Qualche assenteista spicca, ma almeno non becca gettoni.

A guardare l’attività consiliare sembra che circolino idee e programmi come mosche ad agosto; peccato che non ne rimanga traccia nell’operare quotidiano dell’amministrazione.

Dicono che De Luca aspetti che il PD gli fornisca il pizzino coi nomi degli assessori, ma dicono anche che De Luca abbia alzato la sua personale posta con Luongo.

Se può servire sono aperte le iscrizioni dell’albo di chi non desidera per forza una coppola, sotto a chi tocca, ancora siamo a quota zero.

Tornano le interviste di Fred Mulligan: Fred incontra De Luca.

Posted on 24. feb, 2015 by in Amenità, Città di Potenza

Tornano le interviste di Fred Mulligan: Fred incontra De Luca.

F: Sindaco De Luca, situazione complicata?

DL: Paghiamo gli effetti di un sistema elettorale imperfetto. Ma facciamo di necessità virtù. Il consiglio comunale è composto da persone sane, vive, appassionate al bene della città.

F: Carretta chiede di isolare estremisti e reazionari.

DL: In un clima di collaborazione bisogna smetterla di farsi guerre pseudo-politiche. Ripeto, se poniamo al centro della nostra agenda il bene della città, devono scomparire dualismi partitici.

F: la gente si chiede, anzi chiede al sindaco De Luca: ma Santarsiero ha operato bene nei suoi dieci anni di amministrazione?

DL: Santarsiero è una persona per bene e ha amministrato al meglio la città; paga anche per errori non suoi.

F: Al meglio? Dopo un altro dissesto?

DL: i conti lasciamoli ai ragionieri. Santarsiero è stato un amministratore volitivo; è un buon cattolico, come me; credo alla sua buona fede e al suo impegno.

F: Ma chi sono gli amici e gli amici degli amici?

DL: un sistema che stiamo cercando di smantellare pezzo per pezzo. L’impresa non è facile, ma con l’impegno di tutti, con questo consiglio di giovani per bene, con la fede, possiamo farcela.

F: Questa storia delle dimissioni. C’è chi dice che è stata tutta tattica per ottenere un più largo consenso.

DL: non conosco le tattiche della politica. Io non sono un uomo di partito, sono un cittadino che si è prestato alla politica intesa come amministrazione per il …

F: …bene della città.

DL: Bravo.

F: Grazie.

DL: tornerò a fare l’ingegnere, se vuole Iddio, perché non sono alla ricerca di carriere o di altre poltrone. Farò il Sindaco fin quando questa squadra di …

F: …bravi ragazzi

DL: ma come ha fatto a capire prima che lo dicessi?

F: solo culo, Sindaco.

DL: come ha detto?

F: fortuna, sindaco, solo fortuna.

DL: Mi era sembrato avesse detto culo.

F: a proposito di culo; un vignettista l’ha immaginata col pantalone abbassato con il titolo “cala il sipario”, cosa ha pensato?

DL: gli umoristi facciano gli umoristi, i sindaci i sindaci. L’importante è agire per …

F: …il bene della città, se vuole Iddio, bravi ragazzi e abbasso gli estremismi. Ma il disavanzo previsto di 12 milioni come verrà colmato? Il governo cosa le ha detto? E il buon Pittella?

DL: Marcello è una brava persona, una persona per bene; sono sicuro che farà il possibile. Il Governo ha plaudito alle nostre manovre di abbassamento della spesa, vedrà, con l’a…

F: …aiuto di Dio, ecce cc. La città si chiede se di questi tempi è possibile riconoscere premi da risultato al segretario generale.

DL: Vede, caro Fred, il segretario è una persona per bene…

F: capito. Sindaco in bocca al lupo.

DL: crepi, caro Fred e torni a trovarmi.

F: non mancherò.

 

Ci hanno preso a “occhio”

Posted on 17. giu, 2014 by in Argomenti, Città di Potenza, Commenti

Ci hanno preso a “occhio”

http://basilicata.basilicata24.it/rubriche/preso-occhio-14233.php

Il miracolo di San Gerardo

Posted on 09. giu, 2014 by in Attualità, Città di Potenza, Regione Basilicata

Il miracolo di San Gerardo

http://basilicata.basilicata24.it/rubriche/miracolo-san-gerardo-14150.php

Disgraziati si nasce

Posted on 06. giu, 2014 by in Argomenti, Attualità, Città di Potenza

Disgraziati si nasce

http://basilicata.basilicata24.it/rubriche/disgraziati-nasce-14134.php

Un voto di stima

Posted on 27. mag, 2014 by in Città di Potenza

Un voto di stima

http://basilicata.basilicata24.it/rubriche/voto-stima-14007.php

La carica del candidati

Posted on 15. apr, 2014 by in Città di Potenza

La carica del candidati

Abbiamo il centro sinistra, e poi l’altro centro sinistra. Pittella è di centro sinistra, ma più nello specifico dicono che sia dell’altro centro sinistra, infatti pare stia dietro la battaglia di Falotico; evidentemente ha una spiccata propensione per la famiglia, se è vero come è vero che aveva individuato nel fratello del candidato sindaco la persona giusta per un importante incarico commissariale, poi gentilmente declinato. Falotico era un democristiano. Poi cominciò a girovagare, ma sempre nell’ambito del centro sinistra. L’illuminazione lo colse qualche anno orsono quando approdò al centro destra. Pentito dopo pochi mesi di digiuno, cui fu selvaggiamente sottoposto dall’opposizione-zerbino lucana, dapprima timidamente, poi sempre più spavaldamente, rientrò nel centro sinistra, venne ririeletto alla regione, chiese le primarie per la scelta del candidato sindaco della città di Potenza, e ora appunto si candida a sindaco. Opponendosi all’avv. Petrone, scelto dal centro sinistra senza primarie.

Si oppone, anche, al dott. Cannizzaro, che proviene dal centro sinistra e che è approdato al centro destra ospite di Forza Italia, e all’ing. De Luca esponente, come Petrone, come suol dirsi, della società civile, anche se un’altra elezione se le trova già sul groppone e non dalla parte del centro destra.

Si oppone, ancora, l’esponente dell’altro centro sinistra al candidato del M5S, nuovo della politica e chissà da dove proveniente, politicamente parlando nonché al candidato di una lista civica, e parlo di Giannizzari e De Angelis.

Il quadro, nella sua complessità, è abbastanza chiaro, e denota una confusione generale di non poco conto.

Centro destra e centro sinistra sono spaccati al loro interno e giocano una partita nella partita.

Queste spaccature purtroppo non hanno un contrasto di idee e progetti alla loro base, macchè, hanno altro: ambizione, potere, predominio da esercitare, rendite da garantire, posizioni da conservare o da conquistare. Il peggio, per una città che già agonizza fra un debito e un sacchetto della spazzatura, fra un disoccupato e un prossimo emigrato.

Dietro questa schiera di candidati sindaci, poi, c’è un plotone di candidati consiglieri. Sembra quasi che Potenza stia vivendo la sindrome del rappresentante: insomma tutti si sentono in grado di rappresentare, nessuno o pochi si accontentano di essere rappresentati, figuriamoci quanti di essere ben rappresentati.

Che dire? Che potrebbe toccarci in sorte qualcosa di meglio? Eh no, miei cari, nella palude ci siamo andati coi nostri piedi e ora ci tocca respirare con la canna di bambù per provare a sopravvivere.

Bacioni, estensibili.


<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>