Sunday, 26th January 2020

Qualità della vita, ma la vita di chi? Dal Quotidiano del Sud

Posted on 22. nov, 2019 by in Argomenti

Qualità della vita, ma la vita di chi? Dal Quotidiano del Sud

Ehi, hai sentito? Potenza, ma anche Matera, è la città del Sud dovesi vive meglio. E tu a blaterare che non va niente bene e robaccia del genere. Da non credere. Ci avranno raccomandati? Voglio sperare di no, anche se il timore è fondato.

E sì, perché, pensa tu, per essere la migliore non avranno usato come parametro di certo i trasporti, questo è poco ma sicuro. Da noi, se non hai un auto sei bello e fritto. Gli autobus girano vuoti per decisione del consiglio comunale, che, in seduta pubblica, ha ritenuto di dover peggiorare il servizio al fine di renderlo inappetibile perché, hanno motivato, se nel Sahara non ci sono mezzi pubblici, allora è bene che non ce ne siano, funzionanti e funzionali, neanche a Potenza. Dice ma che c’entra il Sahara. Beh!, chiedilo a loro. Ma, di certo, se la solidarietà non è una parola a sproposito, la decisione mi sembra seria, di sinistra e da classica sardina.

Sì, le sardine, quelle che protestano contro l’opposizione che non governa. Unico caso al mondo, l’Italia, dove le manifestazioni le fa chi governa contro l’opposizione. Strambi, ok, ma mai banali.

Altro parametro che non avranno utilizzato sarà quello delle infrastrutture: non ne abbiamo, quindi, siamo belli così, “nature”. Hai qualcosa in contrario. No? E meno male.

Il terzo parametro non usato è quello delle barriere architettoniche. E hanno ragione, diamine. Perché le barriere stanno nella testa delle persone polemiche, quelle che non gli va mai bene nulla. Un gradino, una scalinata, e che vuoi che sia.

Non avranno usato neanche il parametro della disoccupazione, sicuro, e, quindi, dai, ci siamo, ora quasi quasi ci troviamo.

Ma allora hanno imbrogliato?

Ma che ne sai tu. Solo una raccomandazione, una parolina soffiata nell’orecchio, un pizzino, una telefonata a un amico.

Ma chi ci vuole così bene?

E che ti frega? A caval donato non si guarda in bocca.

Ok, va bene. Ma abbiamo vinto qualcosa?

Bella domanda. Non so. A occhio e croce, insomma, penso che qualcosa, beh, sì, qualcosa l’abbiamo vinta, tipo un pozzo in più, un tot di pale eoliche, un paio di inchieste di condimento, shekerate e, come oliva, il ponte di Montreale.

Siamo andati davvero bene.

Sì, che vuoi, a essere privilegiati si guadagna sempre.

Toh! I turisti. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 17. ago, 2017 by in Amenità, Città di Matera, Città di Potenza, Regione Basilicata

Toh! I turisti. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Avvistati gruppi di turisti a Potenza. Il fenomeno, fin troppo usuale a Matera, nel capoluogo di regione è raro e, a memoria di potentino, è sempre stato un lusso per pochi eletti poter dare una indicazione a un forestiero.

Ragion per cui i pochi fortunati, quest’anno in felice aumento, postano increduli ma felici le loro emozioni su facebook, dopo aver assaporato l’esperienza di indicare la strada per il Duomo.

A Matera, dicevamo che, invece, il fenomeno della presenza dei turisti ha toccato apici che solo l’isola di Capri finora aveva toccato. Tanto che qualcuno comincia a lamentarsi di una persa intimità; incontrare un materano è diventata cosa difficile e c’è chi pensa a luoghi deputati alla frequentazione esclusiva di residenti, come bar, ristoranti o sale per fumatori.

L’ospitalità che offre il potentino, però, è di gran lunga superiore a quella degli altri centri di interesse turistico. Sarà il bisogno di sentirsi considerati, sarà il piacere dell’altrui curiosità per le nostre cose, da noi sempre maltrattate quasi fossero proprietà di un popolo alieno, a Potenza c’è abbondanza di gentilezza e cortesia, da destinare, evidentemente, solo ai turisti, perché fra di noi vigono sempre modi poco urbani, per qualcuno dovuti al clima, per altri al trauma dello sbarco dei turchi di qualche secolo fa.

Quindi, mentre al turista si dispensano volentieri sorrisi e garbate raccomandazioni, le macchine continuano a sostare in doppia fila se sol si deve gustare un caffè alla controra.

In regione abbiamo esempi, però, di coerente chiusura al forestiero, con modi di fare rudi che finiscono per essere apprezzati come dote di comunità tradizionalmente chiuse, ostili, ma sincere.

Accade sulla costa tirrenica, dove il turismo data qualche anno in più del resto del territorio lucano, ma cionondimeno non ha intenerito i cuori dei locali i quali sdegnosamente accettano i guadagni del turismo senza cedere a svenevolezze.

Dall’incredulità potentina, alla sufficienza materana, per finire alla dichiarata ostilità marateota.

Per il resto abbiamo una costa ionica già più usa al turismo e un interno o totalmente e storicamente impreparato, basti pensare ai laghi di Monticchio o alle piste della Sellata, o più evoluto grazie anche alla notorietà portata da qualche regista che, nel dipingerci più o meno come zotici montanari, ha però fatto intravedere, bontà sua, un animo gentile.

Insomma è una Basilicata che finalmente si propone al mondo non avendo ancora i mezzi necessari e probabilmente competenze e cultura di riferimento.

Per esempio la politica sta a guardare passiva senza neanche prevedere un progetto di coerenza turistica. I punti di interesse non sono collegati fra di loro, mentre invece lo potrebbero essere con piste ciclabili e strade dignitose. Penserei anche a treni regionali, ma sto fantasticando se non farneticando proprio.

Quindi continuiamo a vivere alla giornata, chissà non ci pensi Eni a darci una regolata, invece di depredarci senza obiettivi ritorni. Quanto ai politici, questi sono, immaginarne di migliori, con lo sbarramento intellettivo e caratteriale in atto da decenni nei partiti, in ossequio a una meritocrazia alla rovescia che funziona magnificamente, è pura utopia.

Ma le utopie servono a produrre idee, quindi sognare non solo non guasta, ma inventarsene qualcuna può addirittura far bene.

Poli Bortone, l’assessore venuto dalla Puglia, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 28. lug, 2017 by in Città di Matera

Poli Bortone, l’assessore venuto dalla Puglia, editoriale del Roma Cronache Lucane

Quale senso ha nominare assessore del proprio comune un politico che proviene da un’altra regione?

Immagino che le motivazioni debbano essere sostanziose, anche quando tenute nascoste.

Deve essere un po’ come quando una squadra di calcio, o pallavolo o altro, ingaggia il campione straniero. In questi casi la fantasia dei tifosi vola, immaginando vittorie su vittorie; ma nel caso di un comune accade così anche per la nomina del presunto campione-assessore straniero?

Chissà.

Comunque accade. A Matera, infatti, la giunta da poco più di un mese si è arricchita di un nome altisonante quale quello della Poli Bortone.

Politico di lungo corso, ha fatto di tutto: parlamentare tantissime volte e per più di un partito –ne ho contati almeno quattro-, europarlamentare, ministro, sindaco. La sua competenza specifica, e cioè la letteratura, però, non ha potuto metterla a disposizione della sua attività politica che ben di rado. Facendo due più due, visto che a Matera la volevano in giunta, avevo pensato che la volessero alla cultura, in vista anche del titolo di capitale ormai alle porte. Ma mi sbagliavo. I politici sono un po’ come i magistrati, che sono periti peritorum, quindi un politico sa di tutto e può fare di tutto.

A Matera si occuperà, il neo assessore, di turismo e di identità euro-mediterranea, attività politica, quest’ultima, di difficile interpretazione e comunque, forse, non meritevole di un assessorato specifico, ma tant’è.

Rimane, però, da chiarire perché a Matera sia necessario importare gli assessori dalla Puglia. Qualcuno dice che è la maniera migliore per metabolizzare prima il passaggio della ridente e storica cittadina alla limitrofa regione. Qualcun altro ritiene invece che il saggio De Ruggeri abbia ritenuto che non è giusto importare solo commercianti e imprenditori, tanto vale importare anche i politici. Una sparuta minoranza ritiene, comunque, che si sia trattato di una mediazione politica fra partiti, ma in ogni caso la scelta della Poli Bortone rimane ammantata di mistero.

Matera, forse, avrebbe meritato una scelta autoctona, visto anche che non si è trattato di una opzione tecnica, ma esclusivamente politica. Io sono convinto che a Matera esistono persone capaci di occuparsi di turismo e finanche di identità euro-mediterranea, e far finta che non ci siano è cosa disdicevole.

Cambiando prospettiva, e cioè guardando la vicenda dal punto di vista della Poli Bortone, diventa difficile capire la decisione. Politicamente dovrebbe essere più che soddisfatta, come prima indicato, le manca solo aver fatto il primo ministro, pare abbia anche un processo in corso per peculato e abuso di ufficio che oggi non guasta, anzi fa probabilmente curriculum, iniziato nel 2015, del quale a parte l’annuncio del suo inizio non v’è traccia di notizia in rete –potrebbe essersi concluso con assoluzione, per esempio, e nessuno ne ha parlato, oppure si trascina come la maggior parte dei processi in Italia, pigramente, quasi bighellonando fra gli anni- ha vestito le casacche di più partiti, ecco, allora, ma cosa la spinge, da pensionata, ad accettare di fare l’umile assessore seppur in una città fortemente in ascesa, a occuparsi di una materia che probabilmente non ha mai trattato, quantomeno dalla parte di una amministrazione comunale, a ricominciare politicamente da zero? Bah!, sarà un innato spirito di servizio oppure sarà, invece, che senza coppola si finisce col prendere un malanno.

 

Matera vs Potenza 0 a 0

Posted on 22. giu, 2017 by in Città di Potenza

Matera vs Potenza 0 a 0

Da un certo punto di vista Potenza e Matera, però, si equivalgono. Al di là dei campalinismi e della tradizionale contrapposizione, c’è un campo comune alle due realtà lucane. Alle solite battutacce “noi abbiamo i sassi” e “noi abbiamo la ferrovia” in una cosa le due città sono identiche. Si tratta della politica comunale dove sembra che un destino incrociato abbia portato le due città a storie simili.

De Luca e De Ruggieri, infatti, sono entrambi scesi a patti col PD; eletti da qualche altra parte e con l’appoggio di ben altre forze politiche, pur avendo sconfitto gli avversari targati PD, oggi sono allo sua mercè.

Certo, il capolavoro potentino è condito con le feroci diversità fra le correnti, per esempio i pro dissesto e gli anti dissesto, oltre a consumarsi una quotidiana contraddittorietà fra chi dice che il PD è opposizione e chi strabuzza gli occhi vedendo in giunta fior di assessore piddine. Il quadro è completato con la ufficiale insubordinazione generale del PD potentino a qualsiasi linea comune, come ricordato dal segretario cittadino avv. Enzo Sarli.

Il PD ha diversi padroni o comunque più di qualcuno che si ritiene tale. Nella provincia di Matera il quadro è meno conflittuale, ma a ogni modo, ripeto, le due storie coincidono.

Dicevamo in entrambe le città un sindaco proveniente da altre esperienze politiche e con alle spalle altre forze, poco alla volta è stato fagocitato dal partito democratico. Questo ha pensato bene di logorarlo poco alla volta insinuandosi subdolamente fino a ottenere la resa più completa. A Potenza ancora mascherata, anche se goffamente, come la lettera accorata della segreteria cittadina al governatore Pittella sta a dimostrare, ma con un De Luca sempre disponibile a qualsiasi decisione provenga dall’universo pittelliano, anche scavalcando organismi di partito qualificati, a Matera più cristallinamente con un’operazione di chirurgia plastica di poco pregio.

Complimenti, comunque. Al PD che anziché fare l’opposizione e puntare a nuove elezioni ha preferito andare in campagna acquisti sindaci, e a questi ultimi per aver voltato la faccia a chi li aveva scelti in antitesi proprio al partito democratico. Della serie come ti prendo un risultato elettorale e te lo rivolto come un calzino. In campagna elettorale doveva essere la macchina comunale a essere rivoltata come un calzino, ma che vuoi, si cresce, si maturano esperienze e conoscenze e gli obiettivi possono cambiare, soprattutto se l’affezione allo scranno e alla striscia tricolore supera il limite della coerenza politica.

Certo, si dirà che è per il bene della città e nanì e nanera, come no, ma lo sapevamo già ed è inutile ripeterlo.

La democrazia nei comuni, brillantemente costruita con una legge che prevede l’elezione diretta del sindaco, in salsa pittelliana è una democrazia colabrodo che, o ha il PD in maggioranza e all’opposizione in una magica interpretazione del trasformismo alla Brachetti con capacità di passare da una posizione all’altra in un battito di ciglia, o presenta giunte e maggioranze indefinite dove si coalizzano nemici politici che trovano, evidentemente, nel tornaconto di partito, la chiave per imporre governi diversamente politici.

Grazie dello spettacolo, ma alla fine del mandato voglio vedere proprio come tutti proverete a riciclarvi.

Di processione in processione, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 12. giu, 2017 by in Attualità, Politica nazionale, Regione Basilicata

Di processione in processione, editoriale del Roma Cronache Lucane

Processione continua. Senza soluzione di continuità, da San Gerardo in poi. Solo che dalla tradizione del Santo Patrono siamo passati alla tradizione del Santo politico e paraggi.

Matera capitale della cultura induce i più a fare riferimento alla Basilicata, diventata teatro buono per ogni sceneggiata.

A quella di Gentiloni e del ministro De Vincenti ha fatto seguito quella di Boccia. Curiosa la posizione dei due sulla vicenda petrolio in Val d’Agri. Gentiloni dopo averci dato dei provinciali, in un impeto di snobismo elitario, a Matera ha taciuto sull’argomento, quasi si trovasse in Papuasia.Il secondo, a domanda ha risposto che Confindustria sta accanto a Eni, pur nel rispetto dell’ambiente, auspicando una risoluzione dei problemi. Grazie, troppo buono. Non meritavamo tanto. Che Confindustria stia accanto a Eni anzichè alla Basilicata o ai lucani, era immaginabile, ma che una tragedia così grande fosse minimizzata in queste poche battute, francamente, no.

Ma si trattava appunto di una processione, cioè di un rito nel quale si dicono le solite quattro chiacchiere, neanche tanto originali, ripetute semmai il giorno prima da qualche altra parte. Infatti i nostri eroi in missione lucana, hanno sempre parlato di Sud, badate bene, al più di Matera, non di Basilicata.

La Basilicata è una realtà a parte, sia chiaro. E’ a Matera che non c’è il treno, non a Bari, Brindisi o Foggia. La Potenza – Melfi, strada assassina, ce l’abbiamo noi, noi gli altri. Noi rimaniamo i più distanti da Roma, sia chiaro. Visto, quindi, che sono venuti in visita in Basilicata, forse un maggior riguardo, una specifica attenzione, la meritavamo. Ah, dimenticavo, Matera sarà pugliese e Potenza calabrese, la Basilicata ha le ore contate, insomma, meglio cominciare a dimenticarne anche il nome.

A ogni buon conto, però, i discorsi sono stati ottimistici, beneauguranti, oserei dire rosei, non fosse che alle promesse ci eravamo abituati, avendo ereditato la relativa assuefazione dai nostri padri.

Ma, ha ricordato Boccia, oggi siamo come nel dopo guerra, perbacco, e dobbiamo essere visionari, non contestatori, giammai. A noi tocca essere visionari, a loro no.

Le industrie, in Basilicata, le abbiamo conosciute. Sono costate allo Stato e hanno lasciato buchi enormi, truffe, fallimenti, bancarotte e qualche capannone industriale vuoto e da riconvertire.

Tranne poche eccezioni, pochissime, un paio diciamo, anche queste costate l’inimmaginabile, che pagano salari da terzo mondo, se non sbaglio, il resto è tragedia. Tanto che bisognerebbe chiedersi se un tentativo di industrializzare la Basilicata aveva davvero un senso compiuto. Altra vocazione, perbacco, sta venendo fuori, spontaneamente, a fronte della cocciuta “visione” dei politici che ci volevano con le industrie fra le montagne o in mezzo a una bella coltura e senza una infrastruttura che fosse una. Bella visione hanno avuto negli anni. Chissà se Boccia si riferiva a questa o se, incece, ora, possiamo contare su una visione migliore, diciamo almeno un otto decimi, senza sperare addirittura nei dieci decimi, ovviamente.

E non ci toccherebbe neanche contestare. Già le nostre proteste sono esili e “scudate” dagli scappellamenti istituzionali del governatore, ora non ci tocca neanche borbottare. Coi piedi immersi nel fango oleoso della Val d’Agri, fra uno sversamento e una fiammata, al suono di una littorina in affanno e di un Freccia Rossa autolimitato ai 70 km all’ora, nel dedalo dei sensi unici della Basentana, quindi, ringraziamo lor signori della visita e delle belle parole, ma la prossima volta, meglio che la Basilicata la evitate. Ah, già, c’è Matera, mi sa che la processione durerà parecchio.

Ci mancava Gentiloni, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 09. giu, 2017 by in Politica nazionale, Regione Basilicata

Ci mancava Gentiloni, editoriale del Roma Cronache Lucane

Amici, lucani, concittadini, noi non siamo soli. Sì avete capito bene, noi non siamo soli, c’è vita oltre l’isola felice ed è una vita che ci sorride pronta a spingerci verso un futuro ricco, sereno e, perché no, glorioso.

L’isola felice, ovviamente, è la terra di Basilicata, così chiamata una volta per l’assenza del malaffare organizzato che popola le regioni circostanti la nostra terra, come, appunto, il mare un’isola, oggi chiamata così per la mancanza di trasporti che la unisca al resto d’Italia. E’ sempre come dover attraversare l’oceano, una gita fuori porta, cioè fuori regione. Se, poi, si vuole rimanere all’interno dell’isola, bisogna accontentarsi delle mulattiere messe gentilmente a disposizione da uno Stato sensibile a riguardo, da Colombo ai nostri giorni.

Ma, dicevo, finalmente abbiamo la certezza di non essere soli! C’è uno Stato al nostro fianco, uno Stato che ci ha messo nientepopodimenoche al centro della sua agenda, come dire fra giugno e luglio, laddove, aprendola casualmente con le dita si finisce sempre per finire. E’ difficile infatti aprire un libro, per dire, quindi un’agenda, finendo alle prime o alle ultime pagine, tipo a febbraio o a novembre, si finisce sempre per aprire a metà circa. Quindi al governo, quando aprono l’agenda, si trovano sempre il sud, Matera, Potenza e il mezzogiorno tutto.

Una consolazione.

Ce lo ha ricordato Gentiloni in persona, ministro al ramo munito, in un convegno che ha parlato di Sud tenutosi a Matera nei giorni scorsi.

Non si è trattato di mere promesse, ah no!, stavolta no. Ce lo ha garantito anche Pittella che ha ringraziato per conto di tutti noi, che pure avremmo voluto personalmente farlo, semmai baciandogli pure la mano, proni come è d’uso per una popolazione tanto dimenticata quanto bistrattata, sebbene sempre in credito con l’Italia tutta. Infatti la nostra bilancia delle entrate e delle uscite segna numeri portentosi: in uscita barili e barili di greggio, in entrata i residui sversati qua e là per fiumi, fiumiciattoli e colture. Di che leccarsi i baffi.

C’era anche, come dicevo, il ministro al ramo. Anche questi ci ha garantito che senza di noi non si va da nessuna parte, eh eh! Il mezzogiorno ombelico del Mediterraneo, i traffici (quali?) passano da qui e noi saremo pronti a vincere questa nuova scommessa e bla bla e nanì nanera.

Convincenti.

Commossi ringraziamo.

Pittella ha finto di crederci. Qualcun altro si è mostrato scettico, qualcun altro ancora ha avanzato educate rivendicazioni.

Nessun pomodoro sull’ennesima valanga di inutili promesse. La sfilata è andata bene. Il popolo lucano debitamente assente, nelle sue componenti sostanziali, quelle del disagio serio, pare sia rimasto indifferente, tanto cosa vuoi che cambi, se il nostro massimo rappresentante afferma che siamo grati dell’attenzione mostrata, qualunque altra verità apparirebbe stonata. E poi non usa, diamine. All’ospite che viene a farti visita, quell’ospite che ci ha dato dei provinciali l’altra settimana, si sorride e lo si fa sentire a casa sua; le conosciamo le buone maniere. Non gli si ricordano gli scempi della Val d’Agri, la disoccupazione devastante, e la emigrazione. Noi, è bene ricordarlo ogni tanto, in tempi di migrazione incontrollata, andando controcorrente, soffriamo ancora di emigrazione incontrollata. La stessa degli anni 50, pensa te. Qua, non cambia nulla. Il tempo si è fermato, e pure Cristo, diceva Levi, ha preferito fermarsi cento chilometri più su.

 

 

Zona retrocessione, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 31. mag, 2017 by in Amenità, Argomenti, Città di Potenza

Zona retrocessione, editoriale del Roma Cronache Lucane

Domenica si è chiusa una annata calcistica negativa per la Basilicata. A chi sostiene che lo sport viaggi di pari passo col benessere di un territorio, bisogna riconoscere che i risultati stanno dalla sua parte.

Eppure le premesse, anche quest’anno, erano delle migliori. Invece a un Matera tanto bello nella prima parte del campionato, quanto asfittico nella seconda, ha fatto eco la retrocessione del Melfi. In serie D ha brillato solo il Picerno e un’altra lucana, la Vultur Rionero, è retrocessa. A parte il mediocre campionato del Potenza e il rischio che il Real Metapontino possa rinunciare alla serie D per motivi economici.

La Basilicata ha ricchezze inestimabili, su tutte il petrolio; inoltre la Basilicata ha Matera futura capitale della cultura e altre meravigliose mete turistiche, originali e suggestive. Non solo, la Basilicata ha industrie di rilievo nazionale e internazionale, come la FCA e l’indotto intero. Insomma tutto lascerebbe pensare che nello sport, come nella vita di ognuno, il benessere sia impiantato stabilmente.

Niente di tutto questo. La precarietà la fa da padrone e la miseria è sempre in agguato. L’inquinamneto galoppa e, nonostante piovano soldi a vario titolo, questi per tradizione non si convertono in sviluppo, ma in assistenzialismo della peggior specie.

Paghiamo, presumibilmente, una classe politica mediocre, senza ambizioni o capacità di programmazione, salvo quella che riguarda le carriere personali, in tante piu che brillanti.

E’ sempre il solito discorso, quello recuperabile quando un altro ponte della Basentana cede, o quando Roma diventa sempre più distante in termini di tempo per arrivarci.

Tornando allo sport, è evidente che negli anni non sia stato fatto nessun serio investimento se è vero,come è vero, che la squadra di Pallanuoto potentina gioca le sue partite sempre fuori casa per mancanza di una struttura conforme alle norme federali, per esempio.

Eppure sarebbe stato più che normale che Eni o FCA avessero offerto un contributo tangibile e diretto in investimenti, anche, sportivi; una sorta di sponsorizzazione a parziale deconto dei danni ambientali causati e causandi, o soltanto quale forma di compartecipazione allo sviluppo di una terra dalla quale prendono molto, anche in termini di forza lavoro, neanche tanto ben pagata, e alla quale restituiscono ben poco, anche sotto forma di imposte.

La Basilicata sembra una di quelle stazioni turistiche non molto organizzate, dove arriva il forestiero, si diverte, bivacca e lascia i rifiuti di quello che neanche ha acquistato in zona ma si è portato dietro. Manca, in fondo, quel rispetto minimo del territorio e dei lucani da pare di chi arriva, la fa da padrone e ci dà pure dei bugiardi, per gradire.

Mentre, però, la popolazione comincia a farsi sentire, attraverso associazioni o singole persone cha hanno combattuto una vita e solo ora cominciano a essere ascoltate, è mancato e manca l’apporto della politica che, invece di difendere l’integrità e il benessere dei lucani, ha concorso e ancora concorre, senza criterio, a navigare senza rotta e senza salvaguardare i livelli minimi di dignità della regione intera.

Quindi nello sport come nella vita, sempre e soltanto in zona retrocessione, con gli spiccioli della FCA e gli sversamenti di ENI a costringerci anche ai ringraziamenti.

La Meloni e la Basilicata

Posted on 02. mar, 2011 by in Commenti

La Meloni e la Basilicata

Quale è il capoluogo di regione della Basilicata?

Matera, Potenza o Castrovillari?

Matera!

Sbagliato.

Che, poi, il solo fatto che per mettere a disagio qualcuno si usino ancora le domande sulla Basilicata, questo già la dice lunga sulla lucana piccolezza. Per dire.

Insomma il ministro della gioventù è ignorante. Almeno per quanto riguarda la geografia.

La Meloni conosce Matera, e ritiene che sia il capoluogo della Regione Basilicata. Poteva andare peggio, però. Se per esempio Piroso non avesse offerto una terna di risposte, ma avesse semplicemente chiesto “qual è il capoluogo di regione della Basilicata?”, capace che rispondeva “Pecchè la BBasilicata è na reggione?”

Ma sì, ridiamoci sopra.

Ahahahahah! E ancora Ahahahahahah!

Intanto la Basentana cade a pezzi.

Ahahahahaha!

Ma che ti ridi! Abbiamo cambiato discorso, ci siamo fatti seri.

Ah!, scusate, mi credevo.

Con il milleproroghe Mediaset potrà comprare il Corriere della Sera.

Talchè, visto che, spesso, per vendere, i quotidiani locali abbinano, con un lieve sovrapprezzo, che rimane all’indomani della fine dell’abbinamento, per gradire, un quotidiano nazionale, proporrei di abbinare al corriere della sera un giornale locale. Chissà, dovendo dare il conto a Mediaset non si cominci a criticare un po’, seriamente, i governanti locali, che tanti lutti addussero ai lucani, senza che la cosa sia stata mai notata più di tanto dai nostri quotidiani.

Ebbene è passato il federalismo municipale. Evviva, finalmente un po’ di tasse in più.

Grazie Bossi.

Anche se, ora, non v’è motivo più che esista la Lega. Nata per ottenere il federalismo, quello che affoga il sud, oggi come oggi, deve riconvertirsi o dissolversi per raggiungimento dello scopo.

Amici della Basilicata, con quello che abbiamo, come ricchezze naturali, dovremmo fare noi la secessione, e gestirci il nostro patrimonio. Magari, però, facendolo gestire a qualcuno più affidabile dei politici. Magari.

Invece, offrendo la nostra gola ai vampiri, verremo derubati del petrolio, e sommersi di tasse, rimanendo disoccupati e poveri. Wow! Che impresa.

Per tutto questo ditemi chi devo ringraziare, chè vorrei farlo a modo mio.

Merda secca!

EMIGRAZIONE! Dopo i cervelli, i pedoni

Posted on 19. ott, 2010 by in Città di Potenza

EMIGRAZIONE! Dopo i cervelli, i pedoni

Ho fatto un esperimento che vi invito a ripetere.

L’ho fatto a Potenza, Tarvisio, Udine, Matera e Salerno, ma lo ripeterò prossimamente a Roma, e dove mi capiterà di passare, per lavoro o per altro.

Mi sono sistemato lungo la strada all’altezza di un passaggio pedonale, e ho aspettato.

I risultati sono stati i seguenti:

Udine e Tarvisio: tutte le macchine che sono passate si sono fermate per consentirmi il passaggio;

Matera: una macchina su quattro si è fermata per farmi passare;

Salerno: una macchina su tre si è fermata riconoscendomi la precedenza;

Potenza: perché si fermasse una macchina, ne ho dovute contare dodici.

Perché tanta differenza?

Perché un pedone in Friuli è rispettato e a Potenza no, passando per le medie negative ma meno gravi di Salerno e Matera?

Un motivo dovrà pur esserci.

Ma a me sfugge.

Potrei risolvere i miei dubbi come fanno tanti, e dare la colpa a Berlusconi, ma in tutta coscienza, anche subito dopo il nuovo vergognoso scudo Alfano, non me la sento di usare il parafulmine che usano tutti, e allora?

E allora ciccia. Caro pedone potentino o ti arrangi o devi emigrare. Dopo i cervelli, dalla Basilicata scapperanno anche i pedoni.

La nuova frontiera dell’emigrazione. Basilicata all’avanguardia, da sempre.

Vieni in pista, pupa, lo senti com’è ritmato questo fox-trot? Ok, ma non stringere.

Fischi e pernacchie

Posted on 31. gen, 2010 by in Città di Potenza, Regione Basilicata, Società e costume

Fischi e pernacchie

Sarò brutale, ma, oggi come oggi, ho l’impressione che andare a votare significhi soltanto garantire un bello stipendio, una serie di privilegi e un notevole stato sociale a pochi fortunati.

Nel parlamento il numero di senatori e deputati è enorme e quello che fanno non è né valutabile, né evincibile da alcunché. Di sicuro sfilano per televisione, pubblica o privata, a seconda dell’importanza, parlano una lingua che ancora non conosco, e hanno una incidenza sull’azione di governo pari al nulla.

In regione è più o meno la stessa cosa.

Chi diventa consigliere può non lavorare, ma comunque viaggerà comodo in belle autovetture, e la fronte non si corrugherà per i pensieri.

I votanti, quindi, al rito delle elezioni, regalano cinque anni di serenità a quelle persone che i partiti decidono che possono ambire a governarci.

Non devono, gli eletti, dar conto della loro attività, che può consistere anche soltanto nel riscaldare la sedia. Non è richiesto che governino bene, e se, come accade, governano male, ponendo attenzione solo alle filiere che capeggiano, alla fine nessuno può dire niente.

Esistesse una qualche forma di responsabilità, anche solo politica, a fine mandato dovrebbero, quasi tutti, andare a zappare la terra, ma questo non succede mai, perché, secondo una prassi barbara, chi è dentro ha diritto a provare a restarci, per chissà quale merito acquisito, e, se, come spesso accade, ha tenuto caldi i suoi elettori, con tante attenzioni, come gli auguri a Pasqua e Natale, e altro, bene o male, in consiglio ci torna.

Poche caselle rimangono per i cosiddetti nuovi, e questi vengono selezionati secondo logiche che rasentano la follia: fedeltà al politico, disciplina di partito, tendenza all’obbedienza cieca, oppure riconoscimento alle mansioni svolte in pregressi incarichi.

Altro non è richiesto. Né un titolo di studio, né la conoscenza della lingua italiana, né una particolare intelligenza o una spiccata attitudine alle attività amministrative. Questi ultimi titoli, se presenti, non danno fastidio, ma se non ci sono, pazienza, se ne può fare senza.

Ecco, quindi, che la politica diventa un circo, neppure itinerante, forse meglio un acquario che i cittadini possono soltanto guardare, e neanche tanto bene, dall’esterno, salvo fornire il mangime attingendo alle proprie tasche. Nell’acquario si vive bene, come detto, ed è garantita finanche la privacy.

E allora, oggi, mi chiedo a cosa serve votare, se non a garantire uno stipendio a persone che autodefinendosi politici, si godono la vita a dispetto delle fatiche quotidiane che tutti affrontano con enormi sacrifici.

A questa amara considerazione pervengo dopo aver percorso un lungo cammino che vorrei chiamare di consapevolezza, e che porta a queste conclusioni:

da lucano, da potentino, sono stato costretto ad andare a studiare fuori regione, a rovinarmi lo stomaco in una mensa universitaria che, all’epoca, dava da mangiare pasti nauseabondi. Ad usare mezzi di trasporto che erano forse buoni per il trasporto del bestiame. Spesso in piedi, nell’afa estiva, o nel gelo invernale. Continuo a vivere in un isolamento tragico, con una superstrada che funziona a singhiozzo, treni improbabili, e aeroporti solo fuori regione. Per andare a visitare i Sassi di Matera non ho un treno che mi ci porti, e la strada da percorrere in autovettura è pericolosissima. Per andare nella capitale ci impiego più di un palermitano o di un triestino. Non so se mio figlio potrà trovare dignitoso lavoro; ho dovuto mandare mio figlio a studiare fuori regione. Vivo in una città dove i trasporti fanno pena e c’è un solo cinema. I parchi cittadini sono tenuti in maniera pietosa. Gli svaghi non arrivano a consentirmi più di una passeggiata al freddo. La piscina comunale funziona a singhiozzo. La squadra di calcio è a rischio radiazione. Le cause durano vent’anni. Se voglio fare un acquisto che superi dello 0,0001 la soglia della banalità devo arrivare a Salerno. Gli automobilisti mi rendono la vita difficile. Le uniche virtù che posso coltivare sono la pazienza e la tolleranza.

E c’è tanta gente che sta molto, ma molto, peggio di me.

Cosa ha fatto la politica per questa terra, in tutti questi anni?

Insomma se con un voto garantisco a qualcuno agio e serenità, in cambio, da cittadino, ottengo fischi e pernacchie.

E allora, per concludere, a cosa serve oggi votare?

Questa domanda vorrei se la ponessero i partiti, uno per uno, quando ci propinano candidati impalpabili, cominciando, una volta tanto, a tirar giù dei resoconti della loro attività politica, e a constatare del nulla che hanno prodotto, in generale, e salvo rare eccezioni. Ma so di essere un illuso.

Eppure cambierà. E poi, toh!, nevica! E la neve dicono porti bene.

Che passi l’angelo e dica “Amen”.


<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>