Friday, 21st September 2018

Nolė e Saverio

Posted on 07. ago, 2017 by in Città di Potenza, Provincia di Potenza, Racconti

Nolė e Saverio

Il commissario Nolè aveva deciso: avrebbe avuto un compagno di vita, un cane.

Scelse un bull terrier.

Lo prenotò per tempo presso un canile di Napoli, e quando ricevette la tanto attesa telefonata, non vide l’ora di mettersi in viaggio.

Lo fece il sabato successivo, partenza alle sette di mattina per essere al canile attorno alle dieci.

Nolè, in auto, non superava mai i 130 Km orari, ma, per compensare il comportamento di rispetto della legge quanto ai limiti di velocità, non indossava mai la cintura di sicurezza.

Quando se lo trovò davanti fu vero amore: il cane era tutto bianco con un occhio nero. Bruttino, invero, ma per Nolè era una meraviglia.

Aveva meno di tre mesi, e, ricevute le istruzioni per i primi tempi, salutò e scappò via.

Il cane aveva già un nome, ma Nolè decise subito di cambiarglielo, e lo chiamò Saverio.

Lo sistemò sul sedile del passeggero e si mise in viaggio, ma non superò i novanta per timore che il cucciolo cadesse dal sedile.

Dopo dieci soste e tre ore e mezzo di viaggio arrivò a casa.

Non gli aveva ancora messo il guinzaglio.

Saverio guardava il commissario con amore, dolcemente ricambiato.

Dopo una domenica passata a leggere riviste sui cani, e a giocare con Saverio, arrivò tristemente il lunedì.

Nolè di buon’ora si avviò per la questura con Saverio al fianco.

In ufficio lo sistemò in una bella cuccia al suo fianco, ma Saverio capì subito che avrebbe goduto di tutta la libertà che voleva.

Quando si rese necessario uscire d’ufficio, Nolè chiamò Rosaria, l’appuntato più giovane, e la pregò di dare un’occhiata a Saverio.

Doveva incontrarsi con un informatore per una fornitura di droga che sarebbe arrivata in città nella serata. Si incontrarono a Montereale, su una panchina vicino al monumento ai caduti.

Conosciuto ogni particolare dell’operazione, l’informatore si allontanò rapidamente dalla panchina. Nolè, invece, rimase seduto a fumare. Ebbe così modo di vedere tutta la scena.

Mentre l’informatore era all’altezza del belvedere, a una cinquantina di metri dalla panchina, venne avvicinato da due giovanotti che lo affiancarono. Dopo due passi l’informatore si accasciò al suolo. Nolè non badò all’informatore ma tagliò per il Dancing, per incrociare i due malviventi sulla strada che costeggiava la piscina comunale. Il più basso aveva ancora il coltello grondante il sangue dell’informatore in mano e, trovatosi Nolè davanti, glielo mostrò minaccioso. Ma Nolè con un calcio alla mano glielo fece volare via, pronto a difendersi dall’attacco dell’altro aggressore. Questi si fermò di colpo e sfilò dalla tasca interna del giaccone una pistola che puntò immediatamente contro Nolè.

Il commissario si fermò, alzò le mani, e disse “Ok, avete vinto”. Il pistolero era indeciso sul da farsi, mentre l’amico, ben più deciso lo incalzò “Dai, scappiamo”, e cominciarono a correre. Passarono davanti a una panchina dove c’era una ragazza, che, apparentemente distratta, allungò una gamba per sgambettare il malvivente armato. Quando questi cadde, mollando la pistola, il suo compagno si fermò per aiutarlo, ma la ragazza gli sferrò un calcio nelle parti basse e con un balzo recuperò la pistola. Nolè, che aveva visto tutto, aveva un diavolo per capello e apostrofò la ragazza che aveva subito riconosciuto “Dove hai lasciato Saverio?”, Rosaria sorrise e indicò la panchina dove Saverio già scodinzolava alla vista di Nolè.

“Ho pensato di portarlo qui per farlo divertire, commissario”.

Nolè sorrise beato alla vista di Saverio, e incurante dei due malviventi, come dell’informatore che stava avvicinandosi con una mano sul fianco mostrando di non aver subito grossi danni, disse a Rosaria “Pensaci tu a questi due balordi io me ne vado in giro con Saverio”, Rosaria sorrise e chiamò in questura col cellulare per chiedere aiuto.

Nolè intanto già correva per il parco inseguito da Saverio e pensava “Io il collare a Saverio non lo metterò mai”

Nolė scommette. Le avventure del Commissario.

Posted on 07. giu, 2017 by in Racconti

Nolė scommette. Le avventure del Commissario.

Nolè prese le sigarette e l’accendino e uscì dalla sua stanza per trovare un buco dove fumare in santa pace. Passando davanti alla stanza degli appuntati Lucia De Manzis e Gabriella Falasca fu attratto dal vivace parlottio delle due ragazze. Si affacciò e chiese con un sorriso beffardo “cose di donne?”

“Commissario ma che dice. Stiamo preparando le scommesse per domenica prossima”.

“Le che?”

“Su commissario facciamo una scommessa assieme. Pescara – Roma come finisce?”

“Vince la Roma con 4 gol di scarto”

“Allora mettiamo over 2,5”

“E Milan contro Juventus?”

“Vince il Milan”

“Commissario ma non faccia il tifoso, qui dobbiamo vincere.”

“Se devo scommettere voglio vincere da tifoso”

“Va bene gli altri pronostici li abbiamo già decisi. Due euro a testa, ok?

“E quanto si vince”

“Più o meno mille euro, quindi, trecentotrentatre a testa”

“Ecco i miei euro”

“Commissario bisogna rispettare il nostro rito, ora si va tutti a giocare”

“Ok, tanto non ho da lavorare.”

L’allegro gruppo si avviò con l’auto dell’appuntato Falasca, una Micra vecchio tipo. Nolè sedette sul sedile posteriore ma tenendosi al centro per sporgersi in avanti e chiacchierare con le due ragazze.

Arrivati a piazza 18 agosto, parcheggiarono regolarmente sulle strisce pedonali, e si infilarono nell’angusto e affollato locale che fungeva anche da tabacchino.

Stretti in fila i tre scherzavano allegramente sul contatto cui erano piacevolmente costretti. Un giovanotto stava incassando una bella vincita: 3.500 euro, un bigliettone sull’altro. Nolè con la coda dell’occhio, però, teneva di vista un uomo apparentemente intento a guardare la TV posta in alto vicino all’uscita. Non gli era piaciuto, quando lo aveva notato all’entrata.

Il giovanotto ripose i soldi nella tasca del pantalone e si avviò all’uscita. L’uomo immediatamente uscì dietro il vincitore. E Nolè dietro ai due, con i due appuntati che già avevano capito tutto.

La fila indiana si avviò per via Vaccaro.

L’aggressione avvenne all’altezza delle scale che collegano via Vaccaro con corso Umberto e durò qualche secondo: il balordo sgambettò con inaudita violenza lo sfortunato vincitore e quando questi fu a terra dolorante bloccandolo col ginocchio sul petto gli sfilò la vincita, quindi cominciò a scappare per via Vaccaro. Nolè notò che al momento dell’aggressione, avvenuta di spalle, il malvivente si era coperto parte del volto con una sciarpa, evidentemente per non farsi riconoscere dall’aggredito.

Nolè, gambe in spalla, prese a rincorrere il rapinatore, mentre la De Manzis si preoccupò di prendere l’auto della collega e imboccare via Vaccaro.

Il rapinatore era veloce e Nolè riusciva a stento a mantenere le distanze. Ma la De Manzis lo raggiunse presto con l’auto e con una manovra davvero avventata tagliò la strada al rapinatore salendo sul marciapiede e frenando di botto, quasi investendo il balordo e quasi andando a sbattere contro la ringhiera. Il rapinatore finì sull’auto, ma si riprese in un attimo e provò a riprendere a correre, la De Manzis aprì velocissima la portiera colpendolo in pieno viso. Arrivò Nolè e lo finì con un calcio nello stomaco. Mettergli le manette fu un gioco da ragazzi.

“E Falasca dov’è”?, chiese accigliato Nolè.

“In fila per la scommesse, commissario”.

Nolè non gradì ma rimase zitto.

Quando, dopo due giorni i due appuntati fecero capolino nella stanza di Nolè, questi era ancora imbronciato per il comportamento della Falasca in occasione dell’arresto del rapinatore.

Le due ragazze entrarono sorridenti e deposero la quota della vincita di Nolè sulla sua scrivania. Nolè rimase imbarazzato, poi sorrise, prese il danaro se lo infilò in tasca e guardandole in cagnesco disse “Le partite di domani”?

 

 

Nolè gira l’Italia

Posted on 01. apr, 2015 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè gira l’Italia

http://www.neteditor.it/node/233017

Nolè trasferito

Posted on 31. mar, 2015 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè trasferito

http://www.neteditor.it/content/232986/nolè-trasferito

Nolè scommette.

Posted on 16. mar, 2015 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè scommette.

http://www.neteditor.it/content/232607/nolè-scommette

La scelta del pezzo musicale è dettata dalle insospettabili deficienze della psiche che mi ricattano e costituiscono la mia zavorra. Segue trattato a riguardo. Lo stesso verrà pubblicato dalla casa editrice Volemosebene, indirizzo mail volemoseben.carràclub@gnegnegnè.it.

Sapone Paolo

Nolè è mattiniero

Posted on 13. feb, 2015 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè è mattiniero

http://www.neteditor.it/content/231926/nolè-è-mattiniero

Magari

Posted on 09. feb, 2015 by in Città di Potenza, Racconti

Magari

http://www.neteditor.it/content/231835/magari-riproposta

 

Nolè al contrattacco

Posted on 05. gen, 2015 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè al contrattacco

http://www.neteditor.it/content/231055/nolè-al-contrattacco

Nolè e il Corriere dello Sport

Posted on 17. nov, 2014 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè e il Corriere dello Sport

http://www.neteditor.it/content/229953/nolè-e-il-corriere-dello-sport-ripropongo

Nolè tiene il broncio

Posted on 24. apr, 2014 by in Racconti

Nolè tiene il broncio

Nolè non era di buon umore. La sua ragazza gli aveva posto un ultimatum “o viviamo assieme o non mi vedrai più”. Col broncio dei migliori giorni, una copia del corriere dello sport sotto il braccio e berretto calato sulla fronte decise di addolcire l’umore con una mangiata abbondante.

Sedette da Mimì al solito posto, ordinò una bruschetta, strascinati al sugo, baccalà coi cruschi, mezzo litro di rosso, una gazzosa Avena e un Brancamenta doppio con ghiaccio, tutto assieme per levarsi l’impiccio e dispiegò il quotidiano alla pagina che trattava la serie B di calcio.

Quando ebbe bevuta l’ultima goccia di brancamenta, rifiutato il caffè con l’intenzione di prenderlo al bar, uscì senza neanche salutare. L’umore non era migliorato.

Entrando nel bar di viale Dante scorse due giovani che trafficavano con le mani. Capì che si trattava di una vendita di droga. Ordinò il caffè e trafficò nella tasca del giubbotto.

Con la coda dell’occhio teneva di guardia i due giovani. Il barista aveva capito tutto e avrebbe voluto avvisare i giovani che pur conosceva bene. Nolè se ne accorse e sorrise.

Pagò gli ottanta centesimi con tre monete e uscì. I ragazzi avevano smesso di trafficare e sedevano tranquilli. Nolè chiese se avessero fumo con un sorriso disarmante. I giovani si guardarono e si misero a ridere, poi il più alto guardò Nolè e gli disse “pussa via, sbirro”; evidentemente il barista era riuscito ad avvisarli e chissà come.

Nolè si chinò e passò una mano sotto il tavolino, trovò una busta tenuta su da un pezzo di adesivo posticico “allora credo che questa busta non sia la vostra, quindi me la pappo io”, e si avviò con passo deciso all’interno del bar. “Questi giovani, recitò, non sanno quanto male si fanno”, prese la busta l’aprì e ne versò il contenuto nel lavabo del bar.

Il barista guardava con occhio sofferente. “Quanto ben di dio sto buttando, vero?”

Il barista deglutì a fatica ma si mostrò indifferente “di cosa parla commissario?”

“Parlo di quello che nascondi sotto la cassa”, quindi girò dietro il bancone, aprì il cassetto della cassa e tirò fuori un cospicuo numero di dosi di cocaina. Quindi fece schioccare le manette che aveva preparate in tasca e sorridendo ai ragazzi che guardavano da fuori disse “scommettiamo che domani tocca a voi?”, i giovani entrarono decisi nel bar tirando fuori ognuno un coltello. Nolè pensò che la faccenda si faceva seria anche perché gli strascinati ancora gli pesavano nello stomaco. Raccolse le forze chiudendo un attimo gli occhi e poggiando una mano sul bancone fece roteare le gambe al di là e proprio in faccia a uno dei due giovani, poi lasciandosi cadere sferrò un calcio nelle parti basse dell’altro giovane. Con un piede bloccò il polso di uno dei due fino a che questi lasciò andare il coltello mentre sorridendo chiedeva all’altro di consegnargli il suo.

Quindi, tutti in manette, sedette per aspettare una volante mentre digitava sullo scocciofono il seguente sms alla sua ragazza “ok, sparisci”. Contento si rivolse alla banda in manette e sereno disse “dove eravamo rimasti?”.

Magari ….. Le inchieste del Commissario Nolè

Posted on 06. nov, 2012 by in Racconti

Il commissario Nolè fumava molto. Sigarette forti e amare. Ma il suo sogno era smettere.

Aveva sempre bisogno di cambiamenti radicali nella sua vita, altrimenti rischiava di andare in depressione.

Non era abitudinario, tranne che per pochissime particolarità: il fazzoletto sempre di stoffa da cambiare ogni mattino, il posto dove riporre il pigiama, e l’acquisto dei quotidiani.

Decise di programmare l’abbandono delle sigarette.

Era concentrato in un’ anomala posizione alla scrivania, gomiti larghi e mento poggiato sul tavolo, indeciso se smettere immediatamente o il lunedì successivo, quando irruppe nella sua stanza Margherita, l’appuntato piè bella della questura.

“Commissario legga qua!”, l’appuntato girò attorno alla scrivania e porgendo al commissario una lettera già aperta si piegò come per seguire la lettura; il movimento scoprì uno spicchio di seno, Nolè se ne accorse immediatamente. Indugiò per qualche secondo con lo sguardo e prese a leggere la lettera.

Era una lettera anonima che accusava il giudice Trallo di aver incassato un’ ingente somma per “ammorbidire” un processo che si svolgeva davanti al Tribunale sotto la sua relazione.

Del giudice Trallo si diceva di tutto, ma Nolè non aveva mai creduto alle voci, seppur insistenti sul conto del magistrato.

Un particolare della missiva attrasse l’attenzione di Nolè: l’uso esagerato dell’avverbio “magari”, usato nello specifico ben quattro volte in poche righe.

Nolè si abbandonò sulla poltrona e socchiuse gli occhi cercando di ricordare.

L’appuntato rimase in piedi in silenzio accorgendosi che un bottone in più della camicetta era sbottonato. Era indecisa se riabbottonarlo; fare colpo su Nolè non le dispiaceva, ma temeva di essere ripresa. Alla fine di un ragionamento durato almeno dieci secondi decise di risistemarsi la camicetta. Nolè si accorse del movimento con la coda dell’occhio socchiuso e sussurrò: “magari quando esce”.

L’appuntato arrossì e assunse una posizione un po’ goffa, Nolè, in quel momento ebbe l’illuminazione e quasi gridò: “il ragionier Delle Vedove!!”.

Si alzò di fretta e furia, sorrise all’appuntato e le inviò un bacio facendo schioccare le labbra “a dopo”, le disse, e uscì.

Fu più facile del previsto.

Bussò alla porta del ragionier Delle Vedove, la stessa di cinque anni prima, quando aveva fatto irruzione in quella casa per arrestarlo, e si predispose all’incontro con una faccia beata e sorridente.

Aprì proprio il ragioniere.

“Commissario sapevo che se la lettera la leggeva lei ero fottuto, ma speravo di farla franca. Mi confessi cosa l’ha portata a me, la prego”.

“Magari glielo dico, mi offre un bel caffè? E magari me lo zucchera anche? E magari…”

“Capito tutto, porcaccia miseria. Pago per un vocabolario che non ho mai aggiornato…

“E per letture mai fatte”.

“Commissario ma finirò in galera?”

“Tu dimmi perché l’hai fatto!”

“E’ vero che il giudice prende mazzette, e solo da alcune imprese; ma non per quel processo, lo ammetto. Ma non lo sopporto, ha distrutto me e la mia famiglia, favorendo i miei concorrenti in maniera sfacciata. Ho perso già tre cause.”

“E tu ricicli sempre il danaro dei “marsicani”?

“No, commissario, ormai lavoro onestamente”

“Questo lo verificherò, e contro il giudice hai uno straccio di prova?”

“Qualcosa ce l’ho, posso mostrarglielo?”

“OK a lavoro. Ma se scopro che continui a riciclare danaro, paghi anche per la lettera anonima”.

“Andata! Commissario!”

Le prove non erano niente male, e il commissario dispose una richiesta al PM per una serie di indagini, ma badò bene di non nominare il giudice per evitare comportamenti camerateschi a tutela di un collega.

A fine serata chiamò l’appuntato Margherita.

“Quella lettera, quella anonima di stamattina, era protocollata?”

“No, commissario gliel’ho portata prima di annotarla”.

“Margherita, quella lettera non è mai arrivata.”

“D’accordo”

“E visto che è cominciato tutto dalla tua entrata in questa stanza stamattina, parteciperai a questa indagine”. L’appuntato represse un moto di gioia. “Ora puoi andare. Ah, un attimo. Hai letto la circolare?”

“No, commissario, quale circolare?”

“Quella che dice che non è disciplinarmente rilevante portare un bottone della camicetta in più sbottonato”, e finirono la serata in pizzeria. “Se son rose…” pensò Nolè.

Nolè e il Corriere dello Sport.

Posted on 05. nov, 2012 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè e il Corriere dello Sport.

Nolè si calò il berretto sulla fronte, indossò il giubbotto e uscì affamato.

Una mattinata inutile trascorsa a firmare cartacce.

Passò dall’edicolante e tendendo gli spiccioli per il corriere dello sport aspettò che gli venisse consegnato.

“Commissario, non so cosa mi è accaduto, ho dimenticato di conservarLe la solita copia, sono mortificato”.

Nolè, non rispose niente, ripose i soldi in tasca e tirò dritto. Era infuriato.

Arrivato in trattoria gridò a Mimmo “Lagane e ceci, tanto olio forte, un quarto, anzi mezzo litro di vino, e il corriere dello sport”.

Arrivò subito Mimmo col vino, la boccetta dell’olio e un corriere dello sport “vissuto”, sebbene del giorno in corso.

A Nolè piaceva leggere il suo giornale che doveva rigorosamente sfogliare per primo lui. Ma si arrangiò. Era lunedì e aveva voglia di leggere i commenti sulla stravittoria della sua squadra e voleva verificare i risultati dei campionati regionali.

Mangiò avidamente col giornale spiegato di lato, bevve con voluttà l’aglianico, e con la testa da “mezzo litro” uscì fuori a fumare.

Passò un’autovettura che rallentò prima e poi si fermò alla sua altezza.

“Commissario vieni a fare un giro?”, era Luisa, una sua vecchia amica, periodicamente sua amante.

“No, mia cara, oggi si lavora”.

Nolè si era avvicinato alla macchina notando una certa fissità nel sorriso di Luisa, poi i suoi occhi intravidero un niente che lo mise sull’attenti, e allora agì d’istinto. Accelerò il passo e aprì repentinamente lo sportello tirando per un braccio Luisa fuori. Mentre Luisa rotolava a terra lui aveva già in mano la pistola e la puntava a un individuo accartocciato dietro il sedile del guidatore dell’auto.

Era un ragazzotto con un coltello in mano che, evidentemente, stava puntando a un fianco di Luisa.

Lo riconobbe, era uno spacciatore che aveva arrestato qualche mese prima. Un balordo.

Senza parlare tese la mano verso il ragazzo, e questi gli consegnò tremante il coltello, lo fece scendere e chiamò una volante.

“E allora cosa volevi fare?”

Il ragazzo non rispose, ma cominciò a tremare. Evidente una crisi di astinenza.

“Carissima Luisa, disse all’amica dopo che la volante si era presa in consegna il balordo, mi stavi tradendo. Perdonata, comunque, devi essertela fatta sotto. E in fondo la colpa è del mio brutto lavoro. Ma devi pagare pegno”.

“Quello che vuoi, commissario”.

“Bene, non farti vedere per un paio di anni. Ok?”

Il giorno dopo Nolè, prima di arrivare in questura, si allungò fino a viale Dante per comprare il Corriere dello Sport. Poi tornò dal suo edicolante già di fiducia.

“Commissario ecco il giornale!”, quasi gli gridò l’edicolante vedendolo.

Nolè lo guardò stupito e tirando fuori la copia appena acquistata, e spiegandola con stentata lentezza, tirò avanti a passi lentissimi pensando: “in neanche ventiquattrore ho perso un’amante e l’edicolante più vicino alla questura. Non sarò fatto male io?”.

Nolè e Saverio

Posted on 12. mag, 2012 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè e Saverio

Il commissario Nolè aveva deciso: avrebbe avuto un compagno di vita, un cane.

Scelse un bull terrier.

Lo prenotò per tempo presso un canile di Napoli, e quando ricevette la tanto attesa telefonata, non vide l’ora di mettersi in viaggio.

Lo fece il sabato successivo, partenza alle sette di mattina per essere al canile attorno alle dieci.

Nolè, in auto, non superava mai i 130 Km orari, ma, per compensare il comportamento di rispetto della legge, non indossava mai la cintura di sicurezza.

Quando se lo trovò davanti fu vero amore: il cane era tutto bianco con un occhio nero. Bruttino, invero, ma per Nolè era una meraviglia.

Aveva meno di tre mesi, e, ricevute le istruzioni per i primi tempi, salutò e scappò via.

Il cane aveva già un nome, ma Nolè decise subito di cambiarglielo, e lo chiamò Saverio.

Lo sistemò sul sedile del passeggero e si mise in viaggio, ma non superò i novanta per timore che il cucciolo cadesse dal sedile.

Dopo dieci soste e tre ore e mezzo di viaggio arrivò a casa.

Non gli aveva ancora messo il guinzaglio.

Saverio guardava il commissario con amore, dolcemente ricambiato.

Dopo una domenica passata a leggere riviste sui cani, e a giocare con Saverio, arrivò tristemente il lunedì.

Nolè di buon’ora si avviò per la questura con Saverio al fianco.

In ufficio lo sistemò in una bella cuccia al suo fianco, ma Saverio capì subito che avrebbe goduto di tutta la libertà che voleva.

Quando si rese necessario uscire d’ufficio, Nolè chiamò Rosaria, l’appuntato più giovane, e la pregò di dare un’occhiata a Saverio.

Doveva incontrarsi con un informatore per una fornitura di droga che sarebbe arrivata in città nella serata. Si incontrarono a Montereale, su una panchina vicino al monumento ai caduti.

Conosciuto ogni particolare dell’operazione, l’informatore si allontanò rapidamente dalla panchina. Nolè, invece, rimase seduto a fumare. Ebbe così modo di vedere tutta la scena.

Mentre l’informatore era all’altezza del belvedere, a una cinquantina di metri dalla panchina, venne avvicinato da due giovanotti che lo affiancarono. Dopo due passi l’informatore si accasciò al suolo. Nolè non badò all’informatore ma tagliò per il Dancing, per incrociare i due malviventi sulla strada che costeggiava la piscina comunale. Il più basso aveva ancora il coltello grondante il sangue dell’informatore in mano e, trovatosi Nolè davanti, glielo mostrò minaccioso. Ma Nolè con un calcio alla mano glielo fece volare via, pronto a difendersi dall’attacco dell’altro aggressore. Questi si fermò di colpo e sfilò dalla tasca interna del giaccone una pistola che puntò immediatamente contro Nolè.

Il commissario si fermò, alzò le mani, e disse “Ok, avete vinto”. Il pistolero era indeciso sul da farsi, mentre l’amico, ben più deciso lo incalzò “Dai, scappiamo”, e cominciarono a correre. Passarono davanti a una panchina dove c’era una ragazza, che, apparentemente distratta, allungò una gamba per sgambettare il malvivente armato. Quando questi cadde, mollando la pistola, il suo compagno si fermò per aiutarlo, ma la ragazza gli sferrò un calcio nelle parti basse e con un balzo recuperò la pistola. Nolè, che aveva visto tutto, aveva un diavolo per capello e apostrofò la ragazza che aveva subito riconosciuto “Dove hai lasciato Saverio?”, Rosaria sorrise e indicò la panchina dove Saverio già scodinzolava alla vista di Nolè.

“Ho pensato di portarlo qui per farlo divertire, commissario”.

Nolè sorrise beato alla vista di Saverio, e incurante dei due malviventi, come dell’informatore che stava avvicinandosi con una mano sul fianco mostrando di non aver subito grossi danni, disse a Rosaria “Pensaci tu a questi due balordi io me ne vado in giro con Saverio”, Rosaria sorrise e chiamò in questura col cellulare per chiedere aiuto.

Nolè intanto già correva per il parco inseguito da Saverio e pensava “Io il collare a Saverio non lo metterò mai”.

Nolè è svogliato

Posted on 15. nov, 2011 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè è svogliato

Nolè sfilò l’ultima sigaretta, accartocciò il pacchetto e provò a centrare il cesto della spazzatura posto a qualche metro.

La palla di carta finì sul bordo del cesto e rimbalzò fuori.

Nolè la prese male.

Tirò fuori l’IPad, e provò a fare qualche solitario per vedere se tirava meglio lì.

Macchè. Non gliene riuscì uno.

“Brutto segno”, mugugnò fra sé e sé.

Non aveva alcuna voglia di lavorare, ma neanche di uscir fuori a passeggiare, o leggere o fare un giro in moto.

Provò allora a giocare alla statua. Rimase immobile, respirando molto lentamente, per evitare anche di far allargare la gabbia toracica. Arrivò a impiegare 42 secondi per un respiro completo. Era talmente concentrato che quando l’appuntato Melarancia aprì la porta del suo ufficio, trasalì spaventatissimo impallidendo di colpo.

L’appuntato Melarancia, che era una gran bella ragazza, si spaventò e corse a chiamare aiuto.

Nolè, nel frattempo, andava riprendendosi, e quando arrivarono trafelati l’appuntato Melarancia e la collega Fiatamone, aveva già acceso un’altra sigaretta e deciso contemporaneamente di smettere di fumare.

Le due giovani poliziotte tirarono un sospiro di sollievo vedendolo in piedi. Erano entrambe affascinate dal commissario, anche se il commissario pareva appena accorgersi di loro.

“Ecco un bicchiere d’acqua, commissario”, “Apro la finestra, commissario?”

“Né l’uno, né l’altro. Mie care, sono le otto, possiamo andare via. Voi venite con me, ho bisogno di bere birra, ma il mio oroscopo dice che non posso bere da solo. Quindi preparatevi e non discutete, E’ un ordine. Fidanzati, corteggiatori, eventuali mariti, o semplici amici dovranno portare pazienza”.

Le due poliziotte furono pronte in un attimo, e il gruppetto uscì allegramente dalla questura.

A poche centinaia di metri dalla questura c’era un localino privato, di quelli il cui accesso era previsto solo per i soci, ma che invece, di fatto, era aperto a tutti.

I tre entrarono nel locale e sedettero in fondo alla sala.

A un tavolo accanto due giovanotti viaggiavano già verso la quarta birra e uno dei due risultava piuttosto alticcio; “non ti sembrano troppe due belle ragazze per un vecchietto come te?”, disse il ragazzo brillo a Nolè.

Nolè gli sorrise “Troppe?, ma se manca ancora tua sorella all’appello”.

Il giovane si alzò e si scagliò contro Nolè, mentre altri due ragazzotti gli andarono in aiuto. Circondarono Nolè senza prestare attenzione alle due poliziotte.

L’appuntato Melarancia senza indugiare scagliò il contenuto del suo boccale di birra negli occhi dello scalmanato e in men che non si dica prese una sedia e affrontò gli altri due bellimbusti.

Nolè mise le mani dietro la nuca e si gustò la scena.

Fiatamone porse un fazzoletto all’ubriaco per pulirsi gli occhi e mentre questi lamentandosi prendeva il fazzoletto, gli tirò un fenomenale calcio fra le gambe. Nel frattempo Melarancia aveva fracassato la sedia sui due malcapitati.

Ci fu un attimo di silenzio.

“Siete state bravissime, perdinci. I miei complimenti. Capo!”, disse rivolgendosi al gestore “noi tre non abbiamo la tessera, se ce la prepari verremo ogni sera a fare un po’ di pulizia!”

“Ah!, dimenticavo”, aggiunse, “il nostro conto lo pagano i bellimbusti”.

Si mise in mezzo alle due poliziotte, le prese sottobraccio e disse loro con fare confidenziale “Mi è venuto appetito. Si va a casa mia e vi preparo le linguine “alla Tonino”, vi va?”

“Alla grande”, risposero le poliziotte.

Nolè ci riprova

Posted on 06. ott, 2011 by in Città di Potenza, Racconti

Nolè ci riprova

Nolè masticava amaro.

Non gli andava giù quell’assoluzione del personaggio malavitoso più chiacchierato e più impunito della città.

Aveva svolto personalmente ogni atto d’indagine, seppur avversato, subdolamente, da importanti pezzi della magistratura potentina. Poi, con le carte in mano al PM, la vicenda si era poco alla volta sgonfiata, fino a terminare, miseramente, con un proscioglimento già all’udienza preliminare.

La notizia lo aveva colto in un momento di estasi totale; stava infatti assaporando l’amaro del tabacco sul palato ancora impregnato del pane e mortadella che aveva appena terminato.

Il risultato fu che accese un’altra MS quando l’ultima ancora bruciava sul posacenere.

Nolè non rispettava la norma che vietava di fumare negli uffici, anche se si riprometteva ogni giorno di non violarla più. Ma, in fondo, quella tendenza anarcoide a non rispettare una norma come quella sul fumo costituiva fertile terreno nella sua mente per cercare sempre di capire la mente dei delinquenti.

Non li giustificava mai, ma, soprattutto di alcuni, non negava di subirne fascino.

Si alzò dalla sedia, e si sentì pesante; prese il giaccone per affrontare un ottobre improvvisamente freddo e uscì a passeggiare.

Il caso, ma fu davvero solo il caso?, volle che nel momento in cui Nolè metteva il naso fuori della questura, passasse, su una luccicante fuoriserie, che tanto stonava nel contesto del traffico potentino, Gerardo Zitarrosa, e cioè proprio colui che aveva inutilmente indagato per anni. Senza ragionare più di tanto indossò il casco, e partì con la moto in un assurdo inseguimento.

Nolè si teneva tre autovetture dietro il Suv, a pochi centimetri dall’auto che lo precedeva, ben sistemato al centro per non farsi notare da Zitarrosa. Questi guidava con calma, come sempre sicuro di sé.

Zitarrosa svoltò per la zona industriale e si infilò nell’ampio parcheggio di un bar aperto da poco.

Nolè si fermò a una cinquantina di metri per guardare la scena.

Zitarrosa spedito si avvicinò a un tavolo dove sedeva già una persona che Nolè riconobbe subito. “Che faccia tosta”, pensò, “non si nascondono neanche”. Si trattava, infatti, di un importante magistrato sul cui conto, però, Nolè aveva sempre sentito parlar molto bene.

Incuriosito Nolè andò a sedere a un tavolo vicino, badando bene di porgere sempre la schiena alla coppia.

E ascoltò.

Tornato in ufficio, saltando il solito pasto da “Mimmo il ciclista”, si mise all’opera. Chiamò Covucci, Mallerba e Cavallo e impartì precise indicazioni, quindi allungò i piedi sulla scrivania e si addormentò. Un sorriso beffardo segnava il suo volto.

In serata Nolè, scoccate le ventidue, si recò, con la moto, nella località Dragonara, da lì imboccò una strada sterrata che si perdeva nella campagna. Dopo un paio di chilometri intravide la villa e i suoi uomini già appollaiati nei dintorni. I cani abbaiavano verso gli agenti e questo fece uscire il proprietario di casa. Era tutto previsto. Il proprietario altri non era che l’assessore regionale Boscolo, il quale chiuse i cani e si avvicinò sorridendo al cancello: “Siete in anticipo”, tubò. Ma quando vide un paio di revolver puntati sbiancò, e quasi svenne.

“Polizia, ci fa entrare?”

Nolè ci mise un minuto a spiegare la situazione. Gli disse che sapeva tutto, che di lì a poco sarebbe arrivato Zitarrosa, un paio di magistrati, l’assessore allo sviluppo, un gruppo di allegre figliole, e soprattutto un carico di cocaina. Chiese e ottenne collaborazione in cambio di un rapporto accondiscendente sul comportamento di Boscolo. Gli agenti si nascosero nella villa, e Nolè si accomodò in cucina.

Dopo un quarto d’ora arrivò l’allegra brigata.

Prenderli con le mani nel sacco fu un gioco da ragazzi.

“Stavolta per Zitarrosa sarà più dura venirne fuori. Credo. Spero. Chissà.”

Nolè telefonò a Mimmo “Sono le undici date ancora da mangiare?”

“Cosa le preparo Commissario?”

“Pasta e rape, Mimmo. Porzione doppia”.

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>