Friday, 21st September 2018

L’ultima grillata.

Posted on 03. feb, 2018 by in Politica nazionale

L’ultima grillata.

Perché secondo voi uno si inventa un movimento politico che in pochissimi anni arriva a essere il primo partito, che scombussola il quadro del sistema, rivoluziona il linguaggio politico, partendo addirittura da un vaffa e poi, quando si tratta di raccogliere il frutto del seminato dice “grazie, ma ho altro da pensare”?

Ma c’è davvero qualcuno che crede in questa versione?

Guarda caso, poi, la sua fuga, discreta e fatta in un momento di grande clamore mediatico in clima di elezioni, sì da passare quasi inosservata, coincide con lo stravolgimento dello Statuto del Movimento e con una infornata di ex o quasi ex di altri partiti, presunti fenomeni da consenso, secondo una traccia da sempre reietta al fondatore del Movimento.

No, grazie, io non ci credo.

La verità può risiedere in sole due ipotesi, scartando quelle di fantapolitica che troveranno pubblicazione sulla stampa clandestina, e cioè:

1)   Grillo non condivide più nulla del Movimento, non riesce a governarlo perchè  gli è sfuggito di mano, intravede un futuro da partito qualsiasi, alimentato da brame personali e presuntuosa autoreferenzialità e getta la spugna, sapendo che quello che doveva fare l’ha fatto e che di più non poteva, anzi, forse sì, e quindi via a un altro superiore progetto, secondo una visione del mondo e della politica sempre un po’ più avanti degli altri;

2)   Grillo si è semplicemente stancato di andare dietro ai corrotti, temendo di coltivarne qualcuno pure lui –di infiltrati non ce n’è mai abbastanza- si è reso conto che il sistema non lo può abbattere con una squadra che sta cambiando i connotati e getta la spugna per tornare a godere delle cose belle, perché la politica, che potrebbe esserlo, non lo è affatto.

Altre ipotesi non ne vedo e queste due mi angosciano.

Ma, a preoccuparmi, o quantomeno a sorprendermi, è che nessuno dà all’allontanamento di Grillo dal Movimento la giusta considerazione.

Superficialità o dolosa e scientifica omissione?

Non lo so, già è tanto che ho individuato le due ipotesi di cui sopra.

Certo è che Grillo ha segnato la nostra politica, regalandoci una speranza, comunque lo si valuti, e da qualunque parte politica lo si guardie, che è uscito di scena con classe e discrezione, oserei dire tatto, o magari soltanto rispetto per la creatura che aveva messo al mondo e che vede sempre più lontana.

 

Discorsi buoni per ogni occasioni. Svendita colossale

Posted on 14. mag, 2016 by in Amenità

http://www.neteditor.it/content/241817/discorsi-arringhe-commemorazioni-prezzi-stracciati

Una eccellente normalità

Posted on 18. mar, 2014 by in Argomenti, Attualità, Commenti

Una eccellente normalità

Se chiedete a un onorevole i particolari di una legge in discussione non saprà rispondervi. Se poi, al culmine dell’audacia, chiedete a un politico cosa significhi essere di sinistra, se è di sinistra, o di destra, se è di destra, più di qualche luogo comune non saprà dirvi.

Magari non è più neanche tanto facile, oggi, distinguere un cavolo da un cetriolo, per dire, ma il vero problema non è questo. Il vero e angosciante problema è che essere politici oggi significa, per lo più, non avere idee.

La politica dovrebbe essere il paradiso delle idee, il suo habitat naturale.

E’ invece il paradiso degli affari, grandi o meschini, con o senza spennellata di sesso –a pagamento o no- la tana dell’ambizione, se non, in taluni casi un vero e proprio ammortizzatore sociale. Talvolta ammortizzatore di lusso, talaltro di basso profitto, ma si può sempre sperare di fare pian piano carriera. Oppure farla in un baleno, nel caso in cui sei gnocca, tipo la Boschi di oggi, o una delle tante di Berlusconi di ieri.

Una volta Berlusconi disse di una delle sue belle ministre che studiava tanto da politico; che conforto, diamine! Prima, certo, non aveva potuto studiare, aveva altro da fare.

E io che pensavo che politici si nasce, per talento, spiccata propensione, capacità particolari. No, ora lo si diventa. Basta portare per decenni una borsa (rigorosamente di altri), fare il servo in un grande partito, fare da ombra a un politico affermato, oppure fare la gnocca a servizio del politico potente. Certo, puoi diventare politico anche se sei brutto, come Alfano, ma in questi casi devi avere altre capacità, che, francamente, ignoro, né voglio conoscere.

Per esempio non capirò mai come lo sia diventato, politico, uno come Fassina, che fa a pugni con l’italiano e la logica in un combattimento a tre quotidiano.

Insomma, il migliore fra i politici è un’eccellenza di normalità.

Basti pensare che oggi come oggi a sfondare ci sono riusciti solo gli imbonitori.

Ecco, forse le caratteristiche richieste, che all’estero rimangono competenza e serietà, in Italia sono la faccia tosta, il culo, e la paraculaggine, sempre senza dimenticare la virtù naturale dello gnocchismo.

Il risultato sono elettroencefalogrammi pressocchè piatti, chiacchiere da bar, tacchi dodici a Palazzo Chigi, e uno slogan al giorno.

Viviamo il dramma della democrazia, quello fatto di pari opportunità per tutti, con uso consentito di furbizia e colpi al di sotto della cintola, quelle armi, cioè, mai nelle mani delle persone perbene, degli intelligenti –veri-, e sempre a portata degli affaristi, dei senza-scrupoli, dei villani.

Il dramma è che non ci sarà mai la vera rivoluzione, quella degli onesti, delle persone perbene, degli intelligenti, per il semplice motivo che sono pochi, anzi sempre di meno. Tocca loro subire la dittatura dei dritti, dei furbi e degli imbroglioni. Non si spiegherebbe diversamente il dilagare della corruzione, del clientelismo e il basso profilo generale imperante, cui siamo costretti ad assistere, anzi che siamo costretti a subire.

Del che è verbale.

La chiamano politica

Posted on 07. ott, 2013 by in Argomenti, Politica nazionale, Regione Basilicata

La chiamano politica
La chiamano politica.

Ammiccare a un possibile alleato, tradirne un altro, far finta che il bene comune sia il primo dei pensieri, per finire al “quello tiene i voti”, passando per un “a me cosa tocca”, e finendo alla fine a giocare a chi vince, senza esclusione di colpi, senza regole, senza arbitri. Partite truccate, democrazia corrotta, acquisto di voti, spostamento di preferenze, promesse di marinaio, promesse mantenute, affidamento di incarichi, filiere da accontentare, cambiali da pagare, mediazioni sulla pelle degli altri.

Tutto per il potere.

Al di fuori della politica, in una regione come la Basilicata, rimangono le briciole.

In altre regioni c’è comunque un’economia più viva che vive anche senza politica. Gli appalti sono truccati ovunque, e chi vince le elezioni li trucca a modo suo e a favore dei propri serbatoi di voti, ma altrove c’è altro, oltre gli appalti pubblici. Qua, no.

La Basilicata è morta. I lucani sono zombie in balia dei padroni del castello, del lugubre castello incantato: il partito regione, la roccaforte del potere, l’inaccessibile stanza dei bottoni, dove qualche furbo e un manipolo di colonnelli gestiscono il futuro di 600.000 circa lucani, ivi comprese le loro ricchezze, le loro capacità, il loro futuro.

La chiamano politica.

Un bell’ardire. Impostori con le facce soddisfatte, con espressioni spavalde, dove la bravura, dove l’esperienza, sono falsi riusciti male. Impostori che ci regolano la vita, promuovendo i loro raccomandati, sistemandoli nei luoghi di comando, dove servilmente obbediranno agli ordini di pochi padreterni dal lessico raffazzonato, dalle idee posticce e dagli slogan di copertura.

La cultura venduta alla bancarella o trasmessa con la nomina a qualche scranno, quella vera emarginata, perché alimentatrice di pensiero, ispiratrice di dignità, decoro, rispetto.

Un’informazione taroccata dal primo che capita, vestito da saggio ridondante sapere, oppure più semplicemente da un mediocre qualsiasi diventato giornalista per destinazione di qualche politico di turno.

Conti mai pagati, responsabilità mai rendicontate.

La chiamano politica.

Facce ceree viste e riviste in TV, discorsi inutili ripetuti come un disco stonato, spettacoli stanchi, risse gratuite e finte fra falsi contendenti o falsi alleati, ma sicuramente falsi.

Un acquario con personaggi orribili che governa una moltitudine di spettatori inermi.

La chiamano politica.

Un nauseabondo stagno, infestato di belve avide di tutto.

La chiamano politica.

Ogni volta che mi avvicino alla politica ne avverto il maleodorante puzzo, ma l’affronto comunque.

Perché la politica non è questa, non può essere questa.

Professione politico. Talenti a disposizione di tutti.

Posted on 01. ago, 2013 by in Argomenti, Città di Potenza, Politica nazionale

Professione politico. Talenti a disposizione di tutti.

Non ho mai nutrito particolare interesse per i miei consimili. E mi spiego. Non sto male se sta male qualcuno, se gente perde il lavoro o non lo trova mai, non me ne frega niente se le cose vanno a rotoli, mi interessa solo il mio benessere personale. Al più contemplo chi mi sta molto vicino.

Un uomo importante, che mi conobbe da piccino, dopo avermi studiato un po’, mi disse “Sai, io me ne intendo, sono una specie di talent scout e posso dirti che tu hai la stoffa del politico. Vedrai farai strada.”

Io storsi il muso, perché avrei voluto fare l’attore, o al massimo il campione di tennis. Ma non ci pensai su troppo e ripresi a giocare a trafiggere le lucertole con gli spilli.

Poi crebbi, e mi trovai di fronte le contestazioni studentesche di sinistra. Pensai che erano una bella perdita di tempo, e continuai a farmi i fatti miei.

Poi d’un tratto mi illuminai, e capii che volevo fare politica.

Oggi sono uno stimato amministratore, e ho ricoperto tante cariche, ho fatto quattrini, affari, e sono proprio benestante. Ho anche proprietà all’estero e i miei figli studiano nelle migliori università, a spese della regione, ovviamente.

Diciamo che sono arrivato.

E dire che non avevo a cuore gli interessi comuni, che sono poi l’oggetto della politica. Ma, beninteso, non li ho a cuore neanche ora, ma fingendo di occuparmene posso davvero farmi i fatti miei. E vi assicuro che sono affari bellissimi.

Che volete, ognuno cerca l’America dove vuole, l’importante è trovarla. Io l’ho trovata in questo buco di mondo dove mi è capitato di nascere e pascere. E pascolo bene.

Nella vita non ci vuole culo, ci vuole fegato.

Non mi firmo perché non sarebbe bello, e poi qualcuno potrebbe guardarmi con occhi poco indulgenti, mentre io sono amato e riverito, ma sappiate che un buon politico si vede dal suo conto in banca. Cifrato, ovviamente.

Bacioni a tutti, io vado al mare.

Chiuso per fuffa

Posted on 06. giu, 2013 by in Argomenti

Chiuso per fuffa

Una volta si diceva che l’Italia era malata di calcio.

Perché pechè la domenica mi lasci sempre sola… cantava ritapavone, e il maschio italico si sfamava di partite, prima allo stadio, chè la tv dava solo un tempo registrato, poi in tv da quando l’offerta di sport è eccezionalmente straripante.

Oggi è malata di politica. Al processo di Biscardi, mitica trasmissione del lunedì, dove si celebrava la fuffa autentica, ritorta e ricamata, oggi ci sono i processi alla politica, intesa ovviamente in maniera generosa, e quindi includendovi di tutto, dal peto del Presidente, al rutto di Berlusconi, dai vizi dell’uno, alle cisti sebacee dell’altra.

In effetti ogni giorno si può gustare (si fa per dire) un siparietto con politici d’attacco, politici riflessivi, politici rissosi, politici che parlano del paese, politici che governano e che ci raccontano cosa si deve fare pur non facendolo, politicanti, amministratori, ciarlatani, venditori di bufale, e poi giornalisti, economisti, qualche volta un parroco, un disgraziato, un disperato, un senza lavoro, a fare da contorno alla solita fuffa.

In pratica la sostanza non è cambiata, perché è sempre fuffa, ma è cambiato il genere di fuffa, e forse, per giove se è vero, forse era meglio Biscardi.

Fra la mole di cazzate che vengono sparate e le gocce di cose che vengono fatte, fra le ritrite considerazioni spacciate per pensieri profondi e la loro esecuzione, v’è sempre di mezzo l’oceano Pacifico, isole comprese.

Un giorno accadrà che gli storici racconteranno la storia delle riforme dal dopoguerra in poi in Italia, sottotitolo, storia di pezze al culo, rabberci e paranoiche leggi che di riforma avevano solo il sentore, richiamandosi la parola riforma al cervello degli autori indubbiamente da riformati al servizio di leva.

Le ultime riforme, quelle di Monti, sono state spazzate via come cartuscelle dal vento, e dire che si trattava di esperti, anche se dubito che ci sia ancora qualcuno tanto coraggioso da chiamarli ancora esperti.

Ora abbiamo i saggi, che saranno più o meno la stessa cosa.

Letta “se non riesco nelle riforme fra diciotto mesi me ne vado”. Fortuna che non ci crede neanche lui, nelle riforme e nelle sue dimissioni.

Lo stato comatoso generale di mediocrità cronica è purtoppo contagioso, e ogni giorno una intelligenza viene inghiottita dalle sabbie mobili della pochezza. Questa è la vera fuga di cervelli in atto.

Dicono che la media generale l’abbia abbassata Berlusconi. Non ci credo. Io penso che vi abbiano contribuito tutti, basta sentire Fassina per non avere dubbi.

Non danno più in tv Di Pietro e Fini. Ne sentite la mancanza?

Pare stiano scrivendo le loro memorie. Smessi i panni dei politici di grido, ora hanno assunto quella dei letterati, insomma privi del palcoscenico se ne stanno inventando un altro. Ma loro non hanno bisogno di lavorare, ci pensiamo noi a far loro quotidianamente la spesa, dal cornetto del mattino, alla grappa serale.

Porcodiunmondoladro.

Le truppe

Posted on 23. feb, 2013 by in Argomenti, Regione Basilicata

Le truppe

Dalle nostre parti, ma forse anche altrove in Italia, e chissà all’estero, esistono due specie di uomini politici: i generali e le truppe.

I generali hanno l’unica capacità di raggranellare soldati semplici pronti a seguirli nelle mille battaglie della vita. Per il resto vivono esclusivamente per il loro bene personale, che siano soldi o fama, prestigio o potere. Per raggiungere questi onorabili obiettivi non temono di cambiar rotta, anche repentinamente, e tanto più abili sono quanto più in fretta e con sagacia sanno scegliere il carro sul quale salire. Un mix di spregiudicatezza e furbizia è il loro connotato principale. Non sono molto intelligenti, altrimenti avrebbero anche altre passioni, oltre loro stessi, ma sono indiscutibilmente efficaci nel mare non tanto magnum della politica italiana, e ancor di più lucana.

L’unica accortezza che usano quotidianamente è cercare una scusa delle loro mutevoli sembianze, e non è neanche necessario che la giustificazione sia tanto raffinata, chè ne basta una qualsiasi. La scusa serve per mascherare la loro sete di potere con un volto da persona attenta agli interessi della collettività.

Poi ci sono le truppe. Queste devono essere, assolutamente e senza incrinatura alcuna, entusiaste. Non devono fermarsi a pensare, chè c’è il generale che pensa per loro. Loro si bevono la scusa del cambio di casacca e lo spacciano per verbo al posto del generale che può, così, dimenticare il perché abbia cambiato direzione, avversari e ideologia e dedicarsi ad altro.

Le truppe hanno questo di davvero bello: oggi portano la maglia bianconera?, bene chi non salta rossonero è, i bianconeri sono perfetti, morte ai nemici. Domani si è nerazzurri?, bene, come è bello e nobile essere nerazzurri, io lo ero da sempre, solo non lo avevo capito, a morte i bianconeri.

La cosa più sorprendente è che non c’è soluzione di continuità, si addormentano rossi e si svegliano viola, e via, sempre con lo stesso entusiasmo.

La coerenza, per costoro, è avere entusiasmo, e seguire il generale, il quale con uno schioccar di dita se li porta a destra, a sinistra, più a destra, in fondo a destra, largo a sinistra, al di sopra, al di fuori, nonostante, sebbene.

Capita, quindi, che un giorno te le trovi amiche e un giorno nemiche, e non riesci neanche a capire perché, ma è meglio non approfondire, perché il motivo è scritto in una lingua che non conosci.

Ah, dimenticavo, anche le truppe non sono molto intelligenti, altrimenti avrebbero un’opinione personale.

Statistiche accreditate danno truppe e generali al 70% della popolazione. Il restante 30% ha un cervello, pensa, e non è neanche troppo egoista. Vive in cattività, prigioniera della propria libertà che gli impedisce di avere relazioni normali con il resto del mondo. Sono gli “strani”, i disadattati ….. gli intelligenti, che pagano per questa virtù un prezzo troppo salato per essere giusto.

Ma così vanno le cose.

Torneremo al governo dei saggi, vedrete, ma solo quando le truppe si saranno scannate a dovere fra di loro, e dopo aver sterminato gli intelligenti.

Spettacolo Italia

Posted on 25. set, 2012 by in Commenti

Spettacolo Italia

Spettacolo Italia, in onda su tutte le reti ventiquattrore su ventiquattro.

Allora la Polverini si dimette e riferisce di una situazione immorale esistente già in epoca precedente. Alfano assicura che Fiorito non sarà ricandidato. Berlusconi assicura che il PDL non è allo sbando e che nel Lazio ci sono responsabilità condivise con gli altri partiti.

In Basilicata Modrone si dimette dal prestigioso ruolo di vice segretario provinciale ed esce dal partito assicurando i cittadini che presto saprà indicar loro la strada maestra.

Riesaminando:

che cosa ha fatto la Polverini a fronte di una situazione immorale per due anni? Pare abbia assistito all’attacco alla diligenza e punto. Brava, bis.

Che Fiorito non sia ricandidato è una dichiarazione che potevano risparmiarci. Comunque ora staremo tranquilli; in fondo se non cambiano i criteri di scelta dei candidati, tolto un Fiorito ce ne appiopperanno un altro, ma almeno faremo beneficenza diversificata.

Il PDL non è allo sbando. Certo. Non v’è dubbio a riguardo. E chi l’ha pensato mai. Allo sbando è tutta l’Italia e i suoi mediocri eroi che menano la macabra danza.

Quanto al dirigente Modrone e al suo comunicato stampa:

siamo in fervida attesa che ci indichi la stella polare da seguire. In fondo, però, ha ammesso di aver sbagliato e questo gli rende onore. Ma non sarà soltanto cominciato il fuggi fuggi generale?

La novità è che il generale Rosa perde i pezzi. Comunque si è liberata una coppola, inutile ma sempre coppola, e si è aperta la corsa alla successione. Cercasi aspiranti.

Il guaio è che ce ne saranno parecchi.

Il consigliere comunale

Posted on 19. set, 2012 by in Amenità

Il consigliere comunale

Buongiorno sono un consigliere comunale.

Non becco granchè, ma almeno con i gettoni di presenza ci pago qualche bolletta e faccio la spesa, e mi pago i quotidiani. La ricarica telefonica me la paga il gruppo. Non è male essere consigliere comunale, incomincio a essere conosciuto, e qualche volta faccio pure un comunicato stampa. Niente di speciale, però. Partecipo alle commissioni consiliari e prendo pure la parola. Qualche volta, però, entro, mi faccio registrare la presenza e vado a farmi qualche fatto mio.

A volte in commissione viene pure il Sindaco. Come parla bene lui. Forse un giorno parlerò bene pure io. E poi forse un giorno sarò assessore. E magari poi sindaco. Ma chissà se lo saprei fare. Mi piacerebbe fare carriera, questo sì. I consiglieri regionali prendono un sacco di soldi e stanno sempre sui giornali. Magari provo prima alla Provincia. Al partito mi dicono che è un passo necessario. Bisogna crescere. E io crescerò.

I provvedimenti che arrivano in commissione, però, non mi piacciono. Sono complicati e non ci capisco quasi niente. In Consiglio, invece, mi diverto. Parlano tutti, e l’opposizione alza la voce, e poi il Sindaco gli risponde. E’ bravo il mio Sindaco. Lui parla bene. E risolve tutti i problemi. Anzi devo ricordarmi di chiedergli se mi fa fermare l’autobus vicino casa che mia suocera non può camminare troppo.

Pure io una volta ho parlato al Consiglio Comunale. Ero un po’ emozionato ma il capo gruppo mi ha tenuto la mano idealmente e mi sorrideva e mi faceva segno di sì con la testa. Ma non erano cose mie; me le aveva scritte il capo gruppo, che lui non le poteva dire quelle cose. Così mi ha detto.

Ho preso un sacco di voti, tutto il rione, bè, quasi, mi ha votato. Ora sono importante nel rione e tutti mi chiedono un sacco di cortesie. Io mi scrivo tutto e poi una alla volta le faccio. Il certificato a tizio, la domanda a caio e l’informazione a sempronio. Mi piace essere di aiuto ai miei elettori. Ma anche se non mi hanno eletto io le cortesie gliele faccio lo stesso, così mi votano la prossima volta. Il mio capo gruppo mi ha detto che così si fa: ogni cortesia che faccio me la scrivo su un libricino che tengo sempre in tasca. Poi a Natale faccio gli auguri a tutti e tre mesi prima delle elezioni comincio a chiamarli, li vado a trovare. Così si fa in politica. Bisogna dire sempre sì a tutti, e sorridere a tutti. E io lo faccio.

Ho una carriera davanti. E al partito sono sicuri che ce la farò. Poi capace pure che imparo un mestiere, con tutte le amicizie che mi sto facendo.

Il letargo della politica

Posted on 18. set, 2012 by in Commenti

Il letargo della politica

polverini-fara-piazza-pulita-5117.php

Rivarossi è meglio di Lima

Posted on 24. lug, 2012 by in Commenti

Rivarossi è meglio di Lima

Nell’attesa del baratro nel quale sprofonderemo, con salsa di Champion e stipendi d’oro ai consiglieri Rai, è lecito porsi una domanda: ma oltre al semipresidenzialismo, o al presidenzialismo, che, non cambiando gli uomini, significa identiche pessime interpretazioni, quale futuro disegnano per l’Italia i partiti?

Per esempio un Berlusconi che ritorna candidato, quale ricetta ha per farci tornare benestanti e allegri?

Oppure, il genuino Bersani, cosa ha in progetto per tirarci dalle secche dell’angoscia?

Azzarderei anche, se me lo permettete, un cosa vuol fare da grande Di Pietro, oltre a borbottare?

E il prudente Casini, cosa ha escogitato per il suo amato paese?

Ebbene i partiti, a riguardo, tacciono, talchè è lecito pensare che o non hanno in testa che crusca dolce, oppure hanno piani sì strategici e sì magici che non intendono scoprirli prima del tempo.

La differenza fra le due ipotesi è abissale. Ma è giusto propendere per la prima ipotesi.

La seconda mi sembra avveniristica: dopo decenni di vuoto quei cervelli non possono d’incanto, e sotto la fetida atmosfera creata da Monti, aver trovato genialità.

Ma campano beati, giocando al gioco delle leggi.

“E io propongo un uninominale secco alla turca”, “e io invece propendo per un presidenzialismo condizionato alla coreana”, “meglio un doppio turno carpiato”, “no, molto meglio un proporzionale proporzionato”.

Le loro disquisizioni incantano gli italiani, che, inebetiti, cominciano finalmente a chiedersi se ci sono o ci fanno.

Ma ora è tempo di vacanze, a potersele permettere, e quindi i parlamentari, che possono permettersele, andranno al mare. Mi immagino un Di Pietro intento a fare castelli di sabbia col secchiello e la paletta, e un Berlusconi che organizza il falò erotico sulla spiaggia. Bossi che arringa tutti al lido in canottiera, e Maroni impegnato in tornei di freccette. Bersani appassionato nel mitico “padrone e sotto”, e Casini che si increma.

Fini col boccaglio e Cicchitto al ristorante.

Bocchino in discoteca e Tremonti con la calcolatrice.

Benedetta classe politica, ma quando indosserai i pantaloni lunghi?

Ignari di cosa possa significare la parola responsabilità, i nostri politici si atteggiano a star. Finiranno presi a pomodori marci, temo, però.

Magari già quest’estate.

O in autunno.

Tanto le cose, dicono, non possono che peggiorare.

Ma mal comune è sempre un mezzo gaudio.

A patto che ci rimangano coinvolti anche i politici.

No, loro no, loro continueranno a giocare con i trenini Rivarossi.

Ale nostre spalle.

Tanto i trenini li compriamo noi.

Almeno prendessero i Lima, costano di meno.

Il giudizio universale

Posted on 16. apr, 2012 by in Argomenti

Il giudizio universale

Uomini senza fallo, semidei che vivete in catelli inargentati, coi ventri obesi e le mani sudate,

politici,

E’ L’ORA DELLA RESPONSABILITA’.

Chi ha sbagliato deve pagare e non fare più guai, deve cedere il passo, scomparire dalla scena.

Politici che hanno commesso reati, che li hanno visti commettere, che hanno assistito a reati, che hanno scelto una classe dirigente che ha commesso reati, che hanno creato filiere del consenso, autentici caporalati del consenso, che hanno abbattuto la meritocrazia, che non hanno saputo immaginare il futuro, che non hanno saputo e voluto combattere corruzione ed evasione, non hanno più il diritto di sedere a Roma quali rappresentanti del popolo.

Hanno distrutto città con l’anarchia urbanistica, voluta solo per fare affari, distrutto la sanità, ormai allo sbando -ma non per le mazzette che girano- bruciato eccellenze con i concorsi truccati, gabbato il popolo italiano non eseguendo le volontà emerse dai referendum, resa ingiusta la giustizia, politicizzato anche i circoli delle bocce, gli asili nido e l’informazione.

Ci vuole un ricambio. Netto. Totale. E immediato.

Chi si è costruito, negli anni, leggi per interessi personali o di partito, e mi riferisco al centro destra e alla sinistra, chi ha reso inutile il reato di abuso di ufficio, chi vanifica l’operato di quella parte di magistratura che ancora lavora, chi mortifica gli italiani seri che lavorano e pagano, attraverso boia di Stato, esecutori di sentenze capitali, non possono più rappresentare nessuno.

E’ giunta l’ora di svegliarsi, prima che sia troppo tardi.

Animo, Italiani.

Riappropriatevi dei vostri diritti e della vostra vita.

Giù le mani dall’italiani.

Abbiate pietà (da Basilicata 24)

Posted on 11. apr, 2012 by in Città di Potenza

Abbiate pietà (da Basilicata 24)

Abbiate pietà

Apparato Dirigente

Posted on 31. mar, 2012 by in Amenità

Apparato Dirigente

Bulimia finanziaria, malattia che attacca le classi dirigenti e politiche. Non esistono antidoti. Sviluppatasi prettamente in Italia, conta pallide imitazioni in paesi poco sviluppati, dove, però, pare abbiano circoscritto il fenomeno.

Cozze pelose e politica. Un classico

Posted on 19. mar, 2012 by in Attualità

Cozze pelose e politica. Un classico

Gli editoriali si sprecano, tutti sono, più o meno, indignati, ma, in fondo, le cozze pelose al sindaco Emiliano sono un classico tutto italiano.

Ritengo sia un retaggio di quando eravamo sudditi; non che ora non lo siamo, perbacco, solo che giochiamo a fare i cittadini di una repubblica, senza riuscirci neanche un po’.

Fin da piccolo ricordo il classico della cassetta natalizia. Per sentirsi in dovere di spedirla bastava davvero poco. Per esempio per ringraziare di un’attenzione ricevuta, sebbene corrispondente a un sacrosanto diritto: una visita medica saltando la fila? E vai con la cassetta. Oppure era il pensiero che accompagnava una prestazione già pagata a un professionista. Via via scendendo un semplice pensiero riservato a una persona cara, o stimata, o a un amico.

Figuriamoci nei confronti di un politico amministratore. Bastava la mera ipotesi di dover fare una domanda per qualsiasi cosa, o soltanto un’ipotesi – punto, e si inviava la cassetta.

Senza parlare delle spedizioni potentine a Roma con formaggio e prosciutti, gite per così dire ministeriali, da sempre in voga, e mai attenzionate (che termine penoso) dalle procure. E perché, le cassette ai magistrati, non sono mai esistite?

Non era necessario che si fosse violata la legge a proprio favore, no; bastava aver avuto un rapporto qualsiasi, che si sentiva la necessità di omaggiare il potere.

Da qui la consistenza morale e caratteriale del suddito italiano, nato per servire.

Ma il problema non è questo. Il problema è l’esercizio indiscriminato del potere che, da decenni, imperversa in Italia. Bisognerebbe scindere i due momenti che, pure, stanno accanto uno all’altro.

E approfondire una volta per tutte il secondo.

Pare che le cozze pelose siano arrivate anche a personaggi potentini. Spero che le abbiano accoppiate col vino giusto.

Quando, poi, si sarà in grado di scoprire non i regali natalizi, ma se c’è qualcosa di illecito sotto, sarà sempre troppo tardi.

Che un politico paghi per un astice e semmai venga graziato per una mazzetta, è cosa davvero ancora indigeribile.

E ora MOSICA!

http://www.youtube.com/watch?v=1GTbqevebZo

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>