Tuesday, 12th December 2017

Buongiorno vorrei un loculo. Fanno 5.000.

Posted on 29. nov, 2017 by in Città di Potenza

Buongiorno vorrei un loculo. Fanno 5.000.

Generalizzare non è giusto, ma aiuta.

Ecco, quindi proviamo a generalizzare. Se in un Comune, per anni, si fa compravendita illecita di loculi e nessuno se ne accorge, ovvero nessuno denuncia, ovvero ancora qualcuno subodora ma non viene servito a domicilio con tanto di nomi , cognomi e fototessera, quindi tollera col dubbio che si possa delinquere, cos’altro accadrà mai al Comune di Potenza?

Ma figurati! E che diamine, ci vogliono le prove! Le hai? Allora fammi il piacere di non generalizzare.

Va bene allora rimaniamo ai fatti.

Si legge sui giornali che il Gip ha motivato il suo provvedimento cautelare sulla circostanza che il sistema cimiteriale potentino andava avanti da anni. Orbene, ma gli assessori, i sindaci e tutti i controllori o presunti tali davvero non sono capaci di bonificare gli uffici marci?

E’ tanto difficile? E se hanno dei sospetti perché non si fanno aiutare dalle Autorità a tanto deputate?

“E’ vero che ogni tanto si vociferava di affari loschi all’interno del cimitero, ma nessuno mi ha portato fatti per quanto li abbia chiesti”, ha dichiarato il Sindaco, come riferisce un quotidiano locale.

Quindi c’erano sospetti ma non si denunciava. Peccato. Abbiamo una Procura apposta per indagare.

Quindi, vogliamo provare a generalizzare?

Non se ne parla proprio!

Ok, buon loculo a tutti.

Potenza 5 Francavilla 0

Posted on 05. nov, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza, Società e costume, Sport

Potenza 5 Francavilla 0

Dopo tanti anni, come molti, sono tornato allo stadio. Bella giornata, anche se sul Viviani il sole scompare presto. Le emozioni sono diverse, che vuoi, con gli anni si mitigano passioni e ardori.Unico fremito iniziale è per la curva, rumorosa, festosa, compatta. Per il resto un gran pubblico, ma posato, riservato, come sempre, del resto, anche se, tanti anni fa, qualche tifoso appassionato lo si trovava anche in tribuna, dove, sempre raramente, si faceva anche a botte.

Il Potenza è forte, non c’è partita. Il Francavilla è ordinato, il dieci elegante e preciso, chissà come si chiamerà, ma si sente che al primo affondo sarà gol per il Potenza.

E così avviene, e poi ancora per altre quattro volte.

I gol sono stati tutti belli, costruiti, spettacolari, ma sembrava un’amichevole, forse è così quando si vincono i campionati: due o tre partite chiave e il resto allenamenti.

Ma non sarà facile, comunque, stare sempre concentrati e vincerle tutte, o quasi. Si vede che c’è un signor allenatore, anche se tante appassionate sgridate sembrano inutili, ma che ne capisco io, di calcio.

Al di là dello spettacolo, bello per i cinque gol, le emozioni, alla fine, le ragala sempre la curva: non ha smesso mai di cantare, tifare, sostenere, per il resto, ripeto, come al cinema, anzi come al teatro, con l’applauso finale, tutti in piedi, peccato non si possa chiedere il bis.

La squadra festeggia con tutti i settori dello stadio, ma la festa più appassionata è con la curva, come è giusto.

Era ora, comunque, che noi si fosse primi, non ti cambia la vita, ma ti inorgoglisce un po’. Una maniera per sentirsi potentini, una volta tanto.

Se si può trarre un auspicio dallo sport, beh, è un gran bell’auspicio.

Speriamo solo che le vittorie in fila non diano assuefazione, anche se la fame atavica dovrebbe compensare anche un campionato senza sussulti, con solo vittorie, nientepopodimenochè come la amata-odiata Juve.

Tornerò allo stadio? Non lo so. Può darsi, anche se mi sembra di rubare lo spettacolo a quelli che non ne hanno mai fatto a meno e che anche nei periodi di magra stavano al Viviani. Magari con il loro permesso, forse.

Dario, Rocco e “chiamo la moglie”? Dal Roma di Basilicata

Posted on 20. set, 2017 by in Amenità, Città di Potenza

Dario, Rocco e “chiamo la moglie”? Dal Roma di Basilicata

-Rocco, sono stanco, sai?

-Non ti va di fare oltre il Sindaco?

-Ma no, cosa hai capito. Sono stanco di questo borbottio continuo sulla mia appartenenza alla destra. Insomma cosa devo fare per dimostrare la mia totale, assoluta e immarcescibile apartiticità?

-Per esempio evitare di esporti in convegni, presentazioni e roba varia, quando hanno una evidente targa di destra o come suol dirsi di centro destra.

-Non devo?

-Evita. Anche se questo PD e questo Articolo vattelappesca non danno fastidio.

-Ecco. Quindi posso guardare serenamente e liberamente al mio futuro politico?

-Sì, come no, ma l’importante è rimanere credibili. Insomma governiamo col PD e Articolo vattelappesca e ci dichiariamo di destra, partecipando ai convegni. Qualcuno potrebbe marciarci e anche brillantemente.

-E’ tutta invidia, Rocco.

-Può essere.

-Quindi …. Che schiattassero. Anche perché, detto fra di noi, nessuno ha la statura, morale e politica, per combatterci seriamente. Ecco, l’ho detto!

-Noi siamo i gatti ……

-E loro tutti i topi. Hihihi. Dai Rocco, scateniamoci in un frenetico shake.

-Ci hai preso gusto col ballo, eh?

-Guarda …. Puff … pant …. Guarda questa giravolta …. Op  ……. (Spatabang, fragore di sedie che cadono).

-Uh, che caduta, Dario, …(rumore di risa soffocate), ti sei fatto male? Chiamo la moglie?

-Cretino!

Tornano le grandi interviste di Fred Mulligam, Gigio Gigi, autore della Saga di Dario e Rocco, si confessa.

Posted on 09. set, 2017 by in Città di Potenza

Tornano le grandi interviste di Fred Mulligam, Gigio Gigi, autore della Saga di Dario e Rocco, si confessa.

-Illustre Gigio Gigi, come nasce l’idea di una saga di Dario e Rocco?

-Caro Fred, non saprei dire precisamente. Credo che l’idea abbia preso corpo poco alla volta nella mia mente senza che me ne accorgessi. Una bella mattina mi sono visto scorrere nella mente una immagine, forse il sunto metabolizzato dalla mia coscienza di mille scene già viste. E la fantasia ha cominciato a lavorare.

-Se dovesse immaginare uno scrittore al quale si è ispirato, chi indicherebbe?

-Plauto, sicuramente, ma poi non posso fare a meno di ricordare Borges, Kant, Walt Disney e Shulz.

-Ci sono altri personaggi in cantiere?

-Mi affascina l’aplomb di Sergio Potenza, la verve di Lucia Sileo, l’adattabilità di Giuseppe Giuzio, e il sarcasmo di Luigi Petrone, che immagino affacciato alla balaustra di un ipotetico teatro, sede dei consigli comunali, come gli anziani del Muppet Show, a dirigere i lavori.

-Qualche volta ha fatto riferimento all’assessora Celi.

-Vero, ma non l’ho resa mai protagonista diretta. Rende di più evocata da altri personaggi. Ma non so se nascerà una nuova saga.

-Crede che comunque la saga ha un’influenza sulla politica cittadina?

-Mi basterebbe che incidesse sulle digestioni quotidiane di qualcuno, che strappasse qualche sorriso o qualche promessa di vendetta, sarei molto soddisfatto.

-Quanche editore le ha fatto proposta di pubblicazione?

-Certo, come no, la “Libri e Agopuntura” di Cersosimo, le “edizioni Menegatto” di Butrio, e la “Publitutten” di Arnoldstein.

-Perbacco, anche in Austria leggono la saga?

-Per la verità all’estero ne vanno pazzi. Pensi che in Buthan lo usano per le pratiche di preghiera Zen.

-Grazie Gigio Gigi.

-Grazie a te Fred, sempre sul pezzo, complimenti.

-Si fa quel che si può.

Paline urbane

Posted on 09. set, 2017 by in Città di Potenza

Paline urbane

Le paline urbane sono dei pali con dei grandi cartelli posti alle fermate degli autobus.

Sui cartelli non c’è scritto niente.

L’utente non ha piacere di leggervi le informazioni sulle corse, trova più intrigante l’ultimo Camilleri o l’ultima su Dario e Rocco.

In tal senso è stata promossa una petizione popolare che, presto, porterà all’attenzione del Sindaco di Comune di Potenza la richiesta esplicita.

Il costo dell’operazione è zero assoluto. Abbiamo infatti acquisito la disponibilità alla cessione gratuita da parte di Camilleri e di Gigio Gigi, che rinunceranno a qualsiasi diritto.

I trasporti potentini potrebbero svoltare. Mai più lunghe attese a guardare il nulla o il ritardo del 6bis, no, solo trame di gialli del commissario Montalbano o esilaranti strisce sui mitici Dario e Rocco.

Vedremo come si schiererà il Consiglio Comunale, ma qualche voce sta trapelando: sì a Camilleri, no a Dario e Rocco, a meno che non venga scritta una striscia anche sugli altri protagonisti della vita politica cittadina.

Abbiamo girato la richiesta a Gigio Gigi il quale ha chiesto una pausa per decidere.

Aspettiamo fiduciosi.

La grande ipocrisia, editoriale del Roma Basilicata

Posted on 08. set, 2017 by in Città di Potenza

La grande ipocrisia, editoriale del Roma Basilicata

La grande ipocrisia.

Uno stupro è uno stupro, a prescindere dal colore della pelle dell’aggressore. Certo, ovvio, talmente ovvio che è stupido dirlo, salvo, però, manifestare per la violenza sulle donne quando a stuprare è un italiano, con conseguente presa di distanza dalle manifestazioni degli altri quando a farlo è un nero, quasi fosse meno grave.

Quasi fosse, il non manifestare, una giustificazione diqualcos’altro. Per esempio della utopica teoria dell’accoglienza senza limiti che di fronte ai più vigliacchi reati traballa, mostra i suoi evidenti limiti.

Ma la grande ipocrisia sta anche altrove. Nei comunicati di solidarietà conditi coi distinguo, quasi che da sola, la solidarietà, sia solo di destra e quindi alla larga. Ma poi, quanti ci guadagnano con l’immigrazione senza controlli? Quanti, famelicamente, mettono su affari, locazioni, fitti, cooperative, guadagnando sulle miserie dei migranti, tanto paga Pantalone? Negli atti di Roma mafia capitale v’è cenno al business dei migranti, pari se non superiore a tanti altri loschi affari.

La grande ipocrisia.

Certo, vanno salvate le vite dei migranti quando attraversano il mare su fatiscenti barche di delinquenti consolidati. Salvo poi dimenticarceli in un albergo, o ai margini delle città, in pieno bosco, su un’autostrada, ovunque purchè lontani da chi può permettersi di non vederseli davanti, che semmai proclama solidarietà e accoglienza ufficialmente dalla mattina alla sera.

Dimenticarceli e consentire loro di vegetare, abituandosi all’obolo statale e a quello elemosinato davanti a un supermercato e quindi con una predisposizione, direi a questo punto fisiologica, a delinquere, cioè a prendersi quello che non hanno, che gli viene negato da una condizione da deportato, dalla mancanza di una occupazione, di un interesse e di una responsabilità e dall’attrattiva della delinquenza organizzata.

La grande ipocrisia.

Ci sono politici, dalle nostre parti che teorizzano una integrazione della nostra popolazione coi migranti, salvo negare loro qualsiasi forma di interazione nel tessuto sociale, eccezion fatta per l’elemosina.

La grande ipocrisia.

Quella dei nuovi schiavi, destinati, a sorteggio, a lavori che il Comune forse pagherà a quattro soldi, senza restituire dignità e autonomia.

Ma chi siamo davvero noi italiani? Siamo quelli che danno un euro o una sua parte al mendicante per levarselo di torno o siamo quelli che donano quello che serve a se stessi per aiutare un altro in difficoltà?

Chi siamo? Quelli che di fronte a uno stupro da parte di un nero fanno spallucce? Quelli che hanno il monopolio della protesta?

Voglio sperare che non siamo questi. Voglio sperare che prevalga una volta tanto la ragione, non gli interessi di chi specula sui migranti lucrandoci sopra, che vinca il diritto, che questo venga una volta tanto applicato, senza che la burocrazia lo svilisca.

Voglio sperare che accogliere diventi una parola seria, che si traduca in accoglienza vera, non una tana del lupo per pecorelle disgraziate e non una prateria per lupi selvaggi; che una accoglienza vera sia offerta per chi ne ha davvero bisogno e per i motivi che la legge prevede; che i reati vengano puniti e le nostre strade rese vivibili. Voglio che chiunque abita la nostra terra possa camminare sereno a qualunque ora del giorno e della notte. Voglio che noi non si sia costretti a difenderci da soli, e mi riferisco ai reati di violenza, ma anche ai reati dei colletti bianchi, alle truffe come alla corruzione, dagli assassini come dai violentatori, dai ladri come dai corrotti.

E’ troppo chiedere tutto questo? Io pensavo che fosse il minimo sindacale che uno Stato dovesse offrire. Ora ci accorgiamo, invece, che non c’è uno Stato o che, se c’è, non c’è solo per me, io, cioè, non ne faccio parte, devo vedermela da solo, come un nemico, neanche come un migrante. E semmai mi chiamano pure razzista.

 

E’ tornata la schiavitù

Posted on 07. set, 2017 by in Città di Potenza

E’ tornata la schiavitù

Oggi abbiamo saputo del dolore che ha pervaso la comunità di sinistra per il tentativo di stupro che ha svegliato la città di Potenza, ieri. Certo la loro solidarietà non è servita allo stato puro, ci mancherebbe, ma condizionata da distinguo e precisazioni tanto inutili quanto buffe. Anche il Sindaco si è unito al coro recitando i mantra della sinistra più ipocrita, quella che intende accogliere e schiavizzare a quattro soldi per tappare le falle di una amministrazione alle corde. Ora esce il lavoro per i migranti. Ma tranquilli, questi nostri baldi amministratori non regalano niente. Pagheranno davvero poco. E’ tornato la schiavitù. E se qualcuno fa una marachella, diamine, va sì punita, ma non esageriamo, suvvia.

Ammassati in tanti in una stanza, abbandonati a se stessi, ora saranno messi ai lavori forzati.

La folla di sinistra griderà al miracolo dell’integrazione, senza guardare ai salari che saranno corrisposti e senza chiedersi se ci sono disoccupati meritevoli di almeno uguale attenzione.

La storia è una ruota, ma non panoramica. Lo spettacolo è sempre lugubre.

A te sì e a te no, comando io. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 07. set, 2017 by in Città di Potenza

A te sì e a te no, comando io. Editoriale del Roma Cronache Lucane

Parafrasando altre testate, potremmo affermare che questo giornale è l’unico a  non ricevere pubblicità istituzionale da parte del Comune di Potenza.

Noi lo sapevamo, ma pochi credevano che fosse davvero così. Ci ha pensato allora il Sindaco, in un comunicato ufficiale, a chiarire una volta per tutte che quando ha bisogno di pubblicare qualche avviso pubblico, o cos’altro, lo fa attraverso tutte le testate locali tranne questa.

Beninteso le pubblicazioni a pagamento. Perché, per esempio, il comunicato che provava a chiarire vicende legate all’Acta e che, per inciso, dichiarava appunto la preferenza indifferenziata per tutte le testate tranne il Roma Cronache Lucane, gratuito, è stato mandato anche al RCL.

Il comportamento dell’amministrazione comunale è opinabile, quantomeno, perché di fatto può creare un gap rispetto alle altre testate non tanto economico, quanto di effetto sul mercato: chiunque potrebbe per esempio non comprare un giorno questo giornale perché sugli altri c’è un avviso pubblico del Comune di Potenza.

Ma, a ben vedere, potrebbe anche contenere un messaggio subliminale del tipo “badate alle critiche che muovete a questa amministrazione”, con deflagranti possibili effetti sulla libertà di stampa, di critica e di opinione.

Ecco perché una amministrazione pubblica avrebbe il dovere di non discriminare nessuno, men che meno le testate giornalistiche, ovvero di non discriminare quella che potrebbe essere definita come la testata meno gradita.

Perché evidentemente è la meno gradita.

Ma qui cominciano gli effetti positivi della discriminazione operata.

Se si ritiene che una testata muova troppe critiche e per questo motivo viene esclusa dall’elenco dei giornali sui quali pubblicare a pagamento, vuol dire che quelle critiche colgono nel segno. Vuol dire che chi scrive sul Roma Cronache Lucane non ha debiti da pagare ed è effettivamente e sinceramente libero e che, quindi, una amministrazione stupidamente combatte.

Per la verità può voler dire anche, a mò di monito, “fai sempre in tempo a cambiare rotta” o tante altre cose messe assieme, miscelate e servite fredde.

Può, infine poter dire altro, ma rimane nella testa del Sindaco o di chi per o con lui.

Fatto sta che la discriminazione non depone a favore dell’amministrazione comunale che quale bandiera della propria gestione sventola da sempre l’imparzialità e la trasparenza.

Da voci raccolte pare che il Comune di Potenza provveda all’acquisto giornaliero di tutte le testate tranne che questa. Può essere, da verificare. Questo può voler significare, però, che il sindaco con il RCL, alla potentina, si sia proprio “scocchiato”, ma val la pena ricordare che l’ing. De Luca è libero di “scocchiarsi” con chi crede, il Sindaco De Luca un po’ meno, altrimenti si trascina dietro tutto il Comune che, fino a prova del contrario, non è cosa sua e nel caso in cui stesse personalizzando una particolare situazione, non dovrebbe, come detto, farla da sindaco.

Ma tant’è, ci mancherebbe. Il danno è irrilevante, per il giornale, per il sindaco De Luca non so. I suoi sembrano sistemi che, a mente lucida, forse, sarebbe il primo a stigmatizzare, ma evidentemente l’enfasi della fascia tricolore fa entrare in dimensioni divine quanto alla sensazione del potere che può esercitarsi e sul come esercitarlo, quindi c’è poco da fare.

La libertà non ha prezzo, comunque, men che meno quello della pubblicazione di un avviso.

Complimenti, a ogni modo, per la faccia tosta mostrata nell’invio della richiesta di pubblicazione del comunicato che ha trovato, ovviamente, comunque, spazio sul giornale.

Ha vinto, come sempre, l’informazione, perché da queste parti, non dipende da quale fonte arrivi.

Cara signora …..

Posted on 06. set, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza

Cara signora …..

Cioè, non è che non me ne frega niente della povera signora che ha rischiato uno stupro, diavolo, ci mancherebbe solo questo; gli è che, però, diamine, se a manifestare e dare solidarietà sono i fascisti, razzisti, beh, no, io non ci sto.

Perché poi ditemi, quando un mese fa uno della provincia, uno bianco, tentò di stuprare una a via Crispi, beh, dove erano?

Ah, nessuno un mese fa ha cercato di stuprare una donna a via Crispi, vabbè e che c’entra. E poi ditemi un pò, quando fecero scoppiare la bomba sull’Italicus, eh, dov’erano i novelli manifestanti?

Ora sono bravi, tosti, coraggiosi, solo perché il malvivente è nero. facile, vero?

Ve la ricordate la pubblicità di carosello “tutti ce l’hanno con me perché sono piccolo e nero. Non è giusto, però”. Ecco, facile prendersela coi neri. Che poi, poverini, mica hanno tutti i torti: vorrei vedere te chiuso in una stanza di albergo a rimuginare. E dai, che vita è questa.

Comunque, cara signora, mi dispiace, davvero. Ma la prossima volta sceglilo bianco se vuoi vederci in piazza. Altrimenti tieniti i fascisti.

 

Potenza, dimissioni e rotatorie, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 02. set, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza

Potenza, dimissioni e rotatorie, editoriale del Roma Cronache Lucane

Nei confronti della persona del Sindaco di Potenza, le richieste di dimissioni sono periodiche, ma, ormai, non scuotono niente e nessuno. Sembra che dire “dimissioni!” sia più che altro un intercalare, un vezzo, un tic.

Alle parole, in politica, è stato tolto il significato. Le parole, cioè, non corrispondono allo stato di fatto che descrivono. Aria fritta, niente di più.

Ho letto, per esempio, di dimissioni reclamate per non aver realizzato una rotonda. Va da sé che se l’opera era oggetto di una promessa politica, beh, ne contiamo di diecimila all’anno di non realizzate, quindi perché scomporsi. Se, invece, corrispondeva a uno specifico impegno, è un po’ più grave, ma poco di più; anche per gli impegni non mantenuti nessuno ci ha lasciato le penne, da Garibaldi in poi.

Rimane la sensazione, sgradevole, però, che la politica cittadina, siccome quella regionale, si svolgano non nella vita reale ma esclusivamente all’interno di un acquario, un mondo a parte, fatto di comunicati stampa, anche sul nulla, di autocertificazioni di passione, competenza e abnegazione, o amore per la città, un’opera teatrale, insomma, ripetuta da sempre e sempre con gli stessi risvolti e finali.

Le diverse funzioni, quella di governare e quella di opporsi, si svolgono all’interno di binari prestabiliti, clichè fissi, stereotipi banali, sfuggendo alla loro effettiva dimensione, e cioè quella di fare cose per tutti e quella di opporsi con tanto di specifica applicazione sui problemi, sugli atti e le leggi, con tanto di valutazioni di merito.

Ad amministrare, alla fin fine, si ha l’impressione siano i dirigenti che, dall’alto della loro esperienza dirigono anche l’attività politica, alla solita maniera, però, cioè in modo asintomatico, inespressivo, mediocre.

Non un sussulto che scuota la potentinità, che indichi una strada da perseguire tutti con orgoglio per arrivare a una meta precisata, che sia il frutto di una visione politica e che non si fermi all’arco della settimana.

Andrebbe per esempio ripreso il tema di Potenza città metropolitana, inteso nel senso di un comprensorio che discuta come unico protagonista dei destini futuri. Assurdo che comuni come Potenza, Vaglio, Tito, Pignola, per esempio, non collaborino per studiare il futuro di un territorio che li vede fianco a fianco, giorno per giorno. Assurdo che comuni come quelli indicati, o anche altri, non si mettano assieme per sfruttare opportunità, per esempio, come quelle offerte dalle Zes.

Anche la nuova normativa sulla sicurezza nelle città andrebbe affrontata, innanzitutto affrontata finalmente, invece tutto tace, ma andrebbe valutata la possibilità di studiarla di concerto, laddove possibile. Assurdo continuare a pensare a Potenza e alle realtà limitrofe come entità autonome l’una dall’altra. Potenza dipende dai comuni limitrofi e questi da Potenza in maniera importante. Ormai un’opera pubblica va progettata con riferimenti più ampi, perché l’opera pubblica di Potenza può e deve interessare e servire anche Tito e viceversa.

Sono degli esempi, se ne potrebbero fare altri mille. Ma nella nostra politica si pensa ad altro, per esempio a cosa ognuno farà da grande, o il prossimo anno o alle prossime elezioni, cercando di garantirsi un pugno di voti, semmai anche chiedendo le dimissioni del Sindaco perché ha scoreggiato. Il salto di qualità, garantito a ogni elezione, puntualmente non arriva. I giovani si dimostrano vecchi e i vecchi provano a fare i giovani. Ma sempre un acquario rimane.

Lauria, caput mundi, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 01. set, 2017 by in Argomenti, Città di Potenza, Regione Basilicata

Lauria, caput mundi, editoriale del Roma Cronache Lucane

Ma cosa sono le ZES?

Andiamo con ordine. A fine giugno del corrente anno, nonevèro, lo stato italiano partorisce un decreto legge per, udite udite, favorire la crescita economica del mezzogiorno.

Un polpettone di legge che regolamenta di tutto, dai rifiuti ai Patti per lo sviluppo, dalle Zes appunto all’Ilva, dall’imprenditoria giovanile alla semplificazione amministrativa.

Il decreto diventa legge solo ai primi di agosto.

Sono previsti decreti attuativi che disciplineranno le modalità di istituzione delle Zes e tutta la normativa diciamo di sostanza, come la durata delle Zes, l’accesso ai benefici ecc. ecc.

Le Zes comporteranno benefici di vario tipo, per esempio fiscale, a quelle aziende già operanti all’interno della Zes o che nasceranno dopo, purchè sia garantita una attività duratura nel tempo e varie altre quisquilie.

Le Zes possono essere formate da più territori, anche non contigui, e devono includere un’area portuale di quel tipo che in Basilicata non esiste.

La Zes, che verrà battezzata dallo Stato su proposta della Regione, vedrà un comitato di gestione dedicato alla sua amministrazione presieduto dal Presidente dell’Autorità portuale di riferimento.

Insomma qualcosa che sta per nascere, ma che allo stato rimane definita solo per grandi linee.

Ma la Basilicata, pur priva di porti, è già pronta. Neanche il tempo della conversione in legge, senza un decreto attuativo, senza norme specifiche che regolamentano iter e quant’altro, e la Basilicata si dimostra prima della classe avendo già individuato le sue belle aree Zes.

La Giunta, infatti, già il 4 agosto aveva le idee chiare: Ferrandina col porto di Taranto per riferimento e la località Galdo di Lauria con riferimento il porto di Salerno o Napoli. Un record o quasi.

Roba da strabuzzare gli occhi per cotanta tempestiva operosità.

La Campania e la Puglia non risultano consultate, anche se vien da pensare che dovendo presiedere attraverso le loro Autorità portuali i comitati di amministrazione, forse qualcosa avrebbero da dire. Così come non è chiaro se uno stesso porto possa servire più Zes, nel qual caso immagino che la Campania possa preferire una Zes campana, appunto, ma queste sono cose secondarie, diamine.

Il criterio di scelta bisogna immaginare sia stato ideato esclusivamente dalla Giunta o da Pittella, viste le lamentele in giro e la evidente rapidità dell’azione.

Le zone identificate devono avere fra di loro un nesso economico funzionale, che immagino si estenda al porto di riferimento.

Ebbene quale nesso economico funzionale colleghi Lauria a Salerno è difficile da intuire ma tant’è.

Qualcuno comincia a lamentarsi seriamente, perché la creazione delle Zes dovrebbe inserirsi in un piano strategico di sviluppo ragionato, condiviso, concordato, tiè, approvato da qualcuno. Ma non c’era tempo, diamine. I decreti attuativi dovrebbero essere scritti entro i primi di ottobre, quindi meglio sbrigarsi, conviene essere i primi a proporsi, come alle biglietterie dei concerti, dove si arriva anche il giorno prima.

Tito o altri comuni potranno aspettare che altre zone possano svilupparsi meglio e prima, soprattutto con i benefici fiscali e amministrativi che saranno previsti.

Lauria è un noto polo industriale lucano, nonevèro, lo sappiamo, forse il più grande, hihi, con marcata vocazione produttiva, come ha riferito la Giunta (sic!) e il governatore è di Lauria, oltre a essere lo Ze(u)s di Basilicata. A marzo potrebbe essere destinato ad altri incarichi. Meglio darsi da fare. Del resto mettere le mani avanti non costa niente, diamine.

Una lettura maliziosa? Come no, ma se studiassimo a fondo l’articolo quinto, quello del chi tiene in mano ha vinto, tanto maliziosa non sembrerebbe. Ma aspettiamo le motivazioni della scelta che, come per una sentenza, forse arriveranno dopo la decisione estiva. Fra i sindaci lucani si è sentita solo la voce del Sindaco di Tito per protestare per la mancanza di strategie condivise o per l’esclusione. Gli altri hanno taciuto. Ad agosto hanno altro da pensare. Vero De Luca?

 

 

 

 

 

Dal Roma Cronache Lucane, la saga di Dario e Rocco, il campionato di calcio

Posted on 28. ago, 2017 by in Amenità, Città di Matera, Città di Potenza

Dal Roma Cronache Lucane, la saga di Dario e Rocco, il campionato di calcio

-Rocco, mi hanno detto che è cominciato il campionato di calcio.

-Sì, è cominciato, e già c’è un big macth: Inter-Roma.

-Ah, l’Inter è la tua squadra.

-Sì, nerazzurro fino alla morte.

-Per mille bicchieri di rum.

-E tu Dario per chi tifi?

-Ma per gli undici leoni!

-Vabbè, pure io, dico di squadre di serie A.

-Perché gli undici leoni non giocano in A?

-Seeee, buonanotte.

-Ah no? Pensavo che quest’anno finalmente battevamo la Juve, sai, mi dicono che siamo forti.

-Dario devi sceglierti una squadra di serie A.

-Va bene, scelgo ….. vediamo ….. mumble …… mumble …… il Matera, dai, rimaniamo pur sempre lucani.

-Ssssssshhhhhhhh, non ti far sentire, ma sei impazzito. E poi il Matera non gioca in serie A, figurati.

(Rocco comincia a canticchiare “chi non salta materano è”, ma entra, inaspettato il consigliere Alessandro)

-Chi tifa per il Matera?

(Rocco e Dario si guardano senza parlare, Alessandro alza la voce)

-CHI TIFA PER IL MATERA?

(Rocco e Dario all’unisono indicandosi reciprocamente col dito indice)

-Lui!

-Bene! Chiederò le dimissioni immediate!

(Rocco e Dario rimangono soli)

-Ok, da oggi lezioni, caro Dario. Ripetimi la formazione dell’attacco raffica.

-Sì, dunque …. Ducati, Vaini ….. Facchetti …

-Sbagliato, ripeti daccapo.

-Allora, Sarti, Vaini Merkuza …

-Sbagliato, ripeti.

-Buffon, Guarnieri, Picchi ….

-Ripeti.

-Uffa, voglio Furia.

-Ho detto ripeti!!!!

La saga di Dario e Rocco, Il ponte e Rumore, dal Roma Cronache Lucane

Posted on 19. ago, 2017 by in Amenità, Città di Potenza

La saga di Dario e Rocco, Il ponte e Rumore, dal Roma Cronache Lucane

-Rocco! Ma non dovevi essere al mare?

-Avevo qualche altra cosa da fare, Dario.

-Si, come andare in TV a pavoneggiarti per il MIO ponte sul Basento.

-Dario, ma quale tuo! E comunque bada che ho detto che in due o tre mesi il ponte è transitabile. Vedi di non farmi fare cattiva figura.

-E che devo fare io?

-Chiama Marcello e raccomanda la pratica.

-Uh! Non è meglio aspettare settembre?

–Meglio non perdere tempo.

-Ma non ho credito sul cellulare.

-Sai Dario, a volte penso che non è per te.

-Cosa Rocco?

-La politica. Dario sai, bisogna sapersi muovere.

-perché io non so farlo? Guarda!

(Dario manda un pezzo di Raffaella Carrà, Rumore, e comincia a ballare)

-Caspita ci sai fare davvero, aspetta (anche Rocco comincia a ballare)  … e io come vado?

-Caspita pure tu sei bravo.

-Che coppia che siamo.

-Magnifica.

Vigili per una notte, editoriale del Roma Cronache Lucane

Posted on 15. ago, 2017 by in Amenità, Città di Potenza

Vigili per una notte, editoriale del Roma Cronache Lucane

Qualcuno la chiama autotutela amministrativa, cioè il porre riparo a un errore che si è commesso, su sollecitazione dell’interessato o motu proprio. Quindi il presupposto è un errore amministrativo. Eliminando l’errore si deve porre grande attenzione alla motivazione, altrimenti si possono spacciare per errori anche soltanto i cambiamenti di umore.

Gli atti di autotutela non sono frequenti, altrimenti avremmo amministrazioni da biliardo o da flipper, cioè da bar e non serie istituzioni contraddistinte da obiettivi pubblici magistralmente perseguiti.

Al Comune di Potenza ci hanno abituato a tutto. In questo agosto va di scena anche l’assunzione lampo, cioè quella che si consuma in poche ore, diciamo quella che finisce dopo il suo annuncio e ben prima di cominciare.

Sarà stato un caso di autotutela, quella di cui sopra.

Certo, può accadere di commettere un errore, diamine, chi non ne commette, ma siamo ancora in attesa di un periodo, anche breve, senza che il comune di Potenza ne faccia uno.

Ma analizziamo l’accaduto col sorriso che compete a un potentino dissestato, dopo che terremotato e appetroliato (da vino o da petrolio poco cambia, dove non arriva il primo c’è posto per il secondo).

Due vigili sono stati assunti come tali, ma prima ancora di consegnargli la divisa sono stati avvisati del fatto che “noi ci eravamo sbagliati, fate finta di niente e godetevi il ferragosto”. Questo il fatto.

L’ordine e il contrordine devono necessariamente avere due responsabili diversi, quindi due centri dell’amministrazione che la pensano diversamente. Il secondo sicuramente più importante del primo se, come accaduto, può porre nel nulla la volontà del primo.

Proviamo a indovinare. Il dirigente assume e il sindaco revoca? Può essere, diciamo almeno fuocherello.

La scusa ufficiale, alias motivazione, della revoca è che non è saggio assumere due vigili prima di aver scelto chi li deve comandare. Quasi che la pianta organica dipenda dalla volontà del capo dei vigili e non dall’organo politico o amministrativo. Poi, se c’è una pianta organica e tanto di autorizzazione ministeriale, necessaria dopo il dissesto, a cosa serve l’illuminato parere del futuro capo della polizia municipale? Domande senza risposta che aprono scenari inquietanti sulla titolarità della autorità amministrativa o che nascondono una confusione amministrativo-politica di non poco conto.

È il nuovo corso, tanto speciale da far quasi rimpiangere quello vecchio, nei confronti del quale avevamo consumato fiato e inchiostro per parlarne male. Nel mio piccolo credo che l’agire amministrativo non debba mai cedere all’impulso, dovendo trovare la sua base necessariamente e sempre nelle norme e in una programmazione che non cambia dal mattino alla sera. Ragion per cui sia il primo provvedimento che il secondo devono risultare quali momenti finali di  procedimenti amministrativi, non di scatti umorali di tizio anziché caio.

Talchè vengono i brividi a immaginare i due procedimenti amministrativi tanto in contrasto da far pensare a veri e propri studi di base diversi, approcci giuridici contrastanti e scelte contrapposte. Possiamo concludere che il Comune di Potenza è una squadra compatta, disciplinata, che riconosce in giunta e sindaco il massimo dell’Autorità. Franti, in Cuore di De Amicis avrebbe riso e di gusto. Ridiamoci su anche noi, non potendo fare altrimenti, con tutta la solidarietà per i due vigili per un giorno, vittime dell’improvvisazione amministrativa del nuovo corso potentino.

Dario e Rocco e i giochi, dal Roma Cronache Lucane

Posted on 12. ago, 2017 by in Amenità, Città di Potenza

Dario e Rocco e i giochi, dal Roma Cronache Lucane

-Rocco quale gioco ti piace?

-Il pallone, Dario.

-A me palla prigioniera.

-Roba da femmine, Dario, e che cavolo!

-Rocco, ma che modi e poi, non dirmi che non hai mai giocato a palla prigioniera.

-Mai.

-E ai quattro cantoni?

-E che roba è?

-Alla bandierina?

-Qualche volta.

-Insomma devi essere stato un ragazzaccio.

-Vedi Dario, la mia vita è stata una perenne navigazione, fa pericoli ed imprese. Ricordo quando ero a bordo di un cargo battente bandiera liberiana …..

(Questa mi pare di averla già sentita, pensa Dario)

-Quando venimmo avvicinati da una nave da guerra senza bandiera …

-Zzzzz Zzzzzz Zzzzzzzz

-Già dorme, come un angioletto. Questi momenti mi restituiscono pace. Ecco la penna dei decreti da mettere nel calamaio, la carta intestata del comune da riporre nel tiretto di centro, e guai a sbagliare – chi lo vuole sentire, e la fascia nell’armadio. Diavolo di un Dario, non si separa mai dalla fascia. E ora tocca a me. La poltrona mi aspetta. Sempre pronto. A ogni chiamata. Come sul cargo battente band…… Zzzzz Zzzzz Zzzzz

<ul><li><strong>woo_feat_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_page</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_feat_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_uploads</strong> - a:3:{i:0;s:75:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png";i:1;s:72:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/4-Luciano.jpg";i:2;s:69:"http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/3-logo.png";}</li><li><strong>woo_show_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_textlogo</strong> - false</li><li><strong>woo_gravatar</strong> - true</li><li><strong>woo_contactme</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_bio</strong> - </li><li><strong>woo_twitter</strong> - </li><li><strong>woo_highlights_tag</strong> - potenza</li><li><strong>woo_highlights_tag_amount</strong> - 6</li><li><strong>woo_featured_tag</strong> - </li><li><strong>woo_featured_tag_amount</strong> - 4</li><li><strong>woo_highlights_show</strong> - true</li><li><strong>woo_also_slider_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_slider_heading</strong> - Sul Blog si parla ancora di...</li><li><strong>woo_recent_archives</strong> - #</li><li><strong>woo_excerpt_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_contact_page_id</strong> - </li><li><strong>woo_featured_image_dimentions_height</strong> - 371</li><li><strong>woo_featured_sidebar_image_dimentions_height</strong> - 78</li><li><strong>woo_hightlights_image_dimentions_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_video_browser_init</strong> - 5</li><li><strong>woo_slider_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_slider_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_automate_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page</strong> - false</li><li><strong>woo_home_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_page_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_blog_sidebar</strong> - Select a sidebar:</li><li><strong>woo_also_slider_image_dimentions_height</strong> - 144</li><li><strong>woo_single_post_image_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_single_post_image_height</strong> - 380</li><li><strong>woo_archive_page_image_width</strong> - 200</li><li><strong>woo_archive_page_image_height</strong> - 220</li><li><strong>woo_themename</strong> - The Journal</li><li><strong>woo_shortname</strong> - woo</li><li><strong>woo_manual</strong> - http://www.woothemes.com/support/theme-documentation/the-journal/</li><li><strong>woo_alt_stylesheet</strong> - brown_boxed.css</li><li><strong>woo_logo</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/woo_uploads/5-safe_image.png</li><li><strong>woo_custom_favicon</strong> - </li><li><strong>woo_google_analytics</strong> - <script type=\"text/javascript\">

  var _gaq = _gaq || [];
  _gaq.push([\'_setAccount\', \'UA-703470-4\']);
  _gaq.push([\'_trackPageview\']);

  (function() {
    var ga = document.createElement(\'script\'); ga.type = \'text/javascript\'; ga.async = true;
    ga.src = (\'https:\' == document.location.protocol ? \'https://ssl\' : \'http://www\') + \'.google-analytics.com/ga.js\';
    var s = document.getElementsByTagName(\'script\')[0]; s.parentNode.insertBefore(ga, s);
  })();

</script></li><li><strong>woo_feedburner_url</strong> - </li><li><strong>woo_custom_css</strong> - </li><li><strong>woo_home_top</strong> - About</li><li><strong>woo_home_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_page_ex</strong> - </li><li><strong>woo_popular</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_content</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_resize</strong> - true</li><li><strong>woo_auto_img</strong> - true</li><li><strong>woo_home_width</strong> - 197</li><li><strong>woo_home_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_thumb_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_cat_nav_1</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_rotate</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_image_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_url_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_url_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_url_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_5</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_5</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_image_6</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_url_6</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_archive_content</strong> - false</li><li><strong>woo_search_content</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_menu</strong> - false</li><li><strong>woo_portfolio_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_port_in_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_port_prev_title</strong> - Thumbnails</li><li><strong>woo_port_prev_ins</strong> - Click on images below to load a larger preview.</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_a</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_a</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_a</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_b</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_b</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_b</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_c</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_c</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_c</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_125_adsense_d</strong> - </li><li><strong>woo_ad_125_image_d</strong> - http://woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_ad_125_url_d</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_minifeat_height</strong> - 110</li><li><strong>woo_nav_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_about_header</strong> - </li><li><strong>woo_about_text</strong> - </li><li><strong>woo_about_button</strong> - </li><li><strong>woo_button_link</strong> - </li><li><strong>woo_about_photo</strong> - </li><li><strong>woo_cat_box_1</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_box_1_image</strong> - </li><li><strong>woo_blog_navigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_subnavigation</strong> - false</li><li><strong>woo_blog_permalink</strong> - </li><li><strong>woo_blog_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_featured_posts</strong> - 2</li><li><strong>woo_ad_header</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_header_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_header_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_top</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_top_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_top_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/468x60a.jpg</li><li><strong>woo_ad_top_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_content</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_content_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_content_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/728x90a.jpg</li><li><strong>woo_ad_content_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_300_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_300_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_ad_300_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_blog_cat_id</strong> - </li><li><strong>woo_the_content</strong> - true</li><li><strong>woo_ad_mpu_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_3col_height</strong> - 150</li><li><strong>woo_ad_footer_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_cat_color_1</strong> - </li><li><strong>woo_pf_cat</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_normal</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_portfolio_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_width</strong> - </li><li><strong>woo_posts_image_height</strong> - </li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_1</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-1.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_1</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_2</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-2.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_2</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_3</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-3.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_3</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_sidebar_ad_img_4</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-125x125-4.gif</li><li><strong>woo_sidebar_ad_href_4</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_enable_all_category</strong> - false</li><li><strong>woo_bgr</strong> - darkblue.css</li><li><strong>woo_right_sidebar</strong> - true</li><li><strong>woo_archives</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_layout</strong> - blog.php</li><li><strong>woo_other_entries</strong> - 6</li><li><strong>woo_other_headlines</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_nav_footer</strong> - true</li><li><strong>woo_box_colors</strong> - </li><li><strong>woo_about</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_more1_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more1_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more1_url</strong> - </li><li><strong>woo_more2_ID</strong> - </li><li><strong>woo_more2_link</strong> - Click here for more info</li><li><strong>woo_more2_url</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_url</strong> - </li><li><strong>woo_cat_ex</strong> - </li><li><strong>woo_highlight_text</strong> - </li><li><strong>woo_feedburner_id</strong> - Feedburner ID</li><li><strong>woo_home_link</strong> - true</li><li><strong>woo_home_link_text</strong> - Home</li><li><strong>woo_home_link_desc</strong> - </li><li><strong>woo_header_layout</strong> - about.php</li><li><strong>woo_about_bio</strong> - </li><li><strong>woo_about_gravatar</strong> - </li><li><strong>woo_about_readmore</strong> - </li><li><strong>woo_ad_header_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_main</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_footer</strong> - </li><li><strong>woo_featured_layout</strong> - large_no_ad.php</li><li><strong>woo_ad_block_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_block_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-300x250-1.gif</li><li><strong>woo_ad_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_related</strong> - true</li><li><strong>woo_image_width</strong> - 430</li><li><strong>woo_image_height</strong> - 170</li><li><strong>woo_feat_alt_width</strong> - 130</li><li><strong>woo_feat_alt_height</strong> - 85</li><li><strong>woo_image_single</strong> - false</li><li><strong>woo_single_width</strong> - 180</li><li><strong>woo_single_height</strong> - 120</li><li><strong>woo_ad_content_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_homepage_image_link</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_left</strong> - false</li><li><strong>woo_footer_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_footer_right</strong> - false</li><li><strong>woo_minifeat_width</strong> - 218</li><li><strong>woo_pages_ex</strong> - </li><li><strong>woo_breadcrumbs</strong> - false</li><li><strong>woo_features_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_featured_tabs</strong> - </li><li><strong>woo_featured_category</strong> - Città di Potenza</li><li><strong>woo_featured_entries</strong> - 10</li><li><strong>woo_4col_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_flickr_id</strong> - </li><li><strong>woo_flickr_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_asides_category</strong> - Sport</li><li><strong>woo_asides_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ad_page</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_home_arc</strong> - false</li><li><strong>woo_tabs</strong> - false</li><li><strong>woo_popular_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_comment_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_video_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_content_feat</strong> - true</li><li><strong>woo_home_thumb_width</strong> - 247</li><li><strong>woo_home_thumb_height</strong> - 92</li><li><strong>woo_ad_top_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_250_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_250_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-250x250.gif</li><li><strong>woo_ad_250_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_flickr_url</strong> - Flickr URL</li><li><strong>woo_2col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_1col_height</strong> - 200</li><li><strong>woo_block_image</strong> - http://www.lucianopetrullo.com/blog/wp-content/themes/livewire/images/300x250.gif</li><li><strong>woo_block_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_port_images</strong> - false</li><li><strong>woo_all_category_title</strong> - Categories</li><li><strong>woo_home_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_archive_layout</strong> - 3_columns.php</li><li><strong>woo_show_carousel</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_entries</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_home</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_mpu_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_mpu_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/300x250a.jpg</li><li><strong>woo_author</strong> - true</li><li><strong>woo_home_one_col</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_image_width</strong> - 540</li><li><strong>woo_feat_image_height</strong> - 195</li><li><strong>woo_thumb_image_width</strong> - 75</li><li><strong>woo_thumb_image_height</strong> - 75</li><li><strong>woo_single_image_width</strong> - 100</li><li><strong>woo_single_image_height</strong> - 100</li><li><strong>woo_post_size</strong> - false</li><li><strong>woo_single_thumb</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_footer_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_footer_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-468x60-2.gif</li><li><strong>woo_twitter_enable</strong> - true</li><li><strong>woo_twitter_username</strong> - woothemes</li><li><strong>woo_about_enable</strong> - false</li><li><strong>woo_enable_blog_category</strong> - false</li><li><strong>woo_mid_exclude</strong> - </li><li><strong>woo_email</strong> - </li><li><strong>woo_vidpage</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_video_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_thumb_width</strong> - </li><li><strong>woo_cat_thumb_height</strong> - </li><li><strong>woo_home_title</strong> - Latest from my blog...</li><li><strong>woo_portfolio_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_portfolio_posts</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_portfolio_resizer</strong> - false</li><li><strong>woo_twitter_user</strong> - </li><li><strong>woo_flickr</strong> - </li><li><strong>woo_delicious</strong> - </li><li><strong>woo_digg</strong> - </li><li><strong>woo_facebook</strong> - </li><li><strong>woo_linkedin</strong> - </li><li><strong>woo_lastfm</strong> - </li><li><strong>woo_youtube</strong> - </li><li><strong>woo_stumble</strong> - </li><li><strong>woo_content_home</strong> - false</li><li><strong>woo_content_archive</strong> - false</li><li><strong>woo_ads_inner_content</strong> - true</li><li><strong>woo_blog_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_home_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_mid_1</strong> - false</li><li><strong>woo_menupages</strong> - </li><li><strong>woo_intro</strong> - </li><li><strong>woo_featpages</strong> - </li><li><strong>woo_ex_featpages</strong> - true</li><li><strong>woo_featheight</strong> - </li><li><strong>woo_addblog</strong> - false</li><li><strong>woo_blogcat</strong> - </li><li><strong>woo_catmenu</strong> - false</li><li><strong>woo_about_button_1</strong> - </li><li><strong>woo_content_left</strong> - false</li><li><strong>woo_content_mid</strong> - false</li><li><strong>woo_image_disable</strong> - false</li><li><strong>woo_not_mpu</strong> - false</li><li><strong>woothemes_settings</strong> - a:0:{}</li><li><strong>woo_button_link_1</strong> - </li><li><strong>woo_about_button_2</strong> - </li><li><strong>woo_button_link_2</strong> - </li><li><strong>woo_carousel_header</strong> - </li><li><strong>woo_scroller_category</strong> - Select a category:</li><li><strong>woo_thumbnail_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1</strong> - </li><li><strong>woo_featured_1_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2</strong> - </li><li><strong>woo_featured_2_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3</strong> - </li><li><strong>woo_featured_3_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_thumbnail_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4</strong> - </li><li><strong>woo_featured_4_linkout</strong> - #</li><li><strong>woo_show_mostcommented</strong> - false</li><li><strong>woo_logo_left</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_nav</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_ex_cat_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_cat_list_footer</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_cat_box_footer_1</strong> - false</li><li><strong>woo_image_archives</strong> - false</li><li><strong>woo_archive_width</strong> - 140</li><li><strong>woo_archive_height</strong> - 90</li><li><strong>woo_ad_300</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_300_bot</strong> - false</li><li><strong>woo_exclude_pages</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_cats</strong> - </li><li><strong>woo_steps</strong> - Select Format:</li><li><strong>woo_contact</strong> - Select a page:</li><li><strong>woo_blog</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber</strong> - false</li><li><strong>woo_show_mpu</strong> - false</li><li><strong>woo_show_ad</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_below_image</strong> - /images/ad468.jpg</li><li><strong>woo_ad_below_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f</strong> - false</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_code</strong> - </li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_image</strong> - http://www.woothemes.com/ads/woothemes-728x90-2.gif</li><li><strong>woo_ad_leaderboard_f_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_alt_colours</strong> - default.css</li><li><strong>woo_aboutlink</strong> - </li><li><strong>woo_side_image</strong> - /styles/clean-light/images/ad-120x240.jpg</li><li><strong>woo_side_url</strong> - http://www.woothemes.com</li><li><strong>woo_ads</strong> - false</li><li><strong>woo_disclaimer</strong> - </li><li><strong>woo_exclude_pages_subnav</strong> - </li><li><strong>woo_subnav</strong> - false</li><li><strong>woo_feat_width</strong> - 280</li><li><strong>woo_feat_height</strong> - 210</li><li><strong>woo_smallthumb_width</strong> - 56</li><li><strong>woo_smallthumb_height</strong> - 42</li><li><strong>woo_homepage</strong> - layout-default.php</li><li><strong>woo_slider</strong> - false</li><li><strong>woo_tabber_pages</strong> - </li><li><strong>woo_inc_tabber_pages</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_left</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_left</strong> - false</li><li><strong>woo_intro_page_right</strong> - </li><li><strong>woo_inc_intro_page_right</strong> - false</li><li><strong>woo_mag_featured</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_mag_secondary</strong> - Select a number:</li><li><strong>woo_blog_navigation_footer</strong> - false</li><li><strong>woo_embed</strong> - false</li><li><strong>woo_home_featured</strong> - true</li><li><strong>woo_home_content</strong> - false</li><li><strong>woo_get_image_width</strong> - 190</li><li><strong>woo_get_image_height</strong> - 142</li><li><strong>woo_ad_200_adsense</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_image</strong> - </li><li><strong>woo_ad_200_url</strong> - </li></ul>